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La storia di Mauro Icardi all'Inter è stata un vero e proprio romanzo, costellato di gol, controversie, e decisioni che hanno segnato profondamente il rapporto tra il giocatore, il club e i tifosi. Dalla fascia da capitano al trasferimento al Paris Saint-Germain, ripercorriamo le tappe salienti di questa lunga e complessa vicenda.

L'attaccante nerazzurro torna alla Pinetina. Mauro Icardi lascia il ritiro dell’Inter a Lugano e torna alla Pinetina. L’attaccante nerazzurro, che non ha lavorato con il resto dei compagni nella mattinata di sabato, di comune accordo con la società tornerà ad Appiano Gentile, dove nei prossimi giorni si allenerà in solitaria e continuerà “il lavoro di ricondizionamento atletico” disposto dal club. Icardi salterà così la tournée di International Champions Cup in Cina, in attesa di sapere in quale squadra giocherà nella prossima stagione. Questa la nota del club: “Mauro Icardi rientrerà oggi a Milano dal ritiro di Lugano. Il club e l’attaccante argentino hanno preso questa decisione di comune accordo. Icardi proseguirà il suo percorso di ricondizionamento atletico nei prossimi giorni e non prenderà parte al Summer Tour in Asia#FCIM”.

Niente ripensamenti da parte di Antonio Conte quindi, la separazione è netta e certificata: l’argentino si allenerà con un preparatore messogli a disposizione dalla società, per ritrovare la forma migliore. Sul fronte mercato è però ancora tutto immobile, e lo stallo rischia di prolungarsi fino al termine della sessione. La Juventus resta in pole ma il Napoli è alla finestra, interessato. Intanto l’Inter tratta il suo sostituto, Lukaku. Queste le parole di Marotta, ottimista nonostante l’alta richiesta del Manchester United: “Ottimista? Sì. Sono ottimista su tutto il completamento della squadra”.

L'Inter e Mauro Icardi sono sempre più lontani. L’ex capitano nerazzurro ha infatti lasciato il ritiro di Lugano, come reso noto dal club. «Mauro Icardi rientrerà oggi a Milano dal ritiro di Lugano. Icardi, fuori dal progetto come ufficializzato dall’ad interista Beppe Marotta nelle scorse settimane, non prenderà nemmeno parte alla tourne’e in Asia. «Icardi proseguirà il suo percorso di ricondizionamento atletico nei prossimi giorni e non prenderà parte al Summer Tour in Asia», conclude l’Inter nella nota.

Icardi negli ultimi giorni si è allenato a parte, ufficialmente per una condizione fisica non ottimale. Ora è finita. Dopo mesi di tira e molla, il PSG ha finalmente riscattato dall'Inter l'attaccante argentino Mauro Icardi, arrivato l'estate scorsa in prestito. A confermarlo è stato lo stesso club nerazzurro che, tramite una nota apparsa sul proprio sito web, ha ringraziato il giocatore per le 6 stagioni vissute insieme, con Icardi che ha ricoperto anche i panni di capitano prima del passaggio della fascia ad Handanovic.

Icardi al PSG per 50 milioni più 8 di bonus. Con l'impossibilità di Mauro Icardi di rientrare all'Inter - non era nei piani dell'attuale staff tecnico - il PSG è riuscito anche a strappare un considerevole sconto per il riscatto del giocatore, tanto che la cifra pattuita la scorsa stagione per il riscatto era di 70 milioni. Ora il PSG lo acquista, invece, per 50 milioni più eventuali bonus per 8 milioni. Con il PSG, invece, ha firmato un contratto fino a giugno 2024.

L'Inter si è cautelata e, secondo la Gazzetta dello Sport, nel contratto sarebbe stata inserita una clausola per far sì che il giocatore non rientri in Italia. Ovviamente si considera la Juventus in questo caso.

