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La sfida tra Juventus e Sampdoria, valida per la 26esima giornata di Serie A, si è conclusa con una vittoria per 4-2 della Juventus. Le reti sono state siglate da Bremer, Rabiot (con una doppietta), Augello, Djuricic e Soulé. Questo risultato porta la Juventus a occupare il settimo posto in classifica con 38 punti, a -4 dall'Atalanta sesta e a -9 dalla zona Champions League.

Stadio Allianz, casa della Juventus

Le Pagelle della Juventus

Portiere

Mattia Perin (6): Le colpe dei due gol subiti sono da attribuire alle disattenzioni della retroguardia, non certo sue.

Difensori

Gleison Bremer (6,5): Segna un gol meraviglioso in elevazione, quello che apre il match. In difesa, tuttavia, troppe distrazioni ed errori in appoggio. Costretto a uscire per problemi fisici nel finale di partita. (Dall'84' Daniele Rugani: sv)

Leonardo Bonucci (5): Il viale del tramonto è in una fase inoltrata. Gabbiadini gli sfugge in continuazione e, non appena la Samp accelera nel primo tempo, è in ritardo su tutto. Sostituito all'intervallo. (Dal 46' Juan Cuadrado 7: cambia il volto della Juve dal 1' del secondo tempo. Ha gamba, cerca assist e tiro in porta, fino a conquistare su Augello quel calcio di rigore poi fallito da Vlahovic.)

Danilo (5,5): Anch'egli, non convince nel terzetto difensivo. Specie nel primo tempo, appare eccessivamente macchinoso.

Mattia De Sciglio (5,5): Bene in fase di spinta. Quando si tratta di tenere le marcature, invece, cede il passo. (Dall'87' Francesco Gatti: sv)

Centrocampisti

Nicolò Fagioli (6,5): È l'uomo deputato a mettere ordine nel centrocampo bianconero. E ci riesce parecchio bene.

Enzo Barrenechea (5,5): Inizia bene, con una discreta personalità. Tuttavia, il centrocampista proveniente dalla Next Gen di Serie C, sull'uno-due fulminante della Samp nel corso del primo tempo, s'impaurisce e comincia ad avere paura di sbagliare. (Dal 46' Manuel Locatelli 6,5: dà sostanza alla zona nevralgica della Vecchia Signora. Che con l'ex Sassuolo in campo riesce a fare una miglior diga al cospetto della Sampdoria, mai pericolosa nel corso del secondo tempo.)

Adrien Rabiot (8): Una partita esemplare. Un gol di testa palesando uno stacco da atletica leggera sul malcapitato Günter. Una "castagna" sotto l'incrocio dei pali a firma del 3-2. Ormai è palese: è stato lui il crack - del tutto inatteso - della Juventus edizione 2022-2023.

Adrien Rabiot in azione

Attaccanti

Filip Kostic (7): Ogni tanto si fa prendere dalla frenesia sbagliando qualche aggancio di troppo. Ma confeziona assist al bacio: prima per Bremer e poi per la testa di Vlahovic in occasione del 4-2, di fatto realizzato dal tap-in di testa di Soulé dopo la traversa colpita dall'ex Fiorentina.

Fabio Miretti (7): Prestazione tutta fosforo e buone idee. Suo il bell'assist a beneficio di Rabiot in occasione del momentaneo 2-0. (Dal 73' Matias Soulé 7: primo gol in Serie A, materializzatosi dopo due tentativi convinti dal suo ingresso in campo. E anche grazie alla sfortuna nera del momento che attanaglia Vlahovic...)

Dusan Vlahovic (5,5): Momento chiaramente "No". Si sbatte tantissimo, ma non vede la porta perché, come ribadito più volte da Massimiliano Allegri, quando le cose non gli riescono subito, il suo carattere fumantino lo porta a innervosirsi eccessivamente fino a sbagliare anche un calcio di rigore. E questo è un problema da risolvere. La nota positiva è che fa di tutto per reagire, colpendo un altro legno, la traversa, su cross dalla sinistra di Kostic in occasione del 4-2 poi realizzato da Soulé.

