Il settore giovanile della Sampdoria ha una lunga e ricca storia, puntando da sempre sulla valorizzazione dei giovani talenti per costruire il futuro della squadra. Nonostante le sfide affrontate, la società blucerchiata continua a investire nella formazione dei suoi ragazzi, con l'obiettivo di farli emergere e contribuire al successo del club.
Alessandro Pizzoli, alla guida del settore giovanile della Sampdoria, sottolinea l'importanza di una struttura organizzata e focalizzata sulla formazione del giocatore. "Noi siamo organizzati - spiega il giovane dirigente lombardo - come un club prof di alto livello. Per noi il risultato è la conseguenza del lavoro settimanale e l’obiettivo primario è la formazione del giocatore. La filosofia è quella di acquisire talenti che nella fasce Allievi e Primavera abbiano potenzialità per essere proiettati in prima squadra. Queste due categorie sono sotto la supervisione tecnica della prima squadra ed entrambe le componenti interfacciano con l’amministratore delegato Marotta. Dai Giovanissimi nazionali ai Pulcini le squadre sono prevalentemente formate da giocatori del territorio. A tal proposito abbiamo creato una struttura organizzativa di base con il preciso compito di migliorare e valorizzare i giocatori locali. Noi, a differenza magari di altre società del nostro livello, ci orientiamo su giocatori più grandi quando dobbiamo prenderli da fuori regione. In totale i tesserati sono circa 250 e, da quest’anno, organizziamo anche noi direttamente dei campus estivi. Il settore giovanile, in passato già abbastanza fertile, è esploso in quest’ultimo periodo. Un altro fattore importante è la continuità: se prima Bellucci e Chiesa, tanto per citare i primi due nomi che mi vengono in mente, rappresentavano dei casi quasi eccezionali, ora abbiamo una lunga lista di nomi in rampa di lancio: Poli, Marilungo, Koman, Suriano, Fiorillo, Rossini. Senza contare che molti altri ragazzi fanno parte delle varie nazionali. Da un punto di vista strettamente agonistico quest’anno abbiamo centrato la fase finale nelle tre categorie (Primavera, Allievi e Giovanissimi) e questo non può che spronarci a fare ancora meglio”.

La Sampdoria ha dimostrato in passato di saper coltivare talenti che hanno poi calcato i palcoscenici più importanti. Tra i giocatori cresciuti nel vivaio blucerchiato e che hanno lasciato il segno nel calcio italiano spiccano nomi come Roberto Soriano, Pedro Obiang, Wladimiro Falcone e Vincenzo Fiorillo. Questi giocatori, partiti dalle giovanili della Sampdoria, sono riusciti a costruirsi carriere importanti, dimostrando la qualità del lavoro svolto dal club.
Attualmente, Simone Trimboli e Gerard Yepes sono gli unici prodotti del vivaio ancora in forza alla prima squadra. Yepes, cresciuto nell'Espanyol, è arrivato a Genova a 16 anni ed è diventato capitano della Primavera, prendendo il posto di Trimboli, giocatore blucerchiato dal 2010.
La dirigenza della Sampdoria è consapevole dell'importanza di mantenere e sviluppare il proprio vivaio. Recentemente, è stata annunciata una ristrutturazione del settore giovanile, con Christian Puggioni, ex portiere blucerchiato, alla guida del progetto sportivo. L'obiettivo è la rinascita e la ricostruzione dopo un'annata difficile, con un focus sulla continuità e sulla valorizzazione delle competenze, anche attraverso il coinvolgimento di ex giocatori e figure storiche del club.
La sinergia con il territorio rimane un punto fermo, con l'attività di base che verrà ulteriormente rafforzata. Un sostegno importante è arrivato dall'imprenditore genovese Davide Rossi, che finanzierà le leve più a rischio, confermando un piano di salvataggio e rilancio sostenuto da sponsor esterni. Questo progetto strutturato mira a restituire dignità e prospettiva al settore giovanile della Sampdoria.

Tuttavia, la Sampdoria non sempre figura tra le migliori società italiane per numero di giocatori formati e attualmente in attività nel massimo campionato. A distinguersi sono spesso Atalanta, Roma e Inter. Nonostante questo, la Sampdoria lavora per invertire la tendenza, puntando su una gestione oculata delle risorse e sulla valorizzazione dei talenti che emergono dal proprio vivaio.
In vista della sessione di calciomercato estiva del 2025, alcuni giocatori blucerchiati potrebbero essere oggetto di interesse da parte di altre squadre, sia di Serie B che non solo. Tra i nomi che potrebbero lasciare il club figurano Nikolas Ioannou, Gennaro Tutino e Leonardo Benedetti. La gestione di queste situazioni sarà cruciale per permettere alla Sampdoria di generare risorse utili per altri investimenti e per garantire ai giovani le opportunità di crescita necessarie.
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La Sampdoria, consapevole delle proprie potenzialità, lavora per far sì che il proprio vivaio continui a essere una culla di talenti, capace di fornire alla prima squadra giocatori pronti e di qualità, e al contempo di contribuire alla crescita sportiva ed umana dei giovani calciatori.

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