La carriera di Gianluca Ricci è un esempio di passione e dedizione per il calcio, un percorso che lo ha visto protagonista sia come calciatore che come dirigente.
Gli Inizi e la Crescita Calcistica
La sua formazione calcistica inizia nei settori giovanili, partendo dall'Endas Monti, poiché il settore giovanile del Ravenna era come se non esistesse. Successivamente, in età da Esordienti, si trasferisce a Russi, per poi compiere il salto nella Primavera del Cesena. Era un altro mondo, da lì erano stati lanciati calciatori come Bianchi e Minotti. Cresciuto nel Cesena dal 1988 al 1993, Ricci gioca in Serie C2 per Gubbio, Centese e Viareggio.
Nel 1993 approda al Bari, dove ha l'opportunità di giocare prima in Serie B e poi in Serie A. La sua esperienza in massima serie gli ha permesso di calcare i campi più importanti d'Italia e di confrontarsi con campioni del calibro di Signori, Weah, Vialli, Baggio e Boksic.
La sua carriera professionistica è segnata da diverse esperienze in club importanti:
- 1987-1988: Cesena (0 presenze)
- 1988-1989: Gubbio (17 presenze, 2 gol)
- 1989-1992: Centese (102 presenze, 4 gol)
- 1992-1993: Viareggio (32 presenze, 3 gol)
- 1993-1996: Bari (87 presenze, 0 gol)
- 1996-1997: Padova (27 presenze, 1 gol)
- 1997-1998: Ancona (18 presenze, 1 gol)
- 1998-1999: Perugia (0 presenze)
- 1999-2000: Fasano (31 presenze, 1 gol)
- 2000-2001: Russi (27 presenze, 0 gol)
- 2001-2002: Fano (13 presenze, 0 gol)
- 2002-2003: Ravenna (33 presenze, 0 gol)
- 2003: Boca San Lazzaro (9 presenze, 0 gol)
- 2003-2004: Crevalcore (4 presenze, 0 gol)
- 2004: Centese (14 presenze, 0 gol)
- 2004-2005: Cervia (29 presenze, 1 gol)
- 2005-2006: Baracca Lugo (? presenze, ? gol)
- 2006-2007: Giacomense (? presenze, ? gol)
- 2007-2009: Loops Ribelle (? presenze, ? gol)
- 2009-2010: Cervia (? presenze, ? gol)

Carriera Professionistica e Momenti Salienti
Dal 2005 al 2009, Ricci ha militato in squadre come Baracca Lugo, Giacomense e Loops Ribelle. La sua carriera professionistica ha visto anche esperienze significative in Serie B e Lega Pro. Nel 2007-2008, esordisce in Serie B con il Cesena, rimanendo nella squadra bianconera anche nella stagione successiva, dove gioca in Lega Pro Prima Divisione. Successivamente, in prestito al Pavia, disputa 29 partite senza segnare. L'anno seguente, in prestito al Pergocrema, segna i suoi primi gol in carriera nei campionati professionistici.
Il ritorno al Cesena gli offre la possibilità di giocare in Serie A nella stagione 2011-2012. A gennaio, viene ceduto in prestito allo Spezia, dove vince il campionato di Lega Pro Prima Divisione, la Coppa Italia di Lega Pro e la Supercoppa di Lega di Prima Divisione. Successivamente, in prestito all'Ascoli, segna il suo primo gol in Serie B in 36 presenze. Dopo la retrocessione dell'Ascoli, torna al Cesena e disputa la prima giornata di Serie B 2013-2014. Prima della chiusura del mercato estivo, passa in prestito al Varese, sempre in Serie B. Nel mercato invernale, viene ceduto alla Viterbese.
Nel 2002, Ricci ha vissuto un momento di grande entusiasmo con il Ravenna, tornando a giocare in una squadra competitiva e propositiva, bella da vedere. L'avventura nei "Campioni" del Cervia nel 2004 è stata un'esperienza particolare. Fu una scelta dura, non ci voleva proprio andare, ma Graziani e Magrini insistettero tantissimo, fino a farmi cambiare idea. L’inizio, poi, fu molto negativo, dentro ma soprattutto fuori dal campo da calcio. A un certo punto, però, gli autori capirono che la cosa più importante era focalizzarsi sul pallone, sulle partite, e fu da lì che la trasmissione riuscì a ottenere il successo. Per noi calciatori fu una bellissima opportunità, perché ci diede la possibilità di girare per tutta l’Italia.

La Transizione a Dirigente
Dopo il ritiro dal calcio giocato, Gianluca Ricci ha intrapreso la carriera dirigenziale. Ha lavorato per qualche anno all’Imolese, collaborando con l’amico Spagnoli. La chiamata del Ravenna, per ricoprire il ruolo di responsabile organizzativo del settore giovanile, è stata per lui l'avverarsi di un sogno.
Attualmente, il suo ruolo è quello di affiancare il responsabile del vivaio, Nevio Valdifiori, seguendo tutti i giovani tesserati, da quelli nati dal 2002 fino al 2010. "Sappiamo che ci vuole tempo per portarlo a certi livelli. Nella storia il vivaio del Ravenna è sempre stato al di sotto delle proprie possibilità e il nostro compito è quello di dargli una maggiore credibilità", afferma Ricci. I suoi obiettivi principali sono migliorare le strutture, tenendo a stretto contatto la prima squadra e le giovanili, e alzare il livello degli allenatori. "Dobbiamo anche avere una maggiore fiducia in quello che facciamo, con l’obiettivo di “allevare” calciatori di prospettiva", aggiunge.
Ricci osserva con preoccupazione i giovani d'oggi, notando una differenza sostanziale rispetto ai suoi tempi: "I giovani d’oggi hanno degli svaghi che ai nostri tempi, quando avevamo 14-15 anni, non esistevano. Per noi esisteva solo il pallone, mentre adesso ci sono troppe cose che li portano via dal calcio. Per loro entrare nello spogliatoio con il telefonino acceso in mano è la normalità. C’è meno spirito di sacrificio e alla prima difficoltà si arrendono."
Per quanto riguarda il suo futuro, Gianluca Ricci è categorico: "Quello che sto facendo adesso, stare con i giovani. Non mi interessa intraprendere l’attività di allenatore, non ho preso nemmeno il patentino." La sua attuale posizione nel settore giovanile del Ravenna rappresenta per lui la realizzazione di un percorso di vita interamente dedicato al calcio.

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