La parabola del Rimini Calcio è giunta a un epilogo amaro e inaspettato. A soli sette mesi dalla gioia per la vittoria della Coppa Italia di categoria, la società è stata esclusa dal campionato di Serie C, segnando un punto dolente nella sua storia ultracentenaria.
La decisione, comunicata dalla FIGC, è stata presa a seguito della messa in liquidazione della società Rimini Football Club s.r.l. "Il Presidente Federale, preso atto che la società Rimini Football Club s.r.l. è stata messa in liquidazione e visti gli articoli 16 e 110 delle NOIF, delibera di revocare l'affiliazione alla società con la decadenza dal tesseramento di tutti i tesserati del Rimini Football Club", ha dichiarato la federazione.
Con la revoca del titolo sportivo, tutti i tesseramenti della società sono decaduti, portando allo svincolo immediato di tutti i giocatori, i quali sono ora liberi di accasarsi altrove senza attendere l'apertura del mercato di gennaio.
Un Cambiamento Drastico nella Classifica del Girone B
L'esclusione del Rimini ha avuto ripercussioni significative anche sulla classifica del girone B di Serie C. Come da regolamento, sono stati cancellati tutti i punti che le altre squadre del girone hanno conquistato affrontando il club romagnolo. Questo ha portato a una ridistribuzione delle posizioni, modificando in particolare la vetta della classifica.
I tre punti sottratti all'Arezzo lo riportano a quota 35, alla pari con il Ravenna. La squadra romagnola occupava l'ultimo posto in classifica, già gravata da una penalizzazione complessiva di 16 punti, destinati a crescere a causa di ulteriori inadempienze.
LA NUOVA CLASSIFICA (aggiornata):
| Squadra | Punti |
|---|---|
| Arezzo | 35 |
| Ravenna* | 35 |
*Il Ravenna osserverà un turno di riposo entro la fine del girone d'andata.

Un Passato Glorioso e un Futuro Incerto
La storia del Rimini Calcio affonda le radici nel lontano 1912, con varie rifondazioni nel corso degli anni. La squadra vanta la partecipazione a nove campionati di Serie B, con un quinto posto nella stagione 2006-2007 come miglior risultato. Nel suo palmarès figurano una Supercoppa di Lega di Serie C (2005) e, più recentemente, la Coppa Italia Serie C (2024-2025).
Tuttavia, la storia recente è stata segnata da difficoltà economiche e gestionali. Dopo la mancata iscrizione al campionato di Lega Pro 2016-2017, la tradizione sportiva è stata raccolta dal neonato Rimini Football Club Società Sportiva Dilettantistica. Nonostante un ritorno tra i professionisti e una stagione 2021-2022 in Serie D caratterizzata da un gioco offensivo, la società è stata nuovamente colpita da problemi finanziari.
La vendita della società nell'estate del 2023 a Stefano Petracca è stata seguita da un mercato svolto in ritardo e da un inizio di stagione difficile. Le inadempienze economiche hanno portato a una pesante penalizzazione di 16 punti, culminata con l'esclusione dal campionato.

La Reazione delle Istituzioni e dei Tifosi
La notizia dell'esclusione ha suscitato profonda amarezza e preoccupazione. Il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, ha inviato una lettera al presidente della FIGC, Gabriele Gravina, chiedendo una deroga per consentire al settore giovanile e alla squadra femminile di concludere i rispettivi campionati. "È uno scenario che, come comunità riminese, vogliamo primariamente evitare", ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando il danno sociale che la chiusura di queste attività comporterebbe.
Anche il presidente della Lega Pro, Matteo Marani, ha espresso il suo rammarico: "L’esclusione del Rimini, che avviene nel corso di svolgimento della stagione, genera un ulteriore grave danno alla Serie C in un momento di grande sforzo per aumentarne appeal, ritorni e visibilità. Il nostro pensiero va in primis ai lavoratori penalizzati da questa estromissione".
La triste parabola del Rimini, dalla gioia della Coppa Italia all'esclusione dal campionato, lascia un vuoto nel panorama calcistico e un'ombra sul futuro della squadra.

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