L'Estadio de la Cerámica è uno stadio situato a Vila-real, in Spagna.
È questa la domanda che tanti, tra i tifosi, si chiedono.
Il club spagnolo è stato fondato il 10 marzo 1923 nella città di Vila-real, nella provincia di Castellón, comunità autonoma di Valencia e a circa 60 km appunto da Valencia.
Fernando Roig Alfonso è un uomo d’affari miliardario spagnolo, proprietario del 9% della catena di supermercati spagnola Mercadona.
A partire da ottobre 2021, Forbes ha stimato il suo patrimonio netto a 1,7 miliardi di dollari.
La squadra gioca le partite casalinghe allo stadio della Ceramica, già noto come El Madrigal.
Inizialmente l’impianto venne nominato Campo del Villarreal, e venne inaugurato il 17 giugno 1923 con l’incontro tra C. D. Castellón e Cervantes, le due squadre del capoluogo della provincia di Castellón.
Cinquantamila (e poco più) abitanti.
Questa è la realtà demografica di Vila-real (in valenciano) o Villarreal.
Un centro urbano decisamente piccolo che però, a partire dal nuovo millennio, si è ritagliato una grande rilevanza a livello internazionale grazie al suo gioiello: il Villarreal Club de Fútbol.
Fondato nel marzo del 1923 da un direttivo composto, fra gli altri, da un farmacista, un impiegato di banca e dal direttore delle poste locali, El Submarino Amarillo ottiene nel 1998 la prima storica promozione in Primera Division, dopo settantacinque anni di galleggiamento nelle categorie inferiori.
Un salto epocale, nonostante l’immediata retrocessione della stagione 98-99.
L’anno dopo, infatti, il Villarreal torna in Liga per restarci e iniziare un’epopea incredibile, sia in Spagna che in Europa.
Il settimo posto alla seconda partecipazione nel massimo campionato spagnolo è solo un assaggio, dal 2003 i gialli iniziano a fare sul serio, esordendo fuori confine e vincendo la Coppa Intertoto.
Le soddisfazioni estere iniziano a diventare un habitué: nel 2004 arriva un altro successo nell’Intertoto con allegata qualificazione alla Coppa UEFA che produce un arrivo ai quarti della competizione.
Il percorso nella UCL 2005-2006 entra di diritto nelle imprese sportive più importanti della storia del calcio, con la squadra guidata da Roman Riquelme che sfiora l’accesso alla finale, arrendendosi di misura all’Arsenal.
La presenza amarilla in Champions diventa praticamente fissa, il Villarreal si assesta fra le big del campionato spagnolo, incuneandosi fra Real Madrid, Atletico e Barcellona.
La retrocessione dell’annata 2012-2013 è un semplice incidente di percorso, subito riparato dall’immediata risalita in Primera.
Un percorso che porterà ad un restyling dell’impianto parallelamente al primo, storico, trionfo del Submarino Amarillo in Europa: il 26 maggio 2021, a Danzica, la squadra di Unai Emery supera il Manchester United in finale di UEFA Europa League, aggiudicandosi per la prima volta un trofeo internazionale.
Il nuovo millennio ha visto una radicale modifica della dimensione del Villarreal e di Vila-real stessa, passata da locale a nazionale e, infine, internazionale.
Domenica 8 gennaio 2017, nel pre-gara di Villarreal-Barcellona, il club ha presentato il plan di ciò che sarebbe successo all’ormai ex Madrigal.
Nell’estate precedente era stata istallata la copertura esterna del Fondo Sur (la curva sud): un tappeto di duemila metri quadri di grès porcellanato, ovviamente di colore giallo, arricchito da oltre 500 luci led di ultima generazione, che permettono di cambiare colori ed effetti, per poter alternare diversi design e stili.
Tutto questo nel pieno rispetto dell’aspetto ambientale, grazie a una formula di illuminazione ad alto rendimento e basso consumo, grazie alla regolazione di tempi e intensità che hanno un impatto sul risparmio energetico.
Tuttavia il club non ha dovuto attingere alle sue ricorse economiche: tutto è stato infatti finanziato grazie alla sopracitata cessione dei naming rights ad un consorzio di aziende locali operanti nel settore della ceramica, a partire da Pamesa (ditta di proprietà del presidente del Villarreal Fernando Roig, il cui patrimonio è stato stimato da Forbes in 1,7 miliardi di dollari), main sponsor dal 2013 sulle maglie della squadra.
