Protagonista a sorpresa nell'anticipo della ventottesima giornata di Serie A tra Parma e Torino, Mateo Pellegrino ha dimostrato tutto il suo potenziale. Alla sua terza presenza in campionato, tutte da subentrato, l'attaccante classe 2001 ha siglato una doppietta, evitando la sconfitta del Parma in pieno recupero.

Chi è Mateo Pellegrino, figlio d'arte
Mateo Pellegrino è argentino e di ruolo fa l'attaccante. È figlio di Mauricio Pellegrino, ex difensore e attuale allenatore di calcio. Mateo, come detto, ha appena 23 anni e fino a gennaio militava nelle file del Velez Sarsfield, con cui aveva segnato solo un gol in 14 presenze. Il quotidiano spagnolo As rivela che le federazioni di Argentina e Spagna stanno litigandosi Mateo Pellegrino, l’attaccante del Parma che nel weekend ha affossato il Verona con una doppietta.
È nato a Valencia, perché suo padre Mauricio nella città spagnola ha giocato e allenato. Calcisticamente è cresciuto in Europa nei vivai delle squadre nelle quali militava il padre, che è tornato in Argentina ad allenare (oggi è al Lanus) e lo fece debuttare nel campionato locale col Velez nel marzo del 2021.
La Spagna negli ultimi anni segue con grande attenzione i tanti ragazzi col doppio passaporto, ha perso le battaglie con Marocco, Uruguay e Argentina per Brahim, Nico Paz e Garnacho, e ora ci riprova con Pellegrino. Vedremo cosa deciderà l’attaccante del Parma.

Il percorso di Mateo Pellegrino al Parma
Mateo Pellegrino sta guidando il Parma alla salvezza a suon di gol segnati. Sono 10 le reti segnate dal classe 2001 figlio d'arte in stagione, 7 in campionato. Pellegrino comincia raccontando il rapporto che ha proprio con suo padre Mauricio: "Il rapporto che ho con mio papà è bellissimo, ci parlo tutti i giorni e mi dà tanti consigli. Come una relazione normale tra padre e figlio".
L'intervista al capocannoniere del Parma prosegue e si conclude con qualche parola spesa da Pellegrino nei confronti del suo giovanissimo allenatore, lo spagnolo Carlos Cuesta: "Avere un allenatore giovane ci dà tanto, ha molta energia e voglia di farci imparare".
Collecchio, 12 febbraio 2025 - Le dichiarazioni dell’attaccante Mateo Pellegrino, rilasciate durante la conferenza di presentazione nella sala stampa del Mutti Training Center di Collecchio, al termine della quale ha ricevuto la maglia numero 32 dal CEO Federico Cherubini.
Il Parma è l’opzione migliore per me
"Sono contentissimo di essere qui. Ho scelto Parma perché era l’opzione migliore a questo punto della mia carriera, soprattutto per la storia del Parma degli anni ’90. Sono molto appassionato di calcio e so che in quegli anni la squadra ha avuto molto successo e aveva tanti calciatori argentini. Ho sempre avuto un’idea chiara di cosa fosse il Parma, questo ha influito molto sulla mia scelta. Sono certo che il Parma sia la decisione migliore per me. La scelta di venire qui l’ho fatta da solo, certo mi hanno parlato molto bene del Club, ma ripeto: la scelta finale è mia. Il Parma rappresenta una grande occasione per la mia carriera e per continuare a crescere nel calcio italiano. Non è stato semplice lasciare il Vélez perché la trattativa è stata complicata, ma il Parma ha fatto di tutto per assicurarsi le mie prestazioni e lo ringrazio. Avrei voluto lasciarmi in modo differente con il Vélez. La differenza tra calcio argentino e italiano non posso dirla perché sono qui da una settimana non conosco ancora in profondità questo calcio. Tra sei mesi forse potrei rispondere meglio. Qui ho notato alcune differenze tattiche rispetto ad altri campionati, ma è presto per fare paragoni”.
Per il Parma darò il massimo
"Mi considero un attaccante completo, posso segnare di destro, sinistro e di testa. Posso offrire molta forza fisica, sacrificio e gol. Per il Parma darò il massimo. Sono un calciatore molto potente, sono forte nel duello sia fisico sia aereo. Sono uno che sfrutta tutte le occasioni che mi arrivano. Sarò pronto per giocare e quando l’allenatore mi chiamerà, come detto, darò tutto per la squadra. L’allenatore mi ha chiesto di giocare vicino al difensore centrale che ha il possesso palla, di fare da pivot, di offrire appoggio rapido per facilitare le transizioni offensive della squadra. Niente di complicato, solo indicazioni tattiche semplici. Siamo in un periodo di competizioni ravvicinate, quindi per ora devo solo adattarmi velocemente. È stato facile ambientarmi. Prima di tutto perché parlo quattro lingue (spagnolo, italiano, inglese e francese nda) e, quindi, posso comunicare con tutti i miei compagni. Nahuel e il “Toro” (Valenti, nda) mi hanno aiutato molto a inserirmi nel gruppo. Questo è un gruppo giovane, sto cercando di conoscere tutti, così da integrarmi al 100 percento. Mi considero più maturo e professionale rispetto alla mia età, questo grazie all’educazione della mia famiglia. E credo che essere maturo e professionale sia una delle mie principali caratteristiche, soprattutto quando devo prendere decisioni”.

