La Curva Sud Siberiano ha infiammato la vigilia della partita Salernitana-Casertana con un'ennesima scenografia emozionante. Il messaggio che si è aperto sotto un mare di luci, ispirato dalla celebre canzone di Adriano Celentano "Prisencolinensinainciusol", recitava: "Non servono parole, c'è solo Salerno".
Questa coreografia nasce da "Prisencólinensináinciúsól", un brano iconico del 1972 in cui Adriano Celentano utilizzò una lingua inventata per denunciare l'incomunicabilità di un mondo che parla molto ma si comprende poco. Il messaggio della Curva Sud Siberiano, "NON SERVONO PAROLE… C’È SOLO SALERNO.", sottolinea come la passione e l'appartenenza alla città siano un linguaggio universale che supera ogni barriera.

Sulla curva dominava il logo dei Rolling Stones, scelto come simbolo universale di libertà, ribellione e passione. "Prisencólinensináinciúsól" non è stata solo una coreografia, ma un vero e proprio manifesto culturale e d'amore per la città di Salerno. Un linguaggio universale che nasce dal cuore e si esprime attraverso la passione. Quando la passione parla, tutto il resto tace.
La Salernitana compie oggi 106 anni, un traguardo raggiunto con la fierezza di chi ha costruito la propria identità sulla passione, sull'orgoglio e su un amore incondizionato. La società è nata il 19 giugno 1919, fondata all'indirizzo di Corso Umberto I, 67, prendendo il nome di Unione Sportiva Salernitana. Il primo presidente fu Adalgiso Onesti, con Matteo Schiavone nel ruolo di direttore sportivo. Le prime partite si disputavano nel campo di Piazza d'Armi.
La squadra ha attraversato diverse categorie nel corso della sua storia, senza mai perdere la dignità. Ha conosciuto la Serie A, ma ha saputo affrontare anche le difficoltà della Serie C senza mai piegarsi, mantenendo lo stesso orgoglio di chi crede nel valore della propria storia. E quella storia è stata sempre scritta dal pubblico.
Il patrimonio più grande della Salernitana non è mai stato il campo da gioco, ma la gente sugli spalti. Quei volti segnati dal sole dello stadio "Arechi", quelle mani alzate sotto la pioggia, quelle voci che non si sono mai spente, nemmeno nei momenti più bui. Questa è la vera forza della "Bersagliera": un popolo che non smette mai di credere.

In questi 106 anni si sono susseguiti presidenti, allenatori e giocatori. Sono cambiate mode, generazioni e categorie, ma una sola cosa è rimasta immutabile: il cuore granata. Quel cuore che continua a battere senza sosta anche oggi, anche quando le delusioni sembrano superare le gioie, anche quando l'orgoglio è l'unica cosa che resta.
Chi tifa Salernitana sa bene che non è mai stato semplice vivere questa passione. Ma è proprio questa difficoltà a rendere tutto più vero, più umano, più "nostro". Perché a Salerno non si tifa per vincere, si tifa per resistere.
Oggi, in questo 19 giugno che profuma di memoria e di fede, i tifosi granata non chiedono regali. Chiedono rispetto. Chiedono che venga riconosciuto il valore di un amore che ha saputo superare ogni logica sportiva. E che, domenica, scenderà in campo ancora una volta con la speranza di una salvezza che avrebbe del miracoloso.
Domenica 22 giugno, infatti, la squadra granata affronterà la Sampdoria nella gara di ritorno dei playout. Serviranno due gol di scarto e, soprattutto, non subirne. È un'impresa. Ma il destino della Salernitana è sempre passato attraverso imprese difficili. E mai come stavolta, il cuore dovrà battere più forte della paura.

La Salernitana non è solo storia. È il presente che ogni tifoso vive sulla propria pelle. È il futuro che ogni bambino granata sogna allo stadio, accanto al proprio papà.
Passione granata - il centenario
Tabella: Cronologia Fondamentale della Salernitana
| Data | Evento |
|---|---|
| 19 giugno 1919 | Fondazione dell'Unione Sportiva Salernitana |
| Primo Presidente: Adalgiso Onesti | |
| Primo Direttore Sportivo: Matteo Schiavone | |
| Primo Campo di Gioco: Piazza d'Armi |
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