L'Inter di Luciano Spalletti sta prendendo sempre più forma con i tifosi nerazzurri che stanno dimostrando di apprezzare il lavoro svolto dalla società in sede di calciomercato.
Piero Ausilio, direttore sportivo del club, ha già portato sette giocatori alla corte del tecnico di Certaldo: Kwadwo Asamoah, Stefan de Vrij, Lautaro Martinez, Alessandro Bastoni, Matteo Politano, Radja Nainggolan e Sime Vrsaljko.
Arturo Vidal sarà l'ottavo colpo di mercato dell'Inter dato che con il Bayern Monaco esiste già l'intesa sulla base di un prestito oneroso, per un'operazione complessiva vicina ai 20 milioni di euro.

L'Inter ha perso Arturo Vidal e adesso deve pensare a un nuovo profilo. Il piano A, spiega la Gazzetta dello Sport, è Luka Modric, ma non si dovesse arrivare al croato, per Luciano Spalletti sarà necessario un profilo alla Pizarro, l'ideale per il gioco del tecnico toscano.
“Luka Modric, ovviamente, avrebbe tutto quel che serve, aggiungendoci tiro da fuori, classe pura, intuizioni geniali e leadership naturale. Nella Croazia Dalic lo aveva provato inizialmente proprio da regista arretrato, per poi avanzarlo da trequartista e per trovare infine la «quadra» col 4-1-4-1: Brozovic liberava sia lui che Rakitic. Al Real il suo scudiero è Casemiro e Luka fa l’interno destro. Ma la collocazione tattica di Modric non è certo un problema: quando si ha un giocatore così si costruisce intorno la squadra.