A queste si sono aggiunte Porcelanosa, la più celebre azienda cittadina e leader mondiale del settore, e Argenta Cerámica.
Altre imprese hanno contribuito in maniera più marginale: Tau Cerámica, Bestile, Colorobbia e Esmalgrass-Itaca.
Un connubio fortissimo fra le due realtà più importanti di Villareal: la ceramica e il calcio, con il club che da anni progettava di unire in un grandioso progetto le due realtà più importanti del territorio.
La storia dell’Estadio de la Ceràmica è costellata di lavori di ristrutturazione e miglioramenti.
L’impianto fu inaugurato il 17 giugno del 1923 ed il suo primo nome fu Campo de Villarreal.
La partita fra CD Castellón e il SD Cervantes FC, due squadre della capitale della provincia, fu la prima a svolgersi al suo interno.
Successivamente lo stadio fu ribattezzato Madrigal, in onore delle terre rurali in cui sorse lo stadio.
I primi interventi risalgono al 1952: prima di tutto si ampliò la dimensione del campo, che passò da una misura di 95 x 50m ad una di 104 x 65m, in risposta a quelle dello Stadio Olimpico di Helsinki, che fornì uno standard universale per le terreni di gioco del pianeta.
Nel 2015 il Villarreal è diventato il primo club spagnolo a istallare un campo misto di erba naturale e artificiale.
Il Fondo Sur fu costruito nel 1971, la Tribuna principale venne demolita e ricostruita quasi vent'anni dopo, nel 1989.
Con l’avvento della Primera Division a Vila-real, però, il club passato all’imprenditore Fernando Roig si rese conto di dover ridare allo stadio nuova vitalità.
Si dispose il nuovo abbattimento del Fondo Sur e la costruzione della nuova Tribuna Principale coperta, della Tribuna Grande e del Fondo Norte, la curva Nord.
Tutto venne completato nell’annata 1999/2000, con il club tornato in Segunda Division.
Nel 2018 è stata anche realizzare la Super Tribuna e 27 Blue Executive Box.
Soprannominati Casals Grocs, sono divisi in tre tipologie, per ospitare gruppi di 22, 23 e 17 persone, dotati di aria condizionata, televisori con lo streaming in diretta della partita, servizio di catering, posti individuali e accesso indipendente, impreziositi da un manto di piastrelle gialle.
Singolare è anche la disposizione degli spogliatoi dell’Estadio de la Ceramica, che nel corso della storia della struttura hanno avuto quattro collocazioni diverse.
Dall’inaugurazione al 1936 sono stati situati nella zona sud-est, per poi passare a nord fino alla fine degli anni sessanta.
Nel 2017 Roig aveva stimato ricavi per 3 milioni di euro, con un aumento negli anni successivi fino ad arrivare a 8 milioni.
L’obiettivo del patron del Submarino Amarillo è sempre stato quello di fondere gli ambiti che hanno dato sia a lui sia alla città di Vila-real i maggiori risultati, economici e sociali: il calcio e l’industria della ceramica.
Lo stadio tutt’oggi vanta un sito web ufficiale, che aggiorna tutti i tifosi dei gialli su eventi e iniziative legate all’impianto.
Una di queste, ad inizio pandemia, ha visto il il ristorante Entrelíneas dell'Estadio de la Cerámica accendere i suoi fornelli e preparare più di 200 pasti al giorno per Cáritas Vila-real, da distribuire fra i bisognosi della città situata nella regione valenciana.
È inoltre presente nella struttura lo store ufficiale del club, con la vendita dei materiali del club.
Fortemente orientato all’esaltazione della propria eccellenza territoriale, l’Estadio de la Ceràmica e il Villareal sono uno dei più fulgidi esempi continentali della capacità di unire i punti di forza di un popolo e di innalzarlo non solo a livello nazionale ma addirittura in Europa e nel Mondo.
Gli investimenti del Villareal sull’Estadio de la Cerámica non finiranno qui.
Ad inizio maggio 2022 il club ha presentato un progetto di ulteriore riforma dell’impianto.
Sarà “la più grande trasformazione che l'Estadio de la Cerámica abbia mai vissuto”: verranno ricostruiti gli spicchi fra le tribune della Preferencia e del Fondo Sur ed applicata una globale copertura di tutti i posti a sedere.
