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La Lega Navale Italiana (L.N.I.) rappresenta un'istituzione fondamentale nel panorama marittimo italiano, con una storia ricca e una missione che si rinnova costantemente. La sua fondazione, avvenuta alla Spezia il 2 giugno 1897, è il risultato della visione di un gruppo di appassionati del mare, tra cui spiccano il giornalista Augusto Vittorio Vecchi, noto come "Jack la Bolina", il tenente di vascello della riserva Attilio Mantegazza e l'ingegnere Lorenzo d’Adda. L'obiettivo primario era quello di "creare una corrente spirituale nel pubblico italiano richiamando attenzione e suscitando l’amore per le cose navali e la grande, multiforme attività che sul mare si svolge".

Fin dai suoi albori, la L.N.I. ha dimostrato una profonda consapevolezza dell'importanza strategica del mare per l'Italia. Il primo Statuto, approvato il 2 giugno 1899, recitava chiaramente: "L’Associazione ha per scopo di esercitare una benefica azione a favore dello sviluppo della nostra marina militare e mercantile, di diffondere in Italia il pensiero navale e l’amore alle cose di mare e di favorire qualsiasi misura che tenda a migliorare la marineria italiana e la sicurezza marittima". Questo principio guida, maturato più di un secolo fa, sottolineava come la sicurezza, l'economia e la prosperità del Paese fossero intrinsecamente legate al mare. I padri fondatori intuirono la necessità di diffondere questo messaggio a tutti gli italiani, con un'attenzione particolare rivolta ai giovani.

Fondatori della Lega Navale Italiana

Per raggiungere questi obiettivi, il Comitato Centrale riconobbe fin da subito l'importanza di un proprio organo di comunicazione. Nel dicembre 1897 vide la luce il primo numero della Rivista "Lega Navale", con l'ingegnere Lorenzo d’Adda come direttore. Questa pubblicazione, tuttora attiva, si conferma come uno dei più autorevoli periodici del settore e il più longevo in Italia. Nel corso degli anni, le finalità dell'Associazione, pur rimanendo fedeli allo spirito originale, sono state adeguate e ampliate per rispondere alle mutevoli esigenze del contesto marittimo.

La missione principale della Lega Navale Italiana oggi è quella di estendere e trasmettere la cultura del mare. Questo concetto abbraccia la conoscenza approfondita del mare, la coltivazione dei valori della tradizione marinara, la pratica della navigazione nel rispetto della natura e della sicurezza, e la promozione della professionalità dei veri marinai. L'associazione promuove la tutela dell'ambiente marino e delle acque interne, sviluppando iniziative promozionali, culturali, naturalistiche, sportive e didattiche. La L.N.I. opera in sinergia con le amministrazioni pubbliche e le Federazioni sportive del CONI.

Imbarcazioni a vela

Attualmente, la Lega Navale Italiana si presenta come un ente pubblico associativo, senza fini di lucro, vigilato dal Ministero della Difesa e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. È costituita da oltre 53.000 soci ordinari, 80 basi nautiche e 259 strutture periferiche tra Sezioni e Delegazioni distribuite su tutto il territorio nazionale. Il parco imbarcazioni sociali, a vela e a motore, supera le 12.000 unità. La L.N.I. si distingue per essere stata la prima tra le Associazioni Nazionali fondate dopo l'Unità d'Italia a concentrarsi prioritariamente sui giovani, considerandoli un investimento cruciale per il futuro.

Le attività rivolte ai giovani sono molteplici: conferenze e dibattiti in scuole su temi ecologici e marinari, uscite in mare, corsi di vela e di canottaggio. La vela e il canottaggio sono insegnati non solo presso le Sezioni, ma anche nei tre Centri Nautici Nazionali L.N.I. situati sul Lago delle Nazioni (Ferrara), a Sabaudia e a Taranto, che ospitano migliaia di giovani soci durante l'estate. In numerose località costiere, i soci sono inoltre impegnati in iniziative ecologiche per la tutela delle acque e delle spiagge.

L'elevato numero di soci conferisce alla L.N.I. una posizione di rilievo nel campo del diportismo nautico. Le strutture periferiche organizzano corsi di preparazione per il conseguimento della patente nautica, tra i più completi e impegnativi in Italia. La vela, in particolare, coinvolge soci di ogni età, che partecipano attivamente a regate organizzate dall'associazione. La flotta di imbarcazioni sociali viene impiegata non solo per l'agonismo e il diporto, ma anche per scopi didattici.

Nel corso della sua lunga storia, la Lega Navale Italiana ha visto l'istituzione di riconoscimenti importanti come il guidone d’oro e il Memorial Sergio Montaldo, assegnati a sportivi o enti per azioni meritorie. L'associazione ha inoltre ottenuto importanti riconoscimenti ufficiali: nel 2001 è stata riconosciuta Associazione di protezione ambientale, nel 2002 iscritta al Registro Nazionale delle Associazioni di promozione sociale e nel 2003 iscritta al Registro delle Associazioni EMAS. Nel 2008, un decreto ministeriale ha attribuito alla Lega Navale la facoltà di designare esperti velisti per le commissioni d'esame per patenti nautiche.

La Lega Navale Italiana è inoltre impegnata attivamente in iniziative di tutela ambientale, come dimostra il "Giro d'Italia in kayak" promosso dal socio Francesco Gambella, volto alla raccolta fondi per AMREF. L'associazione promuove anche la cultura e le tradizioni marinare attraverso il Centro Studi e Tradizioni Nautiche (C.S.T.N.) di Napoli, nato nel 1999. Più recentemente, sono stati istituiti il Centro Culturale Ambientale (C.C.A.) nel 2017 e il Centro Culturale Legale Nautico (C.C.L.N.) presso la Presidenza Nazionale, dedicati rispettivamente alla sensibilizzazione ambientale e all'assistenza legale nel settore nautico.

Il Presidente Nazionale della Lega Navale Italiana, Amm. Donato Marzano, ha sottolineato come "Oggi ricorrono i 126 anni dalla fondazione della Lega Navale Italiana, avvenuta alla Spezia ad opera di un gruppo di illuminati sognatori che già allora vide la centralità del mare in un Paese a vocazione marittima come l’Italia, ma anche il fatto che il mare non fosse al centro dell’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica. Sono passati molti anni da quel momento fondativo, ma non è passato lo spirito di servizio dei nostri soci, non è cambiata l’esigenza di mettere il mare al centro e all’attenzione della classe dirigente, dei media e di tutti i cittadini. Uno spirito di servizio forte dei valori che da sempre contraddistinguono la nostra associazione, alla base delle moltissime attività che le Sezioni e Delegazioni presenti in tutta Italia portano avanti ogni giorno nella divulgazione della cultura marittima, nella formazione nautica, nell’avvicinamento al mare e allo sport per tutti, nella protezione del mare e delle acque interne”.

Mappa delle Sezioni della Lega Navale Italiana in Italia

La storia della Lega Navale Italiana è un racconto di passione, impegno e visione a lungo termine. Dall'avvio delle prime iniziative per diffondere l'amore per il mare alla sua attuale configurazione come ente poliedrico impegnato nella formazione, nella tutela ambientale e nella promozione della cultura marittima, la L.N.I. continua a navigare con determinazione verso un futuro in cui il mare sia sempre più al centro dell'attenzione e del rispetto di tutti.

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