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Il Genoa ha recentemente concluso il suo bilancio al 30 giugno 2025, segnando un periodo di transizione e un leggero miglioramento finanziario, con risultati parzialmente influenzati dalla nuova gestione dell'imprenditore rumeno Dan Sucu. L'assemblea degli azionisti ha approvato questo bilancio, che evidenzia un passivo di 33,3 milioni di euro. Tuttavia, il primo trimestre del nuovo esercizio, da luglio a settembre, ha mostrato un segnale positivo con un guadagno di quasi 28 milioni di euro, attribuibile principalmente alle cessioni di giocatori come Ahanor e De Winter.

Complessivamente, nella stagione 2024/25, il Genoa ha registrato ricavi per oltre 120 milioni di euro, un incremento significativo rispetto agli 85 milioni dei primi sei mesi del 2024. I costi operativi si sono attestati a 147,9 milioni di euro nel 2024/25, rispetto ai 116,9 milioni nei primi sei mesi del 2024. La differenza tra fatturato e costi ha generato una perdita netta di 27,4 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai -31,8 milioni dell'esercizio precedente.

Grafico andamento ricavi e costi del Genoa

Un aspetto notevolmente positivo del bilancio è il rafforzamento del patrimonio netto, che è passato da 1,05 milioni a 17,9 milioni di euro. Questo incremento è stato reso possibile da operazioni straordinarie sul capitale per un totale di 45,4 milioni di euro.

Anche l'indebitamento generale del club ha subito una riduzione. I debiti, al lordo dei crediti verso enti specifici, sono scesi a 283,6 milioni di euro al 30 giugno 2025, rispetto ai 318,9 milioni dell'anno precedente, con una diminuzione complessiva di circa 35,3 milioni di euro. Questa riduzione è stata trainata in particolare dal calo di 16,5 milioni di euro nei debiti verso le banche, dovuto principalmente all'ammortamento dei mutui garantiti da SACE, contratti durante il periodo COVID.

Il debito generale del club rossoblù è passato da 160 milioni di euro dello scorso anno a 129 milioni. La società stima il raggiungimento del pareggio di bilancio entro un paio di stagioni, confermando un trend positivo del conto economico.

Schema della struttura debitoria del Genoa

L'assemblea degli azionisti ha anche ratificato l'ingresso di Ovidiu Golea e Razvan Rat nel Consiglio di Amministrazione (CdA). Razvan Rat e Ovidiu Golea si aggiungono al presidente Dan Sucu, essendo già stati cooptati nel CdA lo scorso dicembre. Contestualmente, si registra l'uscita dall'ex presidente e membro del CdA Alberto Zangrillo, che aveva assunto la presidenza nel 2021, dopo il passaggio di proprietà dal gruppo Preziosi al fondo americano 777 Partners.

Nonostante questi segnali di miglioramento, un'analisi di "Calcio e Finanza" sulla situazione economica dei club di Serie A in vista della stagione 2024/25 evidenzia una complessità generale nel massimo campionato italiano. Il sistema della Serie A presenta un rapporto debiti/fatturato del 121%. In questo contesto, il Genoa spicca negativamente con un rapporto debiti/fatturato del 235%, il più elevato del campionato. Questo dato indica che l'indebitamento lordo supera il doppio dei ricavi generati, suggerendo una forte dipendenza da operazioni straordinarie o dal supporto della proprietà per mantenere l'equilibrio finanziario. Club come Como (234%), Roma (226%) e Parma (209%) si trovano in situazioni analoghe.

Analizzando l'indebitamento finanziario netto, che considera la liquidità disponibile, la posizione del Genoa rimane critica. Il club è l'unico in Serie A a superare il 100% in questo rapporto, attestandosi al 117%. Nella scorsa stagione, a fronte di un fatturato di 120,5 milioni di euro, il Genoa presentava debiti finanziari netti per 140,6 milioni (142,9 milioni di debiti finanziari e 2,3 milioni di liquidità), ponendolo in una condizione di maggiore tensione finanziaria rispetto ad altre società. Seguono Verona (88%), Juventus e Roma (entrambe al 57%).

I debiti, sempre riferiti al bilancio chiuso al 30 giugno, pur non essendo dichiarati ufficialmente nella loro Posizione Finanziaria Netta (PFN), possono essere stimati "a spanne" intorno ai 125 milioni di euro. Per ridurre progressivamente l'indebitamento, il Grifone dovrà continuare a puntare sulle cessioni di giocatori.

Un punto importante da notare è che il Genoa dichiara di non prevedere costi non ricorrenti per l'anno successivo. Questa affermazione mira a sottolineare che non sono previste spese straordinarie tali da compromettere il piano di ristrutturazione. I costi non ricorrenti sono, per definizione, spese straordinarie, eccezionali e non ripetitive, che esulano dalla gestione ordinaria. L'acquisto di calciatori, invece, rientra pienamente nell'attività ordinaria di una società calcistica.

In sintesi, il bilancio del Genoa mostra una situazione in crescita per quanto riguarda i ricavi, i diritti televisivi, il marketing e il "player trading". La strategia dichiarata dalla società, guidata dal CEO Blazquez, è quella di contenere i costi e ridurre i debiti ereditati dalle gestioni precedenti.

Dati Finanziari Chiave del Genoa (Bilancio al 30 Giugno 2025)
Indicatore Valore (Milioni €)
Ricavi 2024/25 > 120
Costi 2024/25 147.9
Perdita Netta 2024/25 27.4
Patrimonio Netto 17.9
Debiti Totali (lordo crediti specifici) 283.6
Debiti verso Banche (riduzione) 16.5
Debito Generale 129

tags: #genoa #bilancio #economico

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