La storia tra Cristiano Ronaldo e i tifosi del Real Madrid è stata costellata di momenti di grande esaltazione, ma anche di tensioni e incomprensioni. Nonostante i successi straordinari, il rapporto tra il fuoriclasse portoghese e una parte del pubblico del Santiago Bernabéu è stato spesso definito "tormentato".
L'addio e il vuoto lasciato da CR7
Dal punto di vista dei risultati, il Real Madrid ha iniziato male la nuova era post Cristiano Ronaldo, perdendo contro l'Atletico la prima finale europea dopo 18 anni, in Supercoppa. Anche se all'esordio nella Liga le cose sono andate meglio, con una vittoria per 2-0 contro il Getafe, un dato ha spaventato i tifosi: il numero di spettatori presenti è stato il più basso degli ultimi 10 anni. Il Santiago Bernabéu, con una capienza massima di circa 80.000 persone, era quasi vuoto per metà. Questo calo di presenze, pur considerando fattori come il periodo di agosto, l'orario e l'avversario non di richiamo, lascia la sensazione che il Real Madrid non sia riuscito a colmare il vuoto simbolico e di immaginario lasciato dalla partenza del fuoriclasse portoghese e di Zinedine Zidane. Vedere giocare un fuoriclasse come Ronaldo era un'attrazione che attirava appassionati da tutto il mondo.

Momenti di tensione tra Ronaldo e i tifosi
Il tifoso del Real Madrid è noto per essere molto esigente e, nella gloriosa storia del club, anche i più grandi campioni sono finiti nel mirino delle critiche. L'ultimo in ordine di tempo è stato Cristiano Ronaldo. Contro il Levante, il pubblico del Bernabéu ha fischiato e rumoreggiato nei confronti del fenomeno portoghese, la sua stella più luccicante, il giocatore che ha segnato 293 gol in 285 partite. CR7, continuamente punzecchiato per il suo eccessivo individualismo e la poca predisposizione a mettersi al servizio della squadra, ha perso le staffe. Un esempio è quanto accaduto durante la partita con il Celta, dove CR7 aveva platealmente reagito ai fischi mandando i tifosi a quel paese. Un altro episodio risale alla sfida contro il Borussia Dortmund, dove, dopo un pallone perso, il portoghese rispose con gesti eloquenti agli insulti di un gruppo di tifosi. Anche contro la Real Sociedad, i fischi del Bernabéu hanno fatto infuriare CR7, che si è lasciato andare a un labiale velenoso: "Figli di p…".
Tuttavia, questi episodi isolati non hanno intaccato il legame profondo tra il giocatore e la maggioranza dei tifosi. Nella stessa partita contro la Real Sociedad, dopo i fischi iniziali, Ronaldo ha offerto un assist e segnato un gol, venendo poi acclamato dallo stadio. Lo stesso Zidane, più volte bersagliato dai fischi, ha sempre ricordato con un sorriso: "Hanno fischiato anche me…".
L'offerta dalla Cina e il valore del denaro
Nonostante le critiche, l'affetto dei tifosi per Cristiano Ronaldo è sempre rimasto forte, come dimostrato quando, dopo la squalifica per 5 turni nell'andata della Supercoppa di Spagna, i tifosi del Real Madrid hanno contestato la decisione sventolando 80mila fazzoletti bianchi allo stadio Bernabéu. È interessante notare come, in un momento di presunta frizione, sia emersa l'ipotesi di un'offerta faraonica dalla Cina, con 300 milioni offerti al Real e oltre 100 milioni all'anno al calciatore. Il suo agente Jorge Mendes ha rivelato: "Dalla Cina hanno offerto 300 milioni al Real e più di 100 all'anno al calciatore. Ma il denaro non è tutto". Questo suggerisce che, nonostante le provocazioni e i momenti di tensione, il valore di Ronaldo per il club e per i suoi tifosi rimanga inestimabile.

L'appello di Zidane alla serenità
Zinedine Zidane, allenatore del Real Madrid, ha più volte richiamato i tifosi alla calma e al sostegno incondizionato. Dopo i fischi ricevuti da Benzema e Danilo, Zizou aveva chiesto "pace e amore, non fischi e isterismi". In altre occasioni, ha elogiato il pubblico: "Il pubblico è stato meraviglioso dall’inizio alla fine - ha detto Zidane. Ci ha appoggiato e speriamo che sia sempre così. Ci tengo a ringraziare i tifosi". Nonostante le sue parole rassicuranti, resta la sensazione che il Bernabéu sia un pubblico pronto a esaltarsi e infiammarsi tanto rapidamente come a deprimersi e fischiare i propri giocatori per un passaggio sbagliato.
Cristiano Ronaldo Top-10 Champions League Goals | Man United, Madrid, Juve | CBS Golazo
L'inizio della carriera di CR7 al Real Madrid
Al suo arrivo al Santiago Bernabéu, dopo il trasferimento record da 94 milioni di euro dal Manchester United FC, Cristiano Ronaldo dichiarò che avrebbe fatto di tutto per vincere la UEFA Champions League con il Real Madrid CF. Il giocatore, all'epoca 24enne, ammise di provare "una sensazione bellissima" davanti ai 75.000 tifosi e di aver "realizzato un sogno che avevo fin da bambino" firmando per sei anni con i nove volte campioni d'Europa. Con l'arrivo di Ronaldo, i tifosi delle Merengues speravano che la squadra potesse almeno superare gli ottavi di Champions League, impresa mai riuscita nelle ultime cinque stagioni. Il nazionale portoghese si dichiarò pronto per la sfida, convinto che con duro lavoro la squadra avrebbe avuto tante possibilità di successo. Aggiunse inoltre di non vedere l'ora di giocare in un campionato molto competitivo, pur prevedendo differenze rispetto alla Premier League, dove il calcio era più veloce e i giocatori più forti fisicamente.

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