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La Juventus è una delle squadre migliori del nostro campionato: nel corso della storia della Serie A ha spesso lottato per il vertice, e molte volte è riuscita ad ottenere il successo in campionato a fine stagione. La Juventus è di gran lunga la squadra più titolata d'Italia.

Ma quanti Scudetti ha vinto la Juve, ad oggi? Cominciamo col dire che la Juventus per la FIGC ha vinto in tutto 36 Scudetti nel corso della sua storia: così riporta banalmente anche Wikipedia e così riportano tutte le principali pagine di informazione online. La domanda "quanti sono gli Scudetti della Juve", infatti, è meno banale di quanto sembri: non c'è infatti univocità nelle risposte, perché c'è chi fa distinzione tra Scudetti assegnati e "Scudetti vinti dalla Juve sul campo". Ok, dunque sono 36. Ma allora perché in casa bianconera si parla di 38 Scudetti vinti sul campo? La posizione degli Agnelli sulla questione Scudetti Juve è chiara: hanno festeggiato e fatto festeggiare il 30° Scudetto della Juventus, di fatto rifiutando di accettare le sentenze, arrivando a dire che “in casa sua ciascuno può esporre ciò che vuole”.

Con l'incredibile striscia di titoli vinti di fila aperta da Conte e chiusa da Sarri, i bianconeri hanno creato un gap che nel breve termine verrà difficilmente colmato dalle avversarie. Il dominio, comunque, continua. I bianconeri aggiornano la storia con un’altra impresa mai riuscita a nessuno in una stagione difficile e atipica perché condizionata dalla pandemia. Dal tris di Conte, ora rivale con l’Inter, al quinquennio targato Allegri, fino alla prima volta di Sarri. La Juve è cambiata, è cresciuta, dentro e fuori dal campo, si è rinnovata innalzando sempre più il livello della qualità e, in parallelo, delle ambizioni. Ritrovando anche una dimensione europea, pur restando ancora alle porte del sogno Champions League.

Grafico che mostra il numero di scudetti vinti dalla Juventus

Il nono scudetto consecutivo

Un avvio un po’ faticoso, poi la Juventus con due gol di Cristiano Ronaldo (che finalizza una punizione di Pjanic) e Bernardeschi (pronto a ribattere ancora su conclusione di CR7) supera la Sampdoria e conquista il nono scudetto consecutivo. «Se avete vinto anche con me siete forti», le prime parole all’insegna dell’ironia di Maurizio Sarri che ha lasciato i suoi giocatori protagonisti dei festeggiamenti sul campo, e poi si è scatenato con loro negli spogliatoi, dove è stato sommerso di schiuma da barba. «È stato un percorso nuovo, abbiamo trovato tante difficoltà e incontrato lo scetticismo esterno. Abbiamo fatto dei passaggi a vuoto durante l’anno, che è stato complicato, se penso a ciò che ha vissuto il mondo per tre mesi. Poi è stato difficile per tutti, e per noi rimettere la testa e ricominciare: è stato lo scudetto più bello, perché lo abbiamo voluto, abbiamo sofferto e tirato fuori tutto quello che avevamo per dare una soddisfazione alla società e a chi in questi mesi ci ha salutato e ha fatto il tifo per noi dall’alto» l’analisi di Leonardo Bonucci, che poi guarda subito avanti, alla Champions incombente: «Siamo stati una squadra, fatta da grandi uomini, abbiamo continuato a dare tutto.

Scudetto consecutivo numero 9 per la Juventus. Settimo campionato vinto in carriera, trentunesimo titolo e trentacinque anni. La Juve ha aperto il suo ciclo vincente nella stagione 2011-12. Nuova festa per la Juventus, campione d'Italia per il nono anno di fila. Juve, festa per pochi: niente assembramenti. Scudetto consecutivo numero 9 per i bianconeri, campioni d'Italia con due turni d'anticipo.

Foto della squadra Juventus che festeggia uno scudetto

La svolta a dicembre e il fattore Ronaldo

Nel 2011, all’alba del ciclo vincente, la Juventus veniva da due settimi posti di fila. Ora ha in squadra Cristiano Ronaldo, il più forte del mondo, che ha permesso di raggiungere nuovi mercati e nuovi orizzonti globali, prima impensabili. CR7 ha messo anche il sigillo su questo titolo e lo ha fatto alla sua maniera, cioè a suon di gol. Una sentenza, implacabile da dicembre in poi, quando ha incominciato a segnare senza sosta. I suoi gol hanno così permesso di nascondere le rughe della Signora, che ha avuto non poche difficoltà a respingere Atalanta, Inter e Lazio.

Sono serviti così i campioni, più del gioco. La formula magica è stata trovata nella coppia Ronaldo-Dybala, sempre più decisiva nel rush finale post lockdown, un tandem da 41 gol in campionato, tra i migliori d’Europa.

9. Gli scudetti di Zidane (1996-2001)

Il sarrismo incompiuto e il ruolo di Chiellini

La rivoluzione filosofica all’insegna dell’estetica auspicata con l’arrivo di Sarri è rimasta infatti incompiuta. Il Comandante ha dovuto adattarsi alle caratteristiche Juve, invece del contrario. Il sarrismo è germogliato a fatica in una squadra abituata al pragmatismo dei risultati senza tante concessioni allo spettacolo, esaltata al meglio da Allegri, gestore perfetto dopo il triennio tutto furore e intensità di Conte (in cui era arrivato anche lo storico record di 102 punti nel 2013-14). Non è stato semplice, quindi, arrivare al traguardo nonostante una rosa senza eguali per qualità e profondità che però non possedeva in toto le caratteristiche necessarie per realizzare la rivoluzione sperata. Del sarrismo si sono avuti così soltanto bagliori, sempre promettenti ma rimasti in potenza, per via dell’alternarsi di tanti, troppi, alti e bassi, inusuali negli otto anni precedenti.

Juve di nuovo campione d’Italia, quindi. Con una costante, Giorgio Chiellini. Il capitano è l’unico ad aver vinto tutti e nove gli scudetti, anche se è stato costretto a vivere questa stagione ai margini per il grave infortunio al ginocchio dello scorso agosto che lo ha tenuto ai box per sei mesi. È lui il fil rouge di questo ciclo vincente, è lui il ponte verso il futuro, in cui è pronto un ruolo da dirigente.

Foto di Giorgio Chiellini con la maglia della Juventus

La Juventus è cambiata, è cresciuta, dentro e fuori dal campo, si è rinnovata innalzando sempre più il livello della qualità e, in parallelo, delle ambizioni.

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