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La rivalità tra Chelsea e Arsenal è una delle più sentite nel calcio inglese, un confronto che va oltre i semplici punti in palio. Questi due club londinesi, spesso definiti " Gunners" e "Blues", hanno dato vita a innumerevoli battaglie memorabili, sia in Premier League che nelle competizioni europee, che hanno infiammato Stamford Bridge e altri stadi.

Londra è una città di confini invisibili, ma quando il calendario della Premier League segna Chelsea contro Arsenal, quelle linee diventano di fuoco. Nord contro Ovest, Gunners contro Blues. Arriviamo a questa sfida con la consapevolezza che, in un campionato sempre più fisico e tattico, i punti persi nei derby valgono doppio. Per l'Arsenal è l'occasione di ribadire la propria egemonia cittadina e di classifica; per il Chelsea, giocare in casa offre l'opportunità di ricucire lo strappo e lanciare un messaggio ai Gunners in vetta alla classifica.

La Finale di Europa League 2019: Un Trionfo del Chelsea

Uno degli scontri più significativi tra queste due squadre si è verificato nella finale di Europa League del 2019, disputata a Baku. In un match che ha visto il Chelsea dominare, la squadra di Maurizio Sarri ha sconfitto l'Arsenal con un netto 4-1, conquistando il trofeo. I gol per il Chelsea sono arrivati da Olivier Giroud, Pedro, Eden Hazard (doppietta) e Iwobi per l'Arsenal. Questa vittoria ha segnato un importante successo per i Blues.

La finale di Europa League del 2019 ha visto il Chelsea trionfare sull'Arsenal per 4-1. La partita si è sbloccata nel secondo tempo con il gol di Giroud al 4' st, seguito da Pedro al 15' st. Hazard ha poi siglato una doppietta con un rigore al 20' st e un gol al 27' st, mentre Iwobi ha accorciato le distanze per l'Arsenal al 24' st. La formazione del Chelsea era composta da Kepa; Azpilicueta, Christensen, David Luiz, Emerson; Kanté, Jorginho, Kovacic (dal 31' st Barkley); Pedro (dal 26' st Willian), Giroud, Hazard (dal 44' st Zappacosta), con allenatore Sarri. L'Arsenal rispondeva con Cech; Sokratis, Koscielny, Monreal (dal 21' st Guendouzi); Maitland-Niles, Torreira (dal 21' st Iwobi), Xhaka, Kolasinac; Ozil (32' st Willock); Lacazette, Aubameyang, sotto la guida di Emery.

Trofeo Europa League

Emozioni a Valanga: La Semifinale di Europa League 2019

Prima della finale, il Chelsea e l'Arsenal si sono affrontati anche nelle semifinali delle competizioni europee. Un esempio lampante è stata la semifinale di Europa League del 2019, dove il Chelsea ha avuto la meglio sull'Eintracht Francoforte ai calci di rigore dopo un emozionante 1-1 nei tempi regolamentari e supplementari. La squadra di Sarri ha poi affrontato in finale l'Arsenal di Unai Emery, che a sua volta aveva superato il Valencia.

Le emozioni non sono mancate nella semifinale tra Chelsea ed Eintracht Francoforte. La partita è terminata 1-1, come all'andata, con Jovic che ha risposto al gol di Loftus-Cheek. La sfida si è prolungata ai calci di rigore, dove il Chelsea ha avuto la meglio. L'avvio di partita è stato equilibrato, ma al 28' il Chelsea ha sbloccato il match con un colpo preciso di Loftus-Cheek. L'Eintracht ha reagito rabbiosamente nella ripresa, trovando il pareggio al 49' con Jovic. Nonostante l'intensità e le occasioni da entrambe le parti, inclusi i supplementari e i tentativi di David Luiz e Zappacosta di salvare il Chelsea, la decisione è arrivata dai calci di rigore. L'errore di Azpilicueta è stato compensato dalle parate di Kepa sui rigori di Hinteregger e Paciencia, portando il Chelsea alla vittoria.

Calci di rigore

Il Match Storico del 2011: Un Thriller a Stamford Bridge

La storia degli scontri tra Chelsea e Arsenal è ricca di partite indimenticabili. Un esempio eclatante è la partita del 2011, un vero e proprio thriller psicologico che si è concluso con una vittoria esterna dell'Arsenal per 3-5. Quella che doveva essere una festa per l'Arsenal, che celebrava le 1000 panchine di Arsène Wenger, si è trasformata in un incubo per il Chelsea, travolto 6-0 dai Blues in un'altra occasione.

