In Emilia Romagna si è recentemente concluso un ciclo di selezioni per la partecipazione ai corsi per i patentini UEFA B e UEFA C, un evento che ha generato un acceso dibattito tra gli addetti ai lavori. Il presidente dell’Assoallenatori, Renzo Ulivieri, ha espresso grande soddisfazione per questa iniziativa, definendola una "data storica per il calcio italiano".
La decisione, presa dal Commissario Fabbricini, non solo va a tutela degli allenatori, ma rappresenta una conquista per l'intero sistema calcistico, a beneficio di tutte le sue componenti. La soddisfazione di Ulivieri, che già nel 2001 sosteneva la necessità di una maggiore professionalizzazione, deriva dalla constatazione che, purtroppo, molte squadre di giovani e bambini vengono affidate a figure di dubbia competenza.
Questo rappresenta un passo avanti significativo: le formazioni giovanili delle società affiliate alla FIGC non potranno più essere affidate ad allenatori improvvisati. Se la partecipazione a questi corsi stimola la voglia di "mettersi in gioco" da parte dei mister, allora l'iniziativa ha un senso profondo.

Tuttavia, tra i commenti dei mister che non hanno superato le selezioni, emerge un diffuso rammarico per la scarsa accessibilità dei corsi. Infatti, per essere ammessi, vengono conteggiati punti basati sui titoli di studio e sull'esperienza pregressa come giocatore. Pertanto, se da un lato è importante imporre alle società il reclutamento di tecnici preparati, dall'altro è doveroso rendere i corsi più accessibili, dato che attualmente sono a numero chiuso. L'obiettivo è permettere a chiunque desideri intraprendere la carriera di allenatore di avere la possibilità di farlo.
Per coloro che sono stati selezionati, i commenti si concentrano principalmente sull'impegno richiesto. A partire dalla stagione 2020-2021, per le categorie giovanili di base (Piccoli amici, Primi calci, Pulcini ed Esordienti, fasce d'età 5-12 anni), le società dovranno obbligatoriamente avvalersi di un allenatore qualificato.
Per quanto riguarda le categorie giovanili agonistiche, la conduzione tecnica di tutte le squadre dovrà essere affidata a un allenatore abilitato dal Settore Tecnico. Per la categoria Giovanissimi Provinciali, questa norma entrerà in vigore già dalla stagione 2019/2020. Per il campionato giovanile di Lega Pro "Berretti", a partire dalla stagione 2020/2021, ogni società dovrà tesserare un allenatore con qualifica UEFA A.

Nel settore dilettantistico, viene istituita la figura dell'Allenatore dei Dilettanti Regionali. Questa figura professionale sarà autorizzata ad allenare in tutti i campionati, dall'Eccellenza alla Juniores Nazionale/Regionale/Provinciale. L'abilitazione si otterrà frequentando corsi specifici a livello centrale, regionale o provinciale.
Nel calcio femminile, i requisiti minimi per poter allenare nei due campionati principali sono stati innalzati. In Serie A, dove in precedenza era sufficiente la qualifica UEFA B, dal prossimo anno sarà necessaria l'abilitazione UEFA A. In Serie B, lo stesso obbligo entrerà in vigore a partire dalla stagione 2020/2021.
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Queste nuove disposizioni mirano a elevare il livello qualitativo dell'insegnamento tecnico a tutti i livelli, garantendo una formazione adeguata fin dalle fasce d'età più giovani e promuovendo una maggiore professionalizzazione nel mondo del calcio dilettantistico e femminile.
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