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Roberto Baggio, soprannominato "Il Divin Codino" per la sua iconica pettinatura, è stato uno dei calciatori italiani più talentuosi e amati di tutti i tempi. La sua carriera è stata costellata di successi individuali, momenti indimenticabili e statistiche impressionanti che lo hanno consacrato nell'Olimpo del calcio mondiale.

Nato il 18 febbraio 1967 a Caldogno, Veneto, Baggio ha iniziato il suo percorso calcistico nelle giovanili del Caldogno all'età di nove anni. Il suo talento precoce era evidente: a soli 11 anni aveva già segnato 45 gol e fornito 20 assist in 26 partite, dimostrando una prolificità straordinaria. Il suo talento fu riconosciuto dallo scout Antonio Mora, che lo portò nel settore giovanile del Vicenza all'età di 13 anni.

L'esordio tra i professionisti avvenne il 5 giugno 1983, a 16 anni, in Serie C1 con il Vicenza. La sua prima rete in questa categoria arrivò il 3 giugno 1984. La sua carriera professionistica prese il via ufficialmente con il primo gol in Coppa Italia Serie C il 30 novembre 1983. Durante la stagione 1984-85, segnò 12 gol in 29 presenze, contribuendo alla promozione del Vicenza in Serie B. Purtroppo, verso la fine della stagione, subì un grave infortunio al ginocchio destro che mise a serio rischio la sua carriera.

Roberto Baggio da giovane con il Vicenza

Nonostante l'infortunio, la Fiorentina acquistò Baggio nel 1985 per 1,5 milioni di sterline. Nonostante le difficoltà iniziali dovute agli infortuni, divenne rapidamente un idolo dei tifosi viola, venendo considerato uno dei migliori giocatori nella storia del club. La stagione 1988-89 segnò la sua consacrazione definitiva: segnò 15 gol in Serie A, piazzandosi terzo nella classifica dei capocannonieri. Formò una coppia d'attacco formidabile con Stefano Borgonovo, soprannominata "B2", che realizzò 29 dei 44 gol della Fiorentina in Serie A.

Le sue prestazioni eccezionali attirarono l'attenzione della Juventus, che lo acquistò nel 1990. Nella sua prima stagione con i bianconeri, segnò 14 gol e fornì 12 assist in Serie A, contribuendo anche al raggiungimento delle semifinali di Coppa delle Coppe, dove fu capocannoniere del torneo con nove reti. La stagione 1992-93 fu trionfale per Baggio e la Juventus: fu nominato capitano e guidò la squadra alla vittoria della Coppa UEFA, segnando due gol in finale contro il Borussia Dortmund. In quella stagione, realizzò un personale record di 30 gol in tutte le competizioni, a cui si aggiunsero cinque gol con la nazionale italiana.

Roberto Baggio con la maglia della Juventus

Nel 1993, Baggio fu insignito del prestigioso titolo di Giocatore dell'Anno FIFA e vinse il Pallone d'Oro, riconoscimenti che consacrarono la sua grandezza a livello mondiale. La sua carriera in bianconero proseguì con la vittoria di un altro scudetto nella stagione 1994-95, sebbene il suo utilizzo fosse più limitato a causa di un nuovo infortunio al ginocchio.

Successivamente, Baggio passò al Milan, dove contribuì alla vittoria dello scudetto nella stagione 1995-96, segnando il gol decisivo contro la sua ex squadra, la Fiorentina. Concluse la stagione con 10 gol in 34 presenze, di cui sette in Serie A, e si classificò come miglior assist-man del campionato.

La stagione 1997-98 vide Baggio trasferirsi al Bologna, con l'obiettivo di salvare la squadra dalla retrocessione e guadagnarsi un posto per il Mondiale di Francia. Riconquistò la sua forma migliore, segnando un record personale di 22 gol in Serie A e guidando il Bologna all'ottavo posto, qualificandosi per la Coppa Intertoto. Fu il miglior marcatore italiano in Serie A e il terzo assoluto, guadagnandosi la convocazione per il Mondiale.

10 piu bei gol di Roberto BAGGIO

Nel 1999-2000, Baggio si trasferì all'Inter. Nonostante un rapporto difficile con l'allenatore Marcello Lippi e un impiego spesso limitato, riuscì a segnare 4 gol in 18 presenze in Serie A e a contribuire al raggiungimento della finale di Coppa Italia. Le sue ultime stagioni le trascorse al Brescia, dove dimostrò una straordinaria longevità e classe. Nella stagione 2003-04, la sua ultima da professionista, segnò 12 gol e 11 assist, superando i 200 gol in Serie A e salvando il Brescia dalla retrocessione. Concluse la sua carriera con 205 gol in Serie A, diventando il settimo miglior marcatore di tutti i tempi.

Baggio ha rappresentato l'Italia in 56 partite, segnando 27 gol e diventando il quarto miglior marcatore della nazionale. Ha partecipato a tre Mondiali: nel 1990, dove l'Italia ottenne il terzo posto e lui segnò due gol memorabili; nel 1994, dove guidò gli Azzurri alla finale, vincendo il Pallone d'Argento e venendo inserito nella Squadra del Torneo; e nel 1998, dove segnò 5 gol.

Statistiche di Carriera Principali:

Competizione Presenze Reti Assist
Serie A 452 205 100+
Coppa Italia 58 19 -
Competizioni Europee (UEFA Cup, Cup Winners' Cup) 35 17 -
Nazionale Italiana 56 27 -
Totale Carriera (Club) 575 263 -

Nel 2002, Baggio è diventato il primo giocatore italiano a superare i 300 gol in carriera, attestandosi a 318 reti in totale, quinto miglior marcatore italiano di tutti i tempi in tutte le competizioni. Oltre ai suoi successi sul campo, Baggio è stato insignito del premio Man of Peace nel 2010 per il suo attivismo per i diritti umani e ha ricevuto il Golden Foot Award nel 2003.

Roberto Baggio con il Pallone d'Oro

Roberto Baggio non è stato solo un calciatore straordinario, ma anche un'icona culturale e un esempio di integrità e passione, la cui eredità continua a ispirare generazioni di appassionati di calcio.

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