Una vittoria incredibile per l'Inter in casa del Bayern Monaco nell'andata dei quarti di Champions League. Simone Inzaghi, allenatore nerazzurro, ha parlato in conferenza stampa al triplice fischio dell'incontro, raccogliendo le sue considerazioni.
"Sono felice, siamo felici. Abbiamo fatto una grande gara, dobbiamo pensare non al risultato, ma a ciò che abbiamo fatto contro un grandissimo avversario", ha dichiarato Inzaghi. "Siamo sempre stati squadra, ci sarà poi il seguito tra 7 giorni a San Siro e lì dovremo essere bravi. Stasera c'è soddisfazione, i numeri del Bayern Monaco li conoscete. Veniva da 22 vittorie e 5 pareggi in casa. Manca ancora un ultimo passetto".
Alla domanda sulla reattività nei primi minuti, Inzaghi ha risposto: "I ragazzi sono stati bravissimi, dall'inizio alla fine. Siamo stati puliti, bravi tecnicamente. Vedere il secondo gol fatto al 91' dà l'idea della mentalità della squadra, ci abbiamo creduto fino alla fine".

Riguardo al posizionamento di questa partita tra le tante belle giocate dall'Inter, Inzaghi l'ha definita: "Una vittoria importante, tra tante. Come i derby di Champions. Senz'altro è una delle più belle e importanti, dobbiamo dare seguito a questa prestazione. So che devo ringraziare i ragazzi perché stasera hanno dato tutto. Le defezioni non si sono fatte sentire. Mi arrabbio quando sento parlare di cambi, perché è la rosa intera che ci ha permesso di arrivare qui a giocarci tutto, non i soliti 10-11. Chi subentra a volte entra benissimo, altre volte meno bene. Dite qualcosa a me dei cambi, ma lasciate stare i ragazzi perché hanno voglia e grande attaccamento alla maglia dell'Inter, sono commoventi".
Sui protagonisti della serata, Inzaghi ha preferito non fare nomi: "Fare nomi stasera non sarebbe giusto. Loro hanno fatto benissimo, come hanno fatto benissimo tutti i ragazzi. Frattesi anche per come è entrato, ha lavorato bene e sono contento. Speriamo di recuperare gli altri al più presto".
Sulla possibilità di ripartenza per Frattesi, l'allenatore ha aggiunto: "Sette giorni fa con l'Udinese era stato tra i migliori, non mi sorprende. Col Milan aveva fatto 60'. Sono contento per lui, non ha mai mollato nel periodo semplice. Deve continuare a fare così".
Inzaghi ha poi descritto la difficoltà nel creare il clima nello spogliatoio: "L'ho sempre detto, sono stato fortunato a trovare un gruppo di ragazzi così. Tutti attaccati alla maglia dell'Inter, con grandissime difficoltà che non nascondo. Non ho mai avuto così tante difficoltà a livello numerico. Stasera abbiamo finito con Bisseck quinto a destra, senza Dumfries e Dimarco non utilizzabili. Siamo arrivati a 47 partite. Qualcuno avrà bisogno di rifiatare, a fine primo tempo avevamo Acerbi sul lettino e c'era qualche allarme. Ha stretto i denti, ho continuato a parlare con lui ed è riuscito a finire la partite".

L'impresa di Monaco, secondo Inzaghi, quanto può aiutare a superare la fatica di questo finale di stagione? "A fine primo tempo avevamo Acerbi sul lettino, ho parlato con lui e ha stretto i denti per finirla. Questa partita ci deve dare ancora più motivazione. Sto chiedendo gli straordinari a tutti, Darmian era alla quarta partita dopo l'infortunio. Ora vedremo come starà per il Cagliari. Matteo lo sa, siamo senza Dumfries, gli ho chiesto 4 partite dall'inizio. Ho preferito tenere Zalewski a sinistra ma per le prossime dovrà giocare anche a destra".
Il pareggio di Bologna ha alleggerito la pressione ieri in ritiro? "Ieri sera non l'abbiamo vista. Sono tornato tardi dalla conferenza con voi, poi arrivato in albergo abbiamo preparato la fase di non possesso al video insieme alla squadra perché non avevamo avuto modo di farlo prima".
Dimarco sarà disponibile per sabato? "Dimarco sarà da valutare. Stasera ha voluto esserci, voleva giocare un quindici minuti, ma abbiamo deciso che non era il caso di rischiarlo".
Orgoglio. In una parola, Simone Inzaghi riassume così la prestazione eroica dell'Inter sul campo del Bayern Monaco. Ma la testa, almeno apparentemente, è già rivolta alla prossima settimana: "Bisogna fare i complimenti ai ragazzi, personalmente penso più alla prestazione che al risultato. È solo il primo tempo, tra sette giorni ci sarà il ritorno a San Siro contro una squadra fortissima a cui l'Inter ha tenuto testa con determinazione e coraggio. Molto, molto bene. È una partita di grandissimo spessore che ci fa felici. Sapevamo che il Bayern avesse vinto 24 partite e pareggiate 3 delle ultime 27 in casa, anche se mi aspettavo più pressione: ci hanno provato, ma si sono trovati davanti un'Inter che ha giocato bene".
