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L'analisi delle cessioni e degli acquisti nel calciomercato offre uno spaccato interessante delle strategie e delle disponibilità economiche dei club. Utilizzando i dati di Transfermarkt, possiamo osservare come i campionati si muovano in termini di spese e bilanci.

Classifica dei Campionati per Spese

Le spese maggiori sono state per il momento in Premier League con 2,05 miliardi. Seconda la Serie A con 750,74 milioni, al terzo la Bundesliga con 554,4 milioni, al quarto la Liga con 461,8 milioni, quinta la Ligue 1 con 279,86 milioni. Nel differenziale acquisti-cessioni svetta sempre la Premier League con un passivo di 950,27 milioni, seconda la Saudi Pro League con -205,61 milioni, terza la Super Lig turca. Ottava la Liga con un passivo di 8,53 milioni.

Grafico a barre che mostra le spese dei principali campionati di calcio.

In un'altra analisi, le spese maggiori sono state in Bundesliga con 173,97 milioni. Al secondo posto la Serie A con 163,05 milioni, al terzo la Premier League con 150,8 milioni, al quarto la Liga con 46,5 milioni. Settima la Ligue 1 con 37,7 milioni. Nel differenziale acquisti-cessioni svetta invece la Serie A con un passivo di 140,05 milioni, seconda la Premier League (-58,52 milioni) e terza la Prem'er-Liha ucraina (-37,5 milioni). Quarta la Liga (-17,2 milioni).

Top 11 Generale degli Acquisti più Costosi

La formazione della Top 11 Generale si schiera con un 4-2-3-1 dove il campionato più rappresentato è la Premier League con nove giocatori: tre del Liverpool ovvero l'acquisto più costoso del mercato il trequartista Wirtz, l'attaccante Ekitike e il terzino destro Frimpong, due del Manchester City cioè il centrocampista Reijnders e il portiere Trafford, due del Manchester United ovvero i due esterni d'attacco Cunha e Mbeumo, il difensore Todibo del West Ham e il centrocampista Zubimendi dell'Arsenal.

Anche nella Top 11 Generale la leadership del campionato inglese è evidente: ben cinque giocatori sono stati infatti acquistati in Premier League. Si tratta di Bailly e Mkhitaryan del Manchester United, Mané del Liverpool, Kanté del Chelsea e Xhaka dell'Arsenal, quest'ultimo curiosamente è l'unico a essere stato comprato da una delle quattro squadre inglesi che prenderanno parte alla prossima Champions League. In attesa della conclusione di questo clamoroso affare, però, l'acquisto più costoso per distacco fino a oggi proviene dallla Serie A ed è quello relativo all'ingaggio di Higuain da parte della Juventus per un corrispettivo di 90 milioni di euro. Il "Pipita" non è l'unico calciatore "italiano" presente in squadra, visto che troviamo anche il portiere della Roma Alisson il cui acquisto va computato in questo mercato a differenza di quello del connazionale Gerson. Due giocatori anche per la Liga, rappresentata da due terzini che hanno giocato nella scorsa stagione nel campionato italiano Vrsaljko (acquistato dall'Atletico Madrid) e Digne (preso dal Barcellona). Presenti in squadra anche la Bundesliga, con Hummels del Bayern Monaco, e la Super League con il già citato Hulk dello Shanghai SIPG.

Schema di un modulo di gioco 4-2-3-1 con i nomi dei giocatori più costosi.

La formazione della generale si schiera con il 4-2-3-1 con undici giocatori appartenenti a undici squadre diverse. Il campionato che presenta più elementi è la Serie A con quattro, il difensore Tomori del Milan schierato come terzino destro, il centrocampista McKennie della Juventus, l'ala destra Politano del Napoli e Gonzalez della Fiorentina esterno sinistro d'attacco. Tre calciatori invece per la Bundesliga, il portiere Kobel del Borussia Dortmund, il difensore centrale Upamecano del Bayern Monaco che è l'acquisto più costoso finora concluso in questo mercato e il terzino sinistro Gvardiol dell'RB Lipsia. La Premier League inserisce il difensore centrale Konaté del Liverpool, il trequartista Buendia dell'Aston Villa e l'attaccante Daka del Leicester City.

