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La figura di Diego Della Valle è indissolubilmente legata al mondo del calcio italiano, in particolare alla Fiorentina, squadra di cui è stato patron per molti anni. Tuttavia, i suoi rapporti con il calcio sono stati costellati di episodi significativi che hanno coinvolto anche altre grandi società, tra cui la Juventus. Questo legame, spesso complesso e caratterizzato da rivalità e opportunità mancate, merita un'analisi approfondita.

Prandelli e il rifiuto alla Juventus: un amore per Firenze

Uno degli episodi più emblematici che lega Diego Della Valle e la Juventus, seppur indirettamente, riguarda Cesare Prandelli. L'allenatore, simbolo di un'epoca d'oro per la Fiorentina sotto la gestione Della Valle, ha rivelato in un'intervista i motivi del suo addio al club viola. "Chiariamo subito una cosa: io non ho lasciato la Fiorentina, io sono stato lasciato, è diverso," ha affermato Prandelli, spiegando che la società aveva fretta di tesserare Sinisa Mihajlovic e che lui era quindi libero di cercare una nuova sistemazione. In quel frangente, la Juventus si era mostrata interessata a lui. Tuttavia, il legame di Prandelli con la Fiorentina era così forte che rifiutò categoricamente l'offerta. "La Juventus mi voleva ma io amavo la Fiorentina, così chiamai Bettega e rifiutai," ha dichiarato Prandelli, sottolineando il suo profondo affetto per la città e per i colori viola. Questo episodio evidenzia non solo la lealtà di Prandelli, ma anche il valore che Diego Della Valle attribuiva alla sua guida tecnica.

Calciopoli: il coinvolgimento della Fiorentina e le motivazioni della Corte

Lo scandalo di Calciopoli, scoppiato nel 2006, ha scosso le fondamenta del calcio italiano, coinvolgendo numerose società e dirigenti. Anche la Fiorentina, sotto la presidenza di Diego e Andrea Della Valle, si è trovata al centro delle indagini. La Corte Federale, nelle sue motivazioni, ha analizzato a fondo la posizione della società viola. "La Corte spiega in 7 punti la mancata retrocessione della Fiorentina: non c’era «illecita volontà egemonica della società e dei suoi dirigenti»; il patron Diego Della Valle «non poté sottrarsi all’instaurazione di un rapporto diretto con Bergamo»," si legge nelle motivazioni. Nonostante le indagini, la Corte ha ritenuto che non ci fosse "prova che esistesse consuetudine di suoi rapporti con i designatori tale da influenzare le designazioni e i risultati" a favore della Fiorentina. La società viola si è mossa soprattutto nella parte finale della stagione 2004-05. La gara Lecce-Parma non risultò manipolata a vantaggio dei toscani. Diego Della Valle fu costretto a rivolgersi a Moggi, per sfiducia negli organi federali e perché tenuto "sotto schiaffo". La Fiorentina fu dichiarata colpevole di responsabilità oggettiva, ma la sua posizione fu ritenuta meno grave rispetto a quella della Juventus. "la Fiorentina è stata dichiarata colpevole di responsabilità oggettiva (Della Valle, presunta (Mazzini) e non diretta e, in una graduatoria delle società deferite non può che collocarsi alle spalle della Juventus, ma a debita distanza," conclude la Corte.

Insigne della Juventus e della Fiorentina

La rivalità tra Fiorentina e Juventus secondo Diego Della Valle

Diego Della Valle ha spesso espresso la sua visione della rivalità tra la sua amata Fiorentina e la Juventus. In diverse occasioni, ha sottolineato come la differenza principale tra le due società risieda nel budget a disposizione. "C'è molta più rivalità fra Fiorentina e Juventus che fra me e Yaki," ha affermato Della Valle, facendo riferimento a John Elkann. "La Juventus rispetto alla Fiorentina ha in più il budget da spendere, che è tre volte più alto del nostro. Noi ci accontenteremmo di averne il doppio rispetto a quello che abbiamo ora. Riusciremo ad averlo se avremo delle idee, non tanto sullo stadio ma a quello che gli potremo costruire intorno." Questa dichiarazione evidenzia la consapevolezza di Della Valle delle difficoltà nel competere con una realtà economica superiore, ma anche la sua fiducia nelle idee e nell'innovazione come strumenti per colmare il divario.

Il progetto del nuovo stadio e la frecciata alla Juventus

Diego Della Valle ha sempre avuto a cuore il progetto di un nuovo stadio per la Fiorentina, visto come un elemento fondamentale per la crescita del club. In un'intervista, pur mostrando interesse per i modelli internazionali, non ha mancato di lanciare una frecciata alla Juventus: "Abbiamo pensato a uno stadio di 'tipo Fiorentina'. La nostra intenzione è farlo, ci stiamo provando. L'impianto della Juve un modello? Io vado a guardare quello del Bayern..." Questa battuta, apparentemente scherzosa, sottolinea la volontà di Della Valle di creare qualcosa di unico e distintivo per Firenze, piuttosto che replicare modelli già esistenti, inclusi quelli di club italiani.

Stadio Artemio Franchi di Firenze

La gestione economica e le cessioni eccellenti

Negli ultimi anni, la gestione economica della Fiorentina ha visto importanti cambiamenti, soprattutto dopo l'acquisizione da parte di Rocco Commisso. Tuttavia, i meriti della precedente proprietà, quella dei fratelli Della Valle, sono innegabili, specialmente per quanto riguarda la valorizzazione dei talenti. "Il bilancio 2021-2022 chiuso il 30 giugno è stato davvero dorato per il presidente italo-americano, grazie ai lasciti della precedente proprietà, quella dei Della Valle," si legge in un'analisi finanziaria. Le cessioni di giocatori come Chiesa e Vlahovic, cresciuti e valorizzati durante la gestione Della Valle, hanno permesso alla nuova proprietà di recuperare ampiamente l'investimento iniziale. "In pratica con queste due cessioni la nuova proprietà ha coperto interamente la cifra spesa per l’acquisto del club," evidenzia l'analisi, sottolineando l'intuito e la lungimiranza della precedente dirigenza nel costruire una squadra capace di generare plusvalenze significative.

Rocco Commisso è il nuovo presidente della Fiorentina: la storia dell’imprenditore italo-americano

Diego Della Valle

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