E l'orgoglio vero del tecnico nerazzurro viene fuori commentando il gol di Frattesi: "Al 91' Sommer avrebbe potuto aspettare, invece non abbiamo smesso di crederci. Avevamo parlato di togliere il possesso al Bayern con personalità, la palla non andava buttata, ci voleva personalità e c'è stata".
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L'Inter di Simone Inzaghi si rituffa sulla Champions League dopo il pareggio di Parma in campionato, con l'obiettivo di continuare a cullare il sogno Triplete. I nerazzurri affronteranno il Bayern Monaco nel match d'andata dei quarti di finale e lo faranno con la formazione tipo, fatta eccezione per l'infortunato Dumfries che farà spazio a Darmian.
"È bellissimo essere qui - le parole del tecnico a Sky dall'Allianz Arena, prima della conferenza -. Sarà una gara difficile, contro una squadra fortissima in uno stadio bellissimo. Ma sappiamo la fatica che abbiamo fatto per arrivare fin qui e ci giocheremo le nostre chance. Come stiamo? Bene, con qualche acciacco come tutte le squadre che giocano così tanto. Ma sappiamo qual è il nostro percorso in Champions, la posizione in campionato e la Coppa Italia. Dopo questa partita avremo un giorno e mezzo per pensare al campionato, poi di nuovo Champions poi campionato e Coppa Italia. È una stagione lunga e intensa ma siamo orgogliosi di essere qua. Bastoni e Calhanoglu si sono allenati col gruppo. Dimarco ha fatto un personalizzato mentre Lautaro sta bene e giocherà domani. Recuperiamo Barella dopo la squalifica e non abbiamo Asllani. Restano fuori i soliti. Il Bayern è una squadra esperta, che pressa, che da tanti anni arriva in fondo a questa competizione. Sono i favoriti insieme al Real Madrid ma vogliamo giocarci una grande gara. Lo sappiamo qual è stato il nostro cammino. In quattro anni che sono qui non abbiamo mai scelto, dando sempre priorità alla partita da affrontare."
L'Inter affronta il Bayern Monaco nel ritorno dei quarti di finale di Champions League. A San Siro si riparte dal 2-1 dell'andata in favore dei nerazzurri, un vantaggio che gli uomini di Simone Inzaghi dovranno difendere per poter approdare in semifinale a due anni dall'ultima volta: "Non c'è tensione, ma più orgoglio per quello che stiamo facendo in questa stagione - ha commentato il tecnico in conferenza -. All'andata abbiamo fatto una grandissima partita che vogliamo ripetere a San Siro, ma sarà ancora più difficile".
LE PAROLE IN CONFERENZA STAMPA DI SIMONE INZAGHI
Come vive l'attenzione tutta su di te e la tua squadra verso un traguardo storico? "Non c'è tensione, ma grande orgoglio per come si sta sviluppando questa stagione. Contro il Bayern sarà difficilissimo e dobbiamo dimenticarci del risultato dell'andata, ma non della prestazione. Conosciamo il valore dell'avversario e servirà una grande partita di corsa e aggressività per questo quarto di finale."
Le piace la definizione "guerra di nervi" di Conte per il campionato? Quanto conterà passare il turno? "La stagione è molto faticosa, ma giocando ogni tre giorni può anche aiutare. Questa nuova Champions ha portato via tante energie in più rispetto al passato, è stata una novità per tutti. La fatica è compensata dalla soddisfazione e vogliamo continuare così."
Avete studiato qualcosa per contenere gli esterni del Bayern? "Non sono forti solo gli esterni del Bayern, ma tutta la squadra. Poi hanno un allenatore che stimavo molto già da giocatore e che in poco tempo ha già dato i suoi principi di gioco chiari alla squadra. Dovremo giocare bene tecnicamente per tenere la palla più possibile."
Dimarco è a disposizione? "Ieri ci siamo allenati brevemente e Federico, così come Carlos Augusto, Frattesi e Zalewski, stava bene. Abbiamo fuori Dumfries e Zielinski oltre a Correa fuori lista. Gli altri ci sono."
Da qui a fine stagione hai la sensazione di essere uscito dall'emergenza infortuni o siete in difficoltà? "Dipende da partita dopo partita perché giocando ogni 72 ore non è semplice rispondere. Ovviamente vorrei avere Dumfries e Zielinski già da subito, ma pensando a un mese fa che eravamo in 15 la situazione è migliorata. Mi piacerebbe scegliere con la mia testa e non per via degli infortunati. Abbiamo avuto delle difficoltà come tutte le squadre, ma le abbiamo avute perché quest'anno la Champions è stata più intensa del passato con la nuova formula, perché ci sono state otto squadre diverse da affrontare e ogni gol in più o in meno ti faceva cambiare la posizione."
Cosa cancelleresti della partita di andata? "I ragazzi hanno fatto benissimo, ma abbiamo analizzato la partita e ci sono stati dei momenti in cui potevamo essere più aggressivi o più determinati nelle scelte."