La perdita della fascia e l'inizio della fine

Milano Mauro Icardi non è più il capitano dell’Inter. Il colpo di scena è arrivato al termine dell’allenamento di rifinitura ad Appiano, prima della partenza della squadra per Vienna: il tecnico Luciano Spalletti, condivisa la decisione con l’a.d. Beppe Marotta e il d.s. Piero Ausilio presenti ad Appiano stamattina, ha poi comunicato la scelta alla squadra. Il tweet ufficiale dell’Inter è arrivato alle 12.34. La svolta clamorosa va letta dentro gli ultimi due mesi di polemica continua tra il club e la moglie-agente di Icardi, Wanda Nara. Le esternazioni di Wanda hanno più volte infastidito i dirigenti e lo stesso allenatore: proprio nel vertice di ieri tra Marotta e Spalletti era stato toccato l’argomento. Nelle ultime settimane è stata una escalation, da parte di Wanda: i riferimenti alla possibile cessione di Perisic per “problemi personali” e le parole relative a un Icardi poco e mal servito dai compagni hanno ulteriormente alzato i toni della vicenda. Oltre che, evidentemente, aumentato ancor di più la distanza tra Icardi e il resto dello spogliatoio, sempre più insofferente alle uscite della donna e di conseguenza sempre meno in sintonia con il centravanti argentino. Di qui la decisione, quasi obbligata, del tecnico e del club. Decisione che fa tornare alla memoria la frattura tra Spalletti e un altro capitano, Totti: era sempre febbraio, ma del 2016, quando il capitano della Roma fu allontanato dal ritiro prima di un Roma-Palermo.

Mauro Icardi con la fascia da capitano dell'Inter

La guerra fredda e le dichiarazioni

LUGANO - Mauro Icardi lascia il ritiro dell'Inter a Lugano, dopo che l'amministratore delegato nerazzurro Beppe Marotta lo aveva dichiarato "fuori dal progetto dell'Inter". Il giocatore, che in mattinata non aveva preso parte agli allenamenti, oggi stesso rientrerà a Milano. Ad annunciarlo, tramite i propri social, è la stessa società: "Mauro Icardi - si legge in un tweet dell'Inter - rientrerà oggi a Milano dal ritiro di Lugano. Il club e l'attaccante argentino hanno preso questa decisione di comune accordo. L'abbandono del ritiro e la rinuncia a prendere parte alla turnèe asiatica è l'ultimo capitolo di una guerra scoppiata lo scorso febbraio, quando l'Inter tolse a Maurito la fascia di capitano e il giocatore - lamentando dolore a un ginocchio - per due mesi si rese indisponibile a prendere parte ad allenamenti e partite. Da tempo l'Inter lo considera un ex, e lavora per cederlo. Icardi fino a ora ha sempre ripetuto di volere comunque restare in nerazzurro, ma aspetta la fine del mercato estivo per valutare l'ipotesi di un trasferimento. Al momento, mancano offerte ufficiali, ma l'approdo più probabile sembra essere la Juventus. Anche i compagni hanno apertamente scaricato l'argentino. Nella conferenza stampa di presentazione dell'amichevole Lugano-Inter di domani, il portiere e capitano nerazzurro Samir Handanovic ha detto: "Sulla situazione di Icardi e Nainggolan (anche lui fuori dal progetto interista Ndr) la società è stata chiara, non ho nulla da aggiungere. I due giocatori se la vedranno con la società". E in generale: "Serve disciplina, non è che se sei un grande giocatore puoi fare quello che vuoi". Quanto alla prossima stagione, Handanovic dice: "Il percorso è cominciato già con Spalletti, ora dobbiamo solo cercare di fare il meglio". Sulla rivalità con la Juve, il capitano nerazzurro ripete le parole di Conte nella conferenza stampa di inizio stagione: "Il gap è grande, dobbiamo lavorare duro e non porci limiti. Servono spirito di sacrificio e la volontà di essere squadra". Davanti invece l'Inter è ancora un rebus. Il primo obiettivo resta Romelu Lukaku del Manchester United. Beppe Marotta, amministratore delegato sport dell'Inter, alla domanda su suo possibile arrivo ha risposto: "Ottimista? Sì. Sono attimista su tutto il completamento della squadra". Poi i ringraziamenti alla città di Lugano "che ci ha permesso di fare un ottimo ritiro" augurandosi "che la collaborazione fra noi e la città possa continuare nel futuro, con un nuovo ritiro l'anno prossimo". Giovedì sera l’Inter affronterà l’Eintracht Francoforte: una trasferta difficile, importante per dare lustro a una stagione che, partita con le migliori premesse, rischia di diventare amarissima.

