Il mondo dei rally storici sta vivendo una trasformazione epocale con la più ampia riorganizzazione mai attuata, che prenderà il via a partire dal 2026. Questa nuova struttura, ratificata dal FIA World Motor Sport Council, mira ad ampliare le opportunità per i concorrenti, valorizzare il patrimonio tecnico delle vetture storiche e offrire un'offerta differenziata in base all'epoca e alla tipologia di fondo.
“La nuova struttura incoraggia la crescita - ha spiegato Roger Wills, presidente della FIA Historic Motor Sport Commission - offrendo piattaforme chiare per diverse generazioni di vetture. Le auto del periodo 1993-2000 avranno finalmente un loro campionato dedicato, mentre le pre-1992 potranno esprimersi in contesti coerenti con la loro epoca.”
Novità e Calendario 2024
Il Campionato Europeo Rally Auto Storiche ha ufficializzato il suo calendario 2024, che si presenta nella sua classica versione con nove appuntamenti distribuiti in sette paesi differenti. Tra le novità spicca il ritorno dell'Elba Storico, uno dei pilastri nella storia di questo campionato, mentre esce dal calendario lo Chablai, appuntamento su asfalto in Svizzera.
Nel 2024 verranno introdotti tre nuovi titoli: oltre all’atteso titolo di campione assoluto FIA European Historic per pilota/copilota, saranno istituiti anche il FIA Historic 1600cc Rally Trophy e il FIA Historic FWD Rally Trophy. Il FIA Historic 1600cc Rally Trophy sarà dedicato alle auto fino a 1600 cc delle Categorie 1-4, permettendo così alle auto con motori più piccoli di competere per un titolo senza essere escluse a priori. In funzione del crescente numero di auto storiche a trazione anteriore impegnate nelle serie continentali e nazionali, è stato istituito il FIA Historic FWD Rally Trophy.
Il prestigioso Trofeo FIA EHRC Teams sarà ancora una volta aperto ai concorrenti che uniscono le forze partecipando come squadra. Inoltre, un nuovo sistema di punti bonus prevede 10 punti di partenza su due round della serie: il Rally Storico delle Asturie e il Rally Storico dell’Acropoli. “Questi nuovi incentivi aggiungeranno più competizione alla serie nel 2024. La FIA ha perfezionato un campionato che offre una competizione equilibrata in tutte le epoche. I nuovi titoli aggiungeranno ulteriore interesse alla serie e si baseranno sull’idea di “qualcosa per tutti”, indipendentemente dal budget.”

Un Formato Concentrato e Coinvolgente
Il format degli eventi, che prevede un giorno e mezzo di gara con circa 140 km di prove speciali, rimane invariato nel 2024, offrendo ai concorrenti un'esperienza concentrata e adatta alle loro esigenze. Ci saranno tappe fantastiche, grandi eventi e luoghi di rally storici da visitare nel 2024!
Con quasi 60 concorrenti iscritti nel 2023, l'obiettivo è quello di attrarre nuovi partecipanti alla serie grazie a questi nuovi incentivi. Il feedback del 2023 da parte dei concorrenti ha confermato che si tratta di un grande campionato in cui competere, e i nuovi iscritti saranno i benvenuti!
Momenti salienti dell'evento I ERC Rally Islas Canarias 2024
La Riorganizzazione del 2026: Un Nuovo Capitolo
La stagione 2026 del FIA European Historic Rally Championship (EHRC) segna una svolta profonda nel mondo del rally storico. Una ristrutturazione pensata per valorizzare le differenti epoche tecniche del motorsport e garantire parità di prestazioni tra vetture nate in contesti molto diversi.
Il 2026 porterà numerose novità. In primis, il debutto del Costa Smeralda Rally e del Rally del Brunello, due appuntamenti italiani che sottolineano l’impegno crescente del Paese nel rally storico. Sul fronte tecnico, la creazione del Pre-2000 Championship amplia il bacino di vetture ammesse, includendo auto iconiche dell’era WRC originale come Subaru Impreza, Toyota Celica ST205, Ford Escort Cosworth e Lancia Delta Evo.
L’Italia, con tre appuntamenti su asfalto (Costa Smeralda, Elba e Sanremo) e uno su terra (Brunello), si conferma come una delle nazioni di riferimento della disciplina. La stagione 2026 dell’EHRC si annuncia come la più articolata e bilanciata di sempre.

Tre campionati e sedici eventi in dodici Paesi: questa è la visione per il futuro del rally storico, un futuro che promette maggiore accessibilità, competizione equa e un'offerta sempre più ricca per gli appassionati di ogni epoca.
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