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L'Associazione Calcio Monza, meglio nota come A.C. Monza o semplicemente Monza, è una società calcistica italiana con sede nella città di Monza.

Monza attualmente si trova nel 2 posto nella classifica Serie B.

Totale delle partite giocate in questa stagione 32. Partite 19 vinte, 7 pareggiate. 6 e sconfitte.

In 50.00% delle partite il totale dei gol nella partita è stata superiore a 2.5 gol (Over 2.5). In 68.75% delle partite il totale dei gol è stato superiore a 1.5 gol (Over 1.5).

Nelle 12 partite Monza non ha perso gol. In 16 partite ogni squadra ha segnato gol (both teams to score).

Grafico delle statistiche di gol del Monza

I migliori giocatori Monza nella tutte le leghe, che hanno segnato il maggior numero dei gol per il loro club sono:

  • Andrea Petagna 7 Gol Realizzati
  • Dentello Azzi 6 Gol Realizzati
  • Hernani 5 Gol Realizzati
  • Carvalho 4 Gol Realizzati
  • Samuele Birindelli 4 Gol Realizzati
  • Agustin Alvarez 4 Gol Realizzati
  • Armando Izzo 3 Gol Realizzati
  • Patrick Cutrone 3 Gol Realizzati
  • Balde Diao Keita 2 Gol Realizzati
  • Patrick Ciurria 2 Gol Realizzati

Il Monza è una delle squadre italiane con più partecipazioni alla Serie B, con 40 presenze complessive; il miglior piazzamento ottenuto è il terzo posto nella stagione 2020-2021, conclusa con l'eliminazione in semifinale play-off.

Negli anni trenta, la società consolidò la propria presenza nei campionati di terza divisione, spesso denominati Serie C dopo la riforma dei campionati nel 1935, dimostrando una progressiva maturità tecnica e organizzativa.

Nel 1939, il Monza raggiunse un traguardo storico superando i primi turni della Coppa Italia e giungendo fino ai quarti di finale, un risultato di rilievo considerando la sua militanza nelle divisioni inferiori.

Durante il decennio il Monza visse una fase di relativa stabilità in Serie B, grazie all’apporto di giocatori di qualità e alla guida di allenatori capaci di costruire una squadra equilibrata.

Negli anni 1960, il Monza affrontò nuove sfide. Alcune stagioni furono caratterizzate da lotte per evitare la retrocessione, mentre in altre il Monza conquistò posizioni più tranquille in classifica.

Dopo essere tornato subito in Serie B, il Monza aprì un ciclo di risultati e successi che segnarono una delle fasi più importanti della sua storia sportiva.

Il decennio iniziò con una particolare attenzione alle competizioni a eliminazione diretta: tra il 1974 e il 1976 il Monza raggiunse tre finali consecutive della Coppa Italia Serie C, vincendo le prime due edizioni e perdendo la terza. Nel 1974 superò il Lecce con un doppio confronto equilibrato, mentre nel 1975 sconfisse il Sorrento con autorevolezza.

Nella stagione seguente, 1977-1978, il Monza chiuse al quarto posto a pari punti con la Ternana, ma a due lunghezze dalla promozione diretta ottenuta dall’Avellino e dal Catanzaro.

Nel 1979, Monza e Pescara ottennero entrambi 48 punti, pari merito al quarto posto, e si disputò uno spareggio promozione sul campo neutro di Bologna. L’ultimo tentativo di promozione negli anni settanta si verificò nella stagione Serie B 1979-1980.

La stagione 1980-1981 segnò un passo indietro per il Monza. Il campionato fu condizionato dalle penalizzazioni per il caso Totonero di squadre come Milan e Lazio, che mantennero comunque posizioni importanti.

Nel corso degli anni ottanta, il Monza si confermò presenza stabile tra Serie B e Serie C1, alternando campionati di medio-alta classifica e buoni risultati sportivi.

Dopo la retrocessione in terza serie al termine della stagione 1981-1982, la società si riorganizzò progressivamente, anche grazie a una dirigenza stabile e a un forte radicamento nel territorio brianzolo.

Nel 1997 si avviò una collaborazione con il Milan, che trasformò il Monza in una squadra satellite dei rossoneri. Nonostante la rosa potenziata, la squadra non raggiunse i play-off per la promozione in Serie B, stabilizzandosi nella parte medio-bassa della classifica.

