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Agli appassionati di calcio di tutto il mondo non c'è niente di meglio che amare e contestare i gol più straordinari che la storia del calcio abbia mai visto. L'attaccante è la figura centrale nel gioco del calcio, il giocatore che più spesso ha il compito di segnare gol e, di conseguenza, di decidere le partite. Stilare una classifica dei migliori attaccanti della storia del calcio non è certo un'impresa da poco, poiché la valutazione può essere soggettiva e dipendere da diversi criteri: numero di gol, trofei vinti, impatto sul gioco, ma anche l'epoca in cui hanno giocato.

Qualsiasi definizione si voglia dare è fallace in sé, si accompagna cioè a una dose ovvia di soggettività non solo nelle scelte conclusive ma persino nei criteri presi in considerazione. Troviamo così una classifica quanto più variopinta possibile, composta da tutti i "colori" di un ruolo che ha nel gol il suo filo conduttore ma che - al contempo - presenta sfumature personali e differenti, legate anche a epoche lontane tra loro. Dal centravanti potente e feroce, quindi, passiamo alla punta sgusciante e rapida, all'attaccante più statico si affiancano punte di movimento: le reti messe a segno - una valanga - risultano il filo conduttore più coerente e stabile (ma non certo l'unico) per capire quali siano stati i migliori attaccanti di sempre.

Infografica sui migliori attaccanti di calcio della storia

I Grandi Marcatori della Storia

Il gol è la sublimazione massima del gioco del calcio, lo scopo di ogni squadra: trovare il modo di superare il portiere avversario significa vincere, battere l’avversario, guadagnare punti, alzare trofei. In tal senso, è fondamentale analizzare i numeri dei grandi attaccanti che hanno segnato un'epoca.

Leggende con Oltre 500 Gol Ufficiali

La presente voce riporta l'elenco dei calciatori che hanno segnato il maggior numero di gol in incontri ufficiali. La seguente tabella riporta i calciatori che hanno segnato almeno 500 gol in carriera in incontri ufficiali, considerando anche quelli nelle rispettive nazionali giovanili ed olimpiche e le reti messe a segno con le squadre riserve dei club (come ad esempio nel caso di Lionel Messi che detiene 11 reti in 32 presenze tra Barcellona B e Barcellona C). A molti calciatori presenti in tale elenco è assegnato un numero di gol che però non trova riscontro in altre fonti, poiché sono inclusi nel computo i match (ritenuti non ufficiali) disputati con rappresentative regionali, militari, della lega, cittadine e senior (ex giocatori).

Posizione Calciatore Reti Totali Presenze Totali Media Reti
1 Cristiano Ronaldo 893 1232 0.73
2 Josef Bican 805+ 530+ 1.52+
3 Lionel Messi 837 1072 0.78
4 Romario 772 994 0.78
5 Pelé 767 831 0.92
6 Gerd Müller 734 793 0.93
7 Ferenc Puskás 746 754 0.99
8 Jimmy Jones 648 N/A N/A
9 Abe Lenstra 700+ N/A N/A
10 Joe Bambrick 629 N/A N/A

I Più Grandi Attaccanti di Tutti i Tempi

1. Pelé: Calciatore del secolo secondo la FIFA, tre volte vincitore di un Mondiale (unico giocatore a detenere questo record) con il Brasile, record di reti realizzate in carriera (sempre secondo la Fifa, 1281 in 1363 partite): basterebbero anche queste tre informazioni per descrivere la grandezza di Pelé, che però non può essere racchiusa in poche righe. Nella sua carriera da senior, ha giocato solo per 2 club: il Santos, per il quale ha segnato 643 gol "ufficiali", e il New York Cosmos, per il quale ne ha segnati 37. Ma è stato il suo contributo alla nazionale brasiliana a fargli guadagnare il plauso mondiale.

