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Attraverso la rappresentanza offerta dai media si racconta la figura di Concetto Lo Bello: arbitro di calcio, dirigente sportivo, uomo politico ma soprattutto siracusano innamorato della sua città.

Dopo un'analisi della evoluzione dell'attività sportiva come fenomeno sociale fino al suo rapporto attuale con i media e la stampa in particolare, si guarda alla trasformazione subita negli anni dalla figura arbitrale.

La rappresentazione mediale di Concetto Lo Bello arbitro di calcio, sua veste più nota, corredata dal racconto degli incontri più singolari, rappresenta il nucleo centrale del testo.

Portatore di sani principi sportivi, il progresso del movimento sportivo siracusano sarà un costante riferimento della sua diversificata attività.

La maggior parte delle immagini e degli articoli di giornale utilizzati è tratta dall'archivio personale di Concetto Lo Bello; segni inequivocabili della sua volontà di ricordare e far ricordare.

Archivio personale di Concetto Lo Bello

Elegante, autoritario, freddo e bravissimo tecnicamente: Concetto Lo Bello (Siracusa, 13 maggio 1924) è sempre stato unanimemente ritenuto il miglior arbitro italiano di tutti i tempi.

Ma la sua popolarità andava al di là della semplice capacità in campo.

Più che un bravo arbitro, Lo Bello impersonificava “l’arbitro-personaggio”, al quale andavano applausi persino quando riconosceva pubblicamente un errore che ad altri sarebbe costato la carriera.

Una volta ammise in una trasmissione televisiva uno sbaglio che poteva cambiare il corso del campionato e per lui furono solo applausi.

Ma Lo Bello si era guadagnato questa credibilità con anni di ottimi arbitraggi e di spettacolari interpretazioni del ruolo in campo.

“Un vendicatore”, lo definì nel 1956 uno dei più famosi giornalisti sportivi di allora, Maurizio Barendson, “un arbitro-invettiva contro tutte le secolari invettive altrui, dal Colosseo a oggi”.

Ritratto di Concetto Lo Bello

Nato a Siracusa il 13 maggio 1924 dopo aver praticato atletica (lanci) e calcio, intraprese la carriera arbitrale nel 1944.

Diventò internazionale nel ’58.

Ha diretto 328 partite in Serie A (record tuttora imbattuto) e 93 incontri internazionali, 34 dei quali fra nazionali A.

A livello internazionale Lo Bello (che rappresentò l’Italia ai Mondiali del ’66) ha arbitrato praticamente tutto, tranne la finale del Campionato del Mondo e quella dei Campionati d’Europa.

Nel 1963 è stato insignito del prestigioso Premio Giovanni Mauro.

(anniversari morte 1991) * 09 settembre * Siracusa: Concetto Lo Bello, arbitro di alcio italiano

Padre di due figli, uno dei quali, Rosario, ha ricalcato la sua carriera di arbitro.

E’ stato anche presidente della Federazione italiana Pallamano e faceva parte della giunta esecutiva del Coni.

Poco prima della sua scomparsa era stato nominato presidente del Siracusa Calcio.

Concetto Lo Bello era stato eletto al Parlamento nelle liste della Democrazia Cristiana nella circoscrizione della Sicilia orientale nel 1972, 1976, 1979 e 1983.

Le storie e i momenti di vita di Concetto Lo Bello tratti direttamente dall'archivio di famiglia. A svelarli il libro, che sarà presentato venerdì 13 maggio al Salone d'onore del Coni a Roma, dedicato al celebre arbitro e dirigente sportivo.

Carriera Arbitrale di Concetto Lo Bello
Partite in Serie A 328 (record imbattuto)
Incontri internazionali 93
Incontri tra nazionali A 34
Mondiali arbitrati 1966
Premio Giovanni Mauro 1963

L’appuntamento, organizzato dall’Associazione Concetto Lo Bello - Idee per lo sport, la cultura, il sociale, con il patrocinio del Coni, intende celebrare la figura di uno degli arbitri italiani più noti (venuto a mancare il 9 settembre 1991) e che è stato anche dirigente, presidente sportivo italiano e deputato al Parlamento italiano.

Alla presentazione interverranno, tra gli altri, il presidente del CONI, Giovanni Malagò, esponenti dell’Associazione Italiana Arbitri, del mondo dello sport e del giornalismo.

Logo Associazione Concetto Lo Bello

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