Top 11 Italia

La Serie A si schiera con il 4-2-3-1. Tre giocatori per il Napoli: il portiere Milinkovic-Savic, il giocatore più costoso della Seriea A ovvero il difensore centrale Beukema e l'attaccante esterno sinistro Lang. Due rappresentanti per la Juventus (il trequartista Nico Gonzalez e l'attaccante esterno destro Conceicao), per il Milan (il centrocampista Ricci e il terzino sinistro Estupinan) e per la Roma (il terzino destro Wesley e il centrocampista El Aynaoui).

Momentaneo 4-4-2 per la formazione italiana, con la Juventus che ricopre la parte del leone in uno scenario particolarmente povero fino a questo momento (basti pensare che a parte i bianconeri e il Napoli, che potrà sfruttare l'elevata plusvalenza realizzata con la cessione di Higuain, solo la Roma ha concluso un acquisto dal costo superiore ai 10 milioni a fronte però di una imponente campagna di cessioni). La Juventus ha così ben quattro giocatori nella top 11 (Higuain, Pjanic, Pjaca e Lemina, con il croato adattato a destra in un ruolo che ha ricoperto in passato pur trovandosi meglio a sinistra e il francese riscattato quest'anno dopo una stagione in prestito). segue la Roma con tre (i riscatti di El Shaarawy e Rudiger più l'acquisto di Alisson, già impostato lo scorso inverno ma chiuso in questa sessione) e il Napoli con due (Milik e Tonelli). Un rappresentante a testa per Inter (Dodò, riscattato dalla Roma dopo il prestito biennale ma che dovrebbe lasciare la squadra entro la fine del mercato) e Fiorentina (il terzino destro Diks, che approfitta degli scarsi movimenti di mercato relativi a giocatori di quel ruolo fatto salvo l'acquisto di Dani Alves da parte della Juventus chiuso però a parametro zero).

Formazione tipo Serie A con i giocatori più costosi.

Top 11 Premier League

La Premier League scende in campo con il 4-2-3-1 che ricalca per nove undicesimi la top 11 generale.

A differenza di quanto capita in Italia, nella top 11 inglese si può notare la scarsa presenza dei quattro club che disputeranno la Champions League a dimostrazione di quanto la cascata di denaro che sta piovendo sulla Premier League, dopo il rinnovo a cifre astronomiche dei contratti relativi ai diritti tv della lega, stia arricchendo un po' tutte le squadre. Completamente assenti Leicester City, Tottenham e Manchester City, l'unica presente delle quattro è l'Arsenal con Xhaka. Ben tre invece i rappresentanti del Liverpool (Mané, Wijnaldum e Karius), due quelli di Manchester United (Mkhitaryan e Bailly) e Chelsea (Kanté e Batshuayi) mentre in difesa si presentano con un giocatore a testa il West Ham (Dja Djedjé), il Crystal Palace (Tomkins) e il Bournemouth (Smith).

Top 11 Liga

4-2-3-1 anche per la Liga. Il contingente maggiore è dell'Atletico Madrid con addirittura cinque giocatori, ovvero il difensore centrale Hancko, il terzino destro Pubill, il centrocampista Cardoso, il trequartista Almada e l'esterno d'attacco Baena. Segue il Real Madrid con tre rappresentanti: il giocatore più costoso della Liga che è il difensore Huijsen, il terzino sinistro Carreras e l'esterno d'attacco Mastantuono.

In Spagna si ritorna alla normalità con le squadre di Champions League a essere maggiormente presenti. Le uniche eccezioni sono rappresentate dal portiere dell'Espanyol Roberto e dal difensore del Real Betis Mandi. Pur mancando il colpo ultramilionario che ci si aspetterebbe dalle due big iberiche, sia il Barcellona che il Real Madrid sono presenti in squadra. I blaugrana con tre elementi (Umtiti, Digne e André Gomes, che fino a questo momento è l'acquisto più costoso del campionato spagnolo) e i campioni d'Europa con due (Morata e il giovane Valverde che verrà però aggregato al Real Madrid Castilla). Forte il peso della terza big spagnola, l'Atletico Madrid, che schiera Vrsaljko, Gaitan e Gameiro. Completa la formazione il centrocampista N'Diaye del Villarreal.