Beppe Marotta, Amministratore Delegato dell'Inter

Icardi ufficialmente infortunato: una scusa o una realtà?

Icardi è ufficialmente infortunato: soffrirebbe da inizio stagione per un’infiammazione al ginocchio che di recente si sarebbe intensificata. In pochi però non considerano questa una semplice scusa di facciata per nascondere i problemi più profondi del rapporto fra Icardi e l’Inter. Tutto è nato dalla difficile situazione del rinnovo del contratto, ma soprattutto alla sua gestione, che ha portato al pettine i nodi conflittuali che società e giocatore hanno accumulato negli ultimi mesi. È una vicenda che dura da poco più di un mese ma che ha già al suo interno una quantità di intrighi e svolte drammatiche degne di un feuilleton di Dumas.

Cronologia degli eventi chiave:

  1. 8 gennaio: Wanda Nara, moglie e agente del calciatore, parla al quotidiano spagnolo AS: «Il rinnovo di Icardi con l’Inter è molto lontano. Ci sono club importanti interessati a Mauro, e siamo molto lontani da un accordo. Le cifre di cui si parla in Italia sul rinnovo non sono certe.
  2. 9 gennaio: Icardi salta una seduta d’allenamento, si dice a causa di un volo cancellato che lo avrebbe dovuto riportare in Italia dalle vacanze in Argentina. Sembra una cosa di poco conto ma prende subito una piega più pesante: la società lo multa per 100 mila euro e Wanda Nara risponde con un post criptico su Instagram: «In generale accetto senza problemi le chiacchiere di tutti e senza problemi le lascio perdere», citando Bukowki.
  3. 10 gennaio: Parla Icardi, ovviamente su Instagram: «Ci tengo a precisare che sono molto ma molto felice e soddisfatto del lavoro che abbiamo svolto insieme finora. Per questo, sarà sempre Wanda a curare i miei e nostri interessi fino a fine carriera. Il mio rinnovo avverrà nel momento in cui l'Inter mi sottoporrà un'offerta corretta e concreta.
  4. 19 gennaio: Prima della sfida contro il Sassuolo Marotta torna sull’argomento e, come spesso gli capita, nelle vesti del pompiere: «È un rinnovo chiacchierato per voi, per noi rientra nelle dinamiche del calcio. Non c’è alcun dubbio che Icardi possa continuare con noi.
  5. 20 gennaio: Wanda Nara è anche ospite fissa del talk show Tiki-Taka, una tribuna che usa per lanciare i propri messaggi. Sulla sua presenza al programma si è discusso molto ma Nara ha precisato che l’Inter ha approvato la sua partecipazione. Quel giorno, in un linguaggio da trattativa, apre le porte al rinnovo di contratto: «C’è piena disponibilità a restare a lungo all’Inter». Parlando per la prima volta con un certo ottimismo: «Ho ricevuto segnali positivi, spero che possa essere una settimana importante: il mio telefono è acceso, per me il rinnovo si farà al cento per cento anche se non ho ancora parlato con nessuno». Nara ha affrontato anche discorsi più sportivi, sostenendo che la squadra non sta risentendo, nel suo rendimento in campo, della vicenda del rinnovo di Icardi.
  6. 21 gennaio: Diverse indiscrezioni riportano di un incontro conoscitivo tra Marotta e Wanda Nara.
  7. 22 gennaio: Wanda Nara interviene sul palco del premio “Amico dei bambini”.
  8. 28 gennaio: Wanda Nara, sempre a Tiki-Taka, ha confermato l’incontro con Marotta: «Abbiamo un dirigente sincero, che ci parla e spiega la situazione. Non abbiamo proprio parlato di cifre, l’Inter ha altre priorità e Mauro è il capitano. Marotta mi piace, mi sembra una persona sincera e lo ha dimostrato.
  9. 3 febbraio: L’Inter perde in casa contro il Bologna, è la sesta sconfitta stagionale e Icardi è stato fra i peggiori in campo. L’attaccante argentino non segna da sei partite consecutive: un mese e mezzo senza gol.
  10. 9 febbraio: L’Inter batte il Parma con un risicato 0-1, Icardi ancora non segna. Dopo la vittoria contro il Parma per la prima volta Luciano Spalletti parla del rinnovo di Icardi con toni problematici: «È ora di affrontare la questione, perché qualche discorso di troppo si è fatto».