Le Pagelle della Sampdoria

Portiere

Martin Turk (5,5): Il giovane sloveno classe 2003 in prestito dal Parma viene chiamato in causa per sostituire l'infortunato Audero. Ai tempi dei ducali, in B, non aveva fatto rimpiangere Buffon nelle sue numerose assenze. All'esordio in Serie A in maglia blucerchiata, anche per l'emozione, si rivela un vero disastro nel gioco coi piedi, in cui finisce sistematicamente per passarla all'avversario o a calciare fuori. Mezzo voto in più per le parate sulle fiondate da fuori di Soulé e Cuadrado nel finale.

Difensori

Bruno Amione (6): Si fa sovrastare da Bremer. Poi si riprende parzialmente anche grazie alla sua esplosività muscolare.

Koray Günter (5): In perenne confusione in fase di marcatura e disimpegno.

Bram Nuytinck (5,5): Tiene bene l'uomo, ma spesso perde di velocità e freschezza. (Dal 76' Fabio Paoletti 6: buono scampolo di partita in cui prova a mettersi in mostra con piglio.)

Centrocampisti

Alessandro Zanoli (6,5): L'ex Napoli ha il merito di cavalcare la fascia destra sino a consegnare a Djuricic il pallone del momentaneo 2-2.

Tomas Rincon (6,5): La grinta c'è. I migliori frutti li coglie nel primo tempo, quando è fresco, lucido e riesce a mettere in difficoltà i suoi dirimpettai col pressing. (Dall'82' Lorenzo Malagrida: sv)

Harry Winks (6,5): Nel primo tempo i palloni migliori passano proprio dai piedi dell'ex Tottenham.

Tommaso Augello (6): Gara dai due volti. Dà il "la" alla rimonta blucerchiata nella prima frazione. Poi però, nella ripresa, commette fallo da rigore su Cuadrado. (Dal 73' Nicola Murru 5,5: subito in sofferenza su Cuadrado.)

Attaccanti

Filip Djuricic (6,5): Si manifesta solo in occasione del gol del momentaneo 2-2 su assist basso di Zanoli. E comunque, all'Allianz Stadium, non è poco. (Dal 73' Jesé 5,5: pochissimi palloni toccati, là davanti, per l'ex canterano del Real Madrid.)

Manolo Gabbiadini (5): Decisamente precipitoso sulle prime due occasioni della partita, che sono di marca Samp. Nel secondo tempo esce totalmente dal match.

Mehdi Leris (6,5): Sufficienza "pingue" perché, di fatto, è l'ultimo ad arrendersi ruggendo su ogni pallone.

SARRIBALL in Sampdoria vs Juventus

Mister

Massimiliano Allegri (6,5): Sufficienza abbondante per i tre punti, che non sono mai scontati, arrivati soprattutto per le intuizioni dell'intervallo, in cui cambia la partita con gli ingressi in campo di Cuadrado e Locatelli.