Top 11 Bundesliga

Infine la Top 11 di Bundesliga si schiera con il 4-2-3-1. Le due squadre più rappresentate sono il Borussia Dortmund (con i due terzini Svensson e Couto e il centrocampista Bellingham) e il Bayer Leverkusen (con il portiere Flekken, il difensore Quensah e il trequartista Tillman). Due giocatori per l'RB Lipsia, il centrocampista Vermeeren e l'attaccante esterno destro Bakayoko, e l'Eintracht Francoforte, il difensore Kristensen e l'attaccante Burkardt.

Concludiamo come di consueto con la Bundesliga arricchita dai movimenti di mercato di Bayern Monaco e Borussia Dortmund, con i gialloneri favoriti in questo dalle alte plusvalenze incassate per la cessione di alcuni importanti giocatori. Proprio il Borussia Dortmund è la squadra maggiormente rappresentata (Schurrle, Gotze e Guerreiro), seguita dal Bayern Monaco che ha fatto solo due acquisti ma di grande qualità (Hummels e Renato Sanches). Presenti anche le altre due squadre che parteciperanno alla Champions League, il Bayer Leverkusen con Volland e il Borussia Moenchengladbach con Vestergaard.

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La Premier League presenta un 3-4-3 dove è il neopromosso Norwich City a farla da padrone con addirittura quattro giocatori presenti: il portiere Gunn, il difensore centrale Gibson, l'esterno sinistro Giannoulis e l'ala sinistra Rashica. 4-3-3 per la Liga. Due squadre presentano due giocatori e sono il Cadice (il portiere Ledesma e il centrocampista Alarcon) e l'Elche (il centrocampista Marcon e l'attaccante esterno Boyè). Infine la Bundesliga presenta un 4-2-3-1. La squadra più rappresentata è l'RB Lipsia con 4 elementi, i terzini Gvardiol ed Henrichs, il difensore centrale Simakan e l'esterno d'attacco Angelino. Due giocatori per il Wolfsburg, si tratta del centrocampista Vranckx e dell'attaccante esterno Philipp.

Analisi dei Costi e Impatto sul Bilancio

Il Como è la dominatrice assoluta del calciomercato avendo speso più di tutti sia come differenziale nel costo dei cartellini (-88,1 milioni), che come costi totali (-181 milioni) che come impatto sul bilancio 2025/26 (-43,6 milioni, con solo l'Arsenal contando anche le big europee con un passivo superiore). L'Atalanta ha concluso gran parte del suo mercato ben prima della scadenza, chiudendolo con l'arrivo in prestito oneroso di Musah dal Milan. La maxiplusvalenza incassata per la cessione di Retegui e altre cessioni hanno permesso ai bergamaschi di acquistare sette giocatori con costo del cartellino superiore ai 10 milioni, fra i quali K. Sulemana e Krstovic, e di resistere agli assalti non abbastanza convincenti per Lookman che almeno per il momento rimane nella rosa della squadra.

Mercato parecchio movimentato quello della Fiorentina. Commisso ha investito circa 25 milioni nei costi dei cartellini e 75 nei costi totali (pur chiudendo con un attivo di bilancio di 44 milioni), portando a Firenze fra gli altri Piccoli (pagato 25 milioni), Fazzini e Dzeko e riscattando Fagioli e Gudmundsson. La sessione dell'Inter si è chiusa con il colpo a sorpresa Akanji, arrivato il prestito per 1 milione ma con un elevato stipendio che fa pesare a bilancio l'intera operazione 10 milioni parzialmente compensati dall'uscita di Pavard in prestito. Arrivati inoltre quattro giovani interessanti e pagati in tutto 80 milioni (Luis Henrique, Bonny, Diouf e Sucic). In uscita i mancati rinnovi di Correa e Arnautovic e le cessioni fra gli altri di Zalenski e A.

