Il rugby football è il nome originale dello sport che oggi conosciamo semplicemente come rugby.
Massimiliano Pandimiglio, dottore in Filosofia (PhD, Università Gregoriana) e perfezionato in Studi storico-artistici (Master di 2° livello, LUMSA), è dirigente sportivo presso A. S. Il Circolo del Panda, Roma, e autore di "Murdoch", un dramma teatrale incentrato sulla figura del rugbista neozelandese Keith Murdoch.
La sua analisi del rugby, come emerge dai suoi studi e scritti, offre uno sguardo approfondito sulle origini, l'evoluzione e i valori intrinseci di questo sport.
Le Origini del Nome e del Gioco
Il momento più intenso ed emozionante del gioco del rugby è la segnatura di quella che comunemente chiamiamo "meta". La linea di meta rappresenta l'ultimo traguardo nella delimitazione territoriale contesa tra le due squadre, che cercano di avanzare tramite azioni di sfondamento o aggiramento.
In origine, la meta di per sé non assegnava alcun punteggio; era il calcio successivo alla meta, chiamato "Try", che autorizzava a tentare la trasformazione in punti. Questo è il motivo per cui il gioco è conosciuto come "football", un termine che include anche quello che in Italia è chiamato "calcio" (in inglese, "soccer").
La continuità e la vicinanza tra il rugby e il calcio spiegano meglio la dinamica di entrambi i giochi con il pallone, nonostante le differenze nel punteggio e nel numero di giocatori in campo, che sono variati nel tempo.
I Valori Fondamentali del Rugby
Ciò che rende il rugby uno sport così speciale, sia nelle sue varianti a 13 (League), 15 (Union) o 7 (Sevens), risiede nei valori che lo accompagnano e lo fondano.
Forza, onestà, coraggio e spirito di gruppo sono i codici morali e di gioco del rugby, percepiti con un'intensità che, secondo Pandimiglio, il calcio moderno ha in parte perso. Il rugby, infatti, ha mantenuto valori ancestrali, come l'etica cristiana, il romanesimo e la libertà intesa come risultato di disciplina. Questi valori gli sono stati inculcati fin dalla sua nascita nelle public school inglesi e hanno contribuito alla sua diffusione globale.
L'autore evidenzia come il rugby replichi strutture comportamentali e cognitive umane universali, il che ne ha favorito l'attecchimento in contesti culturali diversi da quelli del Commonwealth.

La Diffusione Globale e le Storie del Rugby
In meno di due secoli, il rugby si è diffuso in tutto il mondo, dall'Inghilterra alla Rugby World Cup. Le storie legate alla sua diffusione e al suo radicamento, siano esse sociali o individuali, seguono percorsi mentali, filosofici, etologici e sociologici analoghi.
Esempi di questa diffusione globale includono gli aborigeni polinesiani e melanesiani, per i quali il rugby sembra essere innato, mimando il gioco nel surfare le onde. In Africa, ragazzi e ragazze imparano il gioco assorbendolo rapidamente, trasformando il rugby in una speranza per il loro futuro.
In Romania, i campioni dello Steaua Bucarest furono protagonisti dei moti che portarono alla caduta di Ceausescu, dimostrando l'impatto sociale dello sport.
Giocatori leggendari come Lloyd McDermott, per il suo contributo alla fine dell'Apartheid in Sud Africa, o Keith Murdoch, che scomparve dalla scena sportiva per il rimorso di un eccesso, sono esempi di come il rugby abbia generato figure iconiche.

Il Rugby come Cartina di Tornasole Sociale
Il denominatore comune di queste diverse storie è l'intenzionalità collettiva e la coscienza dello sfondo sociale, concetti mutuati dal filosofo John R. Searle. Il rugby, secondo Pandimiglio, è una cartina di tornasole estremamente efficace di questi elementi.
L'autore fa riferimento a Giambattista Vico, suggerendo che "è la società, non il singolo individuo, che custodisce e tramanda nel tempo questo accumulo di valori ancestrali". Il reverendo Thomas Arnold, codificatore del gioco nel college di Rugby nel 1845, comprendeva profondamente Vico e ne riconosceva l'importanza per il rugby.
Questo legame tra società, valori e gioco è ciò che rende il rugby uno sport così speciale e capace di trasmettere un senso profondo di appartenenza e tradizione.
I valori del rugby - Corporate storytelling
Il Rugby Italiano
Il rugby italiano viene descritto come rustico, sparagnino, genuino e terragno. Sempre più apprezzato e seguito in Italia, è considerato il "fratello maggiore" del calcio, con codici morali e di gioco di forza, onestà, coraggio e spirito di gruppo percepiti con grande intensità.

Massimiliano Pandimiglio, con la sua formazione accademica e la sua esperienza nel mondo sportivo, offre una prospettiva unica sull'essenza del rugby, analizzandone le radici storiche, filosofiche e sociali.
tags: #rugby #footbal #massimiliano #pandimiglio