Il piano B invece dovrà essere più circostanziato: l’alternativa dell’Inter è cercare un regista. Nelle scorse settimane era stato fatto un tentativo (respinto) per Kovacic, uno simile a Pizarro si è visto in Italia e al Mondiale: Torreira della Samp. Ci è arrivato prima l’Arsenal, per 30 milioni.
Il croato spinge per Milano ma c’è da convincere il Real. L’Inter prova ad accelerare per l’ultimo colpo del mercato estivo. Luka Modric resta il sogno della dirigenza nerazzurra, Arturo Vidal è stato "bocciato" per un ragionamento tecnico-tattico, ma c’è sempre un mister X dietro l’angolo che può stravolgere tutto il piano di Ausilio e Gardini.
Il numero 10 del Real Madrid ha dato la disponibilità al trasferimento a Milano e ora il lavoro è nelle mani dei suoi agenti: se riusciranno a liberarlo dal club spagnolo a prezzi accettabili e alle condizioni dell’Inter - ovvero il prestito oneroso con diritto di riscatto -, allora la trattativa potrà davvero partire e decollare rapidamente.
Su Vidal, invece, è piombato il Barcellona: i nerazzurri avevano già in mano il 31enne centrocampista ex Juve (18-20 milioni di valutazione complessiva tra prestito e diritto di riscatto, ingaggio triennale da 4,5 milioni), ma ulteriori valutazioni tecnico-tattiche hanno fatto cambiare idea. Di questo dovrebbe approfittare il Barça.
Che vorrebbe un bad boy in stile Arturo. Ma nella lista della spesa di corso Vittorio Emanuele non c’è solo il croato: a sorpresa, infatti, potrebbe spuntare un altro nome di peso. Spalletti cerca un regista dai piedi buoni, uno che faccia partire l’azione. Potrebbe essere il cavallo di ritorno Kovacic? Ausilio nelle scorse settimane ha fatto un sondaggio per Mateo, però il Real ha sparato alto.
In apertura di prima e poi a pagina 4 del Corriere dello Sport tiene banco la vicenda Modric, che ovviamente viene ripresa anche dai quotidiani spagnoli madridisti come Marca. Due posizioni molto diverse. In Italia si continua a dare come possibile l’affare, con gli agenti del croato al lavoro; in Spagna le parole di Florentino Perez sembrano chiudere ogni porta: “l’unica possibilità che Modric vada via e che paghino la clausola di 750 milioni”.
Vidal e Modric, no all'Inter. La disperazione di Hitler
Circa 22 milioni al Bayern Monaco e un passaggio a titolo definitivo. Senza formule strane con prestiti e rinnovi. Alla fine chi si è mosso concretamente per Arturo Vidal è stato il Barcellona.
L’estate e il calciomercato portano a sognare sotto l’ombrellone. Alle volte basta un’idea, una proposta o semplicemente un’intuizione per scatenare l’entusiasmo. È quello che sta succedendo in queste ore nel mondo nerazzurro per Modric. L’Inter, dopo aver abbracciato Vrsaljko ed aver fatto una campagna acquisti chirurgica e di grande impatto per consegnare a Spalletti una squadra il più completa possibile, vuole impreziosire il centrocampo.
Le idee e le opportunità in casa nerazzurra non mancano. Anzi, più che idee le trattative. Vidal, sicuramente uno dei migliori centrocampisti in circolazione, è il nome che mette d’accordo tutti. Per qualità, temperamento, impatto sul campionato e spogliatoio. Per dar vita a quell’Inter guerriera che più volte Spalletti ha evocato. La trattativa con il Bayern Monaco si è sviluppata in maniera sotterranea nelle scorse settimane fino ad affiorare come possibilità più che concreta in queste ultime ore. Trovarne uno più importante di Vidal è quasi impossibile. Per tutti i motivi (anche economici) che abbiamo appena raccontato.
Ma e qui veniamo al “sogno” l’Inter ha capito nei giorni scorsi che qualcosa si sta muovendo nel mondo Modric. Il ragazzo, protagonista assoluto sia nella Croazia che nel Real, avrebbe aperto alla possibilità di lasciare il Real Madrid e l’Inter ne è stata informata attraverso i suoi agenti. Da qui a dire che è fatta ce ne corre, è evidente a tutti. Ma in questo mercato pazzo, fatto di colpi ritenuti improbabili, i dirigenti nerazzurri hanno fatto una semplice considerazione: ascoltare, capire, approfondire e valutare non costa nulla. Ed è quello che sta succedendo. Perché al di là della possibile voglia di Modric, al di là del blocco croato (che dopo aver sfiorato l’impresa in Russia magari ci ha preso gusto) che si sta creando in nerazzurro, al di là dell’attrattiva che può avere il campionato di CR7, bisogna fare i conti (in tutti i sensi) con il Real. Ecco perché non bisogna illudersi. L’Inter ha semplicemente raccolto informazioni visto che le è stato fatto capire che potrebbe esserci uno spiraglio. Ora, come è giusto e legittimo che sia, ha intenzione di andare a guardare nel buco della serratura. L’unica certezza è che all’Inter hanno le idee chiare.
Milano, 2 agosto 2018 - Vidal per primo, poi si vedrà. L’Inter stringe per assicurare a Luciano Spalletti l’ultimo tassello richiesto: un centrocampista di grande nome, con esperienza internazionale. L’ex juventino, appunto, in attesa di capire se quello che ad oggi sembra soprattutto un sogno (Luka Modric) può diventare una clamorosa realtà.
Il cileno ha già raggiunto l’accordo con i nerazzurri, che hanno anche il “sì” del Bayern Monaco al prestito con diritto di riscatto, previa prolungamento del contratto del cileno con i bavaresi fino al 2020. Al contrario, dell’operazione Modric non si conoscono i contorni ed è questo il motivo per cui da Corso Vittorio Emanuele si sta provando a capire quanto sia fattibile un’operazione del genere, fermo restando che con l’arrivo di Vidal (per il quale non è escluso uno sbarco a Milano già nei prossimi giorni) servirebbero almeno un paio di cessioni dall’importo non indifferente.
Le ultime due settimane abbondanti di mercato serviranno per capire chi se ne andrà, in prestito o a titolo definitivo, a prescindere da quel che accadrà con il capitano della Croazia. La telenovela Joao Mario sembra lontana dalla fine: l’entourage lo sta proponendo a diversi club, soprattutto in Premier, senza esito. È invece chiaro l’interesse del Chelsea per Vecino, ma all’Inter non è arrivato alcun fax e, se proprio dovessero scegliere, società e allenatore si priverebbero più volentieri di Gagliardini. Se non fosse che per l’ex atalantino non c’è lo stesso interesse registrato per le prestazioni dell’uruguaiano.
Tecnicamente è palese come l’Inter, arrivata ieri al sold out della campagna abbonamenti con 37.000 tessere vendute, sia votata in prospettiva a un’anima “guerriera”. Con Vidal nel motore in aggiunta a Nainggolan, Perisic, Brozovic, Icardi, diventerebbe una squadra con dei connotati da combattente, magari con qualche centimetro in meno rispetto a una versione con Vecino o Gagliardini in mezzo al campo (come accaduto lo scorso anno), ma con leadership da vendere e tanti gol nei piedi, quanti ne sono mancati lo scorso anno. Una squadra in grado di cambiare modulo dalla retroguardia a quattro a quella con tre interpreti, alla quale da ieri si è aggiunta la capacità di corsa di Sime Vrsaljko. Per il croato visite mediche e firma in sede del contratto quinquennale da 2,8 milioni a stagione. «Volevo l’Italia e l’Inter», ha dichiarato l’esterno.

tags: #spalletti #vidal #modric