La Società Sportiva Lazio, fondata il 9 gennaio 1900 a Piazza della Libertà da un gruppo di giovani atleti guidati da Luigi Bigiarelli, sottufficiale dei Bersaglieri, è molto più di un semplice club calcistico. Nata come Polisportiva, la Lazio ha vissuto una storia ricca di successi in numerose discipline sportive, affermandosi come un'istituzione sportiva di rilevanza europea e mondiale.
La scelta del nome "Lazio" non fu casuale, ma un omaggio al "Latium Vetus", la culla di Roma, e ai valori della "Latinitas". I colori sociali, bianco e azzurro, richiamano quelli della Grecia olimpica, culla dello sport antico.

Fin dalle sue origini, la Lazio ha abbracciato un'ampia gamma di discipline sportive. Oltre all'atletica leggera, disciplina fondante, la società si è presto aperta al nuoto, al canottaggio e all'escursionismo. Nel 1901, il football fece il suo ingresso tra le attività della Lazio, segnando l'inizio di una lunga e gloriosa storia calcistica.
Le origini del calcio nella Lazio
Nel 1901, Bruto Seghettini introdusse il football nella Lazio, raccontandone regole e aneddoti. I primi passi nel calcio furono segnati dalla costruzione delle prime porte in legno nel 1903 e dal primo derby della Capitale nel 1904, vinto dalla Lazio per 3-0 contro la Virtus. Nel 1905 debuttò l'emblema dell'aquila imperiale romana, simbolo che ancora oggi rappresenta la società.

Il club si distinse presto nel panorama calcistico romano e nazionale. Nel 1907, la Lazio vinse il Campionato Romano, dimostrando la sua superiorità. Nel 1908, si laureò vincitrice del torneo interregionale centro-meridionale, battendo diverse squadre in un'unica giornata. Il 1910 vide la nascita del "Campionato Regionale Laziale", vinto subito dalla Lazio con un netto dominio.
La squadra si trasferì in diversi campi da gioco, tra cui la Farnesina, dove nel 1912 registrò la vittoria record di 13-1 contro la Pro Roma. Nel 1913, la Lazio raggiunse la sua prima "Finale Nazionale" del campionato italiano, perdendo contro il Pro Vercelli, ma dimostrando il suo valore. Nel 1914, la Lazio fu nuovamente in "Finale Nazionale" dopo aver vinto il titolo dell'Italia Centro-Meridionale. Nello stesso anno, venne inaugurato lo stadio della Rondinella, un campo storico per la società.
La stagione 1914/15 vide la Lazio conquistare il titolo dell'Italia Centro-Meridionale, ma la "Finalissima Nazionale" per l'assegnazione dello scudetto fu interrotta a causa dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, lasciando uno scudetto "negato".
La Lazio come Polisportiva e unicità
La Lazio è riconosciuta come la più antica e la più grande Polisportiva d'Europa, se non del mondo. Ad oggi, la Lazio conta ben 88 discipline sportive che la rappresentano, con un palmarès complessivo di oltre 1145 titoli nazionali, 89 titoli europei, 62 titoli mondiali e 12 ori olimpici. Ha ottenuto la Stella d'Oro nel 1967, il Collare d'Oro al merito sportivo nel 2002 e nel 2024, ed è stata eretta a Ente Morale nel 1921, un'onorificenza unica nel panorama sportivo nazionale e internazionale.

La Polisportiva ha vissuto momenti felici e difficili, ma la sua identità speciale va oltre le imprese calcistiche. Molte personalità di spicco hanno legato il loro nome alla Lazio, ben oltre il mondo dello sport. Tra queste, spicca Grazia Deledda, unica scrittrice italiana a vincere il Premio Nobel per la Letteratura nel 1926.
Grandi atleti e icone sportive
La storia della Lazio è costellata di atleti eccezionali che hanno lasciato un segno indelebile nello sport italiano e mondiale.
- Fausto Coppi: Il leggendario ciclista, soprannominato "il Campionissimo", visse un anno fondamentale per la sua rinascita con la Lazio Ciclismo nel 1945, dopo essere stato prigioniero di guerra.
- Giulio Glorioso: Considerato il più grande giocatore italiano di baseball di tutti i tempi, fondatore della Lazio Baseball e vincitore di due scudetti, è entrato nella Hall of Fame della FIBS.
- Renzo Nostini: Atleta poliedrico, eccelse nel nuoto e nella scherma, conquistando 4 medaglie d'argento olimpiche. Fu anche presidente della Lazio Nuoto e della Polisportiva Lazio.
- Carlo Pedersoli (Bud Spencer): Prima della sua celebre carriera cinematografica, Bud Spencer fu un nuotatore di successo con la Lazio Nuoto, primo italiano a scendere sotto il minuto nei 100m stile libero e partecipante ai Giochi del Mediterraneo.
- Daniela Beneck: La prima italiana a battere il record europeo dei 200m stile libero, rimase sempre legata alla Lazio Nuoto.
- Mascia Ferri: Atleta della Lazio Paracadutismo, è diventata nel 2019 la donna più veloce del mondo in caduta libera, stabilendo il record mondiale femminile.
Grande e Maledetta - La Lazio del 1974 - Integrale
Il calcio: dal professionismo allo scudetto
Nel calcio, la Lazio ha conquistato una reputazione di tutto rispetto. Con 16 titoli vinti, è il quarto club calcistico in Italia per numero di trofei, dopo Juventus, Milan e Inter. La sua storia calcistica è segnata da momenti iconici:
- L'arrivo di Silvio Piola nel 1934, che divenne una leggenda del club e della Nazionale, segnando 159 gol con la maglia biancoceleste.
- La partecipazione alla prima Finale continentale nel 1937 (Coppa Europa).
- La vittoria del primo scudetto nella stagione 1973-1974, guidata da Tommaso Maestrelli, con campioni come Giuseppe Wilson e Giorgio Chinaglia.
- Il ritorno ai vertici negli anni Novanta sotto la presidenza di Sergio Cragnotti, con allenatori come Sven-Göran Eriksson.
- La conquista di trofei come la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana negli ultimi anni, sotto la presidenza di Claudio Lotito.

La Lazio è diventata una presenza stabile nella Serie A a girone unico dal 1929. Il club ha rischiato la fusione nel 1927, ma grazie all'intervento del Generale Giorgio Vaccaro e al suo status di Ente Morale, è riuscita a mantenere la sua unicità e il titolo di prima squadra di Roma.
Il futuro della Lazio
La storia gloriosa del passato è la base su cui la Lazio costruisce il suo futuro. L'ambizione è quella di diventare un "colosso" sportivo senza eguali, trasformando Roma nel centro del mondo per lo sport. Questo richiede infrastrutture all'avanguardia, come il completamento del centro sportivo di Formello e i lavori per lo stadio Flaminio, e la potenziale realizzazione di una "Cittadella Sportiva".
La celebrazione dei 125 anni della Lazio, iniziata nel 2025, non è solo un omaggio al passato, ma un invito a progettare un futuro ancora più immenso, valorizzando i suoi oltre 10.000 atleti e continuando a eccellere in tutte le discipline sportive.