Crespo, una grande ispirazione
"Crespo è un’ispirazione per me perché so quello che ha fatto qui, è stato un calciatore molto importante per il Parma. Lo ricordo anche quando giocava al River Plate, ha segnato un’epoca. L’ho seguito anche quando giocava nel Milan, è un attaccante completo che mi piace molto. Oggi che fa l’allenatore riceve molti complimenti. Spero di poter lasciare un bel ricordo qui come ha fatto lui”.
La squadra ha voglia di reagire
"La squadra è un po’ in difficoltà per gli ultimi risultati, ma vedo la voglia di reagire. La squadra ha tanta voglia di lavorare per uscire da questa situazione e sono sicuro che ci riusciremo. Domenica abbiamo una grande opportunità contro la Roma, che è una squadra forte, faremo tutto il possibile per portare a casa punti. Il mio idolo? Ho diversi idoli, ma non ne ho uno in particolare. Da bambino guardando su Youtube vedevo Ronaldo, ora guardo Haaland. Ma ce ne sono altri, non saprei sceglierne uno. Seguo tanti calciatori”.
Ho amici in tutto il mondo grazie a mio padre
"Con mio padre ho viaggiato ovunque, non solo io ma anche tutta la famiglia. Quando ero in Italia e mio padre faceva il vice di Rafa Benitez all’Inter io vivevo a Como, ma sono stato anche in Inghilterra e Spagna. All’inizio non mi piaceva cambiare città così spesso, ma oggi li ringrazio perché ho potuto conoscere culture differenti e imparare 3 lingue. Ora ho amici in tutto il mondo”.
Ho parlato con Christian (Christian Nahuel Ordóñez, nda), ho un ottimo rapporto con lui, siamo stati compagni quando eravamo piccoli. Mi ha chiesto come è la città, l’ambiente e gli allenamenti.
Press Conference | Mateo Pellegrino | Parma-Hellas Verona | Serie A Enilive 2025/26
Nel weekend della 28esima giornata, la Serie A ha scoperto un nuovo diamante: si tratta di Mateo Pellegrino, che ha deciso di presentarsi all'Italia nel migliore dei modi. Primo gol in Serie A, e poi subito la prima doppietta. Due reti che salvano Chivu e regalano il pareggio casalingo al Parma contro il Torino. Controllo e tiro in girata per il primo gol, colpo di testa da calcio d'angolo per il secondo: sembra avere già tutte le doti di un attaccante perfetto.
Il classe 2001, argentino con passaporto spagnolo, è arrivato in Italia negli ultimi giorni della sessione invernale di calciomercato. Dall'inizio della sua carriera ha l'etichetta del figlio d'arte. Una parentesi breve per l'argentino a Milano dato che lo spagnolo viene esonerato nel dicembre del 2010, dopo appena sei mesi dalla firma. Da lì si separa dal suo ex allenatore ai Reds e inzia a girare le panchine di Spagna e Sudamerica, oggi è l'allenatore del Lanùs. Un'ottima carriera da difensore che gli ha permesso di insegnare i vari segreti dei suoi avverari diretti, gli attaccanti, al figlio Mateo. Pellegrino è cresciuto in Argentina nel vivao del Velez, passando poi all'Estudiantes e affarmandosi nella massima serie con la maglia del Platense: 15 gol e due assist in 53 partite. Rendimento che hanno convinto il Parma a investire sull'attaccante. Con Pecchia però non gioca, a crederci è quel Chivu che papà Mauricio ha allenato. Lo fa entrare nel finale delle sfide contro Bologna e Udinese. Contro il Torino decide di mandarlo in campo al 55' al posto di Bonny e ripaga la fiducia con una doppietta e l'inevitabile premio di migliore in campo.

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