Sprint finale che regala un attacco particolarmente qualitativo alla Juventus, che ha deciso di tenere Vlahovic (il suo peso a bilancio sarà di 43 milioni quest'anno a meno di rinnovo) e di aggiungere Openda in prestito (peso a bilancio 9,5 milioni) e Zhegrova (peso a bilancio 7,5 milioni). I bianconeri hanno chiuso la sessione con un passivo nel differenziale sui costi dei cartellini di 29,6 milioni, un passivo di 158,3 milioni sui costi totali (dietro al solo Como) e un attivo di 39,4 milioni sul bilancio annuale. Molto particolare il mercato della Lazio che a causa degli indici di liquidità non ha potuto fare nuovi acquisti, ma nonostante questo ha chiuso con più di 8 milioni di passivo nei costi dei cartellini per onorare i diritti di riscatto di Rovella, Nuno Tavares, Pellegrini, Dele-Bashiru e Gigot. Pirotecnico il mercato del Milan con 177,4 milioni di cessioni di cui 164 reinvestiti in nuovi acquisti. L'impatto sui costi totali è di 81 milioni, ma i rossoneri sono anche quelli con il miglior attivo sul bilancio annuale: 125 milioni che sono manna dal cielo vista la mancata partecipazione alle coppe europee. Negli ultimi giorni sono arrivati due acquisti che pesano sul bilancio, Nkunku (16,6 milioni e acquisto più costoso dell'intera Serie A visto che il cartellino è stato pagato 37 milioni) e Rabiot (9,5 milioni). Nove acquisti importanti per il Napoli (fra i quali il gioiello De Bruyne) eppure il mercato dei campioni d'Italia è stato molto sostenibile, con 11,4 milioni d'attivo sui costi dei cartellini, 31,4 sul bilancio annuale e un passivo di soli 42 milioni sui costi totali. Questo grazie alle cessioni di Osimhen e Raspadori che han portato nelle casse circa 100 milioni. Si aspettavano i botti finali dal mercato della Roma che invece si è concluso in sordina.

L'Arsenal non ha badato a spese ed è una delle due regine di questa sessione di mercato. 293,45 i milioni spesi contro gli appena 13 incassati, poco meno di mezzo miliardo l'aumento dei costi totali (444,5 milioni) e 48,4 milioni il passivo sul bilancio annuale. Ben quattro giocatori sono costati fra i 52 e i 70 milioni, fra i quali Eze che ha avuto un impatto sul bilancio di 30 milioni (gli altri sono Gyokeres, Madueke e Zubimendi). Allo stesso livello dei Gunners è sicuramente il Liverpool che ha messo a segno i tre colpi più costosi del mercato estivo: Isak pagato 138,5 milioni, Wirtz pagato 125 ed Ekitike pagato 95. Nonostante i 484 milioni spesi per le entrate, il differenziale negativo nei costi dei cartellini è inferiore a quello dell'Arsenal (264 milioni) grazie alle cessioni fra gli altri di Luis Diaz, Nunez, Quansah e Doak con circa 160 milioni di plusvalenze e un impatto a bilancio finale di tutte le operazioni positivo per 62 milioni.

