E sono 8 per Lionel Messi. Un altro Pallone d'oro per l'attaccante argentino che, proprio lo scorso anno, ha messo la classica ciliegina sulla torta conquistando il Mondiale con la propria Nazionale.
È stato molto bello, infatti, il discorso di Messi che si è rivolto così ad Haaland e Mbappé: "Meritavate anche voi questo premio, ma arriverà il vostro momento. Vedo tanti giovani, vedo il talento e sono sicuro che mi divertirò a guardare il calcio nei prossimi anni”.

È proprio ai compagni di Nazionale che dedica questo ennesimo titolo, oltre a fare i complimenti ai rivali oggi sconfitti, ma che negli anni a venire si prenderanno la scena. E poi anche un saluto a Diego Maradona che, tra le altre cose, è stato anche ct della Nazionale argentina con Messi in campo. Proprio oggi Maradona avrebbe compiuto 63 anni... Un bel regalo quello fatto da Messi.
"Grazie a tutti! Voglio ringraziare chi mi ha votato e permesso di vincere."
Condivido il premio coi compagni di Nazionale perché questo titolo arriva per quanto abbiamo ottenuto insieme con l'Argentina. Questo è un dono per il gruppo, per tutta la nostra gente. Non mi dimentico però di giocatori come Haaland e Mbappé. Sono giocatori straordinari, presto vinceranno loro questo premio. Anche loro l'avrebbero meritato.
Stasera vedo dei giocatori di grande classe qui. Per tanti anni ho avuto la fortuna di essere in questo gala, i giocatori cambiano, si rinnovano, il livello non si abbassa mai. E sono contento perché sono sicuro che vedremo ancora del grande calcio nei prossimi anni.
Voglio fare una menzione speciale, l'unico sogno che dovevo realizzare era diventare Campione del Mondo ed è stato molto speciale. Tutti intorno a me lo volevano, condivido la gioia con la mia famiglia.

Un pensiero per Maradona
E poi ringrazio Diego Maradona. Non c'è modo migliore di augurargli buon compleanno. Diego, ovunque tu sia, buon compleanno!
Questo Pallone d'Oro è speciale?
Tutti lo sono. Però ho sempre detto che i premi importanti erano quelli collettivi, oggi siamo la squadra migliore del mondo. Un premio individuale è secondario.
Otto Palloni d'Oro come l'infinito
Non avrei mai immaginato questa carriera e di avere la fortuna di raggiungere ogni obiettivo che avevo. Ho vinto tutto nel calcio, è molto difficile. Ho giocato nelle migliori squadre del mondo e della storia, così è molto più facile vincere premi individuale.
Ho vissuto però tante situazioni dure e momenti difficili, però ho sempre continuato a lottare. Ringrazio tutti per avermi aiutato a non mollare. La scelta più difficile è stata lasciare l'Europa, ma sono molto contento della decisione che ho preso. E conoscere Beckham, una bellissima persona, mi ha aiutato nella scelta. Ora non mi resta altro da fare se non godermi quanto ho ottenuto, non ho più nulla da raggiungere nel calcio. Non so quanto tempo mi rimane nel calcio, devo avere cura del mio fisico, non posso dirvi un numero o un tempo preciso.

