Gianluigi Buffon è una figura iconica nel mondo del calcio, noto per la sua longevità, le sue eccezionali abilità di portiere e la sua carriera ricca di successi sia a livello di club che con la nazionale italiana. La sua carriera è costellata di record, trofei e riconoscimenti che lo hanno consacrato come uno dei più grandi portieri di tutti i tempi.
Carriera di Club: Dominio e Record
Con i club ha vinto dieci scudetti - record assoluto -, un campionato di Serie B, sei Coppe Italia, sette Supercoppe italiane, una Coppa UEFA, un campionato di Ligue 1 e una Supercoppa di Francia. La sua carriera a livello di club è stata segnata da un successo quasi ininterrotto, in particolare con la Juventus, dove ha stabilito numerosi record personali e di squadra.
Nella sua prima stagione in bianconero, dopo un avvio incerto, incrementa il proprio rendimento e vince lo scudetto, il primo della carriera, con un sorpasso sull'Inter all'ultima giornata. Nelle stagioni 2004-2005 e 2005-2006, con Fabio Capello in panchina, Buffon vince rispettivamente il terzo e il quarto scudetto della sua carriera, in seguito revocati per le vicende di Calciopoli. Retrocesso d'ufficio in Serie B nel 2006 per i succitati fatti di Calciopoli, decide, a differenza di diversi compagni di squadra, di continuare la sua avventura con la società piemontese anche nella divisione cadetta: per questo motivo, nel mese di novembre, la Juventus lo ringrazierà pubblicamente acquistando una pagina di ognuno dei tre maggiori quotidiani sportivi nazionali (Corriere dello Sport - Stadio, La Gazzetta dello Sport e Tuttosport), pubblicandovi queste parole: «La tua maglia dice chi sei.
Terminato il ciclo di Conte, sostituito da Massimiliano Allegri nella stagione 2014-2015, la Juventus non riesce a vincere la terza Supercoppa italiana di fila, persa ai rigori contro il Napoli, ma conquista il quarto scudetto consecutivo, seguito dalla Coppa Italia (competizione in cui Buffon non scende mai in campo, sostituito da Marco Storari). L'8 agosto 2015, con la vittoria per 2-0 sulla Lazio, vince la quinta Supercoppa italiana con la Juventus e la sesta personale, raggiungendo Dejan Stanković nella speciale classifica di trofei vinti (6). Il 12 agosto si è classificato al quarto posto dell'UEFA Best Player in Europe Award. Il 21 ottobre, nella partita casalinga di UEFA Champions League pareggiata 0-0 contro il Borussia M'gladbach, supera Alessandro Del Piero al primo posto della classifica dei minuti giocati con la Juventus. A partire dal 64' di Sampdoria-Juventus (1-2) del 10 gennaio 2016, in cui subisce una rete da Antonio Cassano, è protagonista di un lungo periodo di inviolabilità, che lo porta a stabilire due record: l'11 marzo, a seguito della vittoria per 1-0 contro il Sassuolo, diventa il portiere con la più lunga striscia di imbattibilità in Serie A nella storia della Juventus, superando il precedente primato di Dino Zoff; il 20 marzo, in Torino-Juventus, batte anche il record assoluto della massima serie (stabilito da Sebastiano Rossi nel 1994), migliorandolo fino a 974 minuti, quando subisce su rigore il gol di Andrea Belotti.
Vince il campionato alla trentacinquesima giornata, grazie alla vittoria conseguita contro la Fiorentina per 1-2 (nella quale, nel finale, risulta decisivo ai fini del risultato parando un rigore a Nikola Kalinić) e alla sconfitta del Napoli secondo in classifica per 1-0 nella trasferta di Roma, nel posticipo giocato il lunedì pomeriggio. L'11 ottobre 2016 si aggiudica la 14ª edizione del Golden Foot; nello stesso mese viene inserito dalla testata francese France Football fra i 30 candidati alla vittoria del Pallone d'oro. Il 2 novembre, nel pareggio casalingo contro il Lione (1-1), raggiunge quota 100 presenze in UEFA Champions League (escluse quelle nei turni preliminari). Il 23 dicembre disputa la finale di Supercoppa italiana 2016 contro il Milan, in cui i rossoneri si impongono ai tiri di rigore. Nella sua diciassettesima stagione in maglia bianconera, in cui si alterna a difesa della porta con il neoacquisto Wojciech Szczęsny, conquista rispettivamente la quarta Coppa Italia e il settimo scudetto di fila: Buffon, insieme ai compagni di squadra Barzagli, Chiellini, Lichtsteiner e Marchisio, è tra i 5 eptacampioni d'Italia di questo ciclo juventino.
