Alla fine, ciò che tutti davano praticamente per scontato all'inizio del mercato non è successo. Allo scoccare delle 20:00 di ieri, Dusan Vlahovic era ancora un giocatore della Juventus, e potrebbe restarlo almeno fino a giugno 2026, quando scadrà ufficialmente il suo contratto. Anche stavolta, però, l'epilogo potrebbe essere diverso rispetto a quello pronosticato.
C'è da dire che, nonostante le insistenti voci di mercato, Vlahovic si è sempre comportato da professionista, presentandosi agli allenamenti e dando il 100% nelle amichevoli estive. Un'abnegazione che Igor Tudor ha premiato facendolo entrare a partita in corso all'esordio in campionato con il Parma e nello scorso turno contro il Genoa. Risultato? Il serbo ha realizzato due gol, tra cui quello decisivo del Ferraris, placando le critiche sul suo conto e trasformando i fischi dei suoi tifosi in applausi.
Come spesso accade nel mondo del calcio, il destino di Vlahovic potrebbe incredibilmente cambiare. In America la chiamano "contract season", ossia quella stagione in cui i giocatori danno il meglio di sé per convincere la società a rinnovargli il contratto, e potrebbe accadere lo stesso anche con l'ex Fiorentina.
La Juventus si prepara ad accogliere nuovamente Dusan Vlahovic dopo il lungo stop che ha tenuto il centravanti serbo lontano dai campi di gioco nelle ultime settimane. Da diversi giorni ormai il numero nove sta alternando lavoro personalizzato a sessioni parziali con il resto del gruppo, un segnale incoraggiante che fa ben sperare lo staff tecnico. Come confermato dallo stesso Spalletti, l’obiettivo dichiarato è quello di inserire Vlahovic nella lista dei convocati per il match del Bluenergy Stadium contro l’Udinese. All’imbocco del rush finale di stagione, fase cruciale per le ambizioni bianconere, poter contare su un punto di riferimento centrale nell’attacco diventa fondamentale per Spalletti che fino a questo momento ha dovuto inventarsi soluzioni alternative non sempre convincenti.
Parallelamente al recupero fisico, tiene banco anche la situazione legata al futuro del giocatore. Il contratto che lega Vlahovic alla Juventus scade il prossimo 30 giugno 2026. L’attaccante attualmente percepisce dodici milioni netti annui, ma un eventuale rinnovo comporterebbe necessariamente una riduzione dell’ingaggio.

Il calciomercato non si ferma mai: qual è l’ultimo giocatore messo nel mirino delle big di tutta Europa? Ci sono novità sui rinnovi dei calciatori più importanti? Qualche svincolato di lusso che sta per trovare una sistemazione? Ecco qui riportate e commentate da noi le tre notizie più interessanti sugli ultimi movimenti di mercato raccolte dai quotidiani in edicola stamattina e dai vari siti specializzati, in Serie A e all’estero.
Il serbo è tornato al centro dell'attacco della Juventus, anche se per il momento l'ipotesi di un rinnovo resta remota. Tra società e giocatore, però, c'è un patto di non belligeranza fino a giugno.
Pur senza fare sfracelli, Vlahovic è di nuovo il punto di riferimento dell'attacco bianconero, per una discreta continuità di prestazioni nell'ultimo periodo e per le difficoltà di chi dovrebbe contendergli il posto. Il serbo sta dimostrando impegno, l'obiettivo sembra chiaro: dare tutto - cercando di segnare il più possibile - per guadagnarsi un posto al sole a giugno che sia a Torino o altrove. Al momento resta difficile una sua permanenza in bianconero, al di là dell'attuale titolarità. La dirigenza non ha intenzione di rinnovarlo sopra determinate cifre e anche dal punto di vista tecnico c'è scetticismo. In ogni caso un possibile assalto del Bayern Monaco a gennaio sembra allontanato, poi tra sette mesi si vedrà.
Il contrattempo fisico, per niente banale, ha fatto sì da tenere lontani i possibili corteggiatori del serbo in questa finestra di mercato: Dusan ai box ha frenato, inevitabilmente, ogni interesse. Dal due di febbraio, Vlahovic, in scadenza a giugno, sarà libero di firmare un accordo con un’altra realtà: il centravanti ha sempre detto di voler aspettare la fine della stagione prima di decidere il suo futuro, ma i giochi si fanno adesso.

In primissima fila c’è il Barcellona dove il totem Lewandowski è ai titoli di coda di una prestigiosa carriera: l’attaccante polacco, a giugno, soffierà sulle trentotto candeline, tappa professionale che lo mette vicino alla pensione, seppur dorata e, magari, non come scelta drastica. In uscita Lewandowski, in entrata Vlahovic come punta di “peso” dentro un gioco un po’ diverso, ma dove un numero nove classico può sempre trovare spazio ed essere funzionale al progetto.
Il club catalano spinge, il Bayern Monaco osserva, il Milan rimane sullo sfondo: la griglia di partenza in una gara aperta è questa. Vlahovic non perde occasione per stare vicino ai suoi compagni tanto da farsi vedere anche a bordo campo prima delle partite allo Stadium: il suo atteggiamento è sempre stato quello di un giocatore dedito alla causa del momento. Nello spogliatoio bianconero, la sua è la figura di uno dei leader del gruppo, seguito e stimato ben al di là delle qualità tecniche. La scelta di non rinnovare il contratto in scadenza non ha inciso con il rendimento una volta sotto i riflettori e con l’arrivo di Spalletti in panchina, Dusan si era preso il primo posto nelle gerarchie per l’attacco del tecnico toscano. E, allora? Sebbene la partita sul futuro non sia ancora ai calci di rigore, il centravanti serbo è più vicino all’addio con Barcellona come destinazione gradita: giocare nella Liga spagnola, con una società di livello mondiale e con le attenzioni addosso di tutti sarebbe una nuova sfida da vincere per un ragazzo ambizioso come lui. La Juventus aspetta segnali, il Bayern Monaco anche, il Milan è alla finestra: i rossoneri potrebbero far valere il fatto di offrire a Dusan qualcosa di conosciuto, sia in panchina (Allegri), sia come campionato (la Serie A), ma l’effetto Barça ha la sua forza e suggestione. A fine marzo, Vlahovic vuole riabbracciare la Juventus, poi, a giugno, il momento del probabile addio: la parola fine deve ancora essere scritta.