Pelé che esulta dopo un gol

2. Ronaldo: Non Cristiano Ronaldo, ma il "vero" Ronaldo: Ronaldo Luis Nazario de Lima era il giocatore da tenere d'occhio. Tra il 1996 e il 2002 non c'era attaccante migliore al mondo, tale era la bellezza e la brutalità con cui Ronaldo segnò gol per Barcellona, Inter e Brasile in quel periodo. Gli infortuni hanno crudelmente privato il brasiliano di una permanenza prolungata nella stratosfera del calcio, rendendo i suoi 414 gol in 616 partite ancora più impressionanti. Lo scatto bruciante e il dribbling rappresentano il marchio di fabbrica di un attaccante iconico come pochi altri, chiamato Il Fenomeno come a voler riassumere le sue doti totalmente aliene sia a livello realizzativo che - ancor di più - come spunto e capacità inarrivabile di saltare l'uomo. Due Mondiali vinti col suo Brasile e due Palloni d'Oro rimangono nel curriculum dell'attaccante che ha saputo far innamorare del calcio una generazione intera, anche in Europa.

3. Ferenc Puskás: Si resta ovviamente nel Gotha della storia del calcio, sicuramente appare limitante considerare Puskas meramente come attaccante data la completezza del suo profilo e la capacità di far valere caratteristiche tecniche e di intelligenza tattica da calciatore totale. Un elemento iconico per la storia dell'Ungheria e uno dei punti di forza - così come Di Stefano - nel Real Madrid che tra gli anni '50 e '60 vinceva tutto ciò che era possibile vincere, in Spagna e a livello europeo. Soprannominato “Il maggiore al galoppo”, Puskás è stato il mago dietro il successo della leggendaria nazionale ungherese degli anni '1950. Come attaccante e trequartista, le sue meravigliose abilità con la palla hanno lasciato stupiti i tifosi britannici a Wembley. Ha giocato solo per 2 squadre nella sua carriera da senior, il Budapest Honvéd FC, dal 1943 al 1956, dove ha segnato 358 gol, e il Real Madrid dal 1958 al 1966 segnando 156 gol. Al Real stringe un sodalizio formidabile con Alfredo Di Stefano.

4. Eusebio: Calciatore incontenibile a livello atletico, dotato di una grande velocità (non a caso il soprannome Pantera Nera) che - assieme al tiro insidioso - lo rendeva un vero incubo per portieri e difensori. La sua media gol nel Benfica è del tutto fuori da ogni logica: più reti segnate che presenze nel club di cui ha fatto la storia (miglior marcatore di sempre delle Aquile). Capocannoniere del campionato portoghese per sette volte (record decisamente proibitivo da eguagliare). Nome completo Eusébio da Silva Ferreira, meglio conosciuto semplicemente come Eusebio, è nato il 25 gennaio 1942 a Loureno Marques, Africa orientale, ma ha nazionalità portoghese. Soprannominato la "Pantera Nera", era un attaccante noto per il suo atletismo, velocità e potente capacità di tiro. Da giovane, Eusebio è stato rifiutato da diverse squadre di calcio portoghesi prima di essere accettato dallo Sporting Lourenço Marques. Oltre ad essere uno dei migliori attaccanti di tutti i tempi, Eusebio era un gentiluomo sportivo. Da esperto rigorista (ne ha sbagliati solo 5 in tutta la carriera) ha spesso salutato i portieri che ha battuto.

5. Alfredo Di Stefano: Attaccante in grado di fare la storia del Real Madrid, dominatore assoluto del panorama spagnolo ed Europeo a cavallo tra gli anni '50 e '60: punta di diamante di quei Blancos, vincitori di otto titoli spagnoli e di cinque Coppe dei Campioni tra il '53 e il '64. Nato come ala, ha saputo poi imporsi come prima punta in un Real Madrid che resta nella storia del calcio, sfruttando al meglio la propria tecnica, la fantasia oltre alla capacità di svariare su tutto il fronte offensivo: un calciatore totale più che un semplice attaccante.

6. Gerd Müller: Sesto miglior marcatore di sempre nella storia del calcio, con 732 reti realizzate in carriera, ha legato il proprio nome e la propria fama al Bayern Monaco, club in cui ha militato dal 1964 al 1979 (conquistando quattro campionati tedeschi e altrettante Coppe di Germania). Bomber implacabile e capace di sfiorare (o persino superare) quota 40 gol in una sola stagione, miglior marcatore nella storia della Bundesliga e vincitore di un Pallone d'Oro (quello del 1970) oltre che del Mondiale del '74. Durante la sua carriera, Der Bomber è stato il capocannoniere tedesco in 7 occasioni e il capocannoniere d'Europa due volte. Müller ha collezionato 63 presenze con la nazionale tedesca durante le quali ha segnato 69 gol.