Su questo nuovo tetto, il club porterà un’importante avanguardia tecnologica: verranno installate le infrastrutture per le più moderne trasmissioni televisive, con una Sky-Cam, oltre a due tabelloni video di 21x7 metri (300 m2 di schermo), uno spettacolare sistema di diffusione sonora, una nuova illuminazione sportiva e architetturale a LED.
Tutto sarà green e alimentato dai pannelli fotovoltaici posti sulla sommità della copertura.
La ristrutturazione inizierà ufficialmente dopo l'ultima partita casalinga della stagione 21/22.
I lavori saranno completati entro la fine di dicembre 2022 e il Villarreal CF giocherà la sua prima partita nel rinnovato Estadio de la Cerámica una volta terminata la Coppa del Mondo in Qatar, in corrispondenza della 15ª giornata de LaLiga, che si svolgerà dal 29 al 31 dicembre 2022.
Nel mentre, il sottomarino giallo traslocherà, per la prima parte della stagione 2022/23 allo stadio Ciutat de València, casa del Levante.
L'Estadio de la Cerámica è uno stadio situato a Vila-real, in Spagna.
Con 25000 posti ospita le partite casalinghe del Villarreal.
La capienza della struttura, costruita nel 1923 e rimodernata diverse volte nei decenni successivi, è di 25.000 posti tutti a sedere, con una media di affluenza di 17.000 tifosi a partita.
Inizialmente chiamato Campo del Villarreal, fu inaugurato il 17 giugno 1923 con l'incontro tra C.D. Castellón e Cervantes, le due squadre del capoluogo della provincia di Castellón.
I primi lavori di ampliamento della struttura avvennero nell'estate del 1952, approfittando della pausa del campionato.
A lavori terminati il nuovo Madrigal arrivò ad avere la stessa capienza dell'Olympiastadion di Helsinki, l'impianto che quell'anno ospitò i Giochi Olimpici e che fu un punto di riferimento per le altre strutture europee.
Durante gli anni '60 il club costruì una piccola tribuna coperta e nella stagione 1971-1972 fu costruita la gradinata sud dell'impianto.
Per il 75º anniversario del club iniziarono nuovi lavori di ammodernamento dello stadio.
Il 22 maggio 1998 fu demolita la gradinata sud, iniziarono i lavori per la nuova tribuna coperta, la tribuna d'onore, l'anfiteatro e la gradinata nord.
Per poter ospitare le partite casalinghe in notturna, nel 1973 fu installato il primo impianto elettrico.
In ottanta anni di storia gli spogliatoi hanno avuto quattro diverse ubicazioni.
Nei primi venti, fino alla stagione 1935-36, erano situati nell'angolo sud-est del campo.
Furono poi spostati e fino agli anni '60 occuparono la zona nord-est della struttura.
Durante la partita di ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League 2010-2011 Villarreal-Napoli, dopo il gol del momentaneo vantaggio partenopeo alcuni tifosi partenopei si sono accalcati sulla balaustra che divide il campo dalle tribune.
L'8 gennaio 2017, prima della partita di campionato contro il Barcellona (terminata 1-1), lo stadio ha cambiato nome in Estadio de la Cerámica.
La prima trasferta della Juventus nella stagione 2025/26 di Champions League arriverà in una città di poco più di 50 mila abitanti della provincia valenciana.
È qui che ha sede il Villarreal CF, vero e proprio orgoglio dell’omonimo municipio, con cui ha un legame inscindibile.
Lo stadio di Villarreal è uno degli impianti più antichi del calcio spagnolo, nonché uno dei pochi a mantenere il medesimo orientamento dalla sua inaugurazione.
Quest’ultima risale al 1923, sotto il generico nome di Campo de Villarreal che venne mantenuto per due anni, quando diventò El Madrigal, denominazione presa dagli appezzamenti di terreno su cui fu costruito.
Dagli anni '50 in poi la struttura ha subito sostanzialmente un restyling per decennio, dovendosi adeguare ai sensazionali risultati sportivi che hanno visto il club scalare le gerarchie del calcio spagnolo, passando dai campionati regionali minori alla Primera División e a semifinali delle competizioni europee.
Il 2022 è però l’anno in cui lo stadio cambia maggiormente volto a livello estetico, un regalo che Roig ha voluto fare per il centenario del club dell’anno seguente.
