La designazione di Maurizio Mariani per dirigere il prestigioso incontro di Champions League tra Paris Saint-Germain e Bayern Monaco ha acceso un acceso dibattito, soprattutto alla luce delle recenti controversie arbitrali che lo hanno visto protagonista in Italia.
Mariani, arbitro della sezione di Aprilia, è stato al centro di un'incongruenza arbitrale negli ultimi giorni. Dopo essere stato fermato dal designatore Gianluca Rocchi in Italia a seguito del contestatissimo rigore assegnato in Napoli-Inter per un contatto tra Mkhitaryan e Di Lorenzo, è stato invece premiato a livello internazionale dalla UEFA, che gli ha affidato la direzione di una delle partite più attese della fase a gironi.
Questo incarico prestigioso da parte della UEFA contrasta nettamente con la decisione di Rocchi di declassarlo ad arbitrare in Serie B. Mariani è infatti tornato in campo sabato scorso dirigendo Virtus Entella-Empoli in Serie B, dopo il periodo di stop seguito alle polemiche. L'assistente coinvolto nell'episodio del rigore del Maradona, Daniele Bindoni, è stato ritenuto da Rocchi il principale responsabile dell'errore e assente tra i collaboratori di Mariani.
La UEFA, attraverso il suo comitato arbitrale, continua a dimostrare piena fiducia in Mariani, nonostante le critiche ricevute in patria. Questo paradosso evidenzia le diverse valutazioni e criteri che sembrano coesistere tra il sistema arbitrale italiano e quello europeo.
In questa stagione, Mariani ha già diretto sei partite ufficiali tra tutte le competizioni, di cui due in Serie A, due in Serie B e due in Champions League (una delle quali nei preliminari). La sua esperienza in Champions League include anche la direzione di Kairat Almaty-Celtic nei preliminari e Liverpool-Atletico Madrid.
Il designatore Gianluca Rocchi, commentando l'episodio del rigore in Napoli-Inter, aveva dichiarato a Open VAR: "Questo è un episodio molto particolare, qua il grande problema è procedurale. L'arbitro può non aver visto, secondo me comunica al Var più che all'assistente. Agli assistenti abbiamo fatto fare un percorso per trasformarli in 'piccoli' arbitri, visto che col VAR si è limitato il loro lavoro. Quello che non mi è piaciuto per niente, proprio per niente, è l'ingerenza di Bindoni che va oltre quello che gli abbiamo chiesto. Noi abbiamo chiesti agli assistenti di intervenire su cose al 100% sicure e nella loro area di competenza, e questo non lo è anche perché l'arbitro era in controllo. Quindi la decisione non è corretta, non è calcio di rigore e ci saremmo aspettati on field review. In scala di responsabilità molte sono dell'assistente, alcune dell'arbitro e alcune del VAR. Il fatto che ci sia un contatto e dobbiamo intervenire non mi piace sentirlo: noi vogliamo calci di rigore chiari, interventi per togliere gol chiari, mentre la soglia è più bassa su gravi falli di gioco e condotte violente. Questo rigore è sotto soglia. Se questo rigore viene concesso live da Mariani viene probabilmente accettato in modo diverso e noi lo avremmo supportato con più facilità."
La partita PSG-Bayern Monaco rappresenta un remake della finale del 2020, con due squadre che dominano nei rispettivi campionati nazionali e ambiscono alla vittoria del torneo continentale. La direzione di gara di Mariani sarà quindi sotto i riflettori, con l'attesa di capire se la sua performance sarà all'altezza delle aspettative internazionali.
A proposito del match, i precedenti tra le due squadre vedono un leggero vantaggio per i tedeschi: nei 14 precedenti, non ci sono stati pareggi, con 8 vittorie del Bayern Monaco e 6 del Paris Saint-Germain.

L'arbitro Anthony Taylor, un fischietto inglese con un passato controverso, era stato designato per un'altra partita di alto profilo, PSG-Bayern Monaco. Taylor aveva già diretto la finale di Europa League persa dalla Roma due anni fa e ha ricevuto critiche in patria e all'estero. Egli stesso ha raccontato di aver iniziato la sua carriera arbitrale nel 1995, partendo dai campionati locali e scalando le divisioni fino alla Premier League nel 2010.
Durante la partita diretta da Taylor, sono emersi diversi episodi degni di nota: all'11', un intervento di Stanisic su Hakimi è stato giudicato falloso, con la concessione di un calcio di punizione al PSG. Al 28', Doué è caduto in area dopo uno scontro con Tah, ma l'arbitro non ha concesso il rigore. Al 46', un gol di Upamecano è stato annullato per fuorigioco. Prima dell'intervallo, Musiala ha subito un grave infortunio alla gamba sinistra in uno scontro con Donnarumma, uscendo dal campo in barella tra le lacrime. Nella ripresa, Laimer è stato ammonito al 67' per un intervento su Doué. Al 76', Doué è rimasto a terra dopo un intervento, ma Taylor non ha concesso il fallo e ha ammonito il giocatore per proteste. Al 82', Pacho è stato espulso per un intervento falloso su Goretzka. All'86', un gol di Kane è stato annullato dal VAR per fuorigioco. All'91', Hernandez è stato espulso per una sbracciata. Infine, al 99', Taylor è andato al VAR per un possibile rigore su intervento di Upamecano, ma non lo ha assegnato. La partita si è conclusa con la vittoria del PSG per 2-0.

In un'altra partita di Champions League, quella che ha visto protagonista l'arbitro italiano Daniele Orsato, il fischietto veneto è stato scelto per dirigere la finale tra Bayern Monaco e PSG. Orsato, che avrebbe compiuto 45 anni a novembre, ha ricevuto questo importante riconoscimento internazionale. Al suo fianco, gli assistenti Manganelli e Giallatini, mentre al VAR è stato designato l'esperto Irrati, già VAR nell'ultima finale dei Mondiali. L'ultimo arbitro italiano a dirigere una finale di Champions League era stato Rizzoli nel 2013, sempre con il Bayern Monaco in campo, mentre Rocchi aveva arbitrato la finale di Europa League l'anno precedente.
Analisi della sfida serrata tra PSG e Bayern Monaco | Finale di Champions League | UCL su CBS Sports
La scelta di Mariani per PSG-Bayern Monaco, alla luce delle sue recenti vicende in Italia, solleva interrogativi sull'uniformità dei criteri arbitrali e sulla gestione dei direttori di gara a livello internazionale. La UEFA, confermando la fiducia in Mariani, sembra voler sottolineare la sua visione indipendente dalle controversie nazionali, affidandogli un compito di grande responsabilità.

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