Mentre attendiamo il fischio d'inizio di questo nuovo capitolo del 2025, la mente corre inevitabilmente indietro nel tempo. Era un sabato di fine ottobre. Sulla panchina dei Blues sedeva il giovane André Villas-Boas, profeta di una linea difensiva altissima e rischiosa; su quella dei Gunners, l'eterno Arsène Wenger. Quello che ne scaturì non fu una partita, ma un thriller psicologico mascherato da incontro di calcio. Il Chelsea parte forte, illudendo lo stadio con il gol di Frank Lampard. Sembra la solita storia di solidità del Chelsea di quegli anni, ma l'Arsenal di quel periodo è una creatura strana: fragile dietro, letale davanti grazie a un uomo in stato di grazia, Robin van Persie. Nella ripresa la logica abbandona il campo. André Santos e Theo Walcott ribaltano tutto: 2-3 per l'Arsenal. Stamford Bridge è ammutolito, poi esplode di nuovo quando Juan Mata inventa una parabola meravigliosa per il 3-3 all'80'. Mancano dieci minuti, quando all'85' accade l'impensabile. Malouda tocca indietro per John Terry. Il terreno è viscido, la pressione è alta. Il capitano del Chelsea scivola goffamente a faccia in giù. È l'immagine del crollo. Robin van Persie, come un rapace, ne approfitta: raccoglie il pallone, scarta Cech e deposita in rete il 3-4 a porta vuota. Il Chelsea si getta in avanti disperato, lasciando ampie praterie. Al 92', in contropiede, ancora lui, l'olandese volante, scarica un sinistro terrificante che piega le mani a Cech. Finisce 3-5. Tripletta di Van Persie. Quel 3-5 rimane, ancora oggi, il manifesto del calcio inglese: imperfetto, crudele e assolutamente inarrestabile.

Un altro incontro memorabile è quello che ha visto il Chelsea travolgere l'Arsenal con un pesante 6-0. Quella che avrebbe dovuto essere una festa per Arsène Wenger, che celebrava le 1000 panchine con l'Arsenal, si è trasformata in un incubo. I Gunners sono stati travolti dai Blues, con gol di Eto'o, Schürrle e Hazard su rigore nei primi 17 minuti. Un errore arbitrale ha portato all'espulsione di Gibbs, scambiato per Oxlade-Chamberlain. Nonostante ciò, l'Arsenal è rimasto in 10 e ha subito altri 3 gol, firmati da Oscar (doppietta) e Salah. Il commento di Mourinho è stato lapidario: "Eravamo troppo forti per loro".

Stamford Bridge

Il Portiere "Semplice Spettatore" e la Festa in Tribuna

Un episodio curioso legato alla vittoria del Chelsea in Europa League nel 2019 ha visto protagonista il terzo portiere, Robert Green. Pur non avendo giocato nemmeno un minuto, Green ha partecipato attivamente alla festa della squadra, indossando la divisa ufficiale e sollevando il trofeo insieme ai suoi compagni. Questo gesto ha reso Green un nuovo "idolo" del popolo Blues, con l'immagine diventata virale sul web.

In questa stagione non ha giocato nemmeno un minuto, ma Robert Green - portiere 39enne del Chelsea - non ha rinunciato alla soddisfazione di alzare al cielo l’Europa League conquistata dai suoi compagni nel successo di Baku contro l’Arsenal. Un match al quale Green, terzo portiere della squadra allenata da Maurizio Sarri, ha assistito dal suo posto d’onore in tribuna, facendo come sempre un tifo sfegatato per i suoi compagni. Normale, direte. Certamente più inusuale, invece, quanto accaduto dopo il triplice fischio. Tra i più scatenati durante la festa finale del Chelsea, infatti, c’era proprio Rob Green: il portiere, infatti, ha svestito i panni di ‘semplice’ spettatore, indossando la divisa di gioco ufficiale della squadra e raggiungendo i suoi compagni nel palchetto allestito per la premiazione. E Giroud e Hazard non ci hanno pensato un attimo: trofeo subito finito nelle mani di Green che lo ha alzato al cielo con un urlo di gioia. Immagine che sul web è già divenuta virale. Con Green nuovo ‘idolo’ del popolo Blues.

CHELSEA 4-1 ARSENAL #UEL FINAL HIGHLIGHTS

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