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Il mondo del calcio italiano è stato scosso da scandali legati alle scommesse sportive, con numerose partite segnalate per flussi anomali di puntate. Queste irregolarità hanno sollevato dubbi sulla regolarità dei campionati e hanno portato a indagini approfondite da parte delle autorità sportive e giudiziarie.

Una delle partite finite sotto la lente d'ingrandimento è stata Atalanta-Piacenza, dove il 97% delle scommesse totali è stato piazzato sull'"1 primo tempo". Un altro caso eclatante è quello di Siena-Sassuolo, con l'89% delle giocate concentrate sulla vittoria del Siena nei primi 45 minuti. Queste percentuali straordinarie hanno fatto scattare l'allarme.

L'analisi dei dati forniti dai principali concessionari di scommesse ha rivelato diverse altre partite con andamenti sospetti. Ad esempio, in Spal-Cremonese (16/01/2011), oltre il 91% delle scommesse è finito sul segno '1', nonostante l'incontro sia poi terminato 1-1. Similmente, in Benevento-Viareggio (13/02/2011), il 99% delle giocate ha favorito il segno '1', ma la partita si è conclusa sul 2-2, premiando però il 96% degli scommettitori che avevano puntato sull'Over.

Anche Livorno-Ascoli (25/02/2011) ha visto una netta preferenza per i padroni di casa (94% sull'"1"), con un risultato finale di 1-1. In Verona-Ravenna (27/02/2011), il 94% degli scommettitori ha puntato sulla vittoria del Verona, che si è imposto per 4-2. La partita Benevento-Cosenza (28/02/2011) ha registrato un'enorme concentrazione di giocate sull'"1" (91%) e sull'Over (84%), con la partita che si è conclusa 3-1.

In Ascoli-Atalanta (12/03/2011), circa il 66% degli scommettitori ha puntato sul segno '2', ma il risultato finale è stato 1-1. A Taranto-Benevento (13/03/2011), il pareggio (2,75) ha ottenuto il 52% delle preferenze, ma la partita è finita 3-1, favorendo chi aveva puntato sull'Over (51%).

La partita Atalanta-Piacenza (19/03/2011) è stata particolarmente "bersagliata": il 95% delle giocate sull'"1", il 97% sulla vittoria dell'Atalanta già nel primo tempo e il 98% sull'esito parziale/finale 1/1. L'Atalanta vinse 3-0 già alla fine del primo tempo, risultato poi confermato. Anche l'Over è stato preferito nel 77% dei casi.

Altre partite con flussi anomali includono Alessandria-Ravenna (20/03/2011), dove il 77% delle scommesse era sulla vittoria dell'Alessandria, e Inter-Lecce (20/03/2011), dove l'allerta è scattata per le eccessive puntate sull'Over 3,5 (80%), nonostante il match sia finito 1-0.

In Benevento-Pisa (21/03/2011), il Benevento era favorito nell'87% delle giocate e l'Over nel 70%, ma il risultato è stato 1-0. A Padova-Atalanta (26/03/2011), i bergamaschi hanno ottenuto il 58% delle preferenze, ma anche il pareggio (26%) era molto giocato, con un finale di 1-1. In Ravenna-Spezia (27/03/2011), il Ravenna era il più giocato (73%), ma lo Spezia, con il 12% delle giocate, ha visto scendere la sua quota da 4,25 a 3,60, vincendo poi 1-0.

Siena-Sassuolo (27/03/2011) ha visto un nuovo picco di giocate: il 97% sull'"1" e l'89% sull'esito parziale/finale 1/1, con la vittoria del Siena per 4-0 che ha favorito anche chi ha puntato sull'Over (63%). Infine, in Reggiana-Ravenna (10/04/2011), la Reggiana era favorita nell'83% delle scommesse.

