La Stella Rossa Belgrado, ufficialmente Fudbalski klub Crvena zvezda, è una delle società calcistiche più prestigiose e storiche dell'ex Jugoslavia e della Serbia. Fondata nel febbraio 1945 da studenti dell'Università di Belgrado, il club è erede del SK Jugoslavija e ha rapidamente affermato la sua presenza nel panorama calcistico, diventando l'unico club ex-jugoslavo e serbo ad aver conquistato una coppa europea. La sua storia è costellata di successi nazionali e internazionali, momenti iconici e un legame indissolubile con la sua identità visiva, in particolare le sue maglie biancorosse.

Le Origini e i Primi Successi
Nata dalle ceneri del SK Jugoslavija, la Stella Rossa ha ereditato stadio, uffici, giocatori, logo e i colori sociali, il rosso e il bianco. L'intera rosa del BSK Belgrado confluì nella nuova squadra. Il 29 novembre 1948, la Stella Rossa conquistò il suo primo titolo, la Coppa di Jugoslavia, battendo il Partizan in finale. Il primo campionato nazionale arrivò nel 1951, grazie a una rosa di talento che includeva Branko Stanković, Vladica Popović, Rajko Mitić, Bora Kostić e Dragoslav Šekularac. Negli anni '50, questo gruppo vinse quattro titoli nazionali e due coppe, dominando il calcio jugoslavo per cinque stagioni consecutive.
L'Esordio Europeo e la Costruzione del Marakana
La stagione 1956-1957 segnò l'esordio della Stella Rossa in Coppa dei Campioni, dove raggiunse le semifinali contro la Fiorentina. Nonostante un periodo di successi alterni negli anni successivi, con un solo campionato e una coppa jugoslava vinti, il 1959 vide l'inizio dei lavori per il nuovo stadio. Inaugurato nel 1963, lo stadio Rajko Mitić, soprannominato "Marakàna" in onore del celebre stadio di Rio de Janeiro, vide la sua capienza ampliata a 110.000 posti l'anno seguente. La sua capienza sarebbe stata poi ridotta negli anni '90 per adeguarsi alle norme di sicurezza.

L'Era Miljanić e la Dominazione Jugoslava
Sotto la guida dell'allenatore Miljan Miljanić, ingaggiato nel 1966, la Stella Rossa si affermò come uno dei migliori club europei e dominò il calcio jugoslavo per venticinque anni, rimanendo costantemente tra le pretendenti al titolo nazionale. La stagione 1967-1968 segnò l'inizio di un'epoca d'oro, guidata dal talento dell'ala sinistra Dragan Džajić. Furono conquistati tre titoli nazionali consecutivi, inclusi due "double" scudetto-coppa. Nel 1967-1968, la squadra vinse anche la Coppa Mitropa, ritirandosi poi dal torneo per concentrarsi sulle competizioni europee.
Miljanić continuò la sua gestione fino al 1974, portando in bacheca un'altra Coppa di Jugoslavia nel 1972-1973. Durante i suoi otto anni, la Stella Rossa fu la squadra più prolifica in termini di gol segnati in campionato per sette volte. Nel 1973-1974, la squadra compì un'impresa storica eliminando il Liverpool ad Anfield in Coppa dei Campioni, diventando la seconda squadra non inglese a riuscirci e l'unica a battere i "Reds" in casa loro nella competizione nel corso del Novecento. L'avventura si interruppe ai quarti di finale contro l'Atlético Madrid.

La Finale di Coppa UEFA e il Ritorno al Successo
La Coppa delle Coppe 1974-1975 vide la Stella Rossa eliminare il Real Madrid ai rigori e raggiungere per la prima volta la semifinale del torneo, dove fu poi eliminata dal Ferencváros. Dopo un anno di transizione, con l'arrivo di Gojko Zec nel 1975-1976, la squadra tornò alla vittoria del titolo nazionale. La leadership della squadra passò al trio Petrović, Savić e Stamenković, e la stagione 1975-1976 si concluse con un margine di nove punti sulla seconda classificata.
L'arrivo di Branko Stanković nel 1978 segnò una nuova era di successi: tre trofei e la prima finale europea. Dopo aver eliminato Arsenal, West Bromwich ed Hertha Berlino, la Stella Rossa raggiunse la finale di Coppa UEFA nel 1978-1979. Stanković vinse il suo primo titolo nazionale da allenatore nel 1979-1980, mancando il "double" per una sconfitta in finale di Coppa di Jugoslavia contro la Dinamo Zagabria. Nel 1980-1981 la squadra bissò il successo in campionato e nel 1981-1982 vinse nuovamente la Coppa di Jugoslavia, ponendo fine a un'astinenza di undici anni.
Gli Anni Novanta: L'Apice della Gloria
Gli anni Novanta rappresentano uno dei periodi più iconici per la Stella Rossa, con la sua classica maglia biancorossa, spesso sponsorizzata PUMA, e il caratteristico colletto bianco. Il 1991 fu l'anno della consacrazione internazionale con la vittoria della Coppa dei Campioni. La finale si disputò al San Nicola di Bari contro l'Olympique Marsiglia. La Stella Rossa, una delle squadre più forti d'Europa in quel momento, con giocatori come Stojanovic, Mihajlovic, Savicevic e Pancev, vinse ai rigori dopo uno 0-0 nei tempi regolamentari e supplementari. Il portiere Stojanovic fu l'eroe della partita con due parate decisive.

