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Non può essere altrimenti per una Juve che alle 20.50 di quella che doveva essere una serata da affrontare con prudenza conduceva già per 2-0. Avvio col turbo per la squadra di Allegri, che mette sotto gli ospiti trovando il vantaggio dopo 73 secondi di gioco. Punizione dalla trequarti battuta da Pjanic, che trova Higuain sul filo del fuorigioco: il destro al volo del Pipita a incrociare non dà scampo a Lloris, è l'1-0. Una rete lampo, tra gli juventini in Champions solo Del Piero riuscì a fare meglio in termini di velocità (20 secondi, contro il Manchester United nel 1997). Sette minuti dopo Davies interviene in modo maldestro commettendo fallo in area su Bernardeschi: Brych non ha dubbi, punendo il calcione dell'inglese con il cartellino giallo e fischiando il rigore per i bianconeri. Dal dischetto il Pipita non sbaglia: la sua conclusione a incrociare viene sfiorata da Lloris ma trova il raddoppio. Ma la doppietta più veloce della storia della Champions (superato il record di Julio Ricardo Cruz contro lo Spartak Mosca nel 2006) non abbatte gli ospiti.

Gli Spurs reagiscono, Eriksen crossa per la testa di Kane che però non angola a dovere e trova le mani di Buffon, che è posizionato bene. È l'occasione più grande degli uomini di Pochettino, che su un contropiede confezionato da Pjanic e Higuain rischiano grosso: azione stile playstation del bosniaco e del Pipita, che sfiora la tripletta. In questo caso Lloris è graziato perché l'attaccante non inquadra la porta. Il Tottenham attacca in velocità, lo fa nel modo giusto al 35' con Kane che aggira Buffon e deposita in rete.

Harry Kane che segna contro la Juventus

Allo scadere del primo tempo Aurier stende Douglas Costa in area: un rigore insindacabile. Higuain ha il pallone dell'hattrick ma la sua botta centrale colpisce la traversa.

La ripresa e la rimonta del Tottenham

Nella ripresa gli Spurs attaccano alla ricerca del pareggio, che arriva a metà secondo tempo: una punizione velenosa di Eriksen sorprende Buffon, che forse non vede partire il tiro e fa un passettino a sinistra, rimanendo spiazzato. Tuffandosi in ritardo, Gigi tocca il pallone senza però riuscire a evitare la rete. Era dal 2010 che un danese non andava in gol in Champions e anche in quell'occasione - Bendtner al Camp Nou in Barcellona-Arsenal - vestiva la maglia di una squadra inglese.

Christian Eriksen che segna su punizione

La Juve si fa rimontare due gol di vantaggio in casa, un vizio ricorrente con le squadre britanniche, che non si danno mai per vinte: successe anche nella Champions del 1999 contro il Manchester United e nel 2001 contro gli scozzesi del Celtic. Kane diventa il primo giocatore nella storia della Champions in grado di segnare 9 reti in 9 partite nella massima competizione europea. La conclusione di Higuain sul rigore procurato da Douglas Costa.

