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Dopo un lungo corteggiamento, il Milan ha ottenuto il sì di Ivan Gazidis. Il dirigente sudafricano ha deciso di lasciare l'Arsenal dopo 10 anni e ha accettato l'importante offerta del club rossonero per diventarne il nuovo amministratore delegato.

Nato il 13 settembre 1964 a Johannesburg, in Sudafrica, Ivan Gazidis si trasferisce con la famiglia in Inghilterra, a Manchester, all'età di 4 anni. Cresciuto studiando e tifando per il City, successivamente frequenta l'università di Oxford, dove si laurea in legge nel 1986. Nel 1992 si trasferisce negli Stati Uniti per lavorare con lo studio legale Latham & Watkins.

Nel 1994, Gazidis è tra i fondatori della lega americana, la Major League Soccer (MLS), della quale nel 2001 diventa vice commissioner. Grazie alle sue notevoli intuizioni a livello di marketing e strategie di business, riesce a far crescere la MLS. Successivamente, contribuisce a risanare il calcio in Messico e a promuovere la CONCACAF Gold Cup, rendendo la Mexican League la numero uno in Centro America.

Ivan Gazidis durante una conferenza stampa

Nel novembre 2008, viene chiamato dall'Arsenal, facendo ritorno in Gran Bretagna. Dall'1 gennaio 2009, assume il ruolo di CEO (amministratore delegato) dei Gunners. In 10 anni, con la squadra che vince 3 FA Cup e si qualifica per 8 stagioni consecutive alla Champions League, Gazidis fa crescere notevolmente il fatturato del club, riuscendo addirittura a raddoppiarlo e a superare la quota di 400 milioni di sterline. L'Arsenal ha bilanci positivi da 15 anni di fila, grazie anche al lavoro di Gazidis e alla sua conoscenza in ambito di marketing sportivo, nei diritti per lo sfruttamento di immagine, nelle partnership con i grandi sponsor e nelle strategie commerciali.

Al suo arrivo all'Arsenal nel 2009, il club londinese fatturava 263 milioni di euro. Sotto la sua guida, il fatturato è salito a 487,6 milioni nel bilancio 2016-2017. Questa crescita è stata trainata in parte dai diritti televisivi della Premier League, ma anche da un notevole incremento nell'area commerciale, che è passata da 56,5 milioni a 136,5 milioni di euro (+141,5%).

Gazidis ha siglato accordi di sponsorizzazione di grande valore, come quello con Puma (40 milioni di sterline annui) e l'estensione dell'accordo con Emirates per la sponsorizzazione della maglia (circa 45 milioni a stagione fino al 2023/2024), oltre al naming rights dello stadio. Questi accordi hanno permesso all'Arsenal di mantenere una posizione tra i primi dieci club europei per fatturato, nonostante un rendimento sportivo non sempre eccellente.

Grafico che mostra la crescita del fatturato dell'Arsenal sotto la gestione Gazidis

Nonostante i successi commerciali, l'Arsenal sotto la guida di Gazidis non ha vinto la Premier League (l'ultima risale al 2004) e ha ottenuto tre FA Cup. Tuttavia, Gazidis è riuscito a mantenere il club tra i primi dieci per fatturato nel vecchio continente, rispettando sempre il Fair Play finanziario e crescendo al motto di "We don't buy superstars, we make them!".

Ivan Gazidis fa anche parte del consiglio direttivo dell'ECA, dove è presidente del gruppo di lavoro per i rapporti con le istituzioni e presidente del panel affari statutari. Inoltre, è presidente del Professional Game Board, membro del Football Stakeholders Committee della FIFA, del comitato esecutivo della UEFA e del FA Council.

L'amicizia con la famiglia Singer, proprietaria del fondo Elliott, ha giocato un ruolo chiave nella decisione di Gazidis di accettare l'offerta del Milan. La famiglia Singer lo conosce bene, essendo simpatizzante dell'Arsenal, e apprezza i risultati ottenuti dal dirigente sudafricano.

Il Milan, con un fatturato di 191,7 milioni di euro nel 2016/17, era uscito per la prima volta in vent'anni dalla top 20 della Football Money League. La priorità del fondo Elliott era assicurarsi Gazidis per un rilancio stile Arsenal, puntando a riportare il club nella Top10 europea.

L'AD del Milan Gazidis: "Il calcio femminile è il futuro del calcio"

Gazidis si è detto entusiasta di accettare questa nuova sfida: "Farò tutto ciò che è nelle mie possibilità per riportare il Milan al top. Ho l'opportunità di iniziare contando su un gruppo di giocatori di talento, su colleghi che lavorano con il massimo impegno e sulla forte leadership sportiva di Leonardo, Maldini e Gattuso."

Il suo ruolo al Milan sarà quello di amministratore delegato, responsabile dei settori sportivo, finanziario e commerciale. La sua nomina rappresenta un passo fondamentale nel progetto di rifondazione del club rossonero, con l'obiettivo di sfruttare il potenziale inespresso del proprio brand e riportarlo ai vertici del calcio europeo.

Il dirigente sudafricano, con la sua comprovata esperienza nella crescita dei ricavi e nella gestione commerciale dei club calcistici, è considerato la figura chiave per il rilancio del Milan. La sua capacità di creare valore al di fuori del campo è vista come essenziale per il futuro del club rossonero, in un contesto calcistico moderno sempre più orientato alla sostenibilità economica.

Logo del Milan e dell'Arsenal affiancati

La strategia di Gazidis per il Milan non è quella di "investire in giocatori Top o che lo sono già stati, ma investire in chi può diventarlo con la nostra maglia", come da lui stesso dichiarato. Questo approccio mira a costruire una squadra forte e competitiva nel lungo periodo, valorizzando i talenti emergenti.

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