Alla fine degli anni novanta, pur mantenendo la propria tradizione calcistica, il club non riuscì a ritrovare una guida dirigenziale solida né una sostenibilità finanziaria adeguata alle crescenti esigenze del calcio professionistico italiano.

All’inizio degli anni duemila, dopo la retrocessione dalla Serie B al termine della stagione 2000-2001, il Monza tornò in Serie C1, disputando campionati con risultati alterni. La mancanza di continuità sportiva si associò a un contesto societario instabile, caratterizzato da frequenti cambi di proprietà e dirigenza. Dal punto di vista sportivo, i risultati furono inferiori alle aspettative.

La stagione 2009-2010 si concluse con la salvezza ai play-out, mentre l’annata successiva vide il Monza mantenere la categoria solo all’ultima giornata.

Nel 2014-2015, nonostante la finale di Coppa Italia Serie C, poi persa contro la Salernitana, la società fu coinvolta in una grave crisi finanziaria che ne causò il fallimento.

Sotto la presidenza di Nicola Colombo, il nuovo corso del club si pose l’obiettivo del ritorno tra i professionisti. La nuova gestione avviò un processo di rafforzamento tecnico e societario, con investimenti mirati in organico e strutture.

Nella stagione 2019-2020, sotto la guida dell’allenatore Cristian Brocchi, il Monza si posizionò al primo posto nel girone A della Serie C.

Il Monza esordì in Serie A il 13 agosto 2022, con una sconfitta interna per 2-1 contro il Torino; il gol di Dany Mota nei tempi di recupero fu il primo del Monza nella massima serie. Dopo cinque sconfitte consecutive, il Monza ottenne il suo primo punto nell'1-1 contro il Lecce l'11 settembre. Piazzato all'ultimo posto con un solo punto in sei partite, il Monza rimpiazzò Stroppa con l'allenatore della Primavera Raffaele Palladino. Alla sua prima partita, Palladino guidò il Monza alla loro prima storica vittoria il 18 settembre, per 1-0 contro la Juventus in casa. Il Monza finì la stagione all'undicesimo posto con 52 punti, il secondo migliore punteggio per un'esordiente in Serie A (dopo il Chievo nell'annata 2001-2002 con 54 punti).

La seconda stagione in Serie A del Monza, con Palladino sempre alla guida, si rivela anch'essa positiva. In controtendenza rispetto agli anni precedenti, la stagione successiva si rivela particolarmente negativa per il Monza. Dopo l’addio di Raffaele Palladino, la guida tecnica viene affidata ad Alessandro Nesta, reduce da un buon biennio alla Reggiana. Tuttavia, nelle prime diciassette giornate il rendimento è deludente: appena 10 punti, con una sola vittoria. Dopo la sconfitta interna con la Juventus, Nesta viene esonerato e sostituito da Salvatore Bocchetti, che debutta con una vittoria contro la Fiorentina, ma subisce subito una pesante sconfitta per 6-0 contro la Lazio, determinando un nuovo cambio in panchina.

Storia del Club

Il club venne fondato il 1º settembre 1912 come associazione con il nome "Monza Foot Ball Club", e già l’anno seguente cambiò denominazione in "Associazione Calcio Monza" a seguito della fusione con la sezione calcio della Veloce Club Monzese e alcuni calciatori della Forti e Liberi, mantenendo la stessa ragione sociale fino al 1980 (salvo il periodo 1955-1964 in cui avvenne la sponsorizzazione dell'azienda Simmenthal con conseguente denominazione del sodalizio in "Associazione Sportiva Simmenthal-Monza"); nel 1980 il club venne rinominato "Calcio Monza", mantenendolo fino al 18 marzo 2004, quando fu dichiarato fallito e il ramo d’azienda venne rilevato, il 4 giugno, da una nuova società per azioni, la "Associazione Calcio Monza Brianza 1912", a sua volta decretata fallita dal Tribunale di Monza nel 2015 con l’estromissione dal campionato italiano di calcio da parte della FIGC; il marchio venne rilevato all’asta fallimentare da una nuova associazione sportiva dil...

1913 - Dalla fusione di ex V.C.M., Juventus Monza (ex Forti e Liberi) e Monza F.B.C.