7. Marco Van Basten: Eleganza e rimpianto: queste possono rappresentare due parole chiave efficaci per trasmettere il ricordo di Van Basten, centravanti dalla rara leggiadria nonostante il fisico (quasi uno e novanta di altezza) e calciatore costretto a interrompere la propria carriera neanche trentenne a causa dei problemi irrisolvibili alla caviglia. Autore di gol iconici e di indiscussa bellezza, si tratta di un centravanti in grado di lasciare il proprio segno indelebile su un periodo d'oro del Milan (quattro Scudetti e due Coppe dei Campioni) così come dell'Ajax. Se 304 gol in 437 presenze in carriera non ti dicono quanto fosse bravo Marco Van Basten, allora dovrebbero esserlo 19 trofei importanti, tre Palloni d'Oro e un premio FIFA come miglior giocatore. L'olandese fu un giocatore magico per il Milan e l'Ajax e aiutò la sua nazione a porre fine alla mancanza di trofei agli Europei del 1988.

8. Romario: Profilo atipico rispetto a quello di tanti altri attaccanti qui citati, sgusciante e rapido, tecnico e imprevedibile prima che potente: la statura inferiore al metro e settanta disegnava il profilo di una punta emblematica per il calcio brasiliano, una punta in grado di fare la differenza con club e Nazionale. Capocannoniere in tre diversi Paesi e miglior calciatore del Mondiale vinto dal Brasile nel '94. Un dato su tutti per comprendere il suo segno sulla storia: è il quarto miglior marcatore di sempre con 760 reti segnate in carriera. La sua carriera da senior è iniziata quando ha firmato per la squadra brasiliana del Vasco da Gama nel 1985. Mentre era lì, ha segnato 80 gol prima di trasferirsi al PSV Eindhoven nel 1989, per il quale ha segnato 98 gol tra il 1989 e il 1993.

9. Luis Suarez: L'esplosione in Eredivisie lo ha portato a compiere il grande salto verso la Premier nel 2011, un passaggio che non ha certo intaccato la sua vena realizzativa e che lo ha visto spiccare il volo coi Reds per poi finire nel Barcellona e collezionare stagioni dai numeri incredibili (40 gol nel 2015/16). Attaccante circondato dall'aura di bad boy, dal fiuto del gol inarrivabile e caratterizzato da un'aggressività che ha certo rappresentato croce e delizia all'interno del suo prestigioso percorso sportivo. Nome completo, Luis Alberto Suárez Díaz. Nato a Salto Uruguay il 24 gennaio 1987. Gioca per la nazionale uruguaiana e ha segnato 146 gol.

10. Zlatan Ibrahimović: Nato il 3 ottobre 1981 a Malmö, in Svezia, Zlatan Ibrahimović giocava come attaccante ed era famoso per la sua abilità nel tiro al volo e per i gol acrobatici. Uno dei suoi gol più memorabili è stato un calcio in bicicletta da 30 yard quando ha giocato per la Svezia contro l'Inghilterra nel 2013. In una carriera da senior che va dal 1981 al 2023, ha giocato per la nazionale svedese 133 volte, segnando 69 gol.

Zlatan Ibrahimović in azione

Attaccanti Attuali di Alto Livello

Nel calcio moderno, la competizione per essere il miglior attaccante è feroce, con molti giocatori che dimostrano un talento eccezionale. La rivista France Football lo ha già incluso nel suo elenco di 30 candidati per il Pallone d’Oro della scorsa stagione, dimostrando il suo grande potenziale e attualità.