Il 6 luglio 2018, a 40 anni, viene ingaggiato a parametro zero dai francesi del Paris Saint-Germain. Nel corso della stagione si alterna con l'altro portiere, il francese Alphonse Areola. Nella stagione 2022-2023 è vittima di qualche problema fisico e viene alternato con il portiere argentino Leandro Chichizola, ottenendo tuttavia 17 presenze in campionato.

Carriera Internazionale: Campione del Mondo
Con la nazionale italiana, di cui detiene il record di presenze (176), è stato campione del mondo nel 2006 e vicecampione d'Europa nel 2012, partecipando a cinque mondiali (primato condiviso con Antonio Carbajal, Rafael Márquez, Andrés Guardado, Guillermo Ochoa, Lionel Messi, Cristiano Ronaldo e Lothar Matthäus), quattro europei e due Confederations Cup.
Buffon raggiunge i suoi massimi livelli di prestazione durante il campionato del mondo 2006 in Germania sotto la gestione tecnica del CT Marcello Lippi. Durante il torneo, infatti, subisce solo due reti, ovvero un autogol del compagno Cristian Zaccardo durante l'incontro con gli Stati Uniti nella fase a gironi (terminato con il punteggio di 1-1) e il calcio di rigore realizzato da Zinédine Zidane nella finale del 9 luglio 2006 contro la Francia. Fino a quest'ultima rete aveva mantenuto la porta italiana inviolata per 458 minuti (avvicinandosi al record nella competizione di 518 minuti stabilito da Walter Zenga nel 1990). Nella finale disputata all'Olympiastadion di Berlino, a 28 anni si aggiudica con la nazionale italiana la Coppa del Mondo, battendo i francesi dopo l'1-1 ai calci di rigore. Durante la partita è da ricordare in particolare la decisiva parata effettuata nei supplementari su colpo di testa di Zidane. Con le sue parate è stato uno dei maggiori artefici della vittoria azzurra del mondiale, venendo per questo insignito del Premio Yashin come miglior portiere del torneo.
Partecipa quindi alla Confederations Cup 2009, con Marcello Lippi tornato in panchina, dove l'Italia viene eliminata al primo turno e nella quale il portiere subisce 5 reti. Il 1º giugno 2010 viene selezionato per il campionato del mondo 2010 in Sudafrica. Nella prima partita del girone contro il Paraguay (1-1) si è infortunato alla schiena, accusando un problema sciatico che lo ha costretto a lasciare il campo durante l'intervallo; al suo posto è entrato Federico Marchetti, che è stato titolare anche per le altre due partite del girone che ha visto l'Italia eliminata. Dopo l'addio di Lippi, arriva come CT Cesare Prandelli, il quale annuncia di nominarlo nuovo capitano della squadra non appena tornerà disponibile recuperando dall'infortunio. Selezionato per il campionato d'Europa 2012, è tra i protagonisti dell'Italia che si classifica al secondo posto, perdendo la finale ancora contro la Spagna (0-4). Nel 2014 prende parte al mondiale. Ricopre il ruolo di capo delegazione durante il ciclo del commissario tecnico Luciano Spalletti, che partecipa a Euro 2024.

Riconoscimenti Individuali e Impatto
Nel 2006 è stato premiato dalla FIFA come miglior portiere del mondiale e si è classificato secondo - dietro al connazionale Fabio Cannavaro - nella classifica del Pallone d'oro e quarto nel 2017 all’età di 39 anni. Tra il 2003 e il 2017 è stato eletto cinque volte "Portiere dell'anno" dall'IFFHS, record condiviso con Iker Casillas e Manuel Neuer; altre sei volte, tra il 2008 e il 2016, ha ottenuto il secondo posto (record). Sempre dall'IFFHS è stato premiato come miglior portiere del decennio 2000-2010, del quarto di secolo 1987-2011 e del XXI secolo (prendendo però solo in considerazione i risultati ottenuti dal 2001 al 2011). Nel 2009 è stato inserito nella squadra ideale del decennio dal Sun, mentre nel 2004 è stato inserito nella FIFA 100, una lista dei 125 più grandi giocatori viventi, selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione delle celebrazioni del centenario della federazione.
Attività Fuori dal Campo
Il 30 maggio 2011 è entrato a far parte del Consiglio di amministrazione di Zucchi con una quota del 19,4%. Nel luglio 2011 la CONSOB lo multa per un ammontare di circa 60 000 euro «per non avere dato conto di avere superato le soglie rilevanti del 2%, del 5% e poi 10% nel capitale di Zucchi». Nel 2014 acquisisce il 56% delle azioni, diventandone azionista di maggioranza.
Nel luglio 2011 la CONSOB lo multa per un ammontare di circa 60 000 euro «per non avere dato conto di avere superato le soglie rilevanti del 2%, del 5% e poi 10% nel capitale di Zucchi». Nel 2014 acquisisce il 56% delle azioni, diventandone azionista di maggioranza.