Dejan Stankovic (6): Sprona in continuazione la squadra con la sua solita verve. Nel primo tempo devia fortunosamente la conclusione di Cuadrado da pochissimi passi. Nel secondo tempo, dopo la rete dell' 1-0, la Juventus si getta a capofitto in attacco, lui sventa la minaccia più grande con un'uscita perfetta sulla sponda di Mandzukic per l'inserimento di Khedira. Fa valere tutte le sue doti di esperienza e fisicità per bloccare le sortite offensive della Juventus, cercando di isolare Higuain in mezzo alla coppia composta da lui e Ferrari. Dalla sua parte si aggira il tandem Mandzukic-Asamoah, lui ci mette particolare attenzione, soprattutto quando la Juventus cerca il croato con i repentini cambi di campo. Entra con la Sampdoria già in vantaggio per dare maggiore fisicità al centrocampo blucerchiato. Da solo oscura due giocatori di grande esperienza come Khedira e Pjanic, lotta in mezzo al campo, aiuta in fase di ripiego e detta i tempi in fase di costruzione. Entra al posto dell'infortunato Praet e questo si rivela un fattore positivo per la Sampdoria. Nei minuti in cui resta in campo non brilla per precisione, dei 15 passaggi tentati solamente il 61.5% va a buon fine. Nel primo tempo appare un po' in ombra complice anche la grande attenzione posta dalla Juventus nella fase difensiva. Nel primo tempo appare un po' in ombra complice anche la grande attenzione posta dalla Juventus nella fase difensiva. Splendido il duello fisico messo in scena con Chiellini, alla fine della gara è lui che ne esce vincitore. Il tecnico si gode una piccola vendetta contro la società che tempo fa lo aveva sedotto ed abbandonato. Il tecnico si gode una piccola vendetta contro la società che tempo fa lo aveva sedotto ed abbandonato. Sui gol di Zapata e Ferrari può far poco, in occasione della rete di Torreira non vede partire il pallone e non riesce ad intervenire su un tiro molto potente e preciso. Duella per tutta la partita con Duvan Zapata sui palloni alti, cercando di sfruttare la sua fisicità e la sua esperienza. In occasione del momentaneo 1-0 blucerchiato Zapata lo sovrasta dal punto di vista fisico, con un po' di astuzia avrebbe potuto impedire al colombiano di colpire di testa quasi indisturbato. In occasione del momentaneo 1-0 blucerchiato Zapata lo sovrasta dal punto di vista fisico, con un po' di astuzia avrebbe potuto impedire al colombiano di colpire di testa quasi indisturbato. In mezzo al naufragio juventino il difensore centrale si fa notare per molti interventi positivi. In mezzo al naufragio juventino il difensore centrale si fa notare per molti interventi positivi. Allegri lo manda in campo in luogo di Alex Sandro in vista della delicata sfida di Champions League, lui ripaga la fiducia del tecnico con una prestazione anonima in fase offensiva e negativa in quella difensiva. Ad inizio partita è di gran lunga il più frizzante ed il più reattivo dei suoi, allargandosi spesso sulla corsia di destra, duettando ed alternandosi con Cuadrado. Con il passare dei minuti la sua prestazione scende di livello, in occasione della rete dell'1-0 blucerchiato il suo goffo intervento è decisivo per far arrivare la sfera sulla testa di Zapata. Ad inizio partita è di gran lunga il più frizzante ed il più reattivo dei suoi, allargandosi spesso sulla corsia di destra, duettando ed alternandosi con Cuadrado. Con il passare dei minuti la sua prestazione scende di livello, in occasione della rete dell'1-0 blucerchiato il suo goffo intervento è decisivo per far arrivare la sfera sulla testa di Zapata. Complice un pressing molto aggressivo della Sampdoria nel primo tempo si fa vedere troppo poco dai compagni. Inizia la ripresa con un buono spunto seminando due avversari e servendo Higuain, poi sparisce nuovamente dal gioco. Perde ben 10 possessi, una quantità enorme di errori per chi dovrebbe dirigere il gioco bianconero. Perde ben 10 possessi, una quantità enorme di errori per chi dovrebbe dirigere il gioco bianconero. Nel primo tempo avrebbe l'occasione di segnare a pochi passi da Viviano su una splendida imbucata di Higuain, invece porta troppo la sfera, finendo con il calciare addosso a Viviano che devia in angolo con il fondoschiena. Entra e dà un contributo decisamente maggiore di Cuadrado in fase offensiva. Entra e dà un contributo decisamente maggiore di Cuadrado in fase offensiva. Entra e attira le attenzioni di difensori e centrocampisti blucerchiati, vedendosi spesso raddoppiato e triplicato. Nonostante un periodo di forma non certamente eccelso Allegri continua a puntare su di lui come equilibratore della squadra. Nonostante un periodo di forma non certamente eccelso Allegri continua a puntare su di lui come equilibratore della squadra. Prestazione da Giano bifronte per l'attaccante argentino. Inizia la partita con un bel piglio, sfiorando il gol in apertura, servendo poi Cuadrado all'interno dell'area blucerchiata con una bella palla in profondità. Nel secondo tempo ha sulla coscienza un contropiede 3 contro 1 in cui spreca sbagliando clamorosamente un facile appoggio verso lo stesso Cuadrado. Partita preparata nel giusto modo, la Juventus è padrona del campo per lunghi tratti nella prima frazione di gioco. Il rocambolesco gol di Zapata però fa saltare tutti gli schemi, la squadra si allunga e si scompone permettendo ai padroni di casa di trovare le reti del 2 e 3 a zero.