Le pagelle: Higuain e Douglas Costa sugli scudi

Tottenham Hotspur

  • Hugo LLORIS 5,5 - Paga il biglietto nel primo tempo, visto che la Juventus fatica ad entrare in area di rigore. Nella ripresa è tutta un’altra storia. Higuain e Dybala sono fantastici, ma il portiere francese non è perfetto in uscita.
  • Kieran TRIPPIER 6 - Lo si vede poco attaccare, ma è solido in difesa. Non sfigura con Alex Sandro, anzi.
  • Davinson SÁNCHEZ 4 - Totalmente fuori posizione sul gol di Higuain, va a spasso in occasione del 2-1 targato Dybala.
  • Jan VERTONGHEN 4 - Già nel primo tempo rischia il rosso con qualche intervento di troppo in mezzo al campo. Fa un fallaccio, in area, su Douglas Costa che l’arbitro non sanziona. Nella ripresa ha le sue colpe, anche lui fuori tempo sui gol degli juventini.
  • Ben DAVIES 5 - Douglas Costa è una spina nel fianco, e il gallese non si può così permettere di essere determinante in fase offensiva.
  • Eric DIER 5 - Una delle delusioni maggiori di questo Tottenham. Anche nel primo tempo non è perfetto, ma nella ripresa paga tantissimo sulle seconde palle e sugli uno contro uno. Non aiuta la difesa, costringendo la coppia Sanchez-Verntonghen a salire, lasciando così sguarnite molte zone di campo. (dal 74’ Érik LAMELA 6 - Il suo ingresso serve a dare una scossa al Tottenham che, inevitabilmente, aveva pagato l’uno-due bianconero. L’ex Roma fa qualche numero, ma non è efficace).
  • Mousa DEMBÉLÉ 5,5 - Nel primo tempo è molto bravo ad ergere il muro davanti alla propria difesa. Poi cala fisicamente e non riesce più a contenere Dybala.
  • Christian ERIKSEN 6 - Si abbassa, si rialza. Non dà punti di riferimento all’intero centrocampo della Juventus, e nel primo tempo nessuno riesce a contrastare il danese. Nella ripresa, però, anche lui si ferma. Si riprende nel finale, dove fa paura con diverse conclusioni dalla distanza.
  • Dele ALLI 5 - Alterna giocate spumeggianti a passaggi a vuoto. Nel complesso, non riesce però ad essere concreto tra le linee nonostante i buchi lasciati dalla Juventus nel primo tempo. I tifosi del Tottenham avranno da recriminare per la sua prestazione. (dall’86’ Fernando LLORENTE sv - L’ex di turno è sempre una mina vagante, ma non riesce a toccar palla).
  • Heung-Min SON 7 - Fa venire il mal di testa a Barzagli su quella fascia sinistra. Va avanti ed indietro senza che nessuno lo possa contrastare. Segna un gol, anche fortunoso (la colpisce con la gamba d’appoggio), ma non basta quella prodezza per portare a casa la qualificazione.
  • Harry KANE 5,5 - Nel primo tempo Chiellini non riesce a prendere le sue misure. Kane è in vantaggio su ogni pallone e sfiora anche il gol. Nella ripresa, però, il bomber della Nazionale inglese si spegne. Un sussulto solo nel finale, quando colpisce un clamoroso palo. Barzagli respinge, ma Kane era comunque in offside...
  • All. Mauricio POCHETTINO 6 - Dà la giusta carica alla sua squadra. Il Tottenham spinge su tutti i fronti e va meritatamente in vantaggio. Nella ripresa, però, qualcosa si spezza, anche a causa di un po’ di stanchezza. La Juventus firma il pari, che poteva essere previsto, ma in quel momento non arriva la reazione degli spurs che perdono la testa. Pochettino prova a cambiare tutto con gli inserimenti di Lamela e Llorente, ma non riesce ad invertire la tendenza. Il Tottenham manca ancora il salto di qualità.

Juventus

  • Gianluigi BUFFON 6,5 - Nella prima parte di gara è costretto ad un grandissimo lavoro. Non può far nulla sul gol di Son, il sudcoreano sbaglia piede e beffa tutta la difesa juventina. Dà sicurezza e guida la difesa nel secondo tempo.
  • Andrea BARZAGLI 5 - Da terzino destro non ne azzecca una. Son lo salta ad ogni affondo, meglio da centrale che sulla fascia. A suo modo è decisivo, con il salvataggio sulla linea dopo il palo colpito da Kane.
  • Medhi BENATIA 5 - Nel momento di confusione della Juventus, anche lui fatica a giocare con ordine in area di rigore. Si becca anche un giallo decisivo, salterà l’andata dei quarti di finale. (dal 61’ Stephan LICHTSTEINER 6,5 - Il suo ingresso cambia l’inerzia della partita. La Juventus comincia a giocare anche sulla destra. Dai suoi piedi parte l’azione dell’1-1).
  • Giorgio CHIELLINI 6,5 - Primo tempo da incubo, con Kane che non gli lascia il tempo di respirare. In avvio di ripresa non sembrano esserci dei miglioramenti visto l’immediato giallo, ma cresce col passare dei minuti. Bravo a gestire il finale in marcatura su Kane.
  • Alex SANDRO 5,5 - La Juventus non sfonda sulla sinistra, il brasiliano non convince appieno né in fase difensiva né in fase offensiva.
  • Sami KHEDIRA 6 - Fatica in mezzo al campo, e non riesce a chiudere sulle trame del Tottenham. Il tedesco è comunque decisivo con la sponda per Higuain che regala alla Juventus il momentaneo pareggio.
  • Miralem PJANIĆ 5 - Bocciato il Pjanic di questa sera. Non riesce a dettare i ritmi a centrocampo e fatica a trovare gli spazi sul pressing del Tottenham.
  • Blaise MATUIDI 6 - Cerca di contenere la voglia del Tottenham, ma anche lui fatica. Bravissimo a chiudere su Kane nel primo tempo, quando gli Spurs potevano già chiudere il match. (dal 60’ Kwadwo ASAMOAH 6 - Entra per dare una mano ad Alex Sandro sulla fascia. Molta fisicità che non fa male nel finale di gara).
  • Paulo DYBALA 7 - Nel primo tempo è un fantasma, ma segna il gol qualificazione con un eccellente inserimento sul servizio di Higuain. Bravo anche nel finale a guadagnare secondi preziosi.
  • Gonzalo HIGUAÍN 8 - Tocca pochi palloni nel primo tempo, lui si muove poco e i compagni faticano a trovarlo. Nella ripresa è lui a guidare la rimonta dei bianconeri. Gol da bomber d’area a firmare l’1-1, poi l’assist magico a Dybala che sorpassa. (dall’83’ Stefano STURARO 6 - Buon impatto alla gara per lui. Si mette in marcatura su Eriksen, per poco non segna anche il gol del 3-1).
  • Douglas COSTA 7,5 - L’unico, o comunque uno dei pochi, ad impegnarsi seriamente nel primo tempo. Va avanti e indietro sulla fascia che è un piacere, a mettere in seria difficoltà Davies e Vertonghen. Viene steso dal difensore belga, ma l’arbitro fa finta di niente.
  • All. Massimiliano ALLEGRI 6,5 - L’approccio alla gara della Juventus non è dei migliori, né nel primo né nel secondo tempo. Il tecnico della Juventus è però bravo a non scomporsi e a rispolverare dalla panchina Lichtsteiner e Asamoah che danno più equilibrio.
Gonzalo Higuain esulta dopo un gol

