La storia della Juventus affonda le sue radici in un'epoca in cui il calcio era ancora uno sport emergente in Italia. Nel 1898, la prima sede societaria della Juventus venne stabilita presso la via Montevecchio a Torino. Il club si affiliò alla Federazione Italiana del Foot-Ball (FIF) nel 1900, partecipando così al Campionato Federale dello stesso anno.
Secondo una memoria scritta sull'origine della Juventus, è verosimile che i soci fondatori fossero un gruppo di studenti liceali, tra i quali spiccavano i fratelli Eugenio e Enrico Canfari. L'età di questi giovani pionieri variava tra i quattordici e i diciassette anni. Il luogo di ritrovo prediletto era una panchina nei pressi della loro scuola, di fronte alla pasticceria Platti, un luogo che oggi è custodito nel museo del club.
L'argomento principale delle loro discussioni era lo sport, con un'attenzione particolare al calcio, che dalla Gran Bretagna si stava diffondendo in tutta Europa. Inizialmente, i fondatori dovettero risolvere il problema della sede. La soluzione arrivò grazie ai fratelli Canfari, che misero a disposizione il retrobottega della loro officina ciclistica in corso Re Umberto 42, dove si tenne la prima riunione.
La scelta del nome fu oggetto di un acceso dibattito. Tra i nomi proposti, come "Società Via Fort" e "Sporting Club Massimo d'Azeglio", emerse "Sport-Club Juventus". Nonostante qualche perplessità iniziale riguardo alla sua adattabilità a soci ormai maturi, il nome si impose, dimostrando nel tempo la sua longevità e capacità di ringiovanire con il club stesso.
La sede cambiò presto ubicazione, spostandosi in una scuderia in via Parini. Tuttavia, il costo dell'affitto si rivelò proibitivo, portando allo sfratto dello club. Nel 1898, grazie a un incremento di soci e giocatori, la sede si trasferì nuovamente, questa volta in via Piazzi 4. In questo stesso anno, il 15 marzo, fu fondata la Federazione Italiana Foot-Ball.
Gli incontri si svolgevano prevalentemente in Piazza d'Armi. Fu proprio qui, l'11 giugno 1899, che si disputò la prima amichevole documentata contro la rappresentativa dell'istituto tecnico Germano Sommelier. La Juventus ricevette anche i primi inviti da altre città e fu la prima squadra italiana a ospitare una compagine straniera, il Montriond Lausanne.
L'11 marzo 1900 segnò la prima partecipazione della Juventus al Campionato Italiano di Football, anche se la squadra non superò le eliminatorie. Nel 1901, la Juventus giunse fino alle semifinali, perdendo contro il Milan. Da quel momento, l'attività del club si concentrò quasi esclusivamente sul calcio, e il nome "Sport-Club Juventus" venne sostituito con "Foot-Ball Club Juventus", o semplicemente Juventus.
Il 1902 vide l'ingresso dei primi giocatori stranieri e l'elezione di Carlo Favale come nuovo presidente. La Juventus disputò il girone eliminatorio del quinto campionato di calcio, dovendo cedere il passo alla Torinese. In quella stagione, la squadra raggiunse anche la finale della Coppa Città di Torino, terminata 3-3 dopo i tempi supplementari contro il Milan.
Nel campionato nazionale del 1903, la Juventus raggiunse per la prima volta la finale, perdendo però 0-3 contro il Genoa. Nello stesso anno, la squadra vinse il Torneo di Trino Vercellese. Il 1904 fu un anno di crescita, con l'arrivo di nuovi soci e lo spostamento del campo di gioco ufficiale al Velodromo Umberto I.
Nel campionato italiano di Prima Categoria del 1904, la Juventus arrivò nuovamente in finale contro il Genoa, perdendo 1-0. Il 1905 fu un anno di svolta: Alfred Dick, uno svizzero proprietario di un'industria tessile, divenne presidente e rinforzò la squadra. In questo stesso anno, la Juventus si aggiudicò anche il torneo di Seconda Categoria.
La stagione 1906 vide la Juventus chiudere il girone finale del campionato a pari merito con il Milan, perdendo lo spareggio per il titolo. Tuttavia, questo periodo fu segnato anche da uno scisma interno al club, che portò alla fondazione del Torino e all'inizio della più longeva rivalità del calcio italiano.
Nel 1908, dopo una serie di vicissitudini e uno spareggio contro l'Andrea Doria, la Juventus conquistò il suo primo titolo di "Campione Federale d'Italia". Nel 1909, la Juventus vinse il Campionato Italiano di Prima Categoria, aggiudicandosi la Coppa Romolo Buni.
La stagione 1909-1910 introdusse il girone unico nel calcio italiano, e la Juventus si classificò al terzo posto. Il campionato successivo vide l'ammissione di squadre da tutto il nord-est d'Italia, e la Juventus terminò nona e ultima. La stagione 1912-1913 segnò il ritorno al girone unico e l'introduzione delle retrocessioni, con la Juventus che si classificò all'ultimo posto, affrontando difficoltà economiche e di reclutamento giocatori.
La Prima Guerra Mondiale ebbe un impatto significativo sul club, con molti giocatori arruolati. La guida della Juventus fu affidata a un triumvirato e poi al presidente Corrado Corradino. Nonostante le difficoltà, i giocatori parteciparono a tornei non ufficiali.
Nel primo dopoguerra, la Juventus disputò un campionato su base regionale, vincendo il girone piemontese e concludendo al secondo posto nel girone finale. Il 28 marzo 1920, il portiere Giuseppe Giacone divenne il primo bianconero a giocare in maglia azzurra.
Nella stagione 1921-1922, la squadra si iscrisse al campionato della Confederazione Calcistica Italiana (CCI). Il 24 luglio 1923 segnò l'inizio dell'era Agnelli, con Edoardo Agnelli che iniziò a investire nella Juventus, portando un nuovo modello manageriale basato su "Semplicità, Serietà, Sobrietà". Sotto la sua presidenza, il club fu ristrutturato e venne rilanciata l'attività polisportiva.
La stagione 1923-1924 vide l'introduzione dello scudetto come stemma onorifico. La Juventus subì una penalizzazione a causa del caso Rosetta, che la fece scivolare in quinta posizione.
Il Club Juventus "Gaetano Scirea" di Santa Maria Capua Vetere, nato ufficialmente l'8 febbraio 1990, rappresenta uno degli esempi della passione che lega i tifosi alla squadra. Fondato da Pino D’Agostino, il club è cresciuto fino a diventare uno dei più grandi della regione, organizzando numerosi eventi e accogliendo ospiti illustri.
La storia della Juventus è un intreccio di successi sportivi, sfide, innovazioni e una passione inestinguibile che si tramanda di generazione in generazione, unendo tifosi in Italia e nel mondo.

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