Massimiliano Allegri sulla panchina della Juventus

Juventus 6 Szczesny: Una parata sul suo palo. 6 Bonucci: Molto alto quando imposta, forza qualche giocata. 7 Chiellini: Si esalta nella ripresa, a partire dal salvataggio su Quagliarella che vale un gol. 6,5 McKennie: Lo vedi in attacco che si butta negli spazi e dopo un attimo è a liberare la propria area. 7 Chiesa: Fa irruzione in area e segna un altro gol pesante, confermando che l’istinto killer non gli manca di certo. 6,5 Ronaldo: Uomo del penultimo passaggio (decisivo) in tutti e due i gol: Ronaldo rifinitore più che bomber. Ma il gol lo cerca eccome e non lo trova per la terza di fila in campionato.

Sampdoria 6,5 Audero: Si toglie lo sfizio dell’ex, riuscendo a non far segnare Ronaldo con la punta delle dita. 5,5 Bereszynski: A velocità normale non perde mai le misure, ma sull’1-0 è come Willy il Coyote. 6,5 Yoshida: Ha le sue colpe sul gol, però le due chiusure in scivolata su Ronaldo sono davvero notevoli. 5 Ekdal: Improvvisato centrale semovibile di una difesa a 5, non ha i tempi né i modi, così perde lucidità e palloni. 6 Augello: Il brutto scontro con Cuadrado gli regala un turbante alla Chiellini. 5,5 Silva: Senza Ekdal al suo fianco cerca di arginare e di rilanciare. Riuscirci, è un’altra cosa.

Sampdoria 6,5 Falcone: Prova comunque sufficiente nonostante un paio di incertezze sul primo e soprattutto sul terzo gol. 5,5 Bereszynski: Provoca il primo gol della Juve intervenendo in ritardo su Morata. 5 Murru: Mai a suo agio nel ruolo inedito scelto per lui da Tufano. 5 Augello: Provoca il rigore del 4-1. Molto spesso in ritardo e fuori posizione. 6,5 Conti: Gran gol all’esordio dal primo minuto in maglia blucerchiata. Dopo tanti infortuni! 5 Thorsby: Prestazione complessiva fuori fase. 5 Askildsen: Ennesima prestazione impalpabile. Se Ranieri non lo schierava mai forse un motivo c’era. Sempre fuori dal gioco, mai incisivo. 6 Rincon: L’unico che prova a mettere un po’ di ordine a centrocampo. 5,5 Torregrossa: Ci prova a fare da raccordo tra centrocampo e attacco con sponde e sacrificio. Ultima partita in maglia Samp. 5 Caputo: Non tocca palla per 94 minuti. 5,5 Tufano: Il mister all’esordio non ha di certo colpe.

Juventus 6 Szczesny: Una parata sul suo palo. 6 Bonucci: Molto alto quando imposta, forza qualche giocata. 7 Chiellini: Si esalta nella ripresa, a partire dal salvataggio su Quagliarella che vale un gol. 6,5 McKennie: Lo vedi in attacco che si butta negli spazi e dopo un attimo è a liberare la propria area. 7 Chiesa: Fa irruzione in area e segna un altro gol pesante, confermando che l’istinto killer non gli manca di certo. 6,5 Ronaldo: Uomo del penultimo passaggio (decisivo) in tutti e due i gol: Ronaldo rifinitore più che bomber. Ma il gol lo cerca eccome e non lo trova per la terza di fila in campionato.