Attivissimo anche il mercato del Chelsea che ha acquistato giocatori per 326 milioni cedendone però per 340 a causa delle limitazioni poste dal FPF Uefa. Ben sei i calciatori pagati più di 30 milioni (Joao Pedro, Gittens, Garnacho, Hato, Delap ed Estevao), mentre fra le cessioni nell'ultima settimana sono arrivate quelle di Nkunku (22,8 milioni di risparmio a bilancio) e Jackson in prestito molto oneroso ad aggiungersi a quelle che hanno portato un risparmio superiore ai 20 milioni cioè quelle di Madueke, Broja e Petrovic. Il Manchester City ha chiuso nell'ultimo giorno di mercato l'acquisto di Donnarumma per 30 milioni cedendo Ederson, con un impatto a bilancio sul 2025/25 di circa 4,5 milioni fra entrate e uscite. Importanti gli investimenti su Reijnders, Ait-Nouri e Cherki, così come le uscite di McAtee, Couto e di De Bruyne in scadenza di contratto e che aveva uno stipendio elevatissimo. Nonostante le spese elevate (più di 250 milioni in costi dei cartellini a fronte di 77 incassati) il Manchester United è riuscito a riequilibrare l'impatto sul bilancio annuale delle operazioni di mercato grazie alle cessioni a titolo definitivo di Garnacho (46,2 milioni di plusvalenza) e in prestito oneroso di Hojlund. Sessione di grandi investimenti anche per il Tottenham che ha chiuso con tre passivi: 20,5 milioni sul bilancio annuale, 174,1 sui costi dei cartellini e 335,4 sui costi totali. Bilancio di mercato in attivo di 18 milioni ma spese importanti anche per l'Atletico Madrid che ha acquistato fra gli altri Baena, Hancko e Raspadori con un differenziale sui costi dei cartellini superiore a 100 milioni e costi totali di poco inferiori a 300 milioni. Gli ormai cronici problemi di bilancio hanno portato a un nuovo mercato in tono minore da parte del Barcellona che ha chiuso in pareggio il differenziale sul costo dei cartellini, con un leggero passivo sui costi totali e un attivo di poco meno di 30 milioni sul bilancio totale. Gli acquisti che hanno impattato di più sul bilancio sono stati l'arrivo di Rashford in prestito e di J. Mercato più che sostenibile del Bayern Monaco che ha chiuso con quasi 100 milioni di attivo sul bilancio e 12,7 di attivo sui costi dei cartellini. Solito mercato oculato per il Borussia Dortmund che ha chiuso con 46 milioni di attivo sul bilancio annuale con meno di 30 milioni di passivo sui costi dei cartellini e meno di 100 sui costi totali. L'arrivo più oneroso è stato quello di Jo. Minimalista il mercato dei campioni d'Europa del Paris Saint-Germain che ha investito 103 milioni su Zabarnyi e Chevalier ma ne ha incassati 66 con alcune uscite fra le quali Donnarumma a 27 milioni (con risparmio a bilancio superiore ai 37 milioni) e Kolo Muani in prestito.

Tabella riepilogativa dei costi/ricavi di mercato per i club europei.

Udinese e Juventus scenderanno in campo nel match del sabato sera per una partita molto delicata che mette di fronte due squadre in posizioni di classifica molto differenti. Per la Juventus la vittoria rappresenta un elemento essenziale per non perdere terreno nella corsa Champions. I friulani, di contro, sono ad un passo da quella che è una soglia nota per la salvezza; certo, niente di matematico ma quello dei 40 punti è un obiettivo minimo per mantenere la categoria. Sono state diramate proprio in questi minuti le formazioni ufficiali della due squadre: problemi per Buksa problemi al polpaccio che saranno da valutare. Udinese-Juventus, le formazioni ufficiali Udinese (3-5-2): Okoye; Ehizibue, Kabasele, Kristensen; Zarraga, Ekkelenkamp, Karlstrom, Atta, Kamara; Zaniolo, Davis. A disposizione: Sava, Padelli, Gueye, Bayo, Arizala, Mlacic, Piotrowski, Solet, Camara, Miller. All. Runjaic Juventus (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie, Locatelli, Thuram, Cambiaso; Conceicao, Boga; Yildiz. A disposizione: Perin, Pinsoglio, Gatti, Koopmeiners, Zhegrova, Milik, Adzic, Kostic, Openda, Miretti, David, Cabal. All.

Matteo Politano decide per il momento la sfida tra Napoli e Lecce. Dopo aver trovato il vantaggio, i pugliesi si sono lasciati rimontare nel secondo tempo prima con la rete di Hojlund e poi proprio con Politano che ha firmato il 2-1. A distanza di pochi minuti, però, c'è stato un problema che ha portato alla sostituzione. Napoli, Politano non è al meglio ed esce Il giocatore del Napoli è uscito dal campo dopo essersi accasciato a terra per dei problemi fisici.