LONDRA - Festa bianconera a Wembley dopo un'ora di grande Tottenham con la Juventus praticamente in balia dell'avversario e sull'orlo dell'eliminazione dalla Champions League. Poi verso metà ripresa Allegri cambia uomini e Higuain pareggia il vantaggio di Son siglato nel primo tempo. Sull'onda del ritrovato entusiasmo, Dybala firma il 2-1 bianconero grazie a un'invenzione del Pipita.

La cronaca della partita

RIGORE NEGATO ALLA JUVENTUS - 4-3-3 per Allegri che recupera Higuain e lo schiera in attacco insieme a Dybala e Douglas Costa. In mezzo al campo Matuidi, Khedira e Pjanic con Barzagli e Alex Sandro terzini. Pochettino si schiera a specchio e in avanti propone Alli, Kane e Son. A centrocampo Dembele, Dier e Eriksen. In difesa Sanchez e Vertonghen con Davies e Trippier esterni. Fin dai primi minuti si capisce che sarà una serata di sofferenza per i bianconeri perché gli inglesi aggrediscono a tutto campo, non pensano a conservare il vantaggio del 2-2 dell'andata e attaccano alla ricerca del gol. Il più attivo è il coreano Son che sulla sinistra fa impazzire Barzagli: al 4' Buffon è già costretto alla prima parata. Al quarto d'ora altri brividi quando Kane penetra in area, salta anche Buffon in uscita ma conclude sull'esterno della rete. Poco dopo episodio chiave che farà discutere parecchio: ottimo intervento difensivo di Alex Sandro che poi fa ripartire i suoi, sfera a Douglas Costa che entra in area e viene nettamente agganciato fallosamente da Vertonghen.

SON NON PERDONA - La partita non cambia registro e il Tottenham insiste in attacco, specialmente coi tiri da fuori di Dier, Alli e Kane, ma senza la giusta mira. Al minuto 38 grossa chance per Son: lancio perfetto di Davies a sinistra, Son entra in area e poi conclude col sinistro: di nulla sul fondo. Un minuto dopo però il sudcoreano 'Sonny' non perdona: buona chiusura al centro dell'area di Barzagli, ma palla che va a destra sui piedi di Trippier che pesca sul palo opposto proprio Son che insacca colpendo molto male con la sfera che si alza e beffa Buffon.

Heung-Min Son che segna contro la Juventus

ALLEGRI CAMBIA, HIGUAIN PAREGGIA - Il copione nel secondo tempo sembra il medesimo con il Tottenham sempre in vantaggio sulle seconde palle e perennemente in attacco, mentre la Juventus difende solo. Allegri allora al quarto d'ora decide che è ora di cambiare e inserisce Asamoah al posto di Matuidi alzando Alex Sandro a centrocampo, e un minuto dopo fa entrare Lichtsteiner al posto di Benatia accentrando Barzagli in difesa.

DYBALA LA RIBALTA, IL PALO FERMA KANE - Il Tottenham si squaglia e la Juventus tre minuti dopo il pari passa in vantaggio: grande palla verticale di Higuain che smarca Dybala davanti a Lloris, sinistro e 2-1 bianconero. Adesso tocca a Pochettino cambiare e allora dentro Lamela al posto di Dier. Gli inglesi, dopo una fase di gioco sotto shock, si rianimano e assediano la Juventus che dopo l'ingresso di Sturaro al posto di uno stremato Higuain si chiude dietro con un 4-5-1. Brividi al 34' quando Chiellini anticipa alla grande Kane rischiando però l'autogol. Poco dopo Son per Eriksen, sinistro e pallone deviato in angolo.

Tottenham vs Juventus | Stats & Facts

Squadra Formazione
Tottenham Hotspur Lloris, Trippier, Sanchez, Vertonghen, Davies, Dembelè, Dier (29′ st Lamela), Eriksen, Alli (41′ st Llorente), Kane, Son. (13 Vorm 3 Rose 12 Wanyama 17 Sissoko 27 Lucas Moura).
Juventus Buffon, Barzagli, Benatia (16′ st Lichtsteiner), Chiellini, Alex Sandro, Khedira, Pjanic, Matuidi (15′ st Asamoah), Douglas Costa, Higuain (39′ st Sturaro), Dybala. (23 Szczesny 8 Marchisio 24 Rugani 30 Bentancur).

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