  • Kylian Mbappé: In cima alla nostra lista non potevamo collocare nessun altro che Kylian Mbappé. Mbappé è uno dei giocatori più veloci e abili del mondo. Velocità, tecnica, rapidità nei movimenti e tiro forte e preciso. Kylian Mbappé è uno dei talenti più importanti della Francia degli ultimi quindici anni e lo sta dimostrando a suon di gol e prestazioni. Lo scorso anno, segnando un gol contro il Nantes, Mbappé è anche diventato il miglior marcatore della storia del PSG superando Cavani e segnando 201 gol. Impressionante per un ragazzo che ha appena 24 anni.
  • Erling Haaland: Inoltre, Haaland ha un senso del gol senza eguali. Erling Haaland porta con sé numeri pazzeschi: 12 gol in 10 partite di Champions, 36 gol l'anno scorso in 35 presenze in Premier League e un totale di 52 gol in 52 gare disputate. Tanto in campionato, quanto in Coppa Nazionale ma si tratta del protagonista indiscusso anche nelle coppe europee e in particolare delle chi sarà capocannoniere in Champions League con prestazioni da urlo partita dopo partita, in grado di sgretolare ogni record precedente.
  • Vinícius Jr.: Dopo essere stato criticato nei primi anni della sua carriera, Vinícius Jr. La sua velocità fulminea e capacità di dribbling lo rendono il miglior esterno del mondo attualmente.
  • Harry Kane: Il passaggio al Bayern Monaco è il chiaro segno che Harry Kane ha voglia di vincere qualcosa di importante in carriera. Un attaccante completo, che unisce la glaciale precisione sotto porta ad una intelligenza tattica tale da far giocare bene tutta la squadra. Vincere il titolo di capocannoniere in Premier League è cosa ardua, riuscire a vincerla, piazzandosi davanti anche in quella degli assist è il chiaro segno che stiamo parlando di un grande calciatore. A 30 anni l'uragano ha la grande occasione di mettere in bacheca le sue prime, importanti coppe e siamo certi che non si lascerà sfuggire l'occasione. Nella stagione precedente, Kane ha segnato 36 gol e ha fornito 8 assist.
  • Robert Lewandowski: Ha 35 anni ma non vuole smettere di stupire. Per questo Robert Lewandowski vuole rimanere ad alti livelli e dimostrare che è ancora nella Top 5 dei calciatori più forti del calcio europeo. E lo ha fatto scegliendo il Barcellona per cercare di azzannare la Champions League e poterla alzare dopo quella vinta con il Bayern Monaco nel 2020. L'attaccante polacco è riuscito a consolidarsi come la massima figura dell’attacco del F.C. La principale arma di Lewandowski è la sua abilità nel finalizzare giocate dentro l’area.
  • Victor Osimhen: Lo volevano tutti ma lui è rimasto a Napoli per continuare a stupire. Victor Osimhen resta uno degli attaccanti più forti d’Europa e in queste prime battute stagionali è apparso in grande spolvero. Solo in campionato, l'anno scorso, ha messo a segno 26 gol (con soli due rigori) mentre in Champions League ha segnato 5 gol in sei presenze.
  • Lautaro Martínez: Il quinto posto è occupato da un altro campione del mondo, Lautaro Martínez. Con il club italiano ha raggiunto il numero di 26 gol, risultando fondamentale per conquistare la Serie A e la Coppa Italia. Martínez è un attaccante molto preciso dentro dell’area.

20 GOAL CHE HANNO STUPITO IL MONDO!

Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro, conosciuto più informalmente semplicemente come Ronaldo, è uno dei migliori calciatori del pianeta. Nato il 5 febbraio 1985 a Funchal, Madeira, Portogallo. Ha iniziato la sua carriera da senior per il club portoghese, lo Sporting CB, dopo aver giocato per la prima volta nelle giovanili. Tra il 2002 e il 2003, ha collezionato 27 presenze segnando 3 gol prima di essere scoperto e ingaggiato dal Manchester United nell'agosto 2003. Nel 2009 è stato ingaggiato dal Real Madrid. Entro il 2018, sarebbe diventato il loro capocannoniere di sempre, accumulando un totale di 451 gol in 438 presenze. Ha lasciato il club nel 2018 per approdare alla Juventus dove ha segnato 101 gol in 133 presenze. Nel 2021 lascia la Juventus per una seconda esperienza al Manchester United, segnando 19 gol in 40 presenze. La sua carriera è ancora in corso e continua a segnare gol importanti, dimostrando una longevità straordinaria.

Lionel Messi ha iniziato la sua carriera da senior con il Barcellona quando, nel giorno del suo 18esimo compleanno, ha firmato il suo primo contratto da senior. Ha giocato 203 presenze con la nazionale argentina: 18 volte con la U20, 5 con la U23 e 180 con la nazionale maggiore. Secondo posto per colui che a detta di molti è l’erede di Maradona: Lionel Messi, sei volte vincitore del Pallone d’Oro, è definito spesso come il talento più puro attualmente in attività. Con il Barcellona ha vinto tutto e segnato un numero incredibile di gol, ora gioca nel PSG e trascina pure la sua Nazionale (da poco ha segnato 5 gol in una sola partita, contro l'Estonia). Da anni porta avanti una serrata competizione con Ronaldo per capire chi sia il giocatore più forte del mondo: i Palloni d'Oro dicono Messi, altre statistiche ad oggi dicono Ronaldo...

