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Renato Sanches non è affatto contento del Bayern Monaco.

Il centrocampista portoghese ha giocato solo pochi minuti nella prima partita del campionato ed è esploso dopo la partita.

"Non sono affatto contento dei minuti che ho a disposizione. Ho chiesto di andarmene, ma non me l'hanno permesso e non mi danno spazio", ha detto Sanches.

Queste parole non sono piaciute a nessuno al Bayern, che dovrebbe cederlo quest'estate.

Renato Sanches che gioca per il Bayern Monaco

Il futuro del centrocampista portoghese sembra essere nel campionato francese Ligue 1.

Le tre squadre che hanno espresso interesse sono PSG, Monaco e Olympique Marsiglia.

Il Bayern è pronto a cedere il suo giocatore se arriverà un'offerta di circa 25 milioni di euro.

Le Origini di un Talento

Gli ultimi due mesi del 2015 sono stati indimenticabili per Renato Sanches.

Il 18enne portoghese infatti è passato in pochissimo tempo dal Benfica B e dalla UEFA Youth League, al ruolo da titolare in prima squadra e all'esordio in UEFA Champions League.

Nato a Lisbona, Renato Sanches passa al Benfica nel 2006 ad appena nove anni.

Dopo poco tempo viene aggregato alla prima squadra e subentra in due gare a partita in corso contro il Tondela e Boavista.

Poco dopo esordisce anche in UEFA Champions League nel rocambolesco pareggio per 2-2 della quinta giornata con l'Astana, ma è contro l'Académica che Sanchez dà il meglio di sé segnando uno splendido gol dalla distanza.

Il giovane Renato Sanches con la maglia del Benfica

Le Prime Impressioni e le Grandi Aspettative

"Renato è stato fantastico. Partire da titolare all'Estádio da Luz per un ragazzo così giovane è il sogno di ogni calciatore. È stato un grande esordio [per la prima volta da titolare in casa]. Di certo non dimenticherà mai questa prestazione".

Rui Vitória, allenatore del Benfica, dopo l'esordio di Renato Sanches in casa - contro l'Académica de Coimbra del 4 dicembre - con gol.

"Ha un gran tiro e una buona visione di gioco per quel ruolo. È sempre bello vedere in campo calciatori giovani di qualità".

Diego Simeone alla vigilia della sfida della sesta giornata di UEFA Champions League tra il suo Atlético Madrid e il Benfica.

Stile di Gioco e Potenziale

Giocatore molto dotato fisicamente, Renato Sanches riesce a mantenere la calma anche sotto pressione ed è molto bravo nel possesso palla - sa capire quando giocare in maniera semplice, quando tenere il pallone e quando sfidare nell'uno contro uno un avversario.

"So che ancora devo crescere. Ho 18 anni. Col tempo e con l'aiuto dei compagni, migliorerò"

"Segnare è stato qualcosa di indimenticabile. È stato come un sogno. Non sapevo cosa fare. Non ho mai pensato che avrei giocato qui a 18 anni."

Grafica che illustra le caratteristiche di gioco di Renato Sanches

L'obiettivo UEFA EURO 2016 non è facile, ma la speranza è l'ultima a morire.

La Carriera al Bayern Monaco e i Prestiti

Acquistato a peso d'oro dai bavaresi nel 2016, dopo un Europeo da protagonista.

Scomparso dai radar di Ancelotti.

Finito in prestito allo Swansea.

Renato Sanches, 21 anni. Occorre un certo coraggio, per essere Renato Sanches. E una discreta pazienza, e un’enorme voglia di rivincita.

Perché se la vita è un’infinita corsa incastrata tra cadute e risalite, la storia del centrocampista portoghese sembrava già abbandonata nell’angolo buio dove s’ammassano le grandi promesse mai mantenute.

Del resto, si parla dei vent’anni. E i vent’anni sono il trampolino più alto da cui puoi tuffarti: coefficiente di difficoltà infinito, come il rischio di cader male e di non rialzarsi più se non sorretto da una personalità fuori dal comune.

E Renato ne aveva da vendere, quel 30 giugno del 2016: era il quarto di finale degli Europei, il Portogallo giocava contro la Polonia e il mondo s’appropriava del suo talento.

Così cristallino, così efficace.

Fatto di strappi palla al piede, di un’esplosività dettata da un’aggressività fuori dal comune.

Gambe e pensieri freschi.

Quindi il guizzo: vero, unico, inconfondibile segnale di un qualcosa di davvero differente.

In quel match arringa i compagni, scambia stretto con Nani, poi scarica un sinistro che fila dritto nell’angolo alla sinistra di Fabiański: sembra il bigliettino da visita perfetto di chi ha intenzione di partecipare da protagonista alla storia del calcio.

E di lui s’innamora persino un duro come Rummenigge.

