La Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) ha attraversato una lunga e affascinante evoluzione nella sua identità visiva, culminata con il rinnovo della sua immagine nel 2021. Questo processo di rinnovamento ha portato alla distinzione tra lo stemma utilizzato sulle maglie da gioco e il logo "corporate-istituzionale".
Le Origini del Marchio FIGC
Il primo logo della FIGC risale al 1910 e si ispirava allo stemma reale della Casa Savoia, presentando uno scudo rosso con una croce bianca bordata di blu. Durante il periodo fascista, il design venne modificato con l'aggiunta di una corona e dei fasci littori. Un'importante evoluzione avvenne nel 1952, quando la scritta "Italia" in oro fu aggiunta per rafforzare il legame con il paese.

Evoluzioni del Logo nel XX Secolo
Nel 1974, il logo subì un'ulteriore rielaborazione: un rombo racchiudeva il tricolore e un pallone giallo, con la scritta che circondava il tutto. Per i Mondiali di Spagna del 1982, venne apportata una piccola modifica con la sigla FIGC scritta in verticale sul bianco della bandiera. Nel 1984, un nuovo logo circolare sostituì il tradizionale scudetto, includendo tre stelle dorate su campo azzurro, le scritte "Italia" e "FIGC" e il tricolore in posizione diagonale.
Il 1992 segnò un'altra svolta: la Federazione lanciò un concorso per un nuovo design, vinto da Patrizia Pattacini con un'idea che richiamava una "i" stilizzata con un cerchio azzurro in alto a sinistra. Il logo del 2000 vide il ritorno dello scudetto tricolore degli anni '50, arricchito dalle tre stelle mondiali, mentre la dicitura completa del nome fu rimossa.

Il Logo FIGC nel XXI Secolo
Nel 2006, in concomitanza con la quarta vittoria mondiale dell'Italia, il logo cambiò nuovamente, con un design modernizzato che rendeva omaggio allo scudo originale, pur con un tocco contemporaneo. Il tricolore fu inserito in una forma più squadrata con sfondo azzurro.
Nel 2017, per coniugare tradizione e modernità, fu presentato un nuovo marchio a forma di scudo, con le quattro stelle dei trionfi mondiali più evidenti. Questo logo sostituì l'edizione del 2007.

Il Rinnovamento del 2021 e il Marchio Istituzionale
Nel 2021, la FIGC decise di rinnovare la sua immagine, introducendo un logo moderno e autorevole affiancato allo scudetto del 2017, che continuò a essere utilizzato sulle maglie della Nazionale. Il nuovo logo istituzionale fu pensato per dare visibilità alle attività di responsabilità sociale, al lavoro con i giovani, alle relazioni istituzionali e internazionali, mettendo in risalto l'acronimo "FIGC". La forma circolare e la grafica verticale del nuovo emblema sono ispirate all'estetica dei primi palloni da calcio, un richiamo alle origini del gioco rivisitato in chiave contemporanea.

Il Nuovo Marchio del 2023
Per segnare l'inizio di nuovi capitoli nella storia della Nazionale Azzurra, nel 2023 la FIGC ha adottato un ulteriore nuovo marchio, realizzato da Independent Ideas. Questo nuovo logo si fonde in un'unica visione con quello istituzionale, creando un'armonia di linee ed elementi. Il nuovo scudetto è concepito per esprimere i sentimenti e la passione dei tifosi italiani, come evidenziato dalla campagna di lancio con il claim #creatodalleemozioni. Con questo nuovo marchio è stata introdotta, per la prima volta, l'identità sonora delle Nazionali, un sistema musicale che parte dal "sound logo" e si estende a tutte le declinazioni per ogni punto di contatto, inclusa una versione destinata agli stadi.
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La "Federazione Italiana Giuoco Calcio" fu costituita a Torino nel 1898, contribuendo a rendere il calcio il fenomeno sportivo più importante a livello nazionale. L'esordio della Nazionale avvenne nel 1910 a Milano in maglia bianca.
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