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La Liga Portugal, precedentemente nota come Primeira Divisão, è il massimo campionato di calcio professionistico in Portogallo. La sua storia è ricca di rivalità intense, giocatori leggendari e momenti indimenticabili. Questo articolo esplora l'evoluzione del campionato, concentrandosi sui suoi marcatori più prolifici e sulle squadre che hanno dominato la scena.

Le Origini del Calcio Portoghese

Storicamente, la prima manifestazione calcistica portoghese a livello nazionale è stato il Campeonato de Portugal. Nato nel 1922, era però un torneo ad eliminazione diretta, che infatti viene considerato l'antenato della moderna Taça de Portugal. La prima edizione, disputata nel 1934, viene vinta dal Porto, mentre l'anno seguente anche il Benfica iscrive il suo nome nell'albo d'oro. Da qui in avanti si assiste però a un lungo inseguimento tra le due squadre di Lisbona: l'anno successivo è infatti il turno dello Sporting, dove milita Fernando Peyroteo, il miglior marcatore assoluto del torneo. Costui è anche uno dei cinque violini, nome collettivo con cui vengono designati i principali artefici dei successi del club in questo periodo.

Qualcosa cambia a partire dalla Primeira Divisão 1945-1946: finisce infatti il sistema ad inviti e nasce il tipico sistema calcistico piramidale con promozioni e retrocessioni, inoltre il numero di club, finora variabile, viene stabilizzato a quattordici. Questo campionato è da ricordare anche perché viene vinto da un'altra squadra: si tratta del Belenenses, che ha sede sempre nella capitale. Per il resto il Benfica, nelle cui file milita anche Arsénio Duarte, arriva a sette titoli nel 1950, anno in cui conquista la Coppa Latina. Tuttavia sono i rivali i grandi protagonisti fino alla metà degli anni Cinquanta: vincono la maggior parte dei campionati, arrivando a quota nove nel 1954.

Storia del calcio portoghese

L'Era delle Grandi Rivalità: Benfica, Porto e Sporting

Gli anni Sessanta si aprono col decimo successo del Benfica, ma intanto sono nate le moderne competizioni europee: gli Encarnados, allenati da Béla Guttmann e con in campo anche Costa Pereira, Mário Coluna, José Augusto Torres e José Águas, partecipano alla Coppa dei Campioni 1960-1961. Qui arrivano a giocare la finale di Berna, dove battono il Barcellona per 3-2. La squadra si ripete l'anno seguente: al gruppo si è aggiunto anche Eusébio, che sarà ritenuto uno dei migliori calciatori di tutti i tempi, e ad Amsterdam arriva un nuovo successo, in rimonta, stavolta contro il Real Madrid. Non sono però molto fortunate le conseguenti partecipazioni alla Coppa Intercontinentale: i lusitani vengono infatti sconfitti prima dal Peñarol e poi dal Santos di Pelé. In seguito il club arriva a giocare altre tre finali continentali, rimediando però altrettante sconfitte: nel 1963 contro il Milan, nel 1965 contro l'Inter e nel 1968 contro il Manchester Utd.

Sul fronte interno, invece, la vittoria della Primeira Divisão 1962-1963 segna il definitivo sorpasso del Benfica sui concittadini: d'ora in avanti sarà il club col maggior numero di successi nazionali. Continuano i successi degli Encarnados che ora, con Jimmy Hagan in panchina, raggiungono le semifinali della Coppa dei Campioni 1971-1972 e stabiliscono anche il record europeo di vittorie consecutive in campionato: ventinove affermazioni di seguito a cavallo tra il campionato 1971-1972, quando il numero di squadre passa a sedici, e il successivo. Notevole che la squadra abbia terminato quest'ultimo torneo perdendo per strada solo due punti, frutto di due pareggi, e che abbia segnato ben centoun gol. Questo è il ventesimo titolo del club, inoltre a fine anno Eusébio riceve la seconda Scarpa d'oro. Il Benfica, nel quale militano ora anche Manuel Bento, Nené e Rui Jordão, vince i tre campionati seguenti.

Trofei del Benfica

Conclude poi da imbattuto la Primeira Divisão 1977-1978, ma ciò non basta per conquistare il titolo: a finire davanti a tutti è infatti il Porto, che torna al successo dopo diciannove anni. La squadra si ripete l'anno dopo, arrivando così a sette successi; questo anche grazie ai gol di Fernando Gomes, che in seguito conquista la Scarpa d'oro 1983 e 1985. Il Porto raggiunge anche la finale della Coppa delle Coppe 1983-1984, ma a uscire vincitrice dal campo è la Juventus. Comincia ora un buon periodo per il Porto: Il club, allenato da Artur Jorge e nel quale militano anche Gomes, António Sousa e João Domingos Pinto, vince il campionato 1984-1985 e il successivo, quando il capocannoniere è però Manuel Fernandes dello Sporting Lisbona, che detiene il record di presenze complessive nel torneo.