L'Atalanta ha portato a casa un punto importante contro l'Inter, arrivato proprio nei minuti finali con il gol di Krstovic che ha di fatto deciso la partita. La Dea al momento si trova alle porte della zona Europa sotto il punto di vista della classifica, la zona Champions al momento dista soltanto 4 punti anche se il Como ha ovviamente una partita in più da giocare. Atalanta, le parole di Zappacosta Davide Zappacosta ha parlato nel post partita ai microfoni di Sky Sport, soffermandosi sulla partita e quali che saranno gli obiettivi della squadra. Sulla partita "Era una partita che ci voleva. L'abbiamo preparata molto bene, avevamo fiducia e voglia di ripartire dopo la brutta sconfitta in Champions. Ottima partita, abbiamo cercato di concedere il meno possibile e anche spingere, cercando anche di vincerla. Un buon punto". Ripresa la corsa Champions "Quella non si è mai fermata. Sappiamo che dobbiamo recuperare terreno dopo la partenza a rilento che fa sembrare tutto negativo.

Intervenuto in conferenza stampa al termine della sfida tra Inter e Atalanta, il tecnico degli orobici Raffaele Palladino ha commentato la prestazione della sua squadra, soffermandosi anche sul rientro di Ederson e De Ketelaere e sulle condizioni di Raspadori. Inter-Atalanta, le parole di Palladino a fine partita "Abbiamo affrontato una squadra che voleva fare punti perché l'Inter si gioca lo Scudetto. Volevamo stare bassi pensando che loro attaccassero la profondità avendo visto la gara col Bayern Monaco, volevamo sfruttare le ripartenze ma abbiamo sbagliato l'ultimo passaggio. Poi nella ripresa abbiamo cambiato l'inerzia anche grazie ai cambi, come Krstovic che è entrato benissimo. Si poteva perdere o anche vincere, però credo che il punto sia meritato. Io li vorrei tutti a disposizione però ci sono mancati, Pasalic, Musah e De Roon hanno tirato la carretta. Ora abbiamo anche recuperato De Ketelaere e domani recuperiamo Raspadori e siamo contenti. Applausi ai nostri fisioterapisti che hanno recuperato i calciatori in pochi giorni". Le condizioni di Raspadori "Speriamo di dargli qualche minuto mercoledì, poi avremo a disposizione l'altra partita per avere più minutaggio disponibile.

Intervenuto ai microfoni di DAZN nel prepartita di Napoli-Lecce, il tecnico degli azzurri Antonio Conte ha parlato del momento della sua squadra e dei programmi futuri. Napoli-Lecce, le parole di Conte nel prepartita "Stanno recuperando calciatori che sono stati assenti da tantissimo tempo. Bisogna capire in che modo e in che condizioni torni, devo essere bravo io a gestire i minutaggi prima e durante la partita. Dobbiamo cercare di pensare ad un mini-torneo in queste 10 partite dove si distribuiranno Scudetto e posti europei. Dobbiamo cercare di fare il nostro meglio. Dovremmo aspettare il recupero di Di Lorenzo per pensare di tornare con la difesa a quattro, mi sembra difficile poter cambiare. Potrebbe essere dannoso e pericoloso per noi cambiare questo modulo. Quando sono arrivato a Napoli, ho firmato un contratto per tre anni. Ogni anno, come lo scorso, ci siamo seduti con il Presidente a fare delle valutazioni, cercando di discutere e capendo dove andare. Lo faremo anche quest'anno a fine campionato in maniera molto serena, tutti sanno benissimo che io a Napoli sto molto bene, mi trovo bene. Al tempo stesso, è giusto fare delle valutazioni e vedere se è giusto andare avanti.

Rallenta ancora la sua corsa l'Inter di Chivu. Pareggio 1-1 contro l'Atalanta di Palladino, in una gara ricca di polemiche. Segna Pio Esposito nel primo tempo (assist di Barella), pareggia Krstovic nel finale, dopo che Sulemana aveva recuperato un pallone su Dumfries in modo molto contestato da Chivu (poi espulso) e dai suoi. Il Milan domani ha l'occasione di portarsi a meno 5. Inter-Atalanta 1-1, cronaca del primo tempo Chivu, senza Calhanoglu, Lautaro e Bastoni, punta sulla coppia Thuram-Esposito davanti. In mezzo c'è Sucic. Nell'Atalanta rientra Scalvini tra i titolari. Inizia meglio l'Inter, che va al tiro al 6' con Dimarco: colpisce male il cross di Carlos Augusto, mettendo a lato. Al 12' risponde la Dea: calcia da fuori in modo non irresistibile Scamacca, Sommer non trattiene due volte, ma al terzo tentativo si salva. La partita si trascina lenta e piena di errori, da ambo le parti. Al 26' l'Inter passa: bene Dumfries a destra, male Pasalic, la palla finisce a Barella, che allarga per Pio Esposito. Controllo e sinistro a battere un imperfetto Carnesecchi. L'Inter, caricata dal vantaggio, insiste. Al 38' ci prova Thuram su cross di Bisseck, senza trovare la porta. L'Atalanta non produce più nulla e la prima frazione si chiude 1-0 per la capolista.

