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L'esonero di Antonio Conte nell'estate del 2018, con un anno di anticipo rispetto alla naturale scadenza del suo contratto, è costato al Chelsea la considerevole cifra di 26,6 milioni di sterline, equivalenti a oltre 30 milioni di euro. Questo dato, riportato dai media inglesi e basato sul bilancio del club londinese aggiornato al 30 giugno, comprende le spese legali e gli emolumenti per lo staff di Conte, gravando inevitabilmente sul bilancio del club, che ha chiuso con una perdita di oltre 96 milioni di sterline.

Complessivamente, durante l'era Abramovich, gli esoneri degli allenatori che si sono succeduti a Stamford Bridge hanno comportato un esborso per il Chelsea pari a circa 90 milioni di euro in voci di risarcimento.

Antonio Conte è approdato al Chelsea nell'estate del 2016, subito dopo la sua esperienza alla guida della Nazionale italiana a Euro 2016. Sotto la sua guida, il Chelsea ha conquistato la Premier League nella sua prima stagione e ha vinto l'FA Cup nella stagione successiva. Tuttavia, una deludente campagna in Champions League, conclusasi con l'eliminazione agli ottavi di finale per mano del Barcellona, e il quinto posto in campionato hanno portato il Chelsea a esonerare il tecnico il 13 luglio 2018, dando inizio al suo anno sabbatico.

La tanto attesa ufficialità è finalmente arrivata: il Chelsea ha esonerato Antonio Conte. Con un comunicato sul proprio sito, i Blues hanno annunciato l'addio all'allenatore pugliese, in rotta con il club da mesi. Nessun riferimento è stato fatto al pagamento dello stipendio per la stagione successiva, che sarebbe spettato all'ex CT della Nazionale. La vicenda ha proseguito in tribunale, con il Chelsea che ha cercato di evitare il pagamento a causa di presunti comportamenti scorretti di Conte.

Antonio Conte ha vinto la battaglia legale contro il Chelsea. La controversia, nata dopo l'esonero dell'allenatore italiano alla fine della stagione 2017-2018, si è conclusa con un risarcimento per Conte. Secondo quanto riportato dal Times, a Conte spettano circa 11,5 milioni di euro come risarcimento. Conte era arrivato a Londra nell'estate del 2016 e, in due anni, ha vinto una Premier League e una FA Cup. Successivamente, il rapporto si è incrinato, portando all'esonero.

L'esonero è stato al centro della causa legale con il club di Abramovich: il contratto di Conte prevedeva una buonuscita di circa 11,5 milioni di euro in caso di licenziamento. Tuttavia, il Chelsea non ha mai voluto versare questa somma, rivendicando il licenziamento per giusta causa, in particolare in riferimento al caso Diego Costa.

Antonio Conte con la Coppa FA

Dopo due stagioni, durante le quali ha vinto una Premier League e una FA Cup, il Chelsea ha esonerato Conte. La sua prima avventura all'estero è durata due anni, caratterizzati da vittorie e delusioni, terminata con l'esonero dell'allenatore italiano, al cui posto è stato annunciato il connazionale Maurizio Sarri.

Sotto la guida di Conte, il Chelsea ha disputato 106 gare, vincendone 69. Nel corso del biennio londinese, ha conquistato la Premier League e la FA Cup. Tuttavia, non sono mancate le delusioni, come la deludente campagna in Champions League e la sconfitta in finale di Community Shield.

L'esonero di Conte, al quale sarebbero dovuti andare circa dieci milioni di euro in base al contratto ancora in essere, non è stato una sorpresa, ma il suo annuncio ha tardato ad arrivare. Negli ultimi giorni, è stato proprio il tecnico pugliese a dirigere gli allenamenti del Chelsea, consapevole di essere prossimo all'addio nonostante i due trofei vinti in due stagioni.

Il divorzio tra Conte e i Blues è stato problematico. Il club inglese ha licenziato l'allenatore italiano per giusta causa a causa di alcuni comportamenti che non sono piaciuti ai vertici, come ad esempio i messaggi inviati a Diego Costa prima dell'addio dello spagnolo. Il club ha ritenuto di non dover pagare la penale pattuita in caso di esonero, portando anche al licenziamento dei componenti dello staff e prospettando una vera e propria battaglia legale tra le parti.

Stamford Bridge, stadio del Chelsea

Formalizzato l'addio al Chelsea, Conte è rimasto fermo in attesa di una nuova opportunità in Italia o all'estero. Considerato un allenatore di primo piano, l'ex tecnico della Juventus ha cercato di ripartire da una grande squadra, possibilmente militante in Champions League, senza fretta.