Con una ristrutturazione eseguita in tempo record - meno di 8 mesi dalla conferenza stampa di presentazione - agevolata anche dalla lunga sosta invernale per il Mondiale qatariota, l’opera è costata intorno ai 50 milioni di euro.
Il gioiello da 23500 posti è stato realizzato dal gruppo IDOM, formato da specialisti che hanno già partecipato alla costruzione del Nuovo San Mamés di Bilbao, al restyling del Monumental del River Plate e all’attuale rifacimento dello Spotify Camp Nou.
Partiti con l’idea di rispettare la storicità dell’impianto del cosiddetto sottomarino giallo, hanno saputo aggiornarlo in modo intelligente e riconoscibile.
Lo stadio è adesso totalmente avvolto da un tetto e una facciata ventilata gialli, composta da scaglioni in ceramica 120x60 cm ancorati alla struttura esistente grazie ad un complesso sistema metallico.
Un’autentica coperta che rende onore al soprannome del campo, conosciuto come feudo groguet ovvero giallo in valenciano.
Una nuova tribuna è stata aggiunta in un segmento in precedenza vuoto per dare unitarietà alla struttura rettangolare, caratterizzata da travi e pilastri rinforzati da piastre in fibra di carbonio Carboplate.
La ciliegina sulla torta è infine la grada norte, l’unica a doppio anello, sorretta da un grande traliccio di metallo e sul cui tetto sono installati 1060 pannelli fotovoltaici disposti su 10 file, utili ad autoalimentare lo stadio.
Il secondo anello di quest’impattante gradinata, per la cui costruzione è stata utilizzata la gru più grande di Spagna, è dedicato ai tifosi ospiti che qui godono di una vista dal secondo punto panoramico più alto di Villarreal.
Il primato appartiene ancora alla Basilica di San Pascual Baylón, patrono della città la cui immagine è appesa nello spogliatoio di casa.
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Le curiosità però non finiscono qui.
Ad esempio questo è l’unico stadio di Liga in cui i presidenti delle due squadre che giocano non seguono la partita seduti uno vicino all’altro.
Un altro aspetto che lo rende unico rispetto all'intero panorama spagnolo è che le due panchine non si trovano a bordo campo ma sono state incastrate in tribuna, come negli impianti inglesi.
Infine non sorprende la tonalità scelta per i seggiolini: giallo.
Un colore entrato per caso nella storia del club dato che, secondo la leggenda riportata anche dal Villarreal, nel 1947 il figlio del presidente andò a Valencia per comprare delle nuove divise bianche ovvero il colore sociale del club all'epoca ma il proprietario del negozio aveva a disposizione solo maglie gialle.
Una città di 50.000 abitanti (Vila-real) e uno stadio da 25.000 posti (Estadio de la Ceramica).
Come se l’Olimpico a Roma potesse ospitare - ragionando per assurdo - un milione e 400.000 persone o a Milano pensassero a un nuovo impianto da 650.000 posti.
E' il paradosso del Villarreal, club di nobiltà recente nel calcio e che nello stadio è il porto sicuro, quello realizzare imprese epiche.
Perché il fu El Madrigal è una città nella città, una presenza che improvvisamente si impone.
Basta andare nella tribuna che sorge parallela a calle Blasco Ibanez: da un marciapiedi all’altro ci sono pochi metri e l’impianto è subito lì, in mezzo alle altre case.
In Italia, per avere un’idea, possiamo avvicinare l’Estadio de la Ceramica al Ferraris genovese, luoghi inglobati dalla città che si allarga.
Non a caso i due impianti sono pressoché coevi: Marassi viene inaugurato nel 1911, a Vilreal lo stadio apre il 17 giugno 1923.
E, curiosamente, non ospita una partita del club, fondato il 17 marzo dello stesso anno, ma un derby tra formazioni della vicina Castellon de la Plana: Castellon-Cervantes.
Il Villarreal avrebbe aspettato il 21 ottobre per il debutto, sempre con il Castellon, oggi in Primera Division (la nostra Serie C) e maglie a strisce bianconere come la Juventus.
Fino al 2017 lo stadio si chiama El Madrigal.
Nulla di poetico: non c'entrano i madrigali, componimenti popolarissimi tra Rinascimento e Barocco (ricordate I cinque madrigalisti moderni di Amici miei II?), ma una precisa località: il distretto municipale in cui l’impianto era stato edificato.
