È venuto a mancare all'età di 81 anni Amedeo Leoncini Bartoli, figura di spicco nel panorama accademico e forense di Parma. Nobile nello spirito e sulla carta, con quel rigore etico che plasmava la sua persona, si è distinto per la sua eleganza e la sua vasta cultura.
Nato il 27 ottobre 1940 a Lecce, Amedeo Leoncini Bartoli proveniva da una storica famiglia umbra. Suo padre, Luigi, figura di rilievo nel mondo bancario, fu trasferito in diverse città italiane, tra cui Parma, dove ricoprì la carica di direttore della Banca Commerciale Italiana. Questa connessione con Parma divenne un legame indissolubile per la famiglia.
Dopo aver completato gli studi superiori presso il liceo classico Maria Luigia di Parma, Amedeo Leoncini Bartoli conseguì la laurea in Giurisprudenza nel 1964 con il massimo dei voti, 110 e lode. La sua carriera accademica iniziò presto, distinguendosi per le sue capacità e diventando assistente del professor Giancarlo Venturini.
Dal 1965 intraprese la professione di avvocato civilista. Nei primi anni Ottanta, la sua dedizione allo studio e la sua profonda conoscenza lo portarono a diventare professore universitario di Diritto Internazionale Privato. Fu uno dei pionieri nell'affrontare le tematiche del Diritto Comunitario, organizzando anche viaggi di studio a Bruxelles per i suoi studenti.

La sua attività accademica è stata caratterizzata da una vita dedicata allo studio e alla ricerca. Le sue numerose pubblicazioni testimoniano il suo impegno, e due sue voci sull'Enciclopedia Giuridica Treccani, dedicate al Diritto Internazionale Privato, ne attestano la profonda competenza. Per quarant'anni ha calcato le aule dell'Università di Parma, diventando un docente molto amato dai suoi ex allievi.
Laura Acquistapace, avvocato ed ex allieva, lo ricorda con profondo affetto: "Dopo 42 anni al suo fianco, sono molto addolorata e faccio fatica a pensare che non ci sarà più. Da quando ero sua allieva: un professore straordinario, competente. Che gli piaceva tanto insegnare. All'apparenza burbero, ma diretto e concreto. E con quell'ironia tagliente, che conquistava tutti". Questo ritratto dipinge un uomo capace di trasmettere non solo conoscenza, ma anche passione per la materia insegnata.

Amedeo Leoncini Bartoli è stato ricordato non solo come un docente e un avvocato stimato, ma anche come un uomo capace di bilanciare con successo lavoro, studio e famiglia. Dalla sua unione con Paola Bianchedi ebbe quattro figli: Alessandra, Luigi (avvocato), Antonella e Massimo. La sua compagna, Gabriella Manelli, ex preside del liceo Romagnosi, e i nipoti Adelaide, Alessia, Francesca e Leonardo, conserveranno il ricordo di un uomo colto, di classe e di buon cuore.
Dopo l'ultimo saluto, che avverrà in forma privata, le sue ceneri torneranno sui colli umbri, a Bevagna, vicino a Perugia, luogo d'origine della sua storica famiglia. Un legame profondo con le sue radici che lo accompagnava nella vita.
L'eredità di Francesco, le sfide di Leone | con Paolo Rodari
La sua figura lascia un vuoto nel mondo del diritto e della cultura, ma il suo lascito accademico e l'esempio di dedizione e rigore etico continueranno a ispirare le generazioni future.
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