  11. 11 febbraio: Wanda Nara attacca l’Inter per il clima tossico che si respira attorno a Icardi: «Vorrei che Mauro fosse più tutelato dalla squadra, perché a volte escono delle cattiverie da dentro». Ma scende anche sul piano tecnico: «Icardi i suoi gol li ha sempre fatti. Lautaro Martinez ha fatto gol anche per un grande movimento di Mauro, che è stato servito poco in questo periodo. Magari Spalletti poteva mettere prima Martinez». Dice che al rinnovo preferirebbe che l’Inter comprasse dei giocatori che mettano buoni palloni a Icardi.
  12. 13 febbraio: Arriva il gelido comunicato dell’Inter: «Il Club comunica che il nuovo capitano della squadra è Samir Handanovic». Icardi lascia la pinetina e comunica che non partirà per Vienna a seguito della squadra per la partita di Europa League contro il Rapid. È la prima - e fin qui l’unica - partita che Icardi non salta per motivi medici, almeno ufficialmente. Luciano Spalletti parla di “decisione condivisa”: «Decisione dolorosa ma condivisa da tutti per il bene dell'Inter.
  13. 17 febbraio: In occasione di Inter-Sampdoria Mauro Icardi compare in tribuna vicino a Wanda Nara. Ufficialmente sta male per il problema al ginocchio che lo terrebbe lontano dal campo tuttora. Spalletti dice che avrebbe preferito vederlo negli spogliatoi mentre Marotta nega qualsiasi problema: «Non c’è mai stata tensione tra le parti e il motivo della nostra scelta è stato motivato direttamente al calciatore. Nelle grandi famiglie bisogna prendere anche delle decisioni antipatiche». E poi: «Questa decisione doveva essere presa per il bene di tutti. Non è un caso. I panni sporchi si lavano in famiglia, ma nell’era dei social ormai è impossibile. Interviene ovviamente Wanda Nara a Tiki-Taka e prova a ricucire il rapporto, almeno a parole: «L'Inter è la nostra famiglia e non ce ne vogliamo andare, non vogliamo lasciare il club»; poi però sottolinea la gravità della questione della fascia con toni gravi: «Alcuni dicono che una fascia non ti cambia: a Mauro è come se avessero tolto una gamba».
  14. 18 febbraio: Fabio Paratici non chiude del tutto alla possibilità che Icardi possa trasferirsi alla Juventus in estate.
  15. 23 febbraio: Nella conferenza stampa che precede Fiorentina-Inter Spalletti si augura che Icardi e Keita “tornino presto”. Beppe Marotta appare estenuato: «Abbiamo preso un impegno con la signora Wanda: una proposta di rinnovo la avanzeremo (si parla di 7 milioni più bonus, nda), ma non so quale sarà la risposta.
  16. 24 febbraio: Icardi non gioca la quarta partita consecutiva. Politano segna alla Fiorentina e festeggia con le mani attorno alle orecchie, mimando quindi l’esultanza tipica di Icardi, Perisic gli si avvicina e lo ferma. Non è chiarissimo se il gesto fosse una frecciatina a Icardi o piuttosto un gesto di vicinanza. Nara lo interpreta in quest’ultimo modo e si lamenta a Tiki-Taka: «Nel calcio ci sono tante ingiustizie, come il rigore della Fiorentina, come l'atteggiamento di Perisic dopo il gol di Politano, come tenere Icardi a casa con tutto questo dolore che ha. Lo fanno sembrare un mostro, ma non lo è.
  17. 27 febbraio: Icardi pubblica su Instagram una foto in cui indossa un cappello con un’aquila e la scritta “Freedom”, che l’attaccante riprende anche sulla caption del post. In molti hanno notato il “like” di Joao Cancelo.
  18. 25 febbraio: Secondo il Corriere della Sera Matias Vecino avrebbe telefonato a Icardi per esprimergli vicinanza, e per rassicurarlo che il gruppo è pronto a riammetterlo.
  19. 28 febbraio: Mauro Icardi pubblica un lunghissimo post su Instagram. L’attaccante sottolinea tutti i sacrifici d’amore che avrebbe fatto per l’Inter: quando ha giocato con i dolori fisici, quando ha rifiutato grosse offerte. Mentre ribadisce il suo amore per i colori nerazzurri, però, l’attaccante suggerisce che la dirigenza non stia prendendo delle decisioni “per amore dell’Inter”, e che sta cominciando a mancare il rispetto nei suoi confronti. Al post mettono “like” Giorgio Chiellini e Kwadwo Asamoah. Secondo il Corriere della Sera la reazione di Icardi sarebbe nata dopo le dichiarazioni di Spalletti nella conferenza prima della sfida contro il Cagliari, che avrebbe smentito l’attaccamento alla maglia di Icardi, uno dei valori a cui l’argentino sembra tenere di più: «Di Icardi non ne parlerò più.
  20. 1 marzo: L’Inter perde a Cagliari e il giorno dopo si fa superare in classifica dal Milan.

