Nel calcio moderno, la tecnologia e le decisioni arbitrali sono spesso al centro dell'attenzione, soprattutto quando si verificano situazioni inaspettate o controverse. Un esempio emblematico di queste complessità si è verificato in occasione di una partita tra Cremonese e Venezia, che ha messo in luce problemi legati alla designazione degli arbitri e all'utilizzo del VAR.
Un arbitraggio di emergenza: il caso Cremonese-Venezia
Nell'anno 2017, durante una partita della Lega Pro, si è verificato un episodio che ha dell'incredibile. A pochi minuti dall'inizio dell'incontro, è stato necessario un appello in tribuna per trovare un arbitro con esperienza almeno interregionale a causa di un infortunio occorso a un assistente. L'attesa si è prolungata, alimentando ipotesi e preoccupazioni tra i presenti. Alla fine, la soluzione adottata è stata quella di far ricoprire il ruolo di assistenti a tesserati delle società, una pratica evidentemente ammessa dal regolamento, ma che solleva interrogativi sull'imparzialità e sulla gestione di tali emergenze.
Per la cronaca, la partita in questione, Cremonese-Venezia, è stata diretta dal Sig. Andrea Colombo della sezione di Como. Gli assistenti designati erano Fabiano Preti di Mantova e Giuseppe Perrotti di Campobasso, con il Sig. Ermanno Feliciani di Teramo nel ruolo di quarto uomo. La Cremonese ha schierato come assistente Massimiliano Grilli, addetto all'arbitro ed ex arbitro, mentre il Venezia ha visto scendere in campo Christian De Rossi, magazziniere e appassionato di calcio, che ha assunto il ruolo di assistente con la bandierina.

Precedenti e contesto storico
La Cremonese vanta tre precedenti con l'arbitro Andrea Colombo, tutti conclusi con un pareggio. L'ultimo di questi risale alla stagione precedente, in Serie A, terminato 1-1 contro l'Atalanta, grazie a una rete di Valeri. Altri due pareggi si sono verificati nella stagione 2021-2022.
Lo Stadio Pier Luigi Penzo: un pezzo di storia veneziana
La partita si è svolta allo Stadio Pier Luigi Penzo, casa del Venezia FC. Inaugurato nel 1913, è il secondo stadio più antico d'Italia, preceduto solo dallo Stadio Luigi Ferraris di Genova. La sua ubicazione sull'isola di Sant'Elena lo rende unico, essendo accessibile principalmente via mare. Originariamente in legno, è stato ristrutturato negli anni '20 con una tribuna principale in cemento. Ha subito diverse modifiche nel corso degli anni, tra cui una significativa riduzione della capienza dopo un tornado nel 1970. Nonostante le vicissitudini, lo stadio ha una capacità attuale di 11.150 spettatori e ha ospitato eventi memorabili, incluso un record di affluenza di 26.000 persone in un match di Serie A contro il Milan nel 1966.

Il VAR e l'episodio Sanabria-Jean: un'analisi approfondita
Un altro episodio controverso, questa volta legato all'uso del VAR, si è verificato in una gara tra Lecce e Cremonese. Durante il sesto minuto di recupero, l'arbitro Simone Sozza aveva giudicato corretto un contatto tra il difensore del Lecce Gabi Jean e l'attaccante della Cremonese Antonio Sanabria. La decisione, tuttavia, ha suscitato le lamentele della dirigenza ospite.
L'analisi tecnica del VAR, trasmessa in seguito, ha ridimensionato la polemica. È emerso che l'arbitro aveva visto la dinamica del contatto, ritenendola corretta. Il controllo al VAR, durato circa cinquanta secondi, è stato effettuato con diverse angolazioni e a velocità reale e rallentata. Il contatto tra il braccio di Jean e il petto di Sanabria è stato valutato come non falloso, così come la verifica sulla parte inferiore del contatto. Le comunicazioni tra l'arbitro e la sala VAR hanno confermato che non c'erano gli estremi per un richiamo al monitor.
Mauro Tonolini, componente della commissione arbitrale dell'AIA, ha commentato l'episodio, sottolineando che il contatto col braccio non era falloso, mentre quello inferiore, seppur più discutibile, andava valutato principalmente in campo.
Cosa c’è dietro al VAR? Siamo andati dove nessuno può entrare per vedere come funziona la tecnologia
Questi episodi evidenziano come, nonostante l'introduzione di tecnologie come il VAR, le decisioni arbitrali continuino a essere oggetto di dibattito, sottolineando la complessità e la natura umana del gioco del calcio.
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