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Può piacere oppure no, o lo si ama o lo si odia, rimane il fatto che il mondo del pallone continua a parlare di lui. Tanta fama e successo derivano dal duro lavoro sul campo e in palestra, Ronaldo non l'ha mai negato.

Addirittura, secondo i dati raccolti dalla giornalista di Deportes Cope, Arancha Rodríguez, CR7 avrebbe un’età biologica di 23 anni. Dieci in meno rispetto a quelli che compirà il prossimo 5 febbraio. In tutta la sua carriera è sempre stato un professionista esemplare e nonostante la carta d'identità dice 1985 l'eta biologica è quella di 23 anni.

Grafico che mostra la massa grassa e muscolare di Cristiano Ronaldo rispetto alla media dei calciatori

Qua di seguito i dati messi a disposizione della giornalista iberica: la massa grassa di Ronaldo è del 7% (in media i calciatori fanno segnare valori tra il 10 e l’11%). La sua massa muscolare è del 50% (media attorno al 46%).

Muscoli per risultare il più veloce dei 22 in campo allo Juventus Stadium nella partita di Champions in cui ha messo da solo in ginocchio i campioni d'Italia: CR7 ha raggiunto la velocità di punta di 33.65 km/h e ha accelerato ben 40 volte a più di 3 m/s.

Non ci troviamo di fronte alla storia di Benjamin Button, ma semplicemente davanti a un uomo in grado di controllare il proprio fisico come pochi altri al mondo. Se ancora non siete convinti dall'incredibile brillantezza fisica di Ronaldo, c'è un'altra statistica che avvalora la sua potenza sul terreno di gioco: contro i bianconeri è stato infatti il più veloce dei 22 in campo, raggiungendo un tetto di 33.65 km/h e compiendo 40 accelerazioni a più di 3 m/s2.

In più è integro fisicamente e nella sua lunga carriera non ha mai subito gravi infortuni.

La domanda se la sono fatta più o meno tutti: "Giusto spendere così tanti soldi per un 33enne?". Logico porsi il dubbio, ma Cristiano Ronaldo pare vivere una vera e propria seconda giovinezza. I dati sono lì a testimoniarlo e fanno spavento.

Poco tempo fa, infatti, sono trapelati dal Real Madrid i valori sul fisico di CR7. Secondo lo staff dei Blancos ha una massa grassa del 7%, quando tutti gli altri giocatori si posizionano mediamente tra il 10% e l'11%. Ancora più impressionante la massa muscolare che tocca il 50% a differenza del 46% dei colleghi.

E anche in campo i risultati si vedono con CR7 che in questi anni ha cambiato il suo modo di giocare per risparmiarsi e centellinare le energie. Una cura maniacale dei dettagli visto che dopo ogni partita, in casa o in trasferta, si reca a Valdebebas per immergersi in una vasca di acqua ghiacciata e recuperare velocemente dalle fatiche del match.

Uno dei fattori che ha portato CR7 ad avere questa tenuta atletica è stato il consiglio del suo allenatore, Zinedine Zidane. "Ascoltami, se accetti di riposarti di volta in volta e di rinunciare ad alcune partite, allungherai la tua carriera per diversi anni. Fidati di me". Sarebbe stato questo, secondo quanto riportato da L'Equipe, un estratto del dialogo avvenuto tra Zizou e il suo numero 7, in modo tale da averlo fresco e al top nei momenti della stagione che contano davvero.

Inoltre, va dato merito al suo allenatore, quello Zinedine Zidane che ha convinto CR7 a dosare le sue energie, saltando una qualche partita di tanto in tanto. Energie messe al servizio della squadra al momento giusto e stile di gioco decisamente diverso; già, perché il Ronaldo di alcuni anni fa amava stare sulla fascia, eseguire dribbling a volte fine a sé stessi, fare giravolte e giochetti da funambolo.

"Per Cristiano Ronaldo lo staff del Real ha una gestione particolare perché tiene conto della sua età - ha affermato Raphael Fevre, ex preparatore atletico del Psg -. Me lo ha confidato Antonio Pintus, preparatore dei Blancos. Gli piace tanto allenarsi e giocare, quindi gli chiedono spesso di calmarsi. Lo gestiscono in determinate sessioni e anche in alcune partite. Non c'è bisogno di farlo sforzare in maniera esagerata perché è già fortissimo così. La squadra di Zidane ha pagato all'inizio della stagione una preparazione lunga e faticosa".

