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La tragica scomparsa di Diogo Jota e di suo fratello André Silva ha scosso il mondo del calcio, ma l'assenza di Cristiano Ronaldo ai funerali ha acceso un acceso dibattito e sollevato numerose domande. Lo stesso CR7 ha deciso di rompere il silenzio, spiegando in un'intervista esclusiva a Piers Morgan le motivazioni che lo hanno portato a non partecipare all'ultimo saluto al suo compagno di nazionale.

Cristiano Ronaldo, compagno di nazionale di Diogo Jota da diversi anni, ha espresso il suo profondo dolore per la perdita dell'amico e collega. "È stato scioccante, era uno di noi", ha raccontato commosso Ronaldo, descrivendo Jota come "un bravissimo ragazzo, un tipo tranquillo e un bravo giocatore. Uno che non parlava troppo". CR7 ha aggiunto: "Sono felice di averlo incontrato, di aver condiviso con lui alcuni bei momenti. È stato triste perderlo".

Nonostante il legame che univa i due calciatori, la bandiera portoghese aveva ricevuto diverse critiche per la sua assenza ai funerali, dove erano presenti numerosi compagni di club e di nazionale. "Voglio dire due cose", ha dichiarato Ronaldo. "La prima è che la gente mi critica molto, ma non mi interessa. Quando hai la coscienza a posto, libera, non devi preoccuparti di quello che dice la gente. Dopo la morte di mio padre non sono più entrato in un cimitero".

Il campione portoghese ha poi aggiunto il secondo, fondamentale motivo della sua scelta: "Sono consapevole che ovunque io vada diventa un circo mediatico. Non ci sono andato anche perché l’attenzione sarebbe stata rivolta a me. Erano in migliaia al funerale di Diogo Jota e Andrè Silva, i due fratelli calciatori morti in un incidente stradale a Zamora, in Spagna. La famiglia, gli amici, i compagni di squadra".

Ronaldo ha spiegato ulteriormente questo punto: "Se fossi stato lì, avrei dovuto rilasciare interviste, fare foto e filmati in un momento così difficile e delicato. Riesci a capirlo? Allora avrei dovuto parlare di calcio e di tutt'altro… Come puoi sentirti a tuo agio? Non volevo essere coinvolto in una cosa del genere. Ancora adesso rimango fermo sulla decisione che ho preso, nonostante tutte le forti critiche".

L'assenza di Cristiano Ronaldo ai funerali di Diogo Jota ha suscitato reazioni polemiche sin da subito. Diversi giornalisti portoghesi hanno stigmatizzato il comportamento del capitano della nazionale. "Cristiano Ronaldo è il capitano della nazionale portoghese. Molti si aspettavano che fosse presente. Il suo è un comportamento inspiegabile, qualsiasi giustificazione non sarà all’altezza della gravità della sua assenza", ha tuonato António Ribeiro Cristovao, decano dei cronisti portoghesi.

Per comprendere appieno la posizione di Ronaldo, è utile considerare il suo vissuto personale. Secondo quanto spiegato dal quotidiano portoghese "Record", la motivazione risalirebbe a quando CR7 perse suo padre José Diniz Aveiro nel settembre 2005. L'attaccante, allora ventenne, ricevette la notizia mentre si trovava a Mosca con la nazionale. Da quel momento, ha preferito rendere omaggio ai defunti in privato, con maggiore discrezione, poiché questo era il modo che aveva trovato per affrontare il dolore. Anche in questo caso, lo shock per il calciatore dell'Al Nassr è stato significativo e, in privato, ha fatto sapere alla famiglia Jota che continuerà a essere loro vicino, venendo incontro a qualsiasi necessità dovessero avere nei prossimi anni.

La sorella di Cristiano Ronaldo, Katia Aveiro, è intervenuta sui social per difendere il fratello dalle critiche. "Quando mio padre è morto, oltre al dolore della perdita, abbiamo dovuto affrontare una marea di telecamere e di curiosi al cimitero e ovunque andassimo", ha scritto Katia. "In nessun momento noi (i bambini) abbiamo potuto lasciare la cappella; era possibile solo al momento della sepoltura, tanto era il clamore. La gente si arrampicava dove capitava, sono state distrutte anche alcune tombe. È stata una distruzione totale, senza alcun rispetto. In nessun momento potevamo muoverci liberamente. Solo al momento della sepoltura fu possibile".

Katia ha continuato il suo sfogo attaccando chi criticava l'assenza del fratello: "Per quanto riguarda dolore, famiglia e vero supporto (voi, giornalismo spazzatura e curiosi) non potete capire cosa si prova fino a che non ci passate. Il fanatismo. Sta diventando stancante. Le critiche per il nulla. Società malata... Tutti abbiamo una famiglia. È vergognoso vedere canali Tv, commentatori e post social porre l'accento su un'assenza (saggia) invece di rispettare il dolore di una famiglia distrutta dalla perdita di due fratelli. Mi vergogno anche solo a guardare. Deplorevole".

La scelta di Cristiano Ronaldo di non partecipare ai funerali ha indubbiamente generato dibattito, ma le sue spiegazioni mettono in luce una profonda riflessione personale e un desiderio di evitare di trasformare un momento di lutto in un evento mediatico incentrato su di sé, nel rispetto della famiglia colpita dalla tragedia.

Cristiano Ronaldo e Diogo Jota insieme in nazionale

Il Liverpool, club di Diogo Jota, ha dimostrato grande sensibilità nei confronti della famiglia del giocatore. I Reds hanno deciso di continuare a pagare lo stipendio di Diogo Jota fino alla scadenza del suo contratto, un gesto lodevole che testimonia il legame e il rispetto verso il calciatore e i suoi cari.

Durante i funerali, molti campioni del calcio erano presenti, tra cui Ruben Neves e Joao Cancelo, volati dagli Stati Uniti dove erano impegnati con l'Al Hilal nella gara dei quarti di finale del Mondiale per club. Non potevano mancare i famigliari, gli amici più stretti e i compagni del Liverpool. A stridere, ai funerali di Diogo Jota, è stata l'assenza di Cristiano Ronaldo, capitano del Portogallo, che proprio nel giorno della tragica morte del compagno di nazionale e del fratello André Silva aveva loro dedicato un toccante messaggio sui social: "Non ha senso. Eravamo appena stati insieme in nazionale e tu ti eri appena sposato. Alla tua famiglia, a tua moglie e ai tuoi figli, invio le mie condoglianze e auguro loro tutta la forza del mondo. So che sarai sempre con loro. Riposate in pace, Diogo e André".

Funerale di Diogo Jota con rappresentanti del Liverpool

Nonostante le critiche, la scelta di Cristiano Ronaldo sembra radicata in un'esperienza personale dolorosa legata alla morte del padre e in una consapevolezza del proprio impatto mediatico, che ha voluto preservare da un contesto così delicato.

FULL Cristiano Ronaldo Piers Morgan Interview With Reaction From All-Star Sports Line-Up

Vela di lusso con yacht di Cristiano Ronaldo

La sua decisione, pur controversa, evidenzia la complessità delle scelte personali di fronte al lutto e all'esposizione mediatica.

tags: #cristiano #ronaldo #assenza

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