Wanda Nara, moglie e agente di Mauro Icardi

Wanda Nara: una figura centrale e controversa

Wanda Nara: Una figura persino più centrale di quella di Icardi. Ha parlato spesso e in varie forme, dai messaggi più criptici di Instagram a quelli più diretti dalla tribuna televisiva. L’opinione pubblica si è divisa fra chi la considera una manipolatrice senza valori, che avrebbe portato Icardi sulla cattiva strada; e chi invece ci vede solo un’agente di un calciatore che, nel 2019, fa il proprio lavoro nel modo migliore possibile. Il fatto che Nara sia moglie e al contempo agente del calciatore (e al contempo anche opinionista televisiva) crea un’ambiguità per molti imperdonabile; altri hanno visto nell’atteggiamento pubblico nei suoi confronti le tracce di un sessismo che affliggerebbe il mondo del calcio.

Mauro Icardi: il protagonista silenzioso

Mauro Icardi: Paradossalmente il principale protagonista della vicenda è rimasto più in disparte, parlando poco e solo attraverso Instagram. L’episodio ha ovviamente fatto emergere diverse discussioni su come Icardi ha interpretato il ruolo di capitano dell’Inter dal 2015. Icardi non ha l’autorità morale che la tradizione chiede ai capitani dell’Inter, come Javier Zanetti o Giacinto Facchetti, e ha cercato di essere capitano attraverso l’esempio, non riuscendoci sempre.

Giuseppe Marotta: il nuovo corso

Giuseppe Marotta: Il 13 dicembre Giuseppe Marotta è diventato amministratore delegato dell’Inter per l’area sportiva. Il suo arrivo è stato salutato con entusiasmo dai tifosi dell’Inter, che si auguravano che avrebbe portato all’Inter una linea dirigenziale di ferro, fondamentale - nell’interpretazione comune - nei successi recenti della Juventus.