Il conflitto balcanico del 1992 segnò profondamente il club e la regione. Uno degli episodi più significativi di quel periodo fu l'incrocio tra calcio e politica il 12 maggio 1990 a Zagabria, durante Dinamo Zagabria-Stella Rossa. Gli scontri tra tifosi e polizia portarono all'interruzione della partita, con la celebre immagine di Zvonimir Boban che colpiva un agente. Nonostante le turbolenze, la Stella Rossa continuò a vincere in ambito nazionale, conquistando cinque coppe nazionali negli anni '90, anche se solo un titolo nazionale fu celebrato nel 1994-1995.
Il Nuovo Millennio e il Ritorno in Europa
Il nuovo millennio si aprì con la vittoria del diciassettesimo titolo nazionale nel 1999-2000 e della coppa nazionale, seguita dal bis nel campionato 2000-2001. Nel 2001-2002, la squadra tornò in Europa, disputando i preliminari di UEFA Champions League, dove fu eliminata dal Bayer Leverkusen. Nel 2006-2007, la Stella Rossa fu eliminata ai preliminari di Champions League dal Milan, poi vincitore del trofeo, ma riuscì a conquistare nuovamente il campionato e la Coppa di Serbia.
Dopo sei anni di attesa, la Stella Rossa vinse nuovamente il campionato serbo nel 2013-2014, ma una grave situazione debitoria portò alla sospensione del club dalla UEFA Champions League 2014-2015. Le stagioni 2017-2018 e 2018-2019 videro il ritorno ai vertici del calcio serbo con la vittoria del campionato. Nel 2018-2019, la squadra fece la sua prima apparizione nella fase a gironi della UEFA Champions League, diventando la prima compagine nella storia del torneo a qualificarsi partendo dal primo turno preliminare, grazie a una rimonta contro il Salisburgo.
La Maglia della Stella Rossa: Tradizione e Innovazione
La maglia della Stella Rossa Belgrado è un simbolo di identità e tradizione. Il classico template a strisce biancorosse è stato reinterpretato nel corso degli anni. Nel ritorno in Champions League nel 2018, Macron propose un design con sottili righe dorate affianco a quelle tradizionali più spesse, unendo il classico con dettagli eleganti. Questa maglia, realizzata in tessuto leggero e traspirante, rappresenta non solo un capo d'abbigliamento sportivo, ma anche un pezzo da collezione per gli appassionati.

La storia della Stella Rossa è anche segnata da momenti che evidenziano la sua resilienza e la passione dei suoi tifosi. Anche in contesti difficili come il conflitto balcanico, il club ha mantenuto la sua importanza. A febbraio, in Europa League, la Stella Rossa ha dimostrato la sua forza rischiando di eliminare il Milan, testimoniando la sua capacità di competere ai massimi livelli anche dopo periodi di assenza dalle competizioni europee di primo piano.
Milan - Stella Rossa Belgrado 1-1 - Coppa dei Campioni 1988-89 - ottavi di finale - andata
Rivalità e Icone del Club
La più accesa rivalità nazionale della Stella Rossa è con il Partizan, accentuata dalle differenze politiche tra le tifoserie, che spesso sfociano in episodi violenti durante il "Derby eterno". Un'altra rivalità storica, risalente al periodo jugoslavo, è quella con la Dinamo Zagabria.
Il club ha istituito il titolo di "Stella della Stella Rossa" (Zvezdina zvezda) per onorare i giocatori che hanno contribuito alla sua storia e alla sua notorietà internazionale. La "generazione d'oro" del 1991, vincitrice della Coppa dei Campioni, è ricordata con particolare affetto. Dragan Džajić detiene il record di presenze con 389 partite, mentre Bora Kostić è il miglior marcatore con 230 gol.
Molti calciatori della Stella Rossa hanno fatto parte della nazionale jugoslava, tra cui Branko Stanković, Rajko Mitić, Vladimir Beara, Bora Kostić, Vladimir Durković, Dragoslav Šekularac, Miroslav Pavlović, Jovan Aćimović, Dragan Džajić, Vladimir Petrović, Dragan Stojković, Vladimir Jugović e Dejan Savićević.
Il Fudbalski klub Crvena zvezda è un'istituzione nel calcio europeo, un club con una storia ricca di trionfi, momenti indimenticabili e un'identità visiva che continua a ispirare generazioni di tifosi.
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