Il Ronaldo versione 2.0 ha messo a segno 25 gol nelle ultime 14 sfide.

L'evoluzione di Cristiano Ronaldo è sotto gli occhi di tutti. Da straordinario giocoliere è diventato un killer d'area di rigore spietato e letale. Non che prima segnasse pochi gol o non fosse mai decisivo, anzi, ma è incredibile come si sia adattato al trascorrere del tempo, confermando una continuità di prestazioni ad alto livello nel corso di tutte queste stagioni e ora, a 33 anni già compiuti lo scorso 5 febbraio, continua a mostrare segni di magnificenza.

Con la doppietta contro la Juventus, arricchita dalla seconda rete in rovesciata che ha fatto il giro del mondo, il portoghese è arrivato a quota 445 gol in 430 partite con la camiseta blanca. Se questi numeri non bastano a impressionarvi, sono quelli relativi alla sua condizione fisica a lasciare a bocca aperta.

CRISTIANO RONALDO diventa ALLENATORE! L'inizio di una nuova era! | FC 25 CARRIERA ALLENATORE

"Lo ho già detto più volte", il motto d’orgoglio del ragazzo di Madeira. "Mi ritirerò a 41 anni. Ho 23 anni di età biologica".

MADRID (SPAGNA) - La trionfale era di Cristiano Ronaldo al Real Madrid durerà almeno altri sette o otto anni. Ad affermarlo con sicurezza è stato lo stesso CR7 nel corso di un’intervista alla popolare trasmissione televisiva iberica El Chiringuito de Jugones, a una manciata di giorni dalla finalissima di Champions League di sabato prossimo.

Atleta pazzesco, al pari di LeBron James che ha appena firmato un quadriennale con i Los Angeles Lakers. Vecchi solo per la carta d'identità... E la Juve ha deciso di firmarlo fino a quando di anni ne avrà 37.

Infografica comparativa di Messi, CR7 e Neymar alla stessa età

Uno dei tanti punti di forza del quotidiano spagnolo Marca è l'infografica, probabilmente il più valido strumento nonché il più immediato di comunicazione online. L'ultima riguarda i tre uomini copertina della Liga (Messi, CR7, Neymar) e il loro confronto in termini numerici alla stessa età, prendendo come riferimento gli attuali anni del brasiliano. È chiaro che il paragone non è da interpretare come assoluto, considerate le differenti militanze dei nostri protagonisti, chi solo in Spagna, chi si è diviso tra Brasile e Spagna e chi tra Portogallo e Inghilterra. Sta di fatto che alla bellezza di 23 primavere, Neymar è il giocatore che ha realizzato più reti (183 contro le 150 di Messi e le 118 di Cristiano Ronaldo) spalmate in 317 partite (0,57 a gara). La Pulce e l'asso del Real seguono con una media di 0,55 e 0,36.

Non è un discorso atto a svalutare la figura di Neymar, il cui enorme valore è inattaccabile, quanto piuttosto la modalità del raffronto. Ci sarà un motivo se da vent'anni a questa parte nessuno è riuscito, in Premier, ad andare oltre le 31 marcature (Shearer nel 95-96, CR7 nel 2007-2008 e Suarez nel 2013-2014). Che quello inglese sia il campionato più difficile è opinione personale, ma d'altronde trovare una lega con una quantità di squadre così competitive (United, City, Chelsea, Arsenal, Tottenham, Liverpool) è tutt'altro che una passeggiata di salute. In Spagna si sa che, salvo effetti speciali, Real Madrid e Barcellona occuperanno - a fasi alterne - i due primi posti finali e in Italia il livello degli ultimi anni è stato talmente alto che nessuno si è accorto del divario tra Juventus e Roma e tra Juventus, Roma e le altre diciotto. Messi, CR7 e Neymar, rimandiamo il giochino.

tags: #cristiano #ronaldo #23 #anni

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