Lionel Messi con il Pallone d'Oro

Robert Lewandowski è nato a Varsavia, in Polonia, il 28 agosto 1988. Ha iniziato la sua carriera calcistica senior nel 2006 giocando per lo Znicz Pruszków, dove è stato il capocannoniere della squadra nelle sue prime 2 stagioni. È passato al Bayern Monaco nel 2014 ed è stato capocannoniere della Bundesliga altre 6 volte. Nel 2022 lascia il Bayern per passare all'FC Barcelona. Con la nazionale polacca ha collezionato 150 presenze segnando 82 gol.

James Jones, meglio conosciuto come Jimmy Jones, nasce a Keady nell'Irlanda del Nord, il 25 luglio 1928. Gioca nel ruolo di attaccante, e i 648 gol segnati lo vedono diventare il capocannoniere del campionato irlandese di calcio, record da lui stabilito. Nel 1949, mentre giocava per il club irlandese, il Belfast Celtic, un famigerato incidente vide la sua gamba rotta dai tifosi del Linfield. Rimase fuori per 1 anno, tornando nel 1950 per giocare per il Larne, poi per il Fulham.

Josef Bican è nato il 25 settembre 1913 a Vienna, in Austria. Ampiamente considerato uno dei migliori attaccanti di sempre, Bican giocava altrettanto bene con entrambi i piedi, era alto e quindi rappresentava una minaccia aerea. La sua carriera da senior iniziò nel 1931 quando entrò alla Farbenlutz. Ha continuato a giocare per altri 9 club in un periodo di 26 anni, ma è stato quando ha firmato per lo Slavia Praga che ha acceso la carta blu, segnando 416 gol in campionato e coppa in 8 stagioni. La FIFA stessa attesta che Josef Bican sia stato, fino al superamento da parte di Cristiano Ronaldo, il più prolifico bomber della storia, con almeno 805 reti, mentre la federcalcio ceca gliene attribuisce 821, anche se i referti dell'epoca riportano un gol in meno per Bican nella Coppa Mitropa.

Abe Lenstra, il cui nome completo era Abe Minderts Lenstra, è nato il 27 novembre 1920 a Heerenveen, nei Paesi Bassi. Lenstra ha giocato solo per 3 club in tutta la sua carriera: Heerenveen, SC Enschede che si è fuso con lo Sportsclub Enschede per formare gli Schedenese Boys e De Tubanters. Ha accettato di giocare per la nazionale olandese solo a condizione che lo interpretassero come il suo ruolo preferito. Tuttavia, ha giocato 47 presenze e ha segnato 33 gol.

Joseph Gardiner Absolom Bambrick è nato il 3 novembre 1905 a Belfast, in Irlanda. Gli attribuiamo 629 gol, ma i suoi record ufficiali di gol sono un po' lacunosi. La sua carriera da senior, dal 1926 al 1939, lo vide giocare per Glentoran, Linfield, Chelsea e Walsall. Il maggior numero di gol segnati per un club sono stati i 509 segnati in 8 anni mentre giocava per il Linfield.

Glenn Ferguson, nato il 10 luglio 1969 a Belfast, nell'Irlanda del Nord, alcuni esperti potrebbero contestare l'inclusione di Ferguson nella classifica dei migliori marcatori perché ha giocato principalmente nei campionati irlandesi Intermediate e Premiership, non in uno dei migliori campionati europei. Ha giocato 7 volte con la nazionale dell'Irlanda del Nord.

Un attaccante che segna un gol spettacolare

Nel corso degli anni non sono mancati gli attaccanti eccezionali: alcuni dei migliori hanno onorato i campionati d'élite europei e la Champions League di questa stagione. Considerando i gol, i trofei vinti e l'attaccante che ricopre il loro ruolo principale (qui non troverete Cristiano Ronaldo o Lionel Messi), la pagina sportiva SportBibbia ha stilato una classifica dei 10 migliori attaccanti di tutti i tempi.