Una Europa in cui lo stadio diventa la casa in cui il Villarreal mette in soggezione le avversarie, tra capacità proprie e calore del pubblico, letteralmente a ridosso del campo di gioco.
Se ne accorgono le italiane a cominciare dal Torino, prima avversaria nella Coppa Intertoto 2002-03: i granata vincono 2-0 in casa e perdono 2-0 in Spagna, per poi essere eliminati ai rigori.
Bisogna aspettare a lungo prima di vedere un nostro club passare a Vila-real: nell’Intertoto 2003-04 il Villarreal vince 2-0 in casa e pareggia 1-1 a Brescia, accedendo alla Coppa Uefa dove elimina la Roma battendola 2-0 al Madrigal e perdendo 2-1 all’Olimpico; nella Coppa Uefa 2004-05 gli spagnoli pareggiano 1-1 in trasferta con la Lazio, nella fase a gironi.
Nel 2005-06, in Champions League, il Sottomarino Giallo butta fuori l’Inter ai quarti, perdendo 2-1 al Meazza e vincendo 1-0 in casa.
Si torna in Coppa Uefa nel 2007-08, 1-1 in casa con la Fiorentina nella fase a gironi.
E nel 2009-10, quando diventa Europa League, dopo la sconfitta per 2-1 all’Olimpico con la Lazio, ecco il 4-1 in casa.
Ancora Europa League nella stagione successiva: il Villarreal butta fuori il Napoli agli ottavi vincendo 2-1 in casa dopo aver pareggiato 0-0 all’andata: in Spagna azzurri in vantaggio con Marek Hamsik, al suo gol crolla la balaustra dei tifosi ospiti, senza conseguenze.
Un duello che si ripete in Champions l’annata successiva e nella fase a gironi ecco la prima vittoria italiana in Spagna: un 2-0 come all’andata.
Villarreal che si rifà nella fase a gironi in Europa League 2015-16 (1-0 in casa e 1-1 fuori), mentre la stagione seguente ai sedicesimi di Europa League arriva un clamoroso 4-0 esterno della Roma (tripletta di Edin Dzeko), con inutile vittoria per 1-0 al ritorno.
Quindi, è storia recente, il 2-2 dell’Atalanta nella fase a gironi di questa Champions vanificato dal 3-2 del Villarreal a Bergamo.
Tra i giocatori più importanti della storia del Villarreal figurano, sicuramente Juan Roman Riquelme e Diego Forlán.
El Mudo approdò a Vila-real nell’estate del 2003, in prestito dal Barcellona.
Con la maglia del Sottomarino giallo giocò 106 partite, realizzando 36 gol.
El Cachavacha Forlán sbarcò a Villarreal nell’estate del 2004, a titolo definitivo dal Manchester United.
Nella sua prima stagione, conquistò il trofeo Pichichi, il premio come miglior marcatore della Liga, e la Scarpa d’oro.
L’esordio in Liga è avvenuto nella stagione 1998-1999: nella stagione 2005-2006 il Villarreal riesce nell’impresa di qualificarsi per le semifinali della UEFA Champions League, eliminando ai quarti di finale l’Inter (sconfitta 1-2 a Milano e vittoria 1-0 in Spagna).
Il primo e unico trofeo europeo vinto nella storia del club è stata l’edizione 2020-21 dell’Europa League, vinta in un’infinita lotteria di calci di rigore contro il Manchester United.
Perché il Villarreal è soprannominato Sottomarino giallo?
Inoltre, c’è un curioso aneddoto sulla scelta del giallo come colore principale del club.
Nel 1947, con la nuova stagione alle porte, il figlio del presidente del Villarreal fu inviato a Valencia per acquistare i ricambi per le maglie bianche del club.
Il negozio non le aveva a disposizione e c’era un solo un colore disponibile per il numero di maglie richieste: il giallo.

El Madrigal Stadium renaming
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Città | Vila-real, Spagna |
| Capienza | 25.000 posti |
| Anno di fondazione | 1923 |
| Nomi precedenti | Campo del Villarreal, El Madrigal |
| Proprietario | Villarreal CF |
| Soprannome | "La Ceràmica", "El Madrigal" |
tags: #capienza #juventus #villarreal