Bruno Ranieri è stato uno dei calciatori che ha dimostrato di tenerci alla Nocerina. Il calciatore è nato a Torre Annunziata nel 1962, vanta quasi cinquecento presenze nei professionisti, con tre gettoni in Serie A con la maglia del Napoli e centoventi in Serie B con Reggina, Nocerina e Sambenedettese.
Il giocatore inizia la carriera da professionista nella Reggina in Serie B dove gioca ventuno partite in due anni. Nell’estate del 1972 il Napoli lo preleva dalla squadra dello stretto insieme alla meteora Merighi ed in cambio dà loro Umile e Andrea Esposito. Ranieri fu uno dei giovani che Chiappella volle in squadra ma che pagò a caro prezzo la successiva scelta di Ferlaino: Vinício allenatore. Ecco, al posto del mediano fiorentino ci poteva essere lui, Bruno Ranieri, ma il giocatore torrese pagò l’inesperienza dei suoi verdi anni.

Il 19 novembre 1972 è il suo giorno, è la partita delle partite per i napoletani a battezzarlo. È la prima gara che Zoff gioca a Napoli da avversario ma per lui ci sarà una standing ovation, i tifosi lo amano ancora. Mai successo. La prestazione del nuovo mediano fu positiva ma Chiappella non gli diede immediata fiducia. Lo considerava, lo voleva far crescere e lo tenne in allarme in almeno altre due occasioni. Prima della gara col Bologna, nel ritiro di Sassuolo, lo voleva su Bulgarelli e prima del match col Milan auspicava che francobollasse Rivera. Invece nella successiva trasferta di Cagliari Chiappella lo portò in panchina e lo gettò in mischia al posto di Abbondanza a quindici minuti dalla fine. Il forcing finale degli azzurri, però, non portò alcun risultato.

Anima, pedina insostituibile, anche centromediano metodista all’occorrenza, continuità di rendimento, un arraffatore di palloni, grossa personalità. Una volta, in un Palermo-Samb del 1983, giocò quasi tutta la partita con il naso fratturato.
Il calciatore torrese ha vestito i colori rossoneri della Nocerina in due distinte stagioni. Dopo l’esperienza con la Nocerina Ranieri è tornato nella sua città dove ora risiede, San Benedetto del Tronto, per giocare nella squadra locale, la Sambenedettese. Ha trascorso molte stagioni in Serie B con questa squadra, dal 1981 al 1987. Durante questo periodo, Ranieri è diventato un punto di riferimento per la squadra e il capitano della Samb.

Nonostante alcune esperienze con diverse squadre, Ranieri ha trovato grande successo nella Serie B. Il 16 marzo 1986, ha raggiunto il traguardo delle 200 partite giocate in questa categoria.
| Squadra | Stagioni | Presenze |
|---|---|---|
| Reggina | 2 anni | 21 |
| Nocerina | 2 stagioni | - |
| Sambenedettese | 1981-1987 | - |
Nella stagione 1987-‘88 ecco il suo ritorno a Nocera, nell’amaro campionato terminato con la sconfitta nello spareggio di Cosenza contro il Catania che ha decretato l’avverarsi del fallimento e la conseguente scomparsa della formazione rossonera.
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Bruno Ranieri, con la sua dedizione e passione per il calcio, ha dimostrato il suo valore come giocatore negli anni e ha lasciato un’impronta indelebile nella squadra per cui ha giocato.
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