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Il derby di San Siro tra Milan e Inter si è concluso con il risultato di 1-0 per il Milan, ma il finale è stato acceso da un episodio controverso che ha scatenato proteste da parte dei giocatori dell'Inter.

In pieno recupero, Dumfries colpisce di testa nell'area del Milan e il pallone finisce sulla mano di Samuele Ricci. I giocatori dell'Inter chiedono immediatamente il calcio di rigore, ma l'arbitro Daniele Doveri lascia correre e il VAR non interviene.

Schema di un campo da calcio con le posizioni dei giocatori durante un'azione

Secondo l'analisi di Luca Marelli, moviolista di DAZN, l'intervento di Ricci non sarebbe punibile perché il braccio si chiude verso il corpo e non va verso il pallone. Tuttavia, la decisione ha acceso il dibattito, soprattutto considerando che il VAR non ha richiamato l'arbitro all'on field review.

Il protocollo IFAB prevede che una decisione venga cambiata solo davanti a un "chiaro ed evidente errore", ma in casi del genere il VAR può comunque suggerire una revisione al monitor se l'arbitro in campo non ha visto bene l'episodio o non poteva vederlo.

La polemica si è ulteriormente acuita dopo le dichiarazioni post-partita. Chivu ha confermato che un controllo dalla sala video di Lissone c'è stato, spiegando: "C'è un Var e un Avar che hanno fatto un check, almeno così mi è stato detto".

Graziano Cesari, ex arbitro internazionale, ha espresso un parere pesantissimo, spostando il discorso dal singolo fallo di mano al peso specifico delle gerarchie arbitrali. Alla domanda sul perché il VAR non abbia richiamato l'arbitro, Cesari ha risposto: "È sudditanza psicologica nei confronti dell'arbitro importante, Doveri".

Immagine di un arbitro che consulta il VAR

Questa spiegazione trasforma il "caso Ricci" da semplice episodio da moviola a tema molto più ampio: il rapporto tra il direttore di gara di prima fascia e chi, dalla cabina, dovrebbe metterlo nelle condizioni di poter giudicare soprattutto gli episodi sfuggiti dal campo. In questo senso il vero nodo del derby non è neppure il rigore negato in sé, ma il fatto che su un episodio così discusso il VAR abbia scelto di non intervenire fino in fondo.

Poco prima dell'episodio del presunto fallo di mano, c'è stato un altro momento che ha fatto discutere. Al minuto 92, su un calcio d'angolo, la palla sbatte su Carlos Augusto che devia in porta. Lautaro Martinez esulta in panchina, ma il gol non viene convalidato. Doveri aveva fischiato ben prima della deviazione, probabilmente per mettere ordine in mezzo all'area, dove diversi giocatori si spingevano. La rete è dunque arrivata a gioco fermo e non si tratta di un goal annullato.

🤯 L'esperto arbitrale SMONTA Open VAR sul caso di Milan-Inter 1-0

Tra gli altri episodi da segnalare, il giallo a Rabiot, che salterà Lazio-Milan, e un'entrata di Bastoni proprio su Rabiot, sanzionata con un giusto giallo.

Massimiliano Allegri, commentando le decisioni arbitrali di Rocchi in una partita precedente, aveva dichiarato: "Posso dire che il mani di Seedorf c'era, che c'era il rigore di Morleo mentre Ibra si è buttato...". Allegri aggiunse che se l'arbitro ha sbagliato, ci può stare, ma non l'ha fatto a senso unico. A Firenze, invece, c'erano stati quattro errori tutti contro la sua squadra.

Analizzando la partita, Allegri spiegò che il Milan, dopo essere andato in vantaggio, non aveva retto nemmeno un minuto, difendendo male. Nonostante il Bologna avesse meritato il punto, il tecnico del Milan sottolineò che la sua squadra, dopo un buon primo tempo, non aveva fatto bene, pur avendo avuto occasioni. Il Bologna aveva aggredito e il Milan aveva sbagliato, mancando di lucidità negli ultimi 30 metri.

Allegri passò poi all'analisi degli errori di Rocchi: "Seedorf? Rivedendo le immagini sembra mano, ma poi credo che alla fine ci sia stato un fallo di mano a favore nostro non fischiato", dice Allegri, secondo cui in occasione del penalty concesso ai rossoneri "Ibra si è buttato... Negare l'evidenza non si può, inutile stare a dire che una roba che c'è non c'è". Indipendentemente dalle scelte dell'arbitro, "purtroppo abbiamo lasciato due punti" e "abbiamo commesso degli errori che abbiamo pagato".

Grafico che mostra il numero di rigori concessi e negati in Serie A

Il Milan, dunque, frena contro il Bologna, e nel derby di San Siro, la vittoria contro l'Inter è passata in secondo piano di fronte all'episodio che ha incendiato il finale.

tags: #mani #ferrari #rigore

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