Nel 2009 viene ingaggiato come testimonial dalla poker room online PokerStars. Nell'ottobre 2011, insieme alla ballerina Eleonora Abbagnato, gira uno spot pubblicitario per Ferrarelle. Anni dopo, nel 2016, subentra all'attore Rocco Siffredi come testimonial pubblicitario di Amica Chips mentre nel 2018 tocca alla Birra Moretti che lancia con la sua immagine una campagna multimediale chiamata Fai ridere Gigi Buffon. Torna come testimonial nel 2019, assieme alla calciatrice e capitana juventina Sara Gama, per l'azienda Head & Shoulders.

La Serie A e il Confronto con Altri Portieri
La Serie A rappresenta la massima divisione del campionato italiano di calcio. Nel corso degli anni, la formula del più prestigioso torneo calcistico del paese ha visto più volte cambiare il suo regolamento e il numero dei club partecipanti alla competizione. La prima storica edizione del campionato risale al 1898, mentre la formula a gironi è stata istituita solo nel 1929. Il campionato di calcio italiano occupa il terzo posto nel ranking UEFA, dietro la Premier League e la Primera División. Il campionato di Serie A è una competizione calcistica molto seguita, sulla quale si concentra la maggior parte delle scommesse e dei pronostici sul calcio in Italia. SNAI propone quote aggiornate quotidianamente sulle scommesse Serie A, con analisi pre-partita e promozioni dedicate. Che si tratti di puntare sul vincente del campionato, sulle retrocessioni o sulle qualificazioni alle coppe europee, ogni giornata offre nuove opportunità per chi ama scommettere sul calcio italiano.
Il record di imbattibilità in Serie A di 974 minuti stabilito da Buffon il 20 marzo 2016 è un traguardo straordinario che lo pone tra i portieri più longevi e performanti nella storia del campionato.
Gianluigi Buffon Momenti leggendari e parate impossibili da dimenticare | Juventus
Inoltre, Buffon ha eguagliato il record di presenze nella Supercoppa italiana insieme a Dejan Stanković e Stefan de Vrij, dimostrando la sua costante presenza ai massimi livelli.
La sua rivalità sportiva e il confronto con altri grandi portieri della sua generazione e del passato, come Dino Zoff, Iker Casillas e Manuel Neuer, sono parte integrante della narrazione della sua carriera, evidenziando la sua capacità di competere e eccellere in un contesto altamente competitivo.
Aneddoti e Dichiarazioni
Nel corso della sua lunga carriera, Buffon ha rilasciato numerose dichiarazioni che riflettono la sua personalità, la sua intelligenza calcistica e il suo amore per il gioco. Le sue riflessioni sul calcio, sulla pressione, sulla vittoria e sulla sconfitta offrono uno spaccato unico del mondo del calcio professionistico.
Ad esempio, riferendosi al gol fantasma di Muntari in Milan-Juventus del 2012, Buffon ha ammesso: "L'azione è stata talmente convulsa e veloce che non mi sono accorto se fosse gol o no. E se anche se me ne fossi accorto, non faccio il figo e il bello, e ammetto che non l'avrei detto all'arbitro." Questa dichiarazione sottolinea il suo pragmatismo e la sua filosofia di gioco.
In un'altra occasione, parlando dell'elezione di Carlo Tavecchio come presidente della FIGC, ha espresso preoccupazione per le modalità: "Mi hanno preoccupato le modalità attraverso cui si è arrivati all'elezione: a volte triviali, altre pittoresche, altre deliranti. Tavecchio lo conosco e non credo sia corretto denigrare in maniera forte attraverso i giornali."
Le sue parole sul Video Assistant Referee (VAR) sono state critiche: "Così non mi piace, se ne sta facendo un uso spropositato e sbagliato. Parto dal presupposto che bisogna liberare gli arbitri dal mostro, anche per poter valutare serenamente la bravura di un direttore di gara che si deve prendere la responsabilità delle decisioni in base alle percezioni del campo."
Riguardo a Lionel Messi, ha detto: "Quando ci giochi contro e vedi la cattiveria e la rabbia con la quale fa determinati movimenti, con la quale prepara il tiro e scaglia il pallone, capisci che si tratta di un giocatore di un'altra categoria."
Le sue riflessioni sull'importanza della famiglia e dei valori trasmessi durante la crescita sono profonde: "La famiglia in cui sono cresciuto, i valori che mi hanno trasmesso, e il modo di saper gestire il successo."
Infine, la sua dichiarazione sull'eguagliare i successi di altri grandi portieri come Zoff dimostra la sua umiltà e il suo rispetto per la storia: "Io ho cominciato molto prima di Zoff."

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