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Thiago Motta, attuale allenatore del Bologna, ha recentemente tenuto un intervento all'Università di Bologna, offrendo una prospettiva approfondita sul suo approccio al calcio e alla gestione di una squadra. L'evento, intitolato "All Around Soccer", organizzato dall'Alma Mater e dall'AIAC (Associazione Italiana Allenatori Calcio), ha visto Motta condividere le sue esperienze e la sua filosofia con centinaia di studenti universitari.

L'allenatore italo-brasiliano si è presentato con un atteggiamento umile e misurato, sottolineando l'importanza del lavoro come mantra fondamentale. Nonostante la sua giovane età come allenatore, ha già dimostrato una notevole capacità di gestire la squadra e trasmettere i suoi valori, ottenendo risultati eccellenti.

La Gestione della Squadra: Mente, Corpo e Tecnica

Uno degli aspetti chiave affrontati da Motta è stata la gestione della fatica mentale dei giocatori. Egli ha evidenziato come, nella sua esperienza con il Bologna, i ragazzi non abbiano mai sofferto di questo problema, attribuendo il merito a una stagione in cui "tutto è collegato: mente, fisico, tecnica".

Motta ha spiegato che i giocatori sono umani e che le sfide della vita quotidiana, come le voci di mercato, le questioni familiari, le relazioni personali e l'impatto dei social media, possono influenzare il loro rendimento. In questi casi, il suo ruolo è quello di "capire, aiutare, ascoltare" per supportare chiunque si senta "un po' giù". L'atmosfera positiva e il supporto del team a Casteldebole sono stati sottolineati come elementi cruciali.

Thiago Motta che parla a studenti universitari

Il Rapporto con lo Staff e il Valore del Confronto

Il rapporto con il suo staff è un altro pilastro del metodo Motta. Ha descritto un confronto continuo e aperto, sottolineando la necessità di potersi fidare dei suoi collaboratori nei momenti difficili. "Mi aiutano nella difficoltà come quando devo decidere chi far partire dal primo minuto," ha affermato, aggiungendo che "ascolto, non dicono quello che voglio sentire e mi arrabbio, ma mi danno tante informazioni. Poi decido e mi assumo la responsabilità."

Motta ha espresso grande orgoglio per aver potuto scegliere il suo staff, definendolo "persone competenti e umanamente fantastiche", e ha riconosciuto la fortuna di aver trovato a Bologna un ambiente con molte persone preparate professionalmente.

Il Calcio come Gioco Collettivo: Tecnica, Tattica e Relazioni

L'allenatore ha discusso dell'importanza della tecnica, definendola fondamentale e un vantaggio per chi la lavora quotidianamente. Tuttavia, ha subito precisato che la tecnica da sola non basta: "Conta anche il fisico e la mente."

Riguardo alla tattica, Motta ha spiegato che il suo approccio è un "misto" tra il calcio posizionale e quello relazionale. Lo studio degli avversari è una parte integrante della preparazione, dedicando specifici giorni di lavoro per analizzare le loro caratteristiche. Contro avversari come l'Atalanta, ad esempio, sono necessarie "transizioni e intuizioni, movimento e organizzazione, collaborazione e comunicazione." Il suo mantra rimane chiaro: "il calcio è un gioco collettivo, la relazione è fondamentale."

Schema che illustra il concetto di calcio relazionale

Il Metodo "Normal Thiago": Umiltà e Dedizione

Il suo metodo è stato definito "dell'antidivo" o "del normal Thiago", caratterizzato da un'estrema umiltà. Un esempio lampante è stato il suo arrivo in anticipo all'evento universitario, sedendosi in prima fila per ascoltare gli altri relatori, tra cui il nutrizionista del Bologna e chi si occupa della raccolta dati degli allenamenti.

Questa attitudine di "mettersi in fila" e ascoltare dimostra una profonda considerazione per il lavoro di squadra e per ogni singolo componente dello staff, indipendentemente dal ruolo. Motta ha ribadito che i risultati ottenuti sono "merito di tutti, dai giocatori al club ai nostri magazzinieri."

Il Valore del Gruppo e del Senso di Appartenenza

Il "senso di appartenenza" è un altro elemento cruciale nella filosofia di Motta. Ha spiegato che, se un mister non considera un giocatore, quest'ultimo non darà il meglio di sé. La serenità che trasmette, la sua pacatezza, ispira fiducia e si respira fuori dal campo.

La "libertà" che concede ai giocatori, fornendo poche informazioni e indicazioni dettagliate, lascia loro la possibilità di fare le proprie scelte in campo. Questo approccio, unito alla sua capacità di prendersi sempre le responsabilità senza accaparrarsi i meriti, è considerato fondamentale per affrontare le sfide future.

Thiago Motta e la Juve: I Segreti della Sua Filosofia Calcistica

L'Importanza della Tecnica e dell'Evoluzione Continua

Motta ha ribadito più volte l'importanza della tecnica, ricordando la sua esperienza personale: "Da giocatore quando arrivai dal Brasile non ero atleticamente pronto, ho lavorato tanto sulla forza ed è stato un aspetto decisivo." Ha anche sottolineato come il calcio sia in continua evoluzione, richiedendo la capacità di prendere decisioni velocemente, a volte anche sbagliate, come accaduto in passato.

La Gestione degli Infortuni e la Forza del Gruppo Ridotto

Parlando delle sue esperienze personali con gli infortuni, Motta ha rivelato di aver subito numerosi interventi chirurgici, che lo hanno aiutato a superare situazioni difficili. Ha ringraziato presidenti come Preziosi che hanno creduto in lui in momenti critici della sua carriera.

Riguardo all'alternanza dei portieri nel Bologna, ha spiegato che non è solo una questione tecnica, ma di gruppo. Preferisce un "gruppo ridotto, di qualità", credendo fermamente nella forza del collettivo e del lavoro. Riconosce la difficoltà per chi gioca meno a mantenere alta l'attenzione, ma sottolinea di non voler e non poter "regalare niente a nessuno."

Il Bologna e la Visione Europea

L'allenatore ha descritto il suo rapporto con Bologna come estremamente positivo, affermando di sentirsi "ancora più soddisfatto di quando ero giocatore pur avendo giocato e vinto con grandi squadre." La città lo ha accolto molto bene, e l'esperienza attuale con la squadra è definita "qualcosa di bellissimo di cui dobbiamo approfittare fino in fondo."

Il successo del suo Bologna, che sta mostrando un calcio spettacolare e un possesso palla avvincente, è visto come un esempio per gli studenti, in particolare per Fabbian ed El Azzouzi, che dimostrano come anche chi gioca meno si guadagni il suo spazio grazie all'impegno e alla generazione di un forte senso di appartenenza.

Panorama di Bologna con lo stadio Dall'Ara

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