Oltre quaranta milioni di buoni motivi per scarabocchiarsi il futuro di rosso: Sanches diventa il calciatore più pagato della storia del Bayern Monaco, convinto che non ci possa essere ala più protettiva di un cuore puro come Carlo Ancelotti.

L’impatto? Un continuo decrescendo.

Dalle prime da titolare, alle sempre più frequenti panchine: saranno ben 18, a fine stagione.

Il viso resta sempre quello di un ragazzo, l’espressione però è completamente diversa.

"In allenamento, quando non c’era molta pressione era il giocatore migliore. Ma poi in partita vedevo quali decisioni prendeva. Tirava da 45 metri, ripeteva sempre gli stessi errori. Entrò in un circolo vizioso di decisioni sbagliate", rivelerà poi Clement, all’epoca vice allenatore dei bavaresi.

Con quest’ultimo, Renato prova a risalire.

Perché dopo i flirt con Chelsea, PSG e anche qualche italiana, la telefonata in grado di convincerlo arriva proprio dall’ex collaboratore di Ancelotti, nel 2017 sulla panchina dello Swansea.

Si aspettava altro, il portoghese.

Ma sapeva di avere un’unica necessità: giocare.

Cercare un posto al sole in Inghilterra può sembrare un paradosso, ma in questo caso era semplicemente una speranza.

Sono 12, i gettoni finali in Premier League.

E il più sinistro dei complici è un problema alla coscia che lo relega fuori dai radar dall’inizio del 2018 fino al termine della scorsa annata.

Una maledizione, che prosegue con il più classico dei concorsi di colpa: “Deve tornare in Portogallo: è un ragazzo e non è pronto per il livello della Premier League”, gli tuona Carvahal, arrivato nel frattempo in Galles in sostituzione proprio di Clement.

La goccia che fa traboccare il vaso è la “linea di emojis” lanciata sui social proprio quando il club bianconero era ufficialmente retrocesso.

Inutile aggiungere altro sulle reazioni dei tifosi.

Mappa che mostra i vari club in cui ha giocato Renato Sanches

Il Ritorno e le Nuove Opportunità

Il ritorno? All’ultimo appello per la sua carriera non si presenta nessuno: ci pensa il Benfica, qualche timido sondaggio in giro per l’Europa ma… ma è un giocatore “rotto”, come sostengono in Inghilterra.

E per quanto il Bayern cerchi di proporlo e di dargli il giusto margine (e ambiente) di crescita, non c’è un vero club che creda si possa risalire insieme.

Nel frattempo Renato torna a Monaco, disfa le valigie e conosce Kovac.

C’è un’aria diversa: gioca, si diverte, si assume responsabilità.

Il destino vuole che nella prima europea, proprio contro il suo vecchio club, ci sia un posto disponibile in mezzo a mille infortuni.

Occorreva un certo coraggio, per essere Renato Sanches.

Soprattutto ieri sera.

E la sorte l’ha ripagato di tutti i giorni bui con un gol e con una prestazione incredibile: pure al Da Luz, dove ha imparato a sognare.

Per questo si scusa, alza le mani e finge di non avere gli occhi lucidi.

Applausi scroscianti, cala il sipario.

"Bastava aspettare", ammicca Kovac.

😱 Mistero Renato Sanches: 😡 Le ombre sugli infortuni che inquietano la Roma! As Roma news 💥

Nel frattempo, altre due squadre italiane, la Fiorentina e la Lazio, erano ancora in lizza per lui.

Renato Júnior Luz Sanches (Lisbona, 18 agosto 1997) è un calciatore portoghese, centrocampista del Panathīnaïkos, in prestito dal Paris Saint-Germain.

A fine stagione, retrocesso lo Swansea in Championship, Sanches (che non ha brillato neppure in Inghilterra, anche a causa di un infortunio)[1][9] fa ritorno al Bayern, dove trova la fiducia del nuovo allenatore, il croato Niko Kovač.

Il 19 settembre 2018 sigla la sua prima rete in Champions League, a scapito del suo ex-club, il Benfica.

Il 16 agosto 2023, Sanches viene girato in prestito alla Roma, in Serie A,[18][19] con un diritto di riscatto fissato a 15 milioni di euro e commutabile in obbligo al raggiungimento di un numero minimo di presenze con il club giallorosso.

Quattro giorni dopo esordisce con i giallorossi nella prima di campionato contro la Salernitana, subentrando al 65' ad Edoardo Bove.

Data Partita Squadra Competizione
13-11-2016 Portogallo 4 - 1 Lettonia Portogallo Qual.
27-3-2021 Serbia 2 - 2 Portogallo Portogallo Qual.
30-3-2021 Lussemburgo 1 - 3 Portogallo Portogallo Qual.
11-11-2021 Irlanda 0 - 0 Portogallo Portogallo Qual.
14-11-2021 Portogallo 1 - 2 Serbia Portogallo Qual.

tags: #renato #sanches #bayern #munchen

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