Nel discorso di ringraziamento per il settimo Pallone d'Oro Messi aveva sottolineato come il polacco avrebbe meritato il premio nel 2020. Il bomber del Bayern ha voluto chiarire delle sue dichiarazioni a una tv polacca: "Non ho mai detto che non sia stato sincero. "La mia dichiarazione fatta in una recente intervista è stata fraintesa, non ho mai voluto dire che le parole di Lionel Messi non fossero serie o sincere". A dirlo è Robert Lewandowski, il bomber del Bayern finito secondo nell'ultimo Pallone d'Oro e pronto a spegnere sul nascere qualsiasi polemica.
Al centro del dibattito le sue parole rilasciate a un'emittente televisiva polacca, una replica al discorso di Messi durante la cerimonia del premio. Inizia tutto, ovviamente, il 29 novembre scorso, giorno in cui Messi vince il premio individuale di France Football per la settima volta. Ritira il trofeo e, nel discorso, dice del suo rivale per la corsa al premio: "È un onore per me aver lottato con Lewandowski. Credo che meriti il Pallone d'Oro, l'anno scorso tutti concordavano sul fatto che il vincitore saresti stato tu. Dunque, come detto, ecco un'intervista del bomber dal Bayern al canale polacco Kanal Sportowy, in cui lo stesso Lewandowski si augurava che le parole di Messi fossero "una dichiarazione sincera e cortese di un grande giocatore, e non solo parole vuote". E proprio di questo ne ha voluto parlare, per chiarire il proprio punto di vista, al Kicker: "La mia dichiarazione che ho fatto in un'intervista con un'emittente televisiva polacca è stata fraintesa" - ha detto Lewy -. Non ho mai voluto dire che le parole di Lionel Messi non fossero serie o sincere. Al contrario, sono commosso e deliziato dal suo discorso all'evento di Parigi, in cui ha espresso che, a suo avviso, meriterei il Pallone d'Oro 2020.
Messi Pallone d'Oro 2019: l'esultanza sfrenata dei figli
Con una storia pubblicata sul proprio profilo Instagram, Lionel Messi si è congratulato con Ousmane Dembélé, fresco vincitore del Pallone d'Oro 2025. Questi i complimenti dell'argentino: "Grande Ous! Congratulazioni, sono così felice per te. Te lo meriti". Durante il discorso alla cerimonia di premiazione, anche Dembélé ha speso parole di stima per il fuoriclasse ex Barcellona: "Voglio anche ringraziare tutti i club in cui sono passato, dal Borussia Dortmund, allo Stade Rennais, il mio club formativo, dove ho imparato praticamente tutto. Il club in cui ho sognato di giocare, il Barcellona, anche lì è stato eccezionale.
Re per l'ottava volta. Ma non per l'eleganza. E non si tratta del vestito scuro con camicia bianca e paillon, storto, con cui è salito sul palco del teatro di Chatelet di Parigi, ma del modo in cui Leo Messi si è dimenticato tra i suoi innumerevoli ringraziamenti, del Psg, la squadra con cui ha disputato l'ultima stagione, quella presa in conto per assegnargli l'ottavo Pallone d'oro. Certo, il premio di France Football, il giocatore dell'Inter Miami, l'ha ottenuto essenzialmente per il trionfo al Mondiale in Qatar, ma è stato pur sempre l'emiro di Doha consegnargli l'unico trofeo che gli mancava e garantirgli anche lo stipendio, da 40 milioni netti, al Psg.
Sul palco, davanti alla platea piena di campioni e ai 300 milioni di telespettatori in cinque continenti, Messi ha ringraziato tutti: moglie, figli, amici, compagni e staff di nazionale, e persino il suo club formatore. Ossia il Barcellona. Per il Psg, nulla. E solo un cenno a Mbappé che lo osservava non proprio con il sorriso in prima fila. In conferenza stampa, Messi ha fatto pure peggio, ricordando che l'addio al Barcellona non era voluto.
Messi invece ci terrebbe a portarlo nel nuovo Camp Nou, per dire addio come si deve al pubblico blaugrana, che lasciò senza un saluto, prima di trasferirsi a Parigi, appunto. Nella capitale francese, Leo fu accolto come una rock star nell'summer del 2021 e quando si capì che la sua priorità era il Mondiale in Qatar, i tifosi e i media cominciarono a criticarlo. Le due eliminazioni di fila agli ottavi di Champions hanno sancito il divorzio e alla fine Leo è stato fischiato e insultato, anche per via del rancore per il Mondiale negato alla Francia di Mbappé. Senza dimenticare poi le dichiarazioni estive dalla Florida, per spiegare che a Parigi è stato infelice. Altra caduta di stile da parte del re Messi su cui ieri si è espresso il c.t. dei Bleus, Didier Deschamps: “Lui il migliore? Lo dicono gli argentini, ma è difficile dire se sia migliore di Ronaldo o Mbappé che è più giovane”.
Mbappé, piazzatosi terzo e per la prima volta sul podio, si è comunque presentato alla cerimonia, contrariamente a CR7 in passato. Il bomber parigino è arrivato tra gli ultimi ed è stato il primo ad andarsene, senza rilasciare dichiarazioni. Al di là dei complimenti social, un silenzio eloquente, ma sicuramente più elegante.
Lionel Messi si è aggiudicato per la quinta volta in carriera il Pallone d'Oro. Nella cerimonia svoltasi a Zurigo, il fuoriclasse del Barcellona ha preceduto l'attaccante del Real Madrid Cristiano Ronaldo e il compagno di squadra Neymar. "E' un momento molto speciale - ha dichiarato sul palco la 'Pulce' - E' davvero incredibile, è il quinto, è molto più di quello che potevo immaginare quando ero ragazzino. Devo ringraziare tutti quelli che mi hanno votato, così come i miei compagni, senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile". Messi ha poi rivolto una dedica speciale "al calcio, per tutto quello che mi ha regalato, sia nel bene che nel male - ha concluso - Mi ha fatto crescere e imparare tantissime cose nella vita".

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