Inter-Atalanta 1-1, cronaca del secondo tempo Nella ripresa entra Mkhitaryan per Sucic, al 48' ci prova Thuram da fuori, ma non trova la porta. Palladino allora prova a scuotere i suoi, inserendo Ederson e Krstovic per Samardzic e Scamacca. Gli errori continuano a susseguirsi. Prima Krstovic offre a Bernasconi un comodo sinistro, ma l'esterno calcia male. Poi Bonny, entrato per Esposito, va via a sinistra e crossa basso per Thuram, che col tacco mette fuori. La Dea insiste e all'83' pareggia. Episodio controverso. Dumfries va in contrasto con Sulemana al limite, va giù, recupera il 7, che calcia, Sommer repinge e sul tap-in Krstovic insacca l'1-1. Lo stadio è una bolgia, protesta chiunque, Chivu viene espulso, Manganiello non cambia la sua decisione. Nel finale non ci sono altre emozioni, la Dea regge e porta a casa il pareggio, altro stop per l'Inter.

Partita di calcio tra Inter e Atalanta con giocatori in azione.

della società da parte di Mr. Kondogbia che dimostrano la presenza di denari da spendere. è un altro paio di maniche…”. la società italiana più nei guai con il Fair Play Finanziario?”. per la cessione di Cavani). o ancora i circa 13,5 dell’acquisto di Tevez di due anni fa. delle restrizioni alle quali l’ha sottoposta l’Uefa. Kondogbia. discrezione della società. lui. più causa rinvio delle sanzioni. prima stagione nella quale la società di Thohir tornerà in Europa. simpatie. a seguire questo articolo e in generale questo blog. possibile. meno un piano ci deve essere. ” 3. passivo di 103 milioni. economico societario, potrebbero scendere a 70 nel 2014/15. mercato. tutte le informazioni per ricavare dei dati corretti. stagione per stagione. gestione societaria rispetto a due anni fa, tenendo fuori da questo calcolo le operazioni di mercato già conteggiate prima. o invernale). lo impediscono? di Kondogbia e anche quello di Miranda, seppur non ufficiale. per far tornare i conti, ovvero quella di Kovacic a 25 milioni di euro. PL/Min sono le plusvalenze o le minusvalenze create dalle cessioni, Ing. l’ingaggio lordo, Anni gli anni di contratto, Amm. segnare un attivo di mercato sul bilancio di più di 15 milioni. forse l’unico vantaggio del non fare l’Europa League…). è a un passo dal ritorno definitivo al Chievo. risparmi ammortamenti per un totale di 29,6 milioni. obiettivo più che raggiunto. complicato far combaciare contemporaneamente tutte le tessere del puzzle. bilancio). altre due richieste da soddisfare. certifichi un’eventuale crescita dei ricavi. recenti rinnovi. milioni…). totale. operazioni particolarmente onerose come quella di Kondogbia. quanto scritto il perché sia un po’ più chiaro a tutti. medaglia ha il suo rovescio, che non si può ignorare. e la vuole subito. richiesto di cambiare il volto della squadra. passato. doveva ipervalutarlo e così ha fatto. porterà o meno i suoi frutti. grandissimo investimento con un sicuro ritorno economico futuro. da tutti. altri esuberi. interamente a bilancio per più anni. tutti i soldi quest’anno incassati in plusvalenze a parità di altri ricavi. anche non bastare per coprire tutto il disavanzo. crepe economiche nella prossima estate. Trovi interessanti gli argomenti di questo blog? Ti piacerebbe contribuire a mantenerlo in vita? Senti che chi scrive qui meriterebbe di essere in qualche modo ricompensato?

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