La Curva Nord dell'Inter ha espresso il suo profondo disappunto riguardo alla vicenda Romelu Lukaku, calciatore belga che ha bloccato il suo ritorno in nerazzurro ed è in trattativa per un trasferimento alla Juventus. I tifosi si sentono traditi per la seconda volta, e il comunicato ufficiale contro il giocatore è estremamente duro.
“Chi ti ha tradito tornerà a farlo. Non perché ci prova gusto, ma perché è nella sua indole. Già perché tu, Romelu, hai tradito tutti noi. Noi che ti abbiamo difeso a spada tratta durante il tuo periodo no. Ora ci ripaghi con una pugnalata degna del miglior Bruto. Hai baciato quello stemma che per noi vale più della nostra vita e ora come un vile mercenario da quattro soldi ti vendi al miglior offerente. Prima di essere campioni bisogna essere uomini e tu non lo sei."

Il comunicato sottolinea ulteriormente il senso di tradimento: "Noi che ti abbiamo difeso quando i tifosi della squadra che ti ha cercato ti hanno deriso (il riferimento è ai fatti di Juve-Inter di Coppa Italia, ndr). Ora ci ripaghi con una pugnalata degna del miglior Bruto. Hai baciato quello stemma che per noi vale più della nostra vita e ora come un vile mercenario da quattro soldi ti vendi al miglior offerente. Prima di essere campioni bisogna essere uomini e tu non lo sei."
Mancano meno di 9 ore al fischio d'inizio di Inter-Roma, partita che vedrà il ritorno per la prima volta di Romelu Lukaku a San Siro da avversario. E la Curva Nord, che accoglierà il belga sommergendolo di fischi, ha già cominciato l'"accoglienza" esponendo uno striscione a Milano: "Infame schifoso! Milano ti aspetta".

La gara di oggi avrà un contorno molto particolare: la Curva aveva preparato 30mila fischietti per accogliere il belga, vietati però dalla Questura. Questi saranno comunque disponibili, ma verranno puniti con una multa per chi dovesse utilizzarli.
Il messaggio della Curva Nord: "Era un re, ora è uno come tanti"
"È stato sostenuto (e trattato) come un Re, ora è uno come tanti". Così la Curva Nord sul ritorno di Romelu Lukaku, presto a Milano per diventare ufficialmente di nuovo nerazzurro. Il tifo organizzato interista mostra ancora una volta l'orgoglio dopo l'addio della scorsa estate: "Abbiamo preso atto del tradimento di Lukaku e ci siamo rimasti malissimo", recita la nota.
Già a dicembre, dopo le prime dichiarazioni di pentimento del belga, la Curva aveva risposto con uno striscione eloquente: "Non conta chi con la pioggia scappa, conta chi nella tempesta resta. Ciao Romelu". Il ritorno allora era una fantasia, ora è realtà.
"Essendo molto probabile il ritorno di Lukaku all'Inter, ci sono da mettere in chiaro alcuni punti - prosegue la nota pubblicata sui social -: la Curva Nord sostiene l'Inter e non farà alcuna contestazione al giocatore (nonostante il comportamento dell'estate scorsa); posto ciò nessuno deve andare ad accoglierlo con sciarpe o vessilli della Curva o dei gruppi che la compongono; tutto ciò che in futuro verrà eventualmente fatto nei suoi confronti dovrà guadagnarselo sul campo con umiltà e sudore... Invitiamo comunque tutti gli interisti a non cadere nel tranello opposto, quello di correre subito a sbavargli dietro".
Ma quello della Curva non sarà un tifo contro: "Sia altresì chiaro a tutti che non tiferemo mai contro Lukaku se indosserà nuovamente la maglia dell'Inter. Ora, Romelu, palla lunga e pedalare."
La STORIA di ROMELU LUKAKU | Da Niente a TUTTO!
Le dichiarazioni di Lukaku e la risposta della Curva
Non si è fatta attendere la dura risposta della Curva Nord dell’Inter alle dichiarazioni rilasciate nella giornata di ieri dal ritiro della Nazionale belga da Romelu Lukaku, che era tornato sull’ultima sessione di calciomercato che lo aveva visto come grande protagonista tra il mancato trasferimento all’Inter, quello poi non concretizzatosi alla Juventus e infine l’approdo alla Roma.
Le affermazioni di Lukaku Da promesso sposo dell’Inter a obiettivo concreto dei rivali storici della Juventus, fino al suo trasferimento in prestito alla Roma. L’ultima calda estate italiana di calciomercato ha avuto come grande protagonista Romelu Lukaku, che nella giornata di ieri è tornato a parlare dal ritiro della Nazionale belga proprio delle trattative che lo hanno riguardato, affermando di avere delle rivelazioni scioccanti su quanto successo.
"La maggior parte delle persone in sala mi conosce. Sapete che non mi piace girare intorno ad un argomento. Parlerò per tempo, ma se dicessi davvero come è andata l’estate scorsa, tutti rimarrebbero scioccati. Ci sono stati momenti in cui ho pensato davvero di poter esplodere, cinque anni fa probabilmente lo avrei fatto. Ora mi sono concentrato su quello che so fare meglio: giocare a calcio."
Le affermazioni di Lukaku ovviamente non sono passate inosservate, attirando subito anche l’attenzione della Curva Nord dell’Inter, che in una storia sul proprio canale Instagram ha riservato un messaggio a Big Rom: "Romelu Lukaku, infame schifoso, non ci interessa quello che hai da dire, non ci interessano le tue giustificazioni, non vogliamo minimamente sentire la tua voce!! Se hai le palle (dubito) vieni al Meazza. Milano ti aspetta".
Una risposta dura quella della curva nerazzurra, che non ha ancora digerito il “tradimento” del centravanti belga, per il quale hanno già organizzato un’accoglienza ad hoc per Inter-Roma del prossimo 29 ottobre. Gli ultras nerazzurri infatti distribuiranno agli spettatori che saranno presenti a San Siro 50 mila fischietti da utilizzare proprio nei confronti di Lukaku.

In passato, Romelu Lukaku aveva regalato un orologio speciale a un membro della tifoseria organizzata, Andrea Beretta, ex capo degli ultras. Questo avvenne nel 2021, in occasione della vittoria dello scudetto. Beretta, diventato collaboratore di giustizia, ha raccontato ai pm di questo rapporto diretto con il giocatore, che andava oltre le normali norme sportive, evidenziando un'amicizia nata e sviluppatasi con il tempo.