Ad ogni modo i Dragões arrivano alla finale della Coppa dei Campioni 1986-1987, che si gioca a Vienna contro il Bayern Monaco: i lusitani vincono la partita anche grazie a un famoso gol di tacco di Rabah Madjer, e conquistano così il trofeo. La squadra vince poi sia la Supercoppa UEFA che la Coppa Intercontinentale, battendo rispettivamente Ajax e Peñarol, e conclude la stagione col decimo scudetto. Poco prima invece il Benfica aveva giocato la sua sesta finale della massima competizione europea, venendo però battuto dal PSV ai calci di rigore.

Il Porto vincitore della Coppa dei Campioni 1987

Prosegue il duello tra Benfica e Porto: se i primi conquistano il trentesimo titolo nel 1994, i rivali arrivano in questa stagione alla semifinale della nuova Champions League. Vincono poi i cinque titoli successivi, record per il calcio portoghese, arrivando a diciotto affermazioni nel 1999; in rosa c'è anche Jardel, che conquista la Scarpa d'oro 1999. I Dragões superano così momentaneamente lo Sporting, fermo a sedici, ma questa squadra pareggia il conto nel 2002: tra le sue file c'è proprio Jardel, che per l'occasione conquista un'altra Scarpa d'oro. Il Porto vince il diciannovesimo titolo nel 2003, e da questo momento non verrà più raggiunto dallo Sporting.

I Dragões, che hanno José Mourinho in panchina e Vítor Baía in campo, vincono nella stessa stagione anche la Coppa UEFA: ad essere sconfitto nella finale di Siviglia è il Celtic. Va però meglio un anno dopo: oltre al ventesimo successo nazionale arriva anche la seconda Champions League, ottenuta a Gelsenkirchen col successo sul Monaco. A questo trofeo segue poi la seconda Coppa Intercontinentale, vinta contro l'Once Caldas. Intanto anche lo Sporting era giunto alla finale della Coppa UEFA 2004-2005, ma era stato sconfitto dal CSKA Mosca.

La STORIA del PORTO CAMPIONE D'EUROPA

In seguito il Porto vince sette dei nove titoli successivi, arrivando così a ventisette affermazioni totali nel 2013. Da menzionare sicuramente è il campionato 2010-2011: la squadra di André Villas-Boas vince ventisette delle trenta partite e pareggia le altre tre, staccando inoltre la seconda classificata di ventun punti. Sono comunque gli Encarnados a vincere i quattro titoli seguenti: in questo modo nel 2017 le affermazioni totali salgono a trentasei. Questo club disputa altre due finali di Europa League, venendo però nuovamente sconfitto: nel 2013 dal Chelsea, e l'anno seguente dal Siviglia. Negli anni successivi le tre grandi si alternano al comando: torna al successo anche lo Sporting, che nel 2021 vince la 19ª Primeira Liga dopo diciannove anni, mentre l'anno successivo il Porto può festeggiare il suo trentesimo titolo.

La Formula Attuale e la Copertura Televisiva

L'attuale formula, in vigore dal 2014-15, prevede la partecipazione di 18 squadre in un girone all'italiana con gare di andata e ritorno (da agosto a maggio). La squadra campione e la seconda classificata accedono alla Champions League, partendo dalla fase a gruppi: la terza è invece qualificata al turno di play-off. Le squadre piazzatesi al quarto e al quinto posto entrano in Conference League partendo dal turno di qualificazione: ad esse si aggiunge la sesta classificata se la vincitrice della Taça de Portugal rientra appunto entro questa posizione. Dal 2007 la squadra campione di Portogallo può apporre sulle proprie maglie uno scudo (che richiama quello presente nella bandiera nazionale) su ispirazione della Serie A italiana.

Il canale a pagamento SPORT TV garantisce la copertura televisiva per la maggior parte degli incontri, tranne quelli casalinghi del Benfica, trasmessi dal canale pay Benfica TV. Ogni società iscritta al massimo campionato tratta in via privata l'acquisto dei diritti, non esistendo la vendita collettiva.

Statistiche Storiche

Dalla nascita del girone unico, il campionato è stato vinto da sole cinque squadre diverse: Benfica (38 vittorie), Porto (30), Sporting Lisbona (21), Boavista e Belenenses (1). Nella stagione 2010-2011 il Porto ha vinto il campionato con 84 punti (27 vittorie, tre pareggi e nessuna sconfitta), 21 in più del Benfica secondo classificato.

Vincitori del Campionato Portoghese (Girone Unico)
Squadra Vittorie
Benfica 38
Porto 30
Sporting Lisbona 21
Boavista 1
Belenenses 1
Loghi dei club portoghesi

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