Lo spogliatoio Inter: divisioni e malumori

Spogliatoio Inter: La stampa si è sforzata di interpretarne il volere anche attraverso i dettagli più microscopici, dai like su Instagram alle esultanze. In molti dicono che lo spogliatoio pretenda delle scuse; altri, come il Corriere della Sera, sostengono che lo spogliatoio lo aveva delegittimato da tempo, indispettito dalle uscite pubbliche della moglie. La teoria più circolata è quella secondo cui ci sarebbe una spaccatura tra sudamericani e slavi, i primi dalla parte di Icardi e gli altri invece contenti del suo allontanamento.

Il nodo contrattuale e le cifre

Giuseppe Marotta ci ha tenuto più volte a precisare una cosa: non c’è nessuna relazione fra l’assenza dal campo di Icardi e il rinnovo; anche se al contempo si è più volte smentito indirettamente, accettando di approfondire davanti ai microfoni la questione contrattuale dell’ex capitano nerazzurro. Va detta una cosa: il contratto di Icardi scade il 30 giugno del 2021, l’attaccante è ancora lontano dalla sua naturale scadenza ma al contempo si parla di rinnovo ormai dallo scorso maggio. Questo perché, secondo Wanda Nara, Icardi non guadagnerebbe abbastanza: 5 milioni e mezzo, meno di quanto guadagnano - restando in Serie A - Leonardo Bonucci, Douglas Costa, Gianluigi Donnarumma, Paulo Dybala e Cristiano Ronaldo. Le informazioni sulla trattativa economica tra Icardi e l’Inter non sono chiare. L’ipotesi più circolata è questa: contratto quinquennale sulla base di 7 milioni di euro, bonus esclusi. Icardi nel frattempo non gioca ormai da 5 partite e in molti discutono se la sua assenza rappresenti poi una grave perdita per l’Inter, dove nel frattempo ha trovato spazio il talento di Lautaro Martinez. L’ultimo gol di Icardi risale al 15 dicembre contro l’Udinese e senza di lui aveva vinto tutte le partite, fino al discusso pareggio con la Fiorentina, a cui però poi è seguita la brutta sconfitta di Cagliari. Lo stallo tra Icardi e l’Inter sembra totale e nessuno, almeno al momento, sembra riuscire a fare un passo verso l’altro.

Grafico: Gol e presenze di Icardi all'Inter

Ricorso respinto e causa per mobbing

GettyRicorso respinto per la squalifica di Icardi mentre a Perisic è stata tolta una giornata di squalifica: queste le decisioni della Corte Federale.Ricorso respinto per la squalifica di Mauro Icardi, mentre a Ivan Perisic è stata abbuonata una giornata di squalifica: queste le decisioni della Corte Federale sull'istanza presentata dall'Inter avverso le decisioni del Giudice Sportivo dopo il Derby d'Italia contro la Juventus.Extra Time - Il segreto di Belotti? La palermitana Giorgia DuroSe da un lato dunque l'Inter dovrà rinunciare al suo bomber principe per la rincorsa alla Champions League, dall'altro dovrà fare a meno del croato, pedina chiave dello scacchiere tattico di Pioli, soltanto per la prossima partita contro l'Empoli."Ricorso F.C. INTERNAZIONALE MILANO avverso la sanzione della squalifica per 2 giornate effettive di gara e ammenda di €10.000,00 inflitta al calc. Icardi Mauro Emanuel seguito gara Juventus/Internazionale del 05.02.2017 (Delibera del Giudice Sportivo presso la Lega Nazionale Professionisti Serie A - Com. Uff. n. 137 del 06.02.2017): RESPINTO", si legge nel comunicato della Corte Sportiva d'Appello Nazionale.L'argentino è stato squalificato "per avere, al termine della gara, rivolto ad un arbitro addizionale un’espressione ingiuriosa accompagnata da gesti, nonché per avere calciato il pallone in direzione del direttore di gara, senza colpirlo". Diversa invece, la valutazione della Corte per quanto riguarda la sanzione inflitta a Perisic. "Ricorso F.C. INTERNAZIONALE avverso la sanzione della squalifica per 2 giornate effettive di gara inflitta al calc. Perisic Ivan seguito gara Juventus/Internazionale del 05.02.2017 (Delibera del Giudice Sportivo presso la Lega Nazionale Professionisti Serie A - Com. Uff. n. Mauro Icardi fa causa all'Inter per mobbing chiedendo 1.5 milioni di euro e il reintegro nella parte tattica. È rottura totale tra l'attaccante argentino e il club. È l'ultimo atto di una querelle senza fine, un rapporto ormai logoro, già da tempo irrecuperabile. Icardi, però, si sente parte lesa, maltrattato ingiustamente dal club e dopo aver rifiutato tutte le offerte arrivate nella sede nerazzurra, chiama gli avvocati e fa causa alla società. La notizia è stata confermata da ambienti dell'Inter. Con il reintegro si intende la partecipazione del giocatore alle sessioni di allenamento tecnico-tattiche, la cosiddetta partitella.