Alan Shearer è un collezionista di record nel contesto inglese: si tratta innanzitutto del miglior marcatore nella storia della Premier League, del calciatore che vanta il maggior numero di triplette in carriera e del calciatore con più reti in una sola partita (5) in Premier. Un ricco bagaglio di gol che ha trovato tra l'altro un ulteriore marchio storico, quello del titolo vinto col Blackburn nel 1994/95 con ben 34 reti segnate in una sola stagione. Il solo titolo vinto in carriera, sì, ma dal peso specifico incalcolabile.

Gabriel Omar Batistuta racchiude in sé la quintessenza del centravanti, basta del resto ascoltare il racconto degli ex compagni di squadra che - nei suoi anni d'oro - lo vedevano entrare in campo con spirito da condottiero. Un indole che trovava uno specchio fedele sul campo, nella potenza animalesca con cui interpretava il ruolo di punta: in lizza per ben sei volte per il Pallone d'Oro nonostante militasse in un club, la Fiorentina, che non lo vedeva certo competere ad alti livelli con continuità.

Karim Benzema: Da chi un Pallone d'Oro lo ha solo sfiorato, come Lewandowski, a chi quel titolo individuale lo ha ottenuto davvero. Un centravanti dalla tecnica invidiabile, in grado di fare da riferimento offensivo ma anche da partner ideale e da punta di movimento: CR7 lo ha avuto come compagno al Real Madrid e ha sfruttato al meglio le doti del francese, tante volte (anche mediaticamente) penalizzato dalla stessa convivenza col portoghese. Dal 2009 al 2023 alle Merengues, 354 gol col Real e un posto garantito tra i migliori centravanti di sempre.

Gunnar Nordhal: Cambiamo nettamente era calcistica e troviamo Gunnar Nordahl, miglior realizzatore di sempre nella storia del Milan e prototipo ideale - storicamente - del centravanti potente, capace di travolgere le difese grazie allo strapotere fisico e alla fame di gol. L'esperienza in rossonero è chiaramente il punto più alto della sua carriera: cinque volte di fila capocannoniere in Serie A (un record imbattuto), due Scudetti ottenuti col Milan e la capacità di segnare con una continuità ineguagliabile nella prima metà degli anni '50.

Giuseppe Meazza: Andiamo agli albori del nostro calcio, a una figura mitologica all'interno del panorama italiano. Ha vissuto le migliori stagioni dalla fine degli anni '20 alla seconda metà degli anni '30 e possiamo affidarci a cronache lontane nel tempo e a racconti che sfociano nella leggenda: i numeri ci parlano ancora però e ce lo consegnano tuttora come il miglior marcatore nella storia dell'Inter. Attaccante tecnico, veloce e dalle grandi doti acrobatiche: lontano dal prototipo del centravanti ma sicuramente uno degli attaccanti più spettacolari offerti dalla storia del nostro calcio.

Thierry Henry: Forse il giocatore che ha onorato di più la Premier League, guardare Thierry Henry giocare per l'Arsenal è stata qualcosa che rasentava un'esperienza sensuale. Tutta la finezza, la classe e la bellezza non sono facili da dimenticare e inoltre il francese ha segnato 417 gol in 936 partite in carriera.

Jimmy Greaves: Probabilmente hai sentito parenti più anziani entusiasti di Jimmy Greaves, ma sì, era davvero così bravo. Il vincitore della Coppa del Mondo del 1966 ha giocato per Tottenham e Milan e ha segnato 357 gol nella massima serie inglese. Alan Shearer non ce l'ha mai fatta.

George Best: Il “quinto Beatle”, re degli eccessi, fenomeno in campo, vincitore della Coppa dei Campioni e del Pallone d’Oro nel 1968: George Best è stato uno dei migliori giocatori del mondo e merita senza dubbio un posto nella classifica dei 10 attaccanti più forti di sempre. Pelé o definiu assim: “Excelente. Brilhante.

Johan Cruijff: Non proprio centrocampista, non proprio attaccante, neanche precisamente trequartista, sicuramente però tra i giocatori più forti del mondo: Johan Cruijff aveva delle caratteristiche uniche e per questo non è stato possibile inquadrarlo in nessuna delle classifiche pubblicate. Non menzionarlo però sarebbe stato un sacrilegio per il mondo del calcio: nella sua carriera da giocatore ha vinto tre volte il Pallone d'Oro e tre Coppe dei Campioni consecutive con l’Ajax, tra le altre cose.

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