2015 - Fallimento dell'A.C.

Colori Sociali e Loghi

Per vent’anni quindi i giocatori brianzoli vestirono questa combinazione cromatica, declinata in vari schemi (tinta unita azzurra con finiture bianche, partitura, palatura), finché l'11 settembre 1932, durante la Coppa del Ventennio, il Monza affrontò e sconfisse la Falck Sesto San Giovanni con un'inedita casacca bianca attraversata frontalmente da un "palo" centrale rosso (omaggio ai colori della bandiera civica), abbinata a pantaloncini neri. I calzoncini neri furono poi scartati in favore dei bianchi, mentre il template della maglia biancorossa subì varie modifiche: nel 1938 fu adottata la palatura, nel 1947 e nel 1963 il monocromo rosso con finiture bianche, nel 1947 il bianco con una fascia trasversale rossa, nel 1967 questo'ultimo schema invertito. La soluzione più iconicamente associata al club è tuttavia quella introdotta nel 1971, che coincise con un periodo di buoni risultati sul campo: maglia rossa con singolo "palo" bianco decentrato verso sinistra e intersecante il simbolo ricamato della corona ferrea; la divisa esterna adottò lo stesso design ma a tinte invertite. Nel 1981 subentrò un modello rosso con maniche bianche, poi un anno dopo si tornò (su istanza dello sponsor) al monocromo rosso; per tutti gli anni 1980 si susseguirono altre soluzioni originali, tipo quella in uso nel 1988-1989, dove la parte alta del torso era solcata da righe bianche.

Il primo logo sociale conosciuto del Monza (in uso dagli anni 1920 fino al 1933) aveva l'aspetto di uno scudetto blu con bordo rosso, contenente il disegno della corona ferrea egualmente colorato di rosso. In capo era collocata una fascia bianca contenente l'epigrafe A.C. Allorché nel 1933 il club mutò colori sociali sostituendo il bianco al blu, lo stemma venne ridisegnato. Lo scudo diviene circolare, partito di rosso e bianco. La corona ferrea, spostata in basso, assume il colore oro; sopra di essa viene inserito il monogramma ACM, egualmente aureo. L'identificativo sociale venne totalmente rinnovato nel 1945: un rettangolo colorato internamente di bianco e rosso e contornato di rosso Nella parte bianca appariva la scritta corsiva A.C., sovrastante la scritta MONZA disposta verticalmente; la parte inferiore ospitava invece l'anno di fondazione. L'approdo del Monza in Serie B comportò, nel 1951, l'adozione di un nuovo stemma: un ancile diviso diagonalmente in bianco e rosso, contenente il disegno giallo della corona ferrea, racchiuso tra le scritte A.C. Seguì nel 1966 l'adozione quale simbolo della sola corona ferrea (libera da scudi e simili finiture), colorata in oro e rifinita in rosso. Il disegno assunse inoltre profondità: nel cerchio interno venne infatti inserita l'epigrafe A.C. Il 1984 vede un radicale rebranding societario: il logo ritorna alla forma rettangolare e alla foggia partita bianco-rossa. In esso spicca uno scaglione rovesciato bianco, nei cui bracci si colloca la dicitura CALCIO MONZA. Nel 2000 lo stemma riacquista la foggia di scudetto e viene declinato sulle sole tinte bianco-rosse: nel terzo superiore appare la corona ferrea rossa su fondo bianco, mentre nei due terzi inferiori è inserita la denominazione CALCIO MONZA 1912 a lettere bianche in campo rosso. Nel 2004 la rifondazione societaria comporta un redesign del logo: esso mantiene la forma a scudetto (arrotondata nelle linee) e privilegia il colore rosso, lasciando il bianco a scritte e dettagli. Al centro dell'emblema compaiono i disegni stilizzati della spada viscontea (doppia e incrociata) e della corona ferrea, sormontate dalla scritta AC MONZA BRIANZA e "taglianti in due" l'anno di fondazione (inscritto nella punta dello scudo). Col fallimento societario e la ripartenza dell’estate 2015, entra in gioco un nuovo logo, ricalcato sull’ultimo adottato dalla fallita AC Monza Brianza 1912: le modifiche riguardano la ragione sociale, i caratteri adottati e la presenza del disegno della sola spada viscontea, in luogo delle due preesistenti. Nel 2016, a seguito del cambio di denominazione in S.S.

