La partita tra Crotone e Udinese si è rivelata una battaglia intensa, dove la determinazione ha prevalso sulla tecnica in molti frangenti. Nonostante un inizio di stagione modesto per l'Udinese, l'arrivo di Gigi Delneri sulla panchina ha portato un ritrovato equilibrio, mirando a una salvezza che ad un certo punto sembrava problematica.
La formazione iniziale vedeva il Crotone schierato con un 4-4-2, con Trotta e Tonev in attacco, supportati da Nalini e Rohden sulle fasce, e Mandragora e Barberis a centrocampo. La difesa era composta da Ceccherini e Simic centrali, con Sampirisi e Pavlovic sulle fasce. L'Udinese rispondeva con un 3-5-2, con Lasagna e Maxi Lopez in avanti, e a centrocampo Barak, Fofana e Jankto, affiancati dagli esterni Widmer e Adnan. In difesa, davanti a Bizzarri, agivano Angella, Danilo e Samir.
La partita è apparsa bloccata fin dai primi minuti, con entrambe le squadre concentrate sulla fase difensiva, penalizzando quella offensiva. Dopo un colpo di testa debole di Lasagna, il gioco stenta a decollare. Il primo tiro in porta arriva al 34° minuto, quando Nalini dal limite si inventa un destro a giro che Bizzarri respinge magnificamente in calcio d'angolo. Si batte il corner, palla fuori area e tiro di Rohden che termina in curva.
La svolta della partita arriva al 41° minuto: Maxi Lopez serve Jankto in area, ma il centrocampista bianconero "cicca" la palla al momento del tiro. Pochi secondi dopo, Maxi Lopez con il tacco serve Lasagna che conclude dal limite, ma Cordaz si oppone.

Nel secondo tempo, il Crotone subisce un colpo quando Nalini è costretto a uscire per infortunio, sostituito da Simy. Nonostante ciò, l'Udinese riesce a sbloccare il risultato. Maxi Lopez inventa un'azione sulla destra, scatta, sterza e pesca Jankto liberissimo sulla sinistra. Il boemo incrocia benissimo il destro, siglando il vantaggio per l'Udinese.
Il Crotone accusa il colpo e fatica a reagire, mentre l'Udinese acquisisce sicurezza. La squadra di Oddo, subentrato a Delneri, mette al sicuro la vittoria in avvio di ripresa. Maxi Lopez salta con irrisoria facilità Ceccherini e serve a Jankto la palla del raddoppio, con il centrocampista che non sbaglia.
La partita si apre ulteriormente con il terzo gol dell'Udinese. Perica, entrato dalla panchina, avvia l'azione che porta al gol di Lasagna, servito generosamente da Barak. L'Udinese sfiora il poker con diverse altre occasioni, ma la difesa del Crotone riesce a contenere.

Le parole di Delneri dopo la partita riflettono l'amarezza per la sconfitta: "Le due squadre hanno lottato. E’ stata una partita alla pari, ma chi fa gol ha sempre ragione. Il Crotone l'ha fatto e noi no. E’ stata una gara maschia, vera. Oggi si faticava e loro avevano motivazioni importanti. Abbiamo messo sotto pressione la loro difesa. La sconfitta fa male, ma è diversa da quella di Bologna. Il decimo posto è ancora possibile: ce lo giochiamo con la Sampdoria".
Nonostante la sconfitta, l'Udinese ha dimostrato di poter competere, con giocatori come Jankto che fanno la differenza. L'ex Ascoli, dopo un periodo complicato, ritrova la forma e si rivela decisivo.
La partita ha visto anche ottime prestazioni individuali. Nel Crotone, Cordaz si è distinto con parate importanti, mentre Rosi ha spinto sulla corsia destra. Ceccherini e Ferrari hanno mostrato solidità difensiva. Rohden ha segnato il suo primo gol in Serie A, mentre Falcinelli è stato un trascinatore.
Per l'Udinese, Scuffet ha risposto presente quando chiamato in causa, e Widmer si è dimostrato attivo sulla destra. Tuttavia, alcuni giocatori come Danilo e Felipe hanno mostrato qualche difficoltà. Jankto, nonostante il gol, non ha disputato una gara entusiasmante, mentre Zapata e Thereau sono apparsi poco motivati.

Il tecnico del Crotone, Davide Nicola, è stato elogiato per aver avvicinato la squadra all'impresa salvezza, dimostrando grande encomio per lui e i suoi ragazzi.
L'Udinese, sotto la guida di Delneri, ha cercato di intervenire su più fronti, non solo quello tecnico ma anche quello delle motivazioni, cercando di far esprimere al meglio le potenzialità del gruppo. Si è ripartiti da alcune certezze, principalmente dall'assetto difensivo, dando serenità e consapevolezza.
Analisi tattica dell’Udinese
La mentalità è stata un punto chiave per l'Udinese, che ha dimostrato di voler vincere sempre, anche se non si possono vincere tutte le partite. L'equilibrio è fondamentale in un campionato lungo e difficile.
La partita, sebbene persa dall'Udinese, ha lasciato aperta la possibilità di conquistare il decimo posto, giocandosi il tutto per tutto nello scontro diretto con la Sampdoria.
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