Tutti gol di Mauro Icardi 2013/14 - Sky Sport

Inter, Marotta sul futuro di Icardi: «Ottimista sulla chiusura della telenovela» Difficile dire come andrà a finire. Ad Appiano Gentile Icardi si è sempre allenato, saltando solo la parte finale, quella di tattica, appunto perché fuori dal progetto tecnico di Antonio Conte e quando si è riacutizzato il problema al ginocchio ha sempre avuto a disposizione lo staff medico nerazzurro. Anche le esternazioni pubbliche della società non sono mai state inopportune. Lo stesso ad Beppe Marotta che oggi si diceva «ottimista per una chiusura della telenovela», ha sottolineato il valore del giocatore e «il rispetto nei suoi confronti per la grande professionalità che ha sempre dimostrato». Invece la telenovela non si chiude ancora, si arricchisce di un colpo a sorpresa che lascia tutti sbigottiti. L'Inter si dice incredula. Il divorzio è ormai definito e la storia d'amore iniziata nel luglio 2013, arricchita da 124 gol, finisce nel peggiore dei modi. Tutto inizia il 13 febbraio scorso con un tweet in cui l'Inter annunciava di aver tolto la fascia di capitano a Icardi per assegnarla ad Handanovic. Prende il via così una guerra tra l'argentino e la società, ma il primo vero passo falso lo fa forse proprio l'attaccante disertando la convocazione contro il Rapid Vienna in Europa League. Poi la scelta del club di metterlo sul mercato, il muro contro muro e infine le carte bollate. È la parabola di Icardi che da capitano, uomo immagine, bomber a cui veniva concesso il rinnovo quasi ogni stagione, passa ad essere prima isolato dal club, poi dai compagni, fino all'epilogo della causa per mobbing. Pesa il ruolo di Wanda Nara, ingombrante moglie e agente, incline ad un uso spropositato dei social network e a continue interferenze nelle vicende dello spogliatoio e di campo. Non solo, con le sue partecipazione a Tiki Taka si spingeva anche oltre, rivelando questioni private dei compagni di squadra del marito. Icardi non è il primo giocatore a decidere di fare causa alla propria società. La stessa strada è stata intrapresa anche da altri come Goran Pandev, Ledesma, Dino Baggio con la Lazio e Federico Marchetti con il Cagliari. Al centro del contenzioso l'articolo 7 dell'Accordo collettivo siglato da Aic-Figc e Lega calcio in vigore dal 2005 . Una mossa quella di Icardi forse per provare a forzare la mano con l'Inter con l'obiettivo di essere ceduto alla Juventus praticamente a costo zero.

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