Schema delle partite sotto inchiesta per scommesse anomale

Le indagini hanno rivelato anche presunti coinvolgimenti di figure legate alla camorra. La partita Napoli-Parma (10/04/2010) è tornata sotto i riflettori della procura di Napoli, con l'emersione della presenza a bordo campo di Antonio Lo Russo, esponente di spicco del clan omonimo. Le indagini si sono concentrate anche su altre partite, tra cui Sampdoria-Napoli e Lecce-Napoli, e sono state intercettate le comunicazioni di giocatori del Napoli come Paolo Cannavaro, Giuseppe Mascara e l'ex portiere Matteo Gianello.

Il dentista Marco Pirani, arrestato nell'ambito dell'inchiesta, ha parlato di "una trentina di partite truccate", di cui 18 già note e altre 12 novità, tra cui partite di Serie A e B. Pirani avrebbe suggerito di giocare sull'"over" in partite come Fiorentina-Roma, Lecce-Cagliari e Genoa-Lecce, sostenendo che fossero state "aggiustate" per favorire molti gol. Gli inquirenti sospettano però che Pirani possa aver millantato credito, inventando combine per saldare i suoi debiti.

È emerso anche il nome di Christian Vieri nell'inchiesta. Secondo un'intercettazione, Tisci avrebbe incontrato Vieri a Milano, il quale avrebbe giocato sull'Over 3,5 di Inter-Lecce. Tisci ha riferito che Vieri era stato "imbeccato" e che la partita potrebbe essere stata influenzata negli ultimi minuti per non far maturare il gol.

Antonio Bellavista, ex capitano del Bari, ha confidato a uno scommettitore che "ci sono sei giocatori dentro" nella partita Inter-Lecce, compreso il portiere. Si è discusso anche della partita Milan-Bari (13/03/2011), terminata 1-1, con sospetti di combine basati sulle intercettazioni di Bellavista.

La Procura Federale ha comunicato la conclusione delle indagini sulla gara Parma-Ancona (25/01/2017) per "flusso anomalo di scommesse", ma allo stato attuale non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare.

La Serie B si è costituita parte offesa nel procedimento della Procura di Cremona sulle partite truccate. La LegaPro ha annunciato un'indagine interna, avvalendosi della collaborazione di una società di gestione dei flussi di scommesse.

L'Albinoleffe ha fermamente smentito qualsiasi coinvolgimento nella vicenda, ribadendo la propria correttezza e fiducia nei propri tesserati, concentrandosi sulla sfida playout.

Il Ministro degli Esteri Franco Frattini ha commentato la vicenda, definendola come episodi criminali da perseguire, ma sottolineando la nobiltà dello sport italiano. Ha evidenziato la pericolosità dell'eccessiva quantità di denaro che gira attorno al calcio, potenzialmente corruttivo.

Crozza sullo scandalo calcio scommesse e il futuro della nostra Nazionale | Best Fratelli di Crozza

I Monopoli di Stato hanno inviato alla Procura di Cremona un dossier con 37 partite con scommesse anomale segnalate nella stagione 2010-2011, di cui 5 di Serie A, 12 di Serie B e 20 di Lega Pro. Queste segnalazioni sono state il frutto di un'analisi accurata tramite il sistema "Robocop", che monitora i flussi di scommesse.

Il commercialista di Beppe Signori, Manlio Bruni, ha confermato l'impianto accusatorio dell'inchiesta, pur sottolineando che non c'era una centrale di scommesse nel loro studio. Bruni ha indicato Massimo Erodiani e Antonio Bellavista come coloro che avrebbero fornito informazioni sbagliate su Inter-Lecce, partita su cui avrebbero perso. Ha inoltre dichiarato di non aver giocato su Atalanta-Piacenza e Benevento-Pisa.

La vicenda solleva interrogativi sulla credibilità dello sport e sulla fiducia dei tifosi e degli scommettitori, evidenziando la necessità di una stretta collaborazione tra giustizia sportiva e statale per estirpare questi fenomeni criminali.

Grafico sull'aumento delle scommesse anomale nel calcio

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