Evoluzione dei loghi del Monza

Inno Ufficiale

Inno ufficiale del club è dal 2006 il brano Monza Alè, scritto e composto ad hoc dal calciatore Michele Magrin all'epoca tesserato monzese, in collaborazione con il cantautore Giò Fattoruso. La parte musicale venne eseguita dalla band Amusia (di cui Magrin era membro cofondatore e voce solista) con Alessandro Fè alle tastiere, Carlo Cassera al basso, Fabrizio Zambuto alla chitarra e Fabio Ariano a batteria e percussioni.

Stadi

Il primo terreno di gioco utilizzato dal F.C. Monza fu quello dei Boschetti Reali di Monza, area verde cittadina adibita a scopi ricreativi e sportivi. Nel 1911, grazie alla concessione della Pro Victoria, la squadra si trasferì su un campo situato all’incrocio tra via Vittorio Veneto e via Duca d’Aosta, nel quartiere Triante, attualmente occupato dalla parrocchia del Sacro Cuore e dal suo oratorio. Lì fu disputato il campionato di Terza Categoria 1913-1914. Attraverso una sottoscrizione pubblica furono raccolte 3.000 lire per l’allestimento di una piccola tribuna in legno. Il campo fu inaugurato ufficialmente il 13 maggio 1915, ospitando una triangolare con Milan, Chiasso e Juventus Italia.

Negli anni successivi, con l’aumento dell’attività agonistica e del pubblico, l’impianto delle Grazie Vecchie risultò inadeguato. Si decise dunque di costruire un campo di proprietà in fondo a via Ghilini. Per finanziarlo fu costituita la “Società Cooperativa Campo Sportivo”, che emise azioni da 100 lire l’una. L’inaugurazione avvenne il 23 febbraio 1923 con un’amichevole contro il C.S. Gloria di Fiume. Il campo fu utilizzato fino al 1945, anche durante il periodo bellico.

Con la fine della seconda guerra mondiale, il club poté concretizzare un progetto già elaborato negli anni precedenti. Ottenne l’assegnazione di un’area dismessa alle spalle della Stazione di Monza, utilizzata in passato come campo per le adunate della G.I.L.. Il nuovo impianto fu inaugurato il 21 ottobre 1945. A partire dalla stagione 1953-1954, lo stadio assunse la denominazione di "Stadio Città di Monza", pur mantenendo informalmente il nome originale.

Negli anni settanta, l’impianto non riusciva più a rispondere alla crescente affluenza e all’ambizione del club, che militava stabilmente in Serie B. Nel 1979 si avviò il progetto per un nuovo impianto, destinato a rispondere agli standard moderni. Il 13 novembre 1982 fu posata la prima pietra dello Stadio Brianteo, ubicato nel settore nord-est della città, in viale delle Industrie. Nei decenni successivi, il Brianteo si rivelò sovradimensionato rispetto al bacino d’utenza e alla categoria in cui militava il club. Diverse porzioni dello stadio, tra cui interi settori, furono progressivamente chiuse per motivi economici o strutturali. Con la promozione in Serie A nel 2022, l’impianto è stato parzialmente rinnovato: sono stati riaperti i distinti, ribattezzati Tribuna Est, e la capienza è stata adeguata alle normative vigenti.

Stadio Brianteo

Centro di Allenamento

Dal 1992, il centro d'allenamento del Monza è situato in via Ragazzi del '99, nella zona nord della città. Inizialmente denominato Centro Sportivo Monzello, comprende 8 campi da gioco (di cui 4 regolamentari, due con tribune da 600 e 900 posti), 16 spogliatoi, 3 palestre e una sala test medico-atletici, oltre a un edificio polivalente. Per oltre vent’anni l’impianto non subì migliorie, soffrendo anche problemi gestionali e strutturali. Dopo l’acquisizione del club da parte della Fininvest nel 2019, partirono consistenti lavori di ristrutturazione. Fu riaperto il bar e sistemata la viabilità interna, con nuove aree verdi e punti ristoro. L’8 ottobre 2022, con l’inaugurazione della nuova palazzina d’ingresso, il complesso fu intitolato a Luigi Berlusconi, padre di Silvio e di Paolo Berlusconi.

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