Al netto di tutto quello che si è detto su lui in questi mesi, il futuro di Dusan Vlahovic si deciderà nei prossimi giorni. Decisivo sarà il match in programma nel weekend tra la “sua” Juventus e l’Inter, anche perché all’Allianz Stadium è prevista la presenza del suo entourage, che con ogni probabilità incontrerà in gran segreto la dirigenza della Vecchia Signora per sancire una volta e per tutte la fine di ogni collaborazione tra le parti. Sì, perché l’attaccante serbo ha deciso di non rinnovare a priori il suo contratto con la Juventus, complice anche l’interesse di un’altra grande di Serie A che l’avrebbe convinto semplicemente chiamandolo.
Importanti novità arrivano in merito al futuro di Dusan Vlahovic, che a partire dal prossimo gennaio sarà libero di firmare con chi vuole considerata la scadenza del suo contratto nel giugno 2026. Dal canto suo la Juventus cercherà (comunque) di prolungarlo per almeno un’altra stagione così da ricavare qualcosa dalla sua uscita, ma non sembrerebbe intenzione del serbo scendere a compromessi con la società bianconera. Anzi, si vocifera che in occasione di Juventus-Inter l’entourage di Vlahovic comunicherà una volta e per tutte alla Vecchia Signora la volontà del serbo di svincolarsi al cessare del suo contatto, complice anche l’interesse di una grande di Serie A pronta e decisa a mettere il serbo nelle condizioni di ritrovare continuità ma soprattutto rilanciarsi dopo gli ultimi anni complicati. E scrivono i colleghi di Tuttosport che questa società potrebbe essere proprio l’Inter, visto che dietro le quinte il presidente Giuseppe Marotta, diventando anche azionista del club, starebbe studiando la strategia migliore per riuscire a strappare Dusan Vlahovic non solo alla Juventus, ma anche alla concorrenza del Milan ad esempio, che fino a quando avrà Allegri in panchina resterà sempre sulle tracce del serbo.
COSTRUIRE LA JUVE ATTORNO A VLAHOVIC ? SI ... O FORSE NO ? || Analisi Tattica
E dunque Juventus-Inter potrebbe essere non solo già decisiva per gli equilibri del campionato ma anche per il futuro di Dusan Vlahovic. Non è infatti assolutamente da escludere che la delegazione interista che sarà presente allo stadio si incontri con l’entourage del serbo per mettere delle basi solide in vista di un futuro accordo. L’Inter studia il colpo Dusan Vlahovic (LaPresse) - bolognasportnews.it Al momento non esisterebbe ancora sulla fra le parti, ma Giuseppe Marotta è da sempre un grande estimatore di Vlahovic, motivo per il quale potrebbe tentare il colpaccio in vista della prossima stagione, visto che il classe 2000 potrebbe approdare in nerazzurro a parametro zero, scenario impensabile fino a pochi anni fa.
Il tema Dusan Vlahovic resta di strettissima attualità, in casa Juventus. Per due motivi distinti. Ieri il serbo è rientrato a tutti gli effetti in gruppo a disposizione di Luciano Spalletti, dopo alcuni giorni di allenamento parziale col resto dei compagni. Un'assenza dal campo di 3 mesi e mezzo che è pesata non poco, nell'economia dei risultati della Juventus. Una trattativa che resta complicata, ma come vi stiamo raccontando da giorni è da registrare l'apertura da parte del centravanti ai dialoghi con la Juventus dopo mesi di silenzi e rapporti tesi. Il suo agente Ristic è a Torino in questi giorni e non è da escludere che possa esserci un'accelerata a stretto giro di posta.
La Juventus accelera per blindare Dusan Vlahovic: dopo il no di fatto del Barcellona a renderlo priorità per sostituire Lewandowski, il club torinese si dice sempre più ottimista su un accordo per il prolungamento del contratto. Nei colloqui recenti tra la dirigenza bianconera e l’entourage del giocatore sono emersi numeri concreti. Fonti vicine alla trattativa indicano che sono avvenuti contatti diretti nei giorni scorsi. L’ipotesi di un trasferimento in Catalogna è stata esplorata, ma al momento non è prioritaria per il Barcellona. Questa frenata esterna aumenta la posizione negoziale della Juventus. Il recupero dall’intervento chirurgico resta un elemento decisivo per ogni scelta di mercato. I medici e lo staff tecnico monitorano giorno per giorno il processo di rientro. Vlahovic si trova davanti a diverse opzioni concrete. La scadenza contrattuale a giugno impone decisioni rapide.

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