Con l'esonero di Conte, Sarri ha avuto la strada spianata per la sua prima esperienza all'estero. È diventato così il sesto allenatore italiano alla guida del Chelsea, dopo Vialli, Ranieri, Di Matteo, Ancelotti e lo stesso Conte. I suoi predecessori italiani hanno portato a casa ben dodici trofei dal 1998 al 2018.

Sulla panchina del Chelsea, Sarri è ripartito dall'Europa League, in virtù della mancata qualificazione dei Blues alla Champions League. Dopo le polemiche sul triplo impegno in Italia, l'ex Napoli ha dovuto affrontare ben quattro competizioni.

Antonio Conte è stato esonerato dal Chelsea negli uffici del centro tecnico di Cobham al termine dell'allenamento mattutino. La notizia del licenziamento è stata comunicata all'allenatore pugliese dal presidente dei Blues, Bruce Buck. Conte ha lasciato il Chelsea dopo due stagioni, durante le quali ha vinto la Premier League 2016-2017 e la FA Cup 2017-2018. Il bilancio della sua gestione è stato di 76 partite, 51 vittorie, 10 pareggi e 15 sconfitte, con 147 gol all'attivo e 71 al passivo, per una media-vittorie del 67,1%. Conte aveva un altro anno di contratto, valido fino al 30 giugno 2019. Il Chelsea ha dovuto pagargli lo stipendio - 10 milioni di euro la cifra complessiva - fino a quando il manager italiano non ha raggiunto un accordo con una nuova società.

Antonio Conte ha vissuto alti e bassi al Chelsea, ma ha lasciato un segno, oltre a due titoli in più nel suo palmarès. L'esonero dell'ex allenatore della Nazionale ha posto fine a un biennio pieno di vittorie e polemiche, con l'allenatore sempre convinto che Abramovich potesse fare di più sul mercato. Eppure, tutto era iniziato nel migliore dei modi, con Abramovich che lo aveva fortemente voluto per rilanciare una squadra appena arrivata decima in Premier League.

Il Chelsea, va ricordato, era stato rinforzato dal ritorno di David Luiz dal PSG, dall'arrivo di Kanté, uomo chiave del Leicester City di Ranieri, e di Marcos Alonso e Batshuayi. Conte aveva imposto il suo modulo 3-5-2. I rapporti con Diego Costa furono complessi, e ancora oggi non è del tutto chiaro il motivo del dissidio con un attaccante di tale qualità, decisivo anche con lui. Da lì in poi, una buona gestione fino alla vittoria del campionato, diventata matematica a maggio, e la vittoria in FA Cup contro l'Arsenal.

Diego Costa

Il resto è storia recente, anche se iniziata quasi un anno prima. La rabbia per la cessione di Matic e le continue richieste di acquisti, quasi sempre soddisfatte, hanno segnato il periodo. Il modesto campionato e la vittoria in FA Cup in finale contro il Manchester United di Mourinho hanno rappresentato l'apice del rapporto tra Conte e Abramovich. L'obiettivo Champions League fallito ben prima dei turni finali, come gli era accaduto alla Juventus, e l'uscita contro il Barcellona negli ottavi, sebbene non un disonore, è avvenuta contro lo stesso Barcellona che nei quarti si sarebbe poi suicidato contro la Roma. Il quinto posto in campionato e questa Champions League guardata da spettatori hanno segnato la fine di Conte, meno di quanto abbiano fatto i suoi atteggiamenti, in certi casi palesemente alla ricerca dell'esonero.

UNA PREMIER IMPOSSIBILE: Il CHELSEA DI CONTE CAMPIONE in INGHILTERRA

Alla fine, Antonio Conte e il suo staff hanno incassato 30,5 milioni di euro dal Chelsea. L'ex CT era stato esonerato dal club il 13 luglio 2018, a un anno dalla scadenza del contratto. Il Chelsea non voleva pagargli le ultime 12 mensilità, ritenendo che il tecnico avesse danneggiato il club nella gestione del caso Diego Costa, "scaricato" con un messaggio via smartphone. Conte ha quindi fatto causa al Chelsea e l'ha vinta.

L'esonero di Antonio Conte e del suo staff, spese legali comprese, è costato al Chelsea 26,6 milioni di sterline, circa 31,2 milioni di euro. Questo dato emerge dal bilancio del club londinese al 30 giugno 2019. Conte era sbarcato a Stamford Bridge nell'estate 2016, conducendo la squadra alla vittoria della Premier League nella sua prima stagione. Conte aveva poi fatto causa ai Blues, che non volevano pagargli l'ultimo anno di contratto accusandolo di presunte violazioni di regolamenti interni. In particolare, la società aveva tirato in ballo il caso Diego Costa, scaricato da Conte via SMS: una vicenda che, a detta del Chelsea, aveva obbligato il club a cedere il giocatore all'Atletico Madrid.

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