Juventus 6.5 Perin: Salva tutto su Leris con una provvidenziale uscita bassa (e l'aiuto della traversa). Poi non viene più chiamato in causa, ma nel punto conquistato c'è tanto dei suoi guantoni. 6 Danilo: Sempre fondamentale, non ci si stanca di scriverlo. Sovrapposizioni vanificate dall'imprecisione di Cuadrado, guida totale della linea difensiva, leadership sempre preziosa. Jolly costante per questa squadra. 6 Rugani: Non imposta, ovviamente, come Bonucci, ma difensivamente non sbaglia praticamente nulla ed è prezioso in alcune chiusure. Anche lui uomo-mercato da tempo, ma regge benissimo il campo questa sera. 5.5 Bremer: Comincia con due lisci e un po' di incertezza. Spesso costretto a giocare col suo piede debole, non prende mai campo palla al piede e dietro è meno roccioso rispetto alla prima col Sassuolo. 5 Alex Sandro: Si perde il taglio di Leris, facendo fare una brutta figuraccia a Bremer; non spinge quasi mai sulla sinistra e la buona prova col Sassuolo sembra già un lontano ricordo. Ammonito, lascia il campo al 45'. (Dal 45' Mattia De Sciglio 6: Garantisce ordine sulla sinistra, come suo solito. Prova anche qualche sfuriata offensiva, ma senza fortuna). 5 McKennie: Non si inserisce quasi mai e sbaglia tanto in impostazione, lasciando il campo a mezz'ora dalla fine. Dov'è finito il giocatore che si era visto sotto la gestione Pirlo? (Dal 62' Fabio Miretti 6: Entra ed è subito protagonista col recupero che porterebbe al gol di Rabiot, annullato per fuorigioco. Poi cala alla distanza). 5.5 Locatelli: Non riesce mai a velocizzare il gioco né ad azzardare qualche idea. Altra partita in cui soffre un ruolo non suo, ma ennesima sfida in cui il fosforo sembra mancare non poco. (Dall'85' Nicolò Rovella S.V.). 6 Rabiot: Schierato per necessità, è l'unico dei tre di centrocampo che riesce almeno a uscire palla al piede dalla sua trequarti e a trovare la profondità di Vlahovic. Gli annullano un gol per fuorigioco millimetrico di Vlahovic. 5.5 Cuadrado: Spara addosso ad Audero da due passi, anziché servire Vlahovic in mezzo. Poi si spegne completamente e non crea quasi mai pericoli sulla destra. Rivedibile, in una serata peraltro da capitano. (Dal 77' Moise Kean S.V.). 5.5 Vlahovic: Tre tocchi, tre, nel primo tempo: il calcio d'inizio, un passaggio e la svirgolata su angolo della Samp che quasi costa l'autogol. Nel 2° tempo cambia volto e cerca di trascinare i compagni, ma è sempre e comunque troppo solo là davanti. 6.5 Kostic: Il più propositivo tra gli ospiti. Quantomeno ci mette gamba, cross e rifiniture per i compagni, che però non ne comprendono le idee nel 90% dei casi e mancano di attaccare l'area quando arrivano i suoi traversoni. All. Massimiliano Allegri 6: 325 in panchina con la Juve, dietro soltanto a Marcello Lippi (405) e Giovanni Trapattoni (596) nella storia bianconera. Uno 0-0 che lascia l'amaro in bocca: il gioco latita, le opzioni anche vista l'assenza di Di Maria.

Cronaca del gol di Rabiot

Sampdoria-Juventus, match valido per la seconda giornata della Serie A 2022-23, è terminato sul punteggio di 0-0, con poche occasioni da gol: a spiccare, la traversa centrata da Mehdi Leris dopo 6' di sfida. La gara è stata arbitrata da Rosario Abisso. Con questo risultato i bianconeri salgono a quota 4 punti in classifica, agganciando il Milan, mentre il Doria conquista il primo punto di questo suo campionato. La Juventus chiude a sei la striscia di vittorie consecutive contro i blucerchiati e, per il secondo anno di fila, non arriva a 6 punti in classifica al termine della seconda giornata di Serie A.

Classifica Serie A dopo la 26esima giornata

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