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Tommaso Berni, un nome che evoca ricordi di diverse stagioni calcistiche, ha avuto una carriera che lo ha visto protagonista in più categorie del calcio italiano e non solo. La sua storia è un intreccio di promozioni storiche, trasferimenti significativi e un record particolare che lo rende unico nel suo genere.

Cresciuto nelle giovanili di due colossi del calcio italiano, la Fiorentina e l'Inter, Berni inizia la propria carriera con l'Inter nella stagione 2000-01, senza però scendere mai in campo. Nel 2001 si trasferisce in Inghilterra al Wimbledon, senza, però, debuttare in campionato. La sua esperienza all'estero segna l'inizio di un percorso che lo porterà a confrontarsi con realtà diverse.

La svolta in Italia arriva nella stagione 2003-04, quando ritorna nel Bel Paese alla Ternana in Serie B. Qui gioca per tre anni, distinguendosi negli ultimi due come titolare indiscusso. La sua crescita non passa inosservata e il 10 luglio 2006 viene acquistato dalla Lazio con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto. La società biancoceleste crede in lui e il 31 gennaio 2007 lo riscatta totalmente per la cifra di 1,5 milioni di euro.

La sua permanenza alla Lazio è caratterizzata da momenti di grande importanza. Il 2 febbraio 2009 viene ceduto in prestito alla Salernitana in Serie B. Conclusa la stagione, Berni torna alla Lazio, dove inizialmente ricopre il ruolo di terzo portiere. Tuttavia, a metà stagione, un grave infortunio del secondo portiere lo promuove a riserva, permettendogli di giocare anche due partite da titolare in campionato. Questa gerarchia tra portieri rimane invariata anche nella stagione successiva, durante la quale Berni si accomoda stabilmente in panchina, venendo preferito a Bizzarri.

Tommaso Berni in maglia Lazio

Il 29 giugno 2011 trova l'accordo con la formazione portoghese dello Sporting Braga, dopo che il suo contratto con la Lazio era giunto a scadenza. Il 29 agosto 2011 esordisce in Primeira Liga nel match Vitória Setúbal-Sporting Braga, dimostrando la sua capacità di adattarsi a nuovi contesti calcistici.

Il suo ritorno in Italia avviene il 3 agosto 2012, quando si allena con la Sampdoria, grazie al nullaosta concesso dallo Sporting Braga, in attesa di definire il suo trasferimento a titolo definitivo, che avviene il 24 agosto. Il 16 settembre esordisce con la maglia blucerchiata nella partita Pescara-Sampdoria 2-3, sostituendo Romero.

Un capitolo significativo della sua carriera si apre il 2 luglio 2014, quando ritorna all'Inter, la squadra in cui è cresciuto nelle giovanili. Qui ricopre il ruolo di terzo portiere, dietro a Samir Handanovič e Juan Pablo Carrizo, e successivamente a Daniele Padelli. È proprio con l'Inter che Berni si rende protagonista di un curioso record: il 26 gennaio 2020, al termine della partita Inter-Cagliari, viene espulso dal campo e rimedia due giornate di squalifica per proteste sull'operato dell'arbitro. Questo episodio è particolarmente singolare, poiché Berni non ha mai giocato nemmeno una partita in sei stagioni con la maglia nerazzurra.

Simbolo dell'Inter

Prima di approdare al Genoa, Berni aveva già maturato esperienze significative. Con la compagine berica retrocessa tra i cadetti al termine della stagione 1974-1975, Berni mantenne la categoria accasandosi nella successiva estate al neopromosso Perugia. Nel 1977 si trasferì poi al Genoa dove disputò un campionato in A e uno in B. Passò infine alla Pistoiese, dove guidò la difesa degli arancioni che nel 1980 conquistarono la storica promozione nella massima serie italiana, alla quale la squadra toscana approdò per la prima e fin qui unica volta dall'istituzione del girone unico.

La carriera di Tommaso Berni è stata anche costellata di convocazioni nelle nazionali giovanili. Convocato per 48 volte nelle nazionali giovanili italiane, disputa in totale 27 partite. Durante la sua militanza al Wimbledon, esordisce nella nazionale Under-20 e nell'Under-21, partecipando il 20 agosto 2002 all'amichevole di Grosseto contro la Germania, persa dagli azzurrini per 2-0.

CAFFE' DOPPIO CON...TOMMASO BERNI

Tommaso Berni, il portiere giramondo, ha lasciato il segno nel calcio italiano con la sua professionalità e la sua capacità di farsi trovare pronto nei momenti cruciali, pur rimanendo spesso nell'ombra, ma con la peculiarità di un record che lo inserisce di diritto tra i personaggi più singolari della storia del calcio.

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