Cosa non deve fare l'Inter domani? "Non dobbiamo pensare al risultato, ma guardare alla prestazione fatta. Non bisogna guardare ai precedenti casalinghi contro il Bayern che non sono positivi, ma la squadra è matura e sa che giochiamo contro un grande avversario che rispettiamo."
Proverete i rigori o non serve? "Come sempre prima di una gara di ritorno."
Muller ha cambiato il Bayern e vi ha messo in difficoltà: come cambia dovesse partire dall'inizio? "Conosciamo Thomas, all'andata è entrato e ha fatto gol. Sappiamo che squadra è il Bayern Monaco, siamo preparati a diverse situazioni perché hanno tantissimi giocatori di talento e servirà una grandissima prestazione da fare con le nostre armi."
La vittoria dell'andata ha cambiato qualcosa nella testa dei giocatori? "Senz'altro è stata una partita fatta molto bene, ma bisogna essere molto cauti. Non era una finale, ma solo la prima parte di una sfida andata e ritorno. Siamo stati bravi a Monaco, ma purtroppo era solo il primo tempo."
Come procedono i dialoghi sul suo rinnovo? "Non è il momento di parlare di questo. Io sono felice all'Inter e sarà sempre il parametro più importante per me. Ora però non voglio parlare del mio futuro o del campionato."
LE PAROLE DI MKHITARYAN IN CONFERENZA
C'è la consapevolezza di essere a un passo da qualcosa di straordinario? "Abbiamo una grande occasione, ma prima dobbiamo pensare alla partita contro il Bayern. Il mister Inzaghi ha creato questa squadra quattro anni fa, io sono qui da tre e quello che ha fatto il tecnico è qualcosa di importante. Abbiamo creato un grande gruppo e siamo ancora in corsa per tutti gli obiettivi."
Cosa può fare il Bayern per mettervi in difficoltà? "Ognuno può dire e fare quello che vuole. Noi sappiamo cosa abbiamo fatto a Monaco ed eravamo felici per la vittoria. Noi ci concentriamo sul nostro gioco e nient'altro perché tanta gente parla fuori dal campo e fuori dal club, ma questo è il mondo del calcio."
Vi snerva il fatto che venga detto che siete obbligati a vincere? "Siamo sereni e maturi perché abbiamo l'esperienza. Sappiamo che dobbiamo vincere ogni partita e non ci serve ascoltarlo dalla stampa o da altri fuori dal campo. Sappiamo dove vogliamo arrivare e per quello bisogna vincere ogni giorno, in allenamento come in partita. Non ci innervosiamo."
La tua esperienza come quella di Acerbi è altri vi porta a dare qualcosa in più? "Stiamo dando il massimo per aiutare la squadra e sfruttare questa occasione che magari può anche essere l'ultima volta per giocatore come noi più avanti con l'età."
Servirà un'altra prova da ingiocabili? "Da quella frase sono partiti titoloni e va bene così. In quel momento era la mia opinione perché da dentro vedo come lavorano i miei compagni e come giochiamo per fare un risultato positivo. Penso sempre che siamo una squadra fortissima e per questo fino ad ora stiamo lottando per vincere tutto."
Questa è la tua stagione più dispendiosa? "Una delle più difficili per me, siamo a metà aprile e stiamo ancora giocando su tre fronti. Dall'altra parte però è piacevole lottare per tutti gli obiettivi e giocare ogni 3-4 giorni. Sono felicissimo di giocare per questo club."
L'avversario che temete di più è Olise? "Lui è fortissimo, mi ha impressionato anche se lo conoscevo già prima. Molto bravo tecnicamente e veloce, sta dimostrando un calcio fantastico ma faremo di tutto per non farlo giocare bene come all'andata."
Vi sentite favoriti dopo l'andata? "Non pensiamo al risultato dell'andata. Si riparte da zero a zero ed entrambe le squadre hanno la possibilità di vincere, noi proveremo a sfruttare il vantaggio di giocare con i nostri tifosi a spingerci."
Quanto potete fare male al Bayern in ripartenza? "Penseremo alla nostra partita sapendo che loro verranno a Milano per vincere proprio come lo vogliamo noi."

Ecco dove seguire le parole del tecnico nerazzurro in vista del quarto di finale di andata della competizione. In vista dell’attesissimo match di Champions League tra Inter e Bayern Monaco, cresce l’attesa non solo per la partita, ma anche per la conferenza stampa di Simone Inzaghi, tecnico nerazzurro, che parlerà alla vigilia della sfida contro i bavaresi. La conferenza stampa di Simone Inzaghi è programmata come di consueto per il giorno prima della partita, nel tardo pomeriggio. Ecco i canali dove sarà possibile seguire la conferenza stampa di Simone Inzaghi in diretta. Si parte con Inter TV. Il canale ufficiale del club nerazzurro trasmette integralmente tutte le conferenze stampa pre e post partita. Sky segue da vicino la Champions League e propone estratti e dichiarazioni in tempo reale durante i suoi programmi sportivi, in particolare su Sky Sport 24 e all’interno di “Champions League Show”. La conferenza stampa è il primo assaggio del match, un momento fondamentale per capire lo spirito con cui la squadra affronterà l’incontro.
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