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Emanuele Ferraro, figura nota nel panorama calcistico italiano, ha intrapreso un nuovo capitolo della sua carriera nel mondo degli allenatori, dimostrando una profonda connessione con la Salernitana, squadra che ha segnato una parte significativa del suo percorso.

Originario di Santa Teresa di Riva, classe 1978, Ferraro vanta una lunga carriera da calciatore professionista, durante la quale ha indossato le maglie di Salernitana, Ancona, Piacenza e non solo, collezionando oltre 200 presenze tra i professionisti.

Dopo gli esordi nella Primavera del Brescia, si trasferisce per una stagione all'Ospitaletto in Serie D, prima di traslocare in Germania. Rientrato in Italia, milita nel Gubbio nella Serie C2 2000-2001. A fine stagione scende in Serie D vestendo le maglie di Grosseto e Corigliano. Con la formazione calabrese mette a segno 18 reti nella Serie D 2002-2003, attirando l'attenzione dell'Ascoli, che lo ingaggia per il campionato di Serie B. Nel gennaio 2004, dopo aver totalizzato 6 presenze nel campionato cadetto, viene ceduto in prestito in Serie C2 alla Vis Pesaro, con cui ottiene la salvezza ai playout. Rientrato ad Ascoli, viene ceduto in comproprietà all'Ancona, ancora in Serie C2: mette a segno 14 reti e contribuisce alla salvezza dei dorici. A fine stagione viene riscattato dall'Ascoli, che lo gira a titolo definitivo alla Salernitana.

Con la Salernitana ha giocato dal 2005 al 2010, con la parentesi del 2008-2009 al Piacenza. Nel gennaio 2009 la Salernitana lo cede al Taranto, in Prima Divisione, dove rimane fino al gennaio successivo quando viene ceduto alla Paganese, sempre in Prima Divisione. Con la formazione campana retrocede in Seconda Divisione al termine del campionato 2010/11. Nell'agosto 2011 si accasa al Messina, squadra della sua città. Già a dicembre, tuttavia, si svincola e si accasa all'Ancona. Per la stagione 2013-2014 viene ingaggiato dalla Gelbison Cilento Vallo, da cui viene esonerato nel mese di ottobre.

Immagine di Emanuele Ferraro in maglia Salernitana

Nell'estate 2015 torna alla Salernitana, alla guida della formazione Juniores. "Emanuele Ferraro: “Ecco i miei Allievi, da grande voglio fare l’allenatore” | SoloSalerno.it".

Il percorso da allenatore di Ferraro ha visto tappe significative anche in altri club. Il 12 ottobre 2021 subentra a Carmelo Mancuso sulla panchina del FC Messina, club militante nel Girone I della Serie D. A dicembre, dopo l'esclusione dei giallorossi dal campionato, torna svincolato e libero di accasarsi con una nuova società. Il 2 gennaio 2022 torna in panchina: assume infatti la guida del Biancavilla, sempre nel Girone I della Serie D. Nel gennaio 2025 assume l'incarico di allenatore del Città di Sant'Agata, club di Serie D. "Ufficiale l’arrivo in nero rosa di Emanuele Ferraro, l’allenatore ex Città di Sant’Agata, Fc Messina, Biancavilla, Cosenza Primavera e Jonica si siederà sulla panchina dell’Athletic Palermo".

Il club Athletic Palermo ha visto in lui una scelta lungimirante e ponderata, vista la giovane età dell'ex Messina. Il club si propone con un progetto importante che mira al futuro e al presente. Le prime parole di mister Ferraro con i colori rosanero: “Mi impegnerò con tutto me stesso, con lavoro e professionalità, per ripagare la fiducia ricevuta dal presidente Gaetano Conte, dal direttore generale Giorgio Perinetti. Sono felice di mettermi al servizio di un club che, con i fatti e una programmazione seria, ha già dimostrato il proprio valore sul territorio."

Logo dell'Athletic Palermo

Il Comunicato della Società palermitana afferma: “L’Athletic Club Palermo comunica di aver affidato la guida tecnica della prima squadra per la stagione 2025-2026 a Emanuele Ferraro."

Durante la sua carriera da calciatore, Ferraro ha avuto modo di esprimere opinioni sul mondo del calcio, anche in relazione alla Salernitana. "«La Salernitana meritava più punti, con Bologna, Sassuolo e Atalanta si poteva portare il risultato a casa. É mancata esperienza e cattiveria."

"«Io sono molto affezionato i settori giovanili, ma non è questo il momento, anche perché non credo che la Salernitana abbia giovani con un livello sufficiente per il campionato di Serie A."

"«Simy è un giocatore importante, ancora deve dimostrare a Salerno. Deve essere un giocatore imprescindibile per quello che vuole fare Castori."

"«É difficile dirlo, da fuori non possiamo sapere come sta lavorando e se la squadra è con lui. Purtroppo i risultati fanno da padrone, ma credo che la squadra sia viva e lo ha dimostrato e il mister sta lavorando bene."

"In alcuni frangenti bisogna avere un atteggiamento più spregiudicato. La differenza nel calcio la fanno gli equilibri, in entrambe le fasi. Se la Salernitana trova in fretta questi equilibri penso che raggiungerà qualcosa di importante."

La sua esperienza e la sua dedizione al calcio, maturate sia sul campo che in panchina, lo proiettano verso nuove sfide, mantenendo sempre un legame speciale con la maglia granata.

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