Il Club Amici dell’Atalanta, con una storia che affonda le radici nel lontano marzo 1966, rappresenta un pilastro fondamentale per il mondo nerazzurro. Fondato su un suggerimento dell’Ingegner Tentorio e sapientemente raccolto da Elio Corbani, il sodalizio ha attraversato 48 anni di promozioni e retrocessioni, diventando uno specchio della vita bergamasca e mantenendo sempre un'incrollabile vicinanza alla squadra.
Marino Lazzarini, presidente del Club Amici dell’Atalanta, in una lunga chiacchierata con Luciano Passirani, delinea un quadro complesso ma pieno di speranza per il futuro del tifo atalantino. Lazzarini, che è anche il quinto presidente nella storia del club, evidenzia come l'iniziativa sia nata per sostenere la causa nerazzurra attraverso un tifo "corretto" e "solidale", sottolineando come gli "Amici" siano sempre una ricchezza per l'Atalanta.

Negli ultimi anni, il numero dei club affiliati è cresciuto significativamente, passando da 40 a 67 da quando Lazzarini ha assunto la presidenza nel 2004. Nonostante questo sviluppo, il presidente sottolinea la necessità di uno sforzo per coinvolgere le forze giovani e promuovere un ricambio generazionale all'interno del sodalizio. Tra i punti di forza del Club Amici, Lazzarini menziona la rianimazione delle trasferte al seguito, nonostante le difficoltà normative, la festa nerazzurra e gli incontri organizzati durante i ritiri della squadra. La principale debolezza, a suo dire, è una certa stanchezza e la mancanza di un maggiore ricambio generazionale.
Marino Lazzarini, che ricopre anche la duplice funzione di membro del Consiglio di Amministrazione dell’Atalanta, è convinto che gli "Amici" potrebbero avere un peso maggiore negli assetti societari. Ad esempio, in tema di abbonamenti, il club è pronto a fornire suggerimenti per essere maggiormente ascoltato, proponendo anche iniziative come la distribuzione di una maglia nerazzurra insieme all'abbonamento di curva.

Per quanto riguarda l'incentivazione della passione nei giovani e la loro crescita nell'amore per l'Atalanta, Lazzarini individua come primo obiettivo il riportarli allo stadio. Lamenta la troppa comodità offerta dallo spettacolo televisivo, trovandola assurda per un vero tifoso. In questo senso, la sistemazione dello stadio "Atleti Azzurri d'Italia" sarà decisiva.
Oltre alla tradizionale camminata nerazzurra, il Club Amici dell’Atalanta potrebbe essere un catalizzatore per altre iniziative, anche su un fronte di prevenzione ed educazione. Lazzarini sta pensando di organizzare un convegno per tutti i club, dedicato al rispetto delle regole e alla sicurezza, cercando la collaborazione di personaggi influenti in questi campi.
Nonostante le difficoltà economiche generali, Lazzarini si dichiara soddisfatto dello sviluppo del Club Amici. Sottolinea come, senza il supporto di 200 volontari, iniziative come la camminata non sarebbero possibili. Descrive i costi dell'iscrizione, che include una maglietta, un pacco gara e un biglietto per i premi, evidenziando anche il costo dei ristori. La camminata, nata come iniziativa degli "Amici", è diventata un evento dell'Atalanta, ma per continuare a prosperare è necessario un maggiore contributo da parte di tutti.
Lazzarini, pur con pacatezza, delinea le sfide che il Club Amici sta affrontando, senza nascondersi quando si tratta di tifare e di esprimere disappunto per ciò che non va. Affronta anche la delicata questione del calcioscommesse, che ha nuovamente sfiorato l'Atalanta.
Club Amici dell'Atalanta: la festa nerazzurra
La situazione attuale dell'Atalanta Primavera è fonte di grande preoccupazione. I giovani nerazzurri, pur mostrando volenterosi, si sono dimostrati tremendamente imprecisi, creando diverse occasioni da gol senza però riuscire a concretizzare. La sconfitta casalinga contro il Bologna, con il gol subito al 5' da Jaku, ha complicato ulteriormente le cose, costringendo la squadra di mister Bosi a fare la partita.
La classifica è allarmante: il Bologna, diciassettesimo, ha ridotto a soli quattro punti il distacco dalla Dea grazie ai tre punti conquistati a Zingonia. Ora i nerazzurri hanno il fiato sul collo, con i felsinei che si uniscono alla rincorsa insieme all'Empoli (diciottesimo con un punto in meno rispetto ai rossoblù). Questa situazione ricorda quanto accaduto nella stagione 2022-23, quando la Primavera, guidata da Marco Fioretto, occupava il terzultimo posto con 32 punti, in piena zona play-out. Oggi la storia sembra ripetersi: la Primavera attuale, sedicesima in classifica, ha totalizzato 30 punti dopo 28 giornate, uno in meno rispetto alla situazione di due anni fa.
I numeri della crisi sono evidenti: la media punti di mister Bosi in questa stagione (1,07 a partita considerando solo il campionato Primavera 1) è addirittura inferiore a quella di Fioretto prima dell'esonero nella stagione 2022-23 (1,13). L'unica nota positiva in questo momento buio resta l'impegno europeo. Con dieci partite ancora da disputare in campionato, l'Atalanta Primavera è chiamata a una reazione d'orgoglio immediata. Un patrimonio importante come quello del vivaio bergamasco non può essere messo a rischio, e una retrocessione avrebbe del clamoroso.
| Stagione | Giornate | Punti | Posizione | Media Punti |
|---|---|---|---|---|
| 2022-23 (Fioretto) | 28 | 32 | Terzultimo | 1.13 |
| Attuale (Bosi